Il Pd trucca Google ...facciamoglielo
pagare
06/05/09 09:36 Archiviato
in:
PdL Lainate
Se digiti in Google il
nome dei nostri candidati alle elezioni europee (io ho provato con
Lara Comi, La Russa, Paniz, Gardini, Aprea, ecc.) appare un
link
sponsorizzato che porta alla pagina del sito nazionale del partito
democratico,
alla lista dei loro candidati e ad altre informazioni sulla
campagna.
E’ un
trucco poco corretto,
antiquato (fu usato
nel 2000 negli USA), che non porta niente in termini di voti.
E’ un trucco da due
soldi, che merita di essere ripagato con la giusta moneta, la
loro.
Dunque
digita il nome di qualcuno dei nostri candidati e poi clicca sul
link sponsorizzato collocato a destra della pagina. Così noi
ridiamo e loro...pagano!
(Ore 18,30)
Attualmente sembra che il PD abbia già esaurito il suo
credito su AdWords di Google e
quindi i link sponsorizzati non appaiono più.
Tag: Antonio Palmieri
L'intervento integrale di Antonio
Palmieri su Libero
09/09/06 08:42 Archiviato
in:
PdL Lainate
Forza
Italia è molte cose in una.
E' un movimento politico che vive del rapporto diretto tra il suo
fondatore e gli elettori.
E' un comitato elettorale che si attiva per le elezioni nazionali e
che alimenta il rapporto tra Berlusconi egli italiani usando gli
strumenti del marketing politico.
E' un popolo che oscilla tra i sette e gli undici milioni di
elettori. E' un esercito di militanti composto da 11.000 eletti
nelle istituzioni e 200.000 iscritti. E' una forza politica
liberale, cristiana e occidentale, come di recente l'ha definita
Baget Bozzo e come dice la Carta dei Valori redatta da
Adornato.
Forza Italia è tutto questo e molto altro ancora. E', anzi, siamo
un partito "diverso", del quale i comunisti direbbero che ha due
"basi".
La prima, senza la quale la seconda non esisterebbe, è fatta dai
nostri elettori: essi hanno con Berlusconi un rapporto libero e
scelgono divotarci se ritengono che ce lo meritiamo.
La seconda "base" è fatta dagli iscritti e dagli eletti: un
patrimonio da valorizzare, anche se troppo spesso sembra andare in
direzione opposta alla Forza Italia voluta dal fondatore e
desiderata dai nostri elettori.
Per Forza Italia ( e per il costituendo Partito delle Libertà ) è
tempo di far andare nella stessa direzione elettori ed eletti.
Come? Propongo sinteticamente alcuni concreti suggerimenti.
1) "Più Gubbio per tutti". Organizzare ogni tre mesi in luoghi
diversi una tre giorni di riflessione e dibattito, con incontri
pubblici e sessioni riservate a eletti e iscritti. Effetto
aggregante e mediatico garantito.
2) "Porte aperte in Forza Italia". Con format predisposti dal
Coordinamento Nazionale e da quelli regionali, almeno nei comuni
più grandi si devono organizzare sistematicamente incontri
pubblici, avvalendosi del contributo delle realtà culturali a noi
vicine (la rete di cui ha ben detto Brunetta): Circolo, Club
Liberal, Fondazione Free, Ideazione, Magna Carta, Nova Res Publica,
Ragionpolitica, ecc... E tutti i coordinamenti devono convocare
riunioni periodiche con eletti e iscritti, per discutere i temi
locali. Così coinvolgiamo maggiormente elettori ed eletti.
3) "Diamo forza alla nostra gente". I nostri elettori non sono
"naturalmente" militanti ma si mobilitano su singole iniziative
concrete. Abbiamo già fatto grandi manifestazioni nazionali e le
rifaremo. E possiamo inventare nuovi tipi di mobilitazione, che
partano da Internet, facciano sinergia con i pochi media amici e
facciano sentire la voce del nostro popolo. Il neonato Circolo
delle Libertà ( www.circolodellaliberta.com ) a fine mese lancerà la prima iniziativa, sulla
cittadinanza agli immigrati.
4) "Un coordinatore, un programma". Ogni candidato coordinatore
comunale o provinciale deve presentare un programma e una squadradi
collaboratori e si devono garantire più robustamente i diritti del
candidato sconfitto. Su questi temi Sandro Bondi ha molto da
dire.
5)"Coordinatori eletti tra gli eletti". E' un modo per rimarcare la
responsabilità che gli eletti hanno verso i nostri elettori. Nella
prima repubblica era il partito a dominare le istituzioni; oggi (a
seguito dell'elezione diretta di sindaci e presidenti di provincia
e regione) è il contrario e tocca agli eletti alimentare il
rapporto con i cittadini. E' già così in molti coordinamenti:
estendiamolo ovunque.
6) "Capire per agire". Come ha detto Mariastella Gelmini, dobbiamo
sistematicamente dare a eletti, iscritti e simpatizzanti occasioni
per approfondire la conoscenza delle nostre radici culturali e
della realtà del nostro tempo, per formare il nostro capitale
umano.
7) "Forza Internet". Va esteso a tutti gli eletti l'utilizzo della
posta elettronica e dei nostri siti nazionali, per sfruttare
pienamente il potenziale organizzativo e comunicativo a due vie di
Internet. Molti lo fanno già, devono farlo tutti.
8) "Valorizzare l'esistente". In tante località donne e uomini di
Forza Italia da anni sono una presenza visibile e autorevole. Sono
esperienze da sostenere e valorizzare, perchè davvero, come ha
ribadito Scajola, non siamo un partito di plastica.
9) "Non dimenticare chi resta fuori". Dal nazionale ai comunali,
tutti i coordinamenti si devono far carico di non disperdere
l'esperienza di chi si è candidato e non è stato eletto o non lo è
più. Anche così si consolida il senso di appartenenza.
A questo elenco altri aggiungeranno o toglieranno. L'essenziale è
non deludere ilnostro popolo, che ci vuole più tosti, più presenti,
più decisi e non vuole un partito vecchia maniera, come ha
ricordato Franco Frattini.
C'è chi tra noi fa politica perchè gli piace, chi per legittima
ambizione, chi la fa da una vita e chi, come me, è giunto a questo
impegno dal mondo del lavoro. Dobbiamo essere uniti, consapevoli
che non siamo più nel 1994.
L'Italia e il mondo sono drammaticamente cambiati e noi siamo
coloro ai quali moltissimi italiani guardano con la speranza che si
possano vincere le grandi sfide che stiamo vivendo, dentro e fuori
il nostro Paese.
Questo è il compito, ancora più grande e difficile ma più
importante di quello degli inizi, cui oggi è chiamato Silvio
Berlusconi e noi con lui in Forza Italia.
Lo dobbiamo fare per noi stessi, per la nostra gente e per gli
italiani tutti.
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