CICCHITTO: E' inaccettabile che alcuni
deputati del Pdl presentino il DDL sul voto ad immigrati con
l'opposizione
19/11/09 22:12 Archiviato
in:
Governo
Berlusconi

"E’ inaccettabile che su un tema
cosi’ delicato quale quello riguardante il tema della concessione
del voto alle elezioni amministrative agli immigrati residenti in
Italia da cinque anni alcuni colleghi appartenenti al gruppo del
PDL abbiano preso l’iniziativa di presentare un disegno di legge
firmato con esponenti di tutti i gruppi dell’opposizione, senza che
la presidenza del gruppo sia stata minimante interpellata e tenendo
conto che questa proposta non e’ contenuta nel programma di
governo".
Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl
che ha osservato:
"D’altra parte la materia non rientra in quelle riguardanti la
bioetica, come il testamento biologico, sulle quali vige la
liberta’ di coscienza. Ricordiamo che in una riunione dell’ufficio
di Presidenza i coordinatori nazionali del partito avevano
preannunziato che si sarebbe svolta una riunione dell’organismo
dirigente del partito, vista l’esistenza di diversi pareri
sull’argomento. Evidentemente va fatta una scelta politica
ricorrendo all’unico strumento decisionale possibile, quello
costituito dal metodo democratico. Di conseguenza invitiamo i
coordinatori nazionali a convocare riunioni degli organismi
statutari che discutano e decidano.
In assenza di riunioni dell’Ufficio di Presidenza, ed eventualmente
della direzione, su tutte le questioni in discussione, si verifica
una situazione nella quale si sovrappongono le posizioni piu’
diverse senza che si sappia qual’e’ la linea del partito, con
conseguenze negative. Auspichiamo la continuita’ dell’opera di
governo, l’unita’ del PdL e l’omogeneita’ della maggioranza. Per
favorire questo risultato e’ indispensabile che ci sia una sede,
quella degli organismi di partito, di discussione e di decisione.
In caso diverso nel PdL non ci sara’ certo un ’regime da caserma’,
ma quello che De Gaulle chiamava ’lo chanlit’, con i rischi
conseguenti che sono stati evocati ieri dal Presidente Schifani,
che noi francamente vorremmo evitare visto che pensiamo alla
passione politica dei militanti e degli elettori del PdL che ci
hanno votato nel 2008 sulla base di un preciso programma che
nessuno ha il diritto di annullare, ne’ con iniziative unilaterali
ne’ con azioni cosiddette bipartisan. Noi riteniamo che esistano
tutte le condizioni per andare avanti. Esistono opinioni comuni su
tutti i problemi principali da parte di una larghissima maggioranza
sia dei gruppi parlamentari, sia del PdL, aldila’ della stessa
origine da Forza Italia, da AN e dagli altri partiti che si sono
ritrovati nella formazione del partito unitario fondato sulla
leadership politica e di governo di Silvio Berlusconi".
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