Il Popolo della Libertà di Lainate
Responsabile Sito: Smachetti Alessandro

Pensiamo al futuro per la scuola

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Il Comune ha la responsabilità degli edifici scolastici per le materne (oggi scuola dell’infanzia), elementari ( oggi scuola primaria) e le medie ( oggi scuola secondaria di 1° grado): sul nostro territorio vi sono quattro plessi elementari (Via Litta, Via Lamarmora, Via Sicilia, Via Cairoli), anche due Scuole Materne, (Via Lamarmora, Via Giovanni XXIII) e due Medie (E. Fermi a Lainate e W. Tobagi a Barbaiana).

Oltre alla gestione ordinaria ed agli adeguamenti succedutesi negli anni, gli interventi di ristrutturazione ed ampliamento più ingenti hanno riguardato, nella seconda metà degli anni ’90, la scuola elementare di Grancia, quella media e materna di Lainate.

Nel frattempo, soprattutto a Grancia Pagliera ed a Lainate centro, si sono insediate tante nuove famiglie: tra Via Friuli e i Girasoli, come in Viale Rimembranze – Manzoni. Negli ultimi mesi, inoltre, il Consiglio Comunale ha approvato nuovi importanti insediamenti residenziali alle ex Trafilerie in Via Manzoni ed alla ex Parma di Via Re Umberto, ove speriamo possano insediarsi numerose giovani coppie, che scelgono Lainate per la loro prosperità.

L’incremento dei residenti e le mutate esigenze didattiche impongono alla Comunità tutta ed alle sue Istituzioni amministrative e scolastiche una riflessione di prospettiva per valutare e decidere assieme come agire, tenendo anche conto che gli edifici di Via Litta e Via Sicilia potrebbero presto essere superati per spazi e per vetustà.

Proponiamo dunque un confronto sul tema coinvolgendo Famiglie, Organismi scolastici, Insegnanti ed Istituzioni politiche locali, che possa produrre programmi condivisi da attuare nel tempo, sapendo appunto che dalle idee alle opere, spesso servono tempi lunghi ed in tempi di ristrettezze.

Con l’occasione IL Popolo delle Libertà augura a tutti un Sereno Natale e Felice Anno Nuovo.

I Coordinatori
Gory Antico - Augusto Anzani

Dichiarazione letta nell'ultimo Consiglio Comunale

"Visti i Risvolti positivi con cui i Giudici del Tribunale del riesame hanno restituito la libertà e la reputazione di persona per bene all'arch. Mauro Cattaneo, evidenziamo anche il suo pieno diritto a continuare a ricoprire la carica di consigliere comunale capogruppo peraltro democraticamente ottenuta a pieni voti dai cittadini lainatesi.

Il gruppo consiliare ed i coordinatori del PDL rinnovano completa fiducia al proprio eletto, esprimendo solidarietà e vicinanza per l'ingiustificabile attacco mediatico subito attraverso parte della stampa, che in maniera scorretta ed affrettata, ha tentato di danneggiare sia la dignità e la reputazione di uno stimato professionista, sia l'immagine del partito che da tempo rappresenta.

Il PDL pertanto riconferma Mauro Cattaneo Capogruppo consiliare e invita quest'ultimo a continuare a lavorare con l'impegno e la determinazione di sempre, per il bene comune della città di Lainate ed a vantaggio di tutti i cittadini."

Firmato:
PDL Lainate
I coordinatori di Lainate
I consiglieri comunali di Lainate

RICHIESTA DI REPLICA DA PARTE DEL PDL DI LAINATE.

Riteniamo doveroso rettificare alcune notizie apparse su alcuni giornali in quanto non corrispondenti alla realtà dei fatti e gravemente denigratorie sia per il nostro capogruppo consiliare Mauro Cattaneo che per il Popolo delle Libertà.

Sul n.41 di Settegiorni di venerdi' 14 ottobre 2011 è stato scritto che il PDL ha sostituito il capogruppo consiliare Mauro Cattaneo con il primo dei non eletti , ed in un altro punto ha definito altresì M. Cattaneo Ex capogruppo.

Orbene, anzitutto occorre chiarire che il PDL di Lainate non ha sostituito nessuno bensì si è trattato di una sostituzione temporanea dovuta ex lege, atteso altresì che il PDL ha espresso piena solidarietà a Mauro Cattaneo e completa fiducia nella magistratura, ed ora attende che il proprio eletto venga al piu’ presto riammesso all’ interno del consiglio comunale.

Intanto i giudici del Tribunale del Riesame hanno già deciso di stralciare la posizione di Cattaneo da quella delle altre persone coinvolte nella strana vicenda, ritenendo le motivazioni addotte dai PM del tutto insussistenti e quindi revocando le misure cautelari adottate su richiesta di quest'ultimi.

Il consigliere Capogruppo Mauro Cattaneo ha già scontato ingiustamente una condanna giornalistica senza neppure avere avuto il modo ed il tempo di raccontare la propria verità.

Non possiamo non rifiutare un certo modo di fare giornalismo, quel giornalismo che anziché ponderare le informazioni e dare le notizie solo dopo averle verificate con obiettività di cronaca, salvaguardando sempre i diritti fondamentali dei cittadini in primis la presunzione di innocenza, si lancia in frettolosi processi mediatici e improvvisati sondaggi incriminanti.

Mauro Cattaneo sino a prova contraria è per il PDL una persona per bene, eletto democraticamente e a pieni voti dai cittadini Lainatesi, probabile vittima di un errore indiziario, ed è per tale motivo che deve poter ancora godere di tutto il nostro rispetto come uomo prima ancora che come cittadino e Consigliere Comunale Capogruppo.

Perché i giornali debbono riportare la notizia riguardante l' emissione di un avviso di garanzia o di una misura restrittiva cautelare a carico di qualcuno usando il folclore della prima pagina e quando invece lo stesso soggetto viene scagionato o riabilitato si limitano a qualche trafiletto nelle ultime pagine avendo quasi paura di essere loro stessi giudicati dai lettori?

Il PDL si batte per la libertà, il rispetto, la dignità delle persone, per tutto ciò che serve a garantire le persone da schegge impazzite della società civile. Noi siamo per la presunzione d’innocenza, per il diritto di difesa, per il rispetto delle regole sempre, in ogni caso, ed a qualunque costo.

Ringraziamo per lo spazio concessoci.

PDL Lainate.
I coordinatori di  Lainate
I consiglieri comunali di Lainate

150° Anniversario Unità d'Italia

Nata per unire

Lainate sostiene Silvio Berlusconi

Lainate dice si al governo Berlusconi

Grande successo della raccolta firme a sostegno di Silvio Berlusconi anche a Lainate, Grancia Pagliera e Barbaiana.

Tra Venerdì 10 e Domenica 12 Dicembre gli attivisti del Popolo delle Libertà hanno infatti raccolto nei banchetti e "porta a porta" 738 firme a sostegno del Governo, contro il tradimento del mandato elettorale.

“Il messaggio della gente è chiaro ed inequivocabile. Le congiure di palazzo e i giochi di potere –sottolineano gli organizzatori- risultano incomprensibili ed inaccettabili, tanto più con un governo che sta realizzando le riforme e che ha tutelato il Paese dalla crisi internazionale”.

“I cittadini chiedono alla politica serietà e responsabilità. Per questo il Popolo della Libertà –concludono i militanti- senza strilli ed urla e senza manifestazioni che provocano disagi e danni ad alcuno, è sceso in piazza per dare voce ed espressione a quella maggioranza moderata e liberale che vuole continuare a confermare la propria fiducia e il proprio sostegno al Premier Berlusconi”.

Coordinamento PDL Lainate

Grande successo per la raccolta firme

Grazie al Governo Berlusconi firma anche tu a sostegno del Governo

Sono circa 200 le firme raccolte questa mattina in Piazza Vittorio Emanuele II a Lainate a sostegno dell'esecutivo nazionale, nell'ambito della manifestazione del Pdl "Grazie al Governo Berlusconi firma anche tu a sostegno del Governo".

Abbiamo registrato con molta soddisfazione sin dalle prime ore del mattino, un'elevata presenza di cittadini che spontaneamente si sono recati in Piazza Vittorio Emanuele II a dare il loro sostegno al Governo Berlusconi.

Una partecipazione che ha sottolinea come sia forte e vivace l'interesse ed il sostegno al nostro leader, Silvio Berlusconi, che alla guida del Governo ha dimostrato e dimostrerà quanto, nonostante le difficoltà economiche internazionali, ha fatto e farà per il nostro Paese.

Questo grande successo dimostra anche la volontà di rispondere con decisione a chi in questo momento sta tradendo il Pdl e gli elettori del centrodestra e che martedì si appresta a votare insieme alla sinistra.

Domenica 12 Dicembre banchetto in P.zza Vittorio Emanuele II dalle ore 9.00

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Mettiamo in Comune la Provincia


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Gentili Signore ed Egregi Signori,

il Presidente della Provincia di Milano
On. Guido Podestà e la Sua Giunta incontreranno i Sindaci, gli Amministratori, le associazioni della zona e tutti i cittadini in un incontro pubblico che si terrà venerdì 22 ottobre 2010 presso la Sala del Consiglio di Parabiago, in piazza della Vittoria, 7 a partire dalle ore 11.30.

All'esterno della sala troverete il modulo per iscriverVi e porre le Vostre domande: siete tutti invitati a partecipare!

Chiediamo, cortesemente, di dare conferma in caso di Vostra presenza e di comunicarci
entro mercoledì 20 ottobre p.v. eventuali interventi su tematiche specifiche.

I Comuni coinvolti sono:
Lainate, Nerviano, Parabiago.

Al termine dell'incontro sarà possibile intrattenersi ulteriormente con gli Amministratori durante un buffet offerto dall'Amministrazione comunale di Parabiago.

È possibile iniziare il dibattito sulla nostra piattaforma multimediale per portare in sede pubblica eventuali istanze nate dalla partecipazione di amministratori e cittadini sul sito:
http://giuntaperta.provinciadimilano.partecipami.it/

L'occasione ci è gradita per porgere i nostri migliori saluti.

Alessandro De Chirico

Festa Nazionale del Popolo della lIbertà

FestadelPDL

Scarica il programma

Buone Vacanze

Forza Italia nel cuore

IL PRESIDENTE BERLUSCONI : "NON TOCCHEREMO SANITA', PENSIONI, SCUOLA E UNIVERSITA'. NON AUMENTEREMO LE TASSE."

messaggio di Silvio Berlusconi

Care amiche e cari amici Promotori della libertà,
di fronte allo tsunami che sta mettendo a dura prova tutti i Paesi europei, il partito dei pessimisti, il solito partito dei pessimisti, è tornato a farsi sentire e a diffondere le solite menzogne e i soliti veleni, attribuendo al nostro Governo il proposito di varare a breve termine un insieme di provvedimenti economici punitivi che, per l’ennesima volta, sono totalmente inventati. E chiedo per questo il vostro impegno. Cioè non solo voi dovete sapere ma dovete far sapere, che non uno dei fantasiosi provvedimenti di “macelleria sociale” di cui si legge su certa stampa in questi giorni, non uno risponde al vero. Noi stiamo lavorando in stretto contatto con le parti sociali ed è assolutamente falso che sia alle viste un aumento delle imposte. Non verranno toccate né la sanità, né le pensioni, né la scuola, né l’università. E’ sicuro invece che il nostro Governo continuerà a tenere i conti pubblici in ordine come ha fatto finora con una politica prudente, coniugando il rigore con l’equità e con il sostegno allo sviluppo. Voglio ripeterlo: non aumenteremo le tasse. Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani! Invece cercheremo con ogni mezzo di combattere le spese eccessive e naturalmente l’evasione fiscale.
Sino ad oggi siamo riusciti a tutelare le famiglie, a tutelare i ceti più deboli, a tutelare le imprese, soprattutto quelle piccole e medie, con provvedimenti mirati, con provvedimenti concreti ed efficaci. Continueremo a farlo, nei limiti delle possibilità naturalmente del nostro bilancio, portando avanti la politica di buonsenso che abbiamo portato avanti negli ultimi due anni e con una gestione economica che, mantenendo in ordine i conti pubblici -questo è stato importantissimo- ha messo il nostro Paese al riparo dalla crisi, e credo che questo merito ce lo debbano tutti riconoscere, ci è stato riconosciuto da tutte le autorità monetarie internazionali, anche quelle più severe.
Per il futuro continueremo a rispettare gli impegni che l’Unione Europea impone a tutti i Paesi europei e cioè una riduzione del deficit, del nostro disavanzo per il 2011 e per il 2012.
E questo per noi significa passare dall’attuale 5% di deficit rispetto al nostro Prodotto Interno Lordo, al 3% nel 2012.
Faremo questa manovra e quando l’avremo messa a punto, quando sarà definita in tutti i suoi aspetti, la faremo conoscere a tutti gli italiani nel modo più diretto, nel modo più trasparente.
Invece penso che alimentare ogni giorno il pettegolezzo su questi argomenti sia una grave responsabilità da parte dell’opposizione.
Voi sapete bene che se il nostro Governo avesse seguito anche solo una parte delle richieste di questa opposizione, cioè più spese, più debito, l’Italia sarebbe finita come la Grecia, cioè sarebbe finita male, molto male.
Noi invece abbiamo garantito la credibilità dei nostri Bot e Cct sul mercato finanziario internazionale, che continua a investire nei titoli del nostro debito pubblico e così facendo abbiamo tutelato il risparmio delle famiglie, abbiamo assicurato la pensione a quasi 17 milioni di pensionati, abbiamo assicurato lo stipendio a 3 milioni e mezzo di dipendenti pubblici, senza mai mettere le mani, voglio ripeterlo, nelle tasche dei contribuenti.
Quindi, agendo sempre come il buon padre di famiglia che cerca di non spendere più di quello che riesce a portare a casa, il nostro Governo ha operato cercando di diffondere continuamente ottimismo e fiducia. Perché senza ottimismo, senza fiducia, non si va avanti, non si va da nessuna parte. Con gli ammortizzatori sociali, che abbiamo esteso per la prima volta anche ai lavoratori autonomi, abbiamo assicurato un sostegno a tutti coloro che hanno perso il lavoro a causa della crisi. Cioè lo Stato non ha lasciato solo nessuno. Abbiamo riportato lo Stato a fare lo Stato come ben sapete, per risolvere le emergenze dai rifiuti di Napoli e della Campania, per risolvere il dopo terremoto de L’Aquila, dove in appena 150 giorni abbiamo costruito abitazioni confortevoli e sicure per 30 mila abruzzesi a cui il terremoto aveva distrutto la casa. Ma non solo questo.
Abbiamo rilanciato il programma delle grandi opere, dal Passante di Mestre ultimato al Mose che è al 64% della sua realizzazione, fino all’avvio del Ponte sullo Stretto che sarà un’opera epocale. Abbiamo modernizzato le ferrovie con l'alta velocità che avevamo iniziato nel 1994 e oggi lo straordinario “Freccia rossa” collega Milano a Roma in meno di tre ore, in due ore e 45 minuti.
Ecco questi sono soltanto alcuni degli esempi di ciò che il nostro governo ha realizzare in questi due anni di lavoro. E sono però fatti concreti, per certi versi epocali, destinati a restare nella nostra storia.
Quindi ricordatelo, ricordatelo a chi continua ad accusarci di avere fatto poco. La sinistra continua a mettere in pratica una massima che mi sembra sia di Voltaire: “Calomniez, calomniez quelque chose restera” cioè “Calunniate, calunniate, qualche cosa resterà”. Noi invece non denigriamo, non insultiamo nessuno, non insultiamo i nostri avversari. E’ un altro segno del nostro buonsenso, della nostra esperienza, della nostra capacità di fare.
Continueremo così.
Auguro quindi a tutti Voi di riuscire a realizzare tutti i sogni e tutti i progetti che avete nella mente e nel cuore.
Per Voi, per le aziende in cui lavorate e per i Vostri cari.
Ancora grazie.

Tesseramento Popolo della Libertà

PDL, un partito a misura di popolo: priorità assoluta ad un profondo Radicamento sul territorio, Efficienza sul piano organizzativo ed Efficacia su quello politico. Meritocrazia ed elezione, criteri per la scelta della classe dirigente ad ogni livello.

Questi sono gli ambiziosi obiettivi che dobbiamo perseguire e riteniamo, che il tesseramento sia la migliore possibilità del partito di esprimere una rappresentatività democratica, che tramite i congressi conduca all’elezione dei coordinatori provinciali e comunali.
Su queste basi è iniziata a Lainate, come nel resto d’Italia, domenica 13 dicembre la campagna di tesseramento 2009/2010.
Iscriversi è semplice: con i tradizionali moduli cartacei presso i gazebo organizzati localmente e presso le sedi del partito, oppure via internet digitando
http://adesioneonline.ilpopolodellaliberta.it e seguire le istruzioni.

L’associazione, che dà diritto di voto attivo e passivo, è pari a 50 Euro, che scendono a 25 Euro per gli Over 65 ed i giovani dai 16 ai 28 anni. Se ad aderire è il nucleo famigliare, il primo membro versa la quota intera della sua categoria, mentre il coniuge ed i figli (età minima 16 anni) verseranno il 50% dell’importo dovuto.
L’adesione invece, che dà diritto di voto attivo, è pari a 20 Euro e non prevede riduzioni per età.
Il pagamento via internet si effettua con carta di credito e strumenti di pagamento elettronici, mentre per l’adesione con modulo cartaceo è necessario fare il versamento con il bollettino di c/c postale allegato.
I moduli di adesione si possono ricevere contattando i Coordinatori Comunali.

Invitiamo tutti gli elettori ed i simpatizzanti del PDL a tesserarsi, in particolare giovani e donne, perché il partito ha bisogno dell’apporto attivo di idee ed energie nuove, cosicché la sua azione locale possa essere veramente efficace ed innovativa, per un nuovo modo di “fare politica”.

Per informazioni si possono contattare i Coordinatori Comunali.

Augusto Anzani
Antico Gori

Aguri di Buone Feste

lista candidati regionali

13 Dicembre 2009 - Giornata del Tesseramento

Iscriviti

Domenica 13 Dicembre saremo in piazza Vittorio Emanuele a Lainate con un nostro Gazebo per la giornata del tesseramento.
Nell' occasione taglieremo una fetta di panettone e brinderemo per le prossime festivita' natalizie, con l' augurio che portino prima di tutto serenita' ed armonia alle proprie famiglie, e poi  una grande ricarica al PDL per le prossime elezioni regionali di Marzo.

Iscriviti anche tu!




Iscriviti

Il Crocifisso non si Tocca!

DOMENICA 29 NOVEMBRE 2009
ORE 10.00
PIAZZA VITTORIO EMANUELE


GiovaneItalia

La GIOVANE ITALIA LAINATE si mobilita per difendere l'esposizione del Crocifisso nelle scuole contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, che vorrebbe relegare le nostre radici, la nostra identità e i nostri valori religiosi e laici del rispetto, della tolleranza, dell'umiltà espressi dal Crocifisso, a dispetto del comune sentire degli italiani, oltre che della maggior parte degli europei.

Il Governo italiano ha deciso di ricorrere tempestivamente contro la sentenza di Strasburgo.

la GIOVANE ITALIA vuole sostenere l'azione del governo a tutela di un simbolo di portata universale e di grande valore umano, in risposta alla miopia dei giudici laicisti di Strasburgo.

Con questa raccolta firme, tutti aderiremo ad un'azione doverosa che sarà un passo importante per confermare le nostre radici culturali e religiose, fondamento della civiltà e della democrazia italiana ed europea.

Michele di Iasio

Molti lainatesi alla festa del PdL



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Atreju 2009.... ci siamo!!

Lainate_atreju_09
Ci siamo! Dal 9 al 13 settembre p.v. si svolgerà a Roma l’undicesima edizione di Atreju, prima Festa Nazionale della Giovane Italia, il movimento giovanile ufficiale del Popolo della Libertà.

Come negli anni scorsi, la manifestazione è ricavata all’interno del
Parco del Celio, talmente a ridosso del Colosseo che in alcuni punti sembra quasi di poterlo accarezzare ed è suddivisa in zone diverse destinate ad ospitare i dibattiti, gli spettacoli serali, i ristoranti, gli stand culturali, politici e sociali, la piscina.

L’intera area occupa quest’anno più di 7000 metri quadri.

Scegliemmo il piccolo eroe de "La Storia Infinita" per incarnare l’esempio di un ragazzo impegnato in uno scontro quotidiano contro le forze del Nulla, contro un nemico che corrode la fantasia delle giovani generazioni, ne consuma le energie, le svuota di valori ed ideali, sino ad appiattirne le esistenze...

Eppure, questa edizione di Atreju assumerà connotati particolarmente significativi perché destinata a svolgersi all’indomani della nascita del Popolo della Libertà e celebrando, di fatto, la nascita del più importante movimento politico giovanile d’Italia.

Oltre ogni muro” è il titolo che abbiamo scelto per l’edizione 2009 di Atreju.
Per celebrare il ventennale della caduta del Muro di Berlino e per indire una stagione di impegno civile all’insegna delle riforme e della libertà.

Come già anticipato nella conferenza stampa di presentazione di Giovane Italia,
Mercoledì 9 settembre alle ore 18 e 30, ad aprire ufficialmente Atreju 2009 sarà il capo del governo italiano, oltre che presidente del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi.

Salirà sul palco e nel consueto dibattito senza reti si confronterà per la prima volta ufficialmente con la Giovane Italia. Dunque, un appuntamento a suo modo storico, al quale sono certa che parteciperete in tanti, magari anticipando di qualche ora il vostro arrivo a Roma.

Per chi viene da fuori Roma sarà previsto un voucher comprendente:
Pernottamento in bungalow;
Bus navetta per i collegamenti tra Atreju ed il campeggio;
Pranzo;
Ingresso in piscina la mattina;
Per prenotazioni 06-92014404 chiedere di Chiara o Monia dalle 9 alle 13 dalle 16 alle 20
Per informazioni telefonare al numero 06-68817282 o 3332679028 o scrivere a

Maggiori Informazioni clicca qui.

Il nuovo logo PDL


Nuovo Logo del PDL di Lainate

Approvato dal Presidente in data 28 luglio 2009, da usare in tutte le comunicazioni, fino a nuova indicazione ...

Scaricabile dal Sito Nazionale nella sezione Intranet

Gory Antico: "Ecco la Forza del PdL"


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11 Luglio 2009 - Notte Bianca a Lainate

Notte Bianca a Lainate
SABATO 11 LUGLIO 2009
dalle ore 20

ANIMAZIONE MUSICA E DIVERTIMENTO!

Negozi Aperti

Gonfiabili
in Piazza V. Emanuele e Largo S. D’Acquisto

Mercatino degli Hobbisti
da P.zza V. Emanuele a Largo V. Veneto
Esposizione Auto Tuning
Musica dal vivo nei seguenti locali
- REBUS P.zza V. Emanuele
- FILANDA Via Madonna
- SOL PALMERAS P.zza Dante
- STREET GARDEN Largo S. D’Acquisto

ANGURIA PER TUTTI
dalle ore 22.30 in Piazza Borroni

Apertura Biblioteca Comunale
dalle 19 alle 23

Risultati Elettorali - Comune di Lainate

Risultati Ballottaggio

Amministrative

Ballottaggio Amministrative

Provinciali

Ballottaggio Provinciali

Indicazioni sulle Affluenze - Ore 22.00 del 21 Giugno 2009

Comunali

Immagine 2

Provinciali

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Al Ballottaggio barra il nome di Gianluigi Carnovali




Casa del Welfare

La sinergia tra Inps, Inail e Inpdap avra' come obiettivo un accordo piu' ampio che porti alla realizzazione della ''casa del Welfare'', cosi' come indicato dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali.

Per costruire la ''casa del Welfare'' e' stato tracciato un percorso condiviso di standardizzazione di processi e di sistemi, che possa, nel tempo, poi consolidare attivita' e risorse in un'unica sede fisica.

L'anno 2009 vedra' la nascita dei primi progetti pilota su scala regionale.

Nel triennio 2010-2012 avverra' la graduale estensione del progetto per giungere alla nascita di un'unica ''casa del Welfare''.

Davide Boni per Gianluigi Carnovali
(Assessore Urbanistica e Territorio Regione Lombardia)

Lettera Aperta di Gianluigi Carnovali

Clicca sulla lettera per ingrandirla


LetteraCarnovali

Prossimi Appuntamenti

Barbaiana
Mercoledì 17 Giugno 2009 - Ore 19.30
BARBAIANA
Aperitivo in Piazza della Vittoria



Grancia
Giovedì 18 Giugno 2009 - Ore 19.30
GRANCIA
Aperitivo - Via Barbaiana, 12 (Parcheggio Blow Up)


Lainate
Venerdì 19 Giugno 2009 - Ore 20.00
LAINATE
Piazza Vittorio Emanuele - Chiusura Campagna Elettorale

Barra il nome di Gianluigi Carnovali

Ballottaggio

Comunicato

Il 12 giugno la coalizione PDL-LEGA NORD e la coalizione UDC- VIVA LAINATE hanno deciso di sostenere insieme la candidatura di Gianluigi Carnovali a sindaco di Lainate nel prossimo turno di ballottaggio.

Tale decisione nasce anzitutto dalla responsabilità di non disperdere il prezioso patrimonio di fiducia che gli elettori hanno testimoniato al candidato Carnovali e alle liste che lo sostengono: l’ aggregazione con la lista UDC, che ha visto crescere i propri consensi, e con la lista civica VIVA LAINATE costituisce un sicuro rafforzamento di questo patrimonio che riteniamo essere in sintonia con la volontà di tutti i nostri elettori.

Tale convinzione viene ulteriormente rafforzata dalla sostanziale identità di vedute riscontrata nei programmi elettorali presentati dai due schieramenti: l’attenzione alla famiglia nella sua fondamentale funzione sociale e il suo sostegno tramite il miglioramento dei servizi in ambito sociale, scolastico, assistenziale, oltre che tramite un’ idonea politica della casa; l’attenzione al mondo dell’ imprenditoria e dell’ artigianato, che particolarmente in questo periodo necessita di misure di agevolazione ai programmi di sviluppo; l’attenzione al mondo giovanile e alle sue esigenze di aggregazione; il diritto delle persone più deboli alla solidarietà; il diritto alla sicurezza su tutto il territorio comunale e per tutti i cittadini.

In definitiva, il nostro comune obbiettivo è fare di Lainate un luogo in cui la qualità della vita e il benessere dei cittadini siano motivo di orgoglio per gli abitanti e per gli amministratori comunali.

Lainate non è un’ isola, ma parte di un sistema territoriale che sta subendo profonde trasformazioni: la probabile costituzione dell’ Area metropolitana, la destinazione delle aree di riconversione industriale (Alfa Romeo tra tutte), gli interventi che stanno per partire in previsione di EXPO 2015.

La figura di Gianluigi Carnovali e i partiti che lo sostengono e che già governano a tutti i livelli rappresentano un punto di forza indiscutibile nei confronti delle liste civiche locali: diamo loro fiducia affichè Lainate non rimanga ai margini, ma diventi soggetto protagonista di queste importanti scommesse sul futuro di tutti noi.

Dott.ssa Carmen Colombo - collegio 38

Carmen_Colombo_Collegio38

Foto del Gazebo del 3 giugno 2009
(Candidati Presenti: Anzani, Cattaneo, Lattanzio, Mancini, Smachetti)

Bussini e la sua Giunta



A pochi giorni dalla competizione elettorale e' opportuno non perdere di vista chi e' il vero avversario politico del PDL: la Giunta di Centrosinistra di Bussini !

Per l' immobilismo amministrativo di questi ultimi cinque anni, l'inefficienza burocratica, la continua litigiosità con assessori cacciati dalla giunta, le scelte errate, costose ed improduttive.

La logica conseguenza politica  di tutto cio' è sotto gli occhi di tutti, ed è stata la proliferazione di ben 4 liste civiche/gruppi politici di sinistra nel panorama elettorale di Lainate!

La dimostrazione più eloquente della mancanza di compattezza e della pochezza  della giunta uscente : dell' attuale maggioranza  7 consiglieri su 12 sono approdati in altre liste in cerca di miglior fortuna politica, 7  dei 12 consiglieri che hanno costituito la maggioranza, dopo aver  conosciuto bene il sindaco e le sue scarse capacità, l'hanno abbandonato. Se fosse stato tutto tranquillo, come cerca di dire agli elettori, perchè mai ci sarebbe stata questa  "fuga di massa".

Ovviamente viene da chiedersi quale sia  stato finora il collante che ha tenuto unita una maggioranza ed una  giunta del genere?

Forse qualche seggiola assessorile e qualche stipendio sono più forti del miglior Bostik.

Normalmente i gruppi si frantumano e le moltitudini di persone si dividono quando viene a mancare una guida affidabile ed autorevole, quando l'esito della rotta è incerto e chi guida dimostra di non avere nessuna minima  dote di  leader e di capo carismatico.

Ultimamente molti si sono scagliati contro le liste civiche, ma il vero problema e' la giunta di centro sinistra, che con
i cinque anni di mal governo a Lainate sono la vera causa del proliferare delle liste civiche e dei candidati sindaci nel nostro territorio.

Vista l' inconsistenza del sindaco uscente, tutti sono arrivati alla conclusione di ritenersi validi per guidare l' amministrazione comunale, fatto di per sè comprensibile  ma certo non condivisibile.

C'è bisogno di aggregazione e non di di divisione, soprattutto per cercare di risolvere le problematiche complesse che riguardano il nostro tempo.

7 candidati sindaci a Lainate su un totale di 26 mila abitanti e' una situazione piu' unica che rara nel panorama politico italiano.

E' vero che questo è il gioco della democrazia, però questa è  forse una vera esagerazione che crea solo confusione e dispersione.

Starà ora agli elettori valutare e decidere a chi dare il proprio voto, che mi auguro venga dato come frutto di una riflessione sui cinque anni trascorsi e sulla base di quanto fatto da coloro i quali, dopo aver  conosciuto politicamente da vicino il sindaco Bussini, lo evitano!!

Dando il voto a Bussini e alle liste civiche di sinistra, si continuera' a perpetrare il disastro amministrativo degli ultimi cinque anni, mentre dando fiducia al programma politico del Pdl ed alla Lega Nord con sindaco Gianluigi Carnovali, si dara' mandato 
a gente nuova che, nonostante non abbia mai amministrato negli ultimi anni a Lainate,  ha la voglia, la preparazione  ed il coraggio di portare un vento nuovo di modernita', ottimismo, trasparenza ed efficienza sulla nostra citta'.

I prossimi cinque anni saranno quelli della grande sfida dell' EXPO con tutte la opere che riguarderanno direttamente ed indirettamente la nostra città.

Crediamo quindi che questa sfida debba essere guidata da grandi partiti che possano sostenere le istanze del nostro territorio e che possano farle pesare sui tavoli decisionali, facendo uscire Lainate dal torpore e dall' emarginazione politica nella quale Bussini & Co. l'hanno fatta sprofondare.

Gory Antico
Coordinatore PdL - Lainate

Sabato 30, il PdL si mobilita sulla Sp 12

Dr. Fabrizio Grignani con il Senatore Mario Mantovani
(Arconate, 25 maggio 2009) – Pronti a protestare. Così succederà, sabato 30 maggio, lungo la strada provinciale 12, all’incrocio fra Arconate e Busto Garolfo, alle 10.30 con esponenti del PdL e cittadini che hanno a cuore la sicurezza sulle nostre strade.

“Negli ultimi cinque anni,
con il governo delle sinistre in Provincia, abbiamo purtroppo assistito a continui litigi, estenuanti divisioni, logoranti attese”, afferma il Sottosegretario Mario Mantovani.

Ho chiesto un appuntamento al Presidente Penati nell’ottobre del 2004, quand’ero sindaco, e sono ancora in attesa di un riscontro”.

“La situazione della Provincia certamente non ha impedito ai partiti della maggioranza di centrosinistra di moltiplicare le spese per pubblicità e rinfreschi con i soldi pubblici. Una scelta che è stata duramente pagata dai cittadini: nessun chilometro di nuove strade realizzato, benché ci fossero già a disposizione le risorse necessarie; nessuna nuova rotonda nella nostra zona, strumenti essenziali per la sicurezza degli automobilisti, dimenticati forse nei cassetti di qualche ufficio”.

A questo, si aggiungano la mancanza di manutenzione lungo le strade provinciali, l’incapacità di attuare il Piano di gestione dei rifiuti che ha reso necessario la nomina di un Commissario o la non approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), casi unici nell’intera Lombardia.

Per la Provincia – sostiene Mantovani – occorre dunque una svolta di responsabilità e di coraggio: dobbiamo rendere possibile anche per la guida dei nostri territori quel governo del fare realizzato con successo, energia ed impegno dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”.

Il Senatore dice dunque che “è giunto il nostro momento”, ovvero “manifestare ad alta voce il disagio e la delusione per gli ultimi cinque anni ed esprimere invece la speranza e la fiducia per un nuova Provincia”.

Il 30 maggio il PdL comunicherà, con convinzione, il proprio “no” alle chiacchiere e alla demagogia di Penati che nulla hanno portato e dirà invece il proprio “sì” convinto “alla concretezza, al dialogo con gli Enti locali, per un più costante impegno a favore della sicurezza dei paesi e per la realizzazione di una vera solidarietà”.

Tutti i cittadini del territorio sono invitati ad unirsi a questa avventura di libertà.

Europpe 2009 Scrivi: Berlusconi e Ronzulli


Scheda Grigia Scrivi: Berlusconi e Ronzulli
Foto scattate da: Smachetti Alessandro
(Guarda tutte le foto della serata)

Serata allo spazio Antologico a Milano.

Oltre alla Candidata alle elezioni Europee
RONZULLI LICIA
sono intervenuti tutti i "GRANDI" e i Candidati Sindaci del Popolo della Libertà.

Ovviamente il PdL di Lainate non poteva mancare

Come non Poteva Mancare Silvio Berlusconi




Scarica le foto ad alta definizione

Licia Ronzulli

Serata Show Down Caffè

Grande successo per la serata allo Show Down Caffè di Lainate.

LAINATE - Show Down Caffè_0029
Foto scattate da: Smachetti Alessandro
(Guarda tutte le foto della serata)


Durante la presentazione dei Candidati del PdL di Lainate sono intervenuti:

Ignazio La Russa
il Candidato Sindaco di Lainate Gianluigi Carnovali
Carlo Fidanza
Dott.ssa Carmen Colombo
Stefano Maullo

Scarica le foto in alta Definizione (circa 205 MB.)

Sante Zuffada per la nostra Lainate

Introduzione della serata da parte di Gory Antico

Gory Antico - Licia Ronzulli
Carissimi amici,carissimi Candidati al Consiglio Comunale.
Volevo dirvi solo 3 cose.

La prima.
Siate i VERI testimoni della "Carta dei Valori" del Popolo della Liberta'.
Essa ha come obiettivo principale una societa' di persone libere e responsabili, capaci di guardare avanti nel futuro, di crescere secondo i valori di liberta', solidarieta', sviluppo economico, tradizione cristiana.

Il nome di Popolo della Liberta' non e' venuto a caso , ma e' stato scelto dalla maggioranza dei nostri elettori.Popolo della liberta' non Partito,a significare che la politica deve essere al servizio dei cittadini, non i cittadini al servizio della politica.
State quindi in mezzo alla gente! State in mezzo al popolo!!
Il riferimento al "Popolo" ci riporta nel solco più vero delle democrazie occidentali.
Nel 1787 Franklin,Jefferson,Washington vollero iniziare con queste parole la loro Costituzione:
"Noi il Popolo degli Stati Uniti d'America ", che era al tempo stesso una dichiarazione d'indipendenza e di liberta'.

La seconda.
Siate i VERI portatori della fiaccola delle verita' del centro-destra, smascherando le menzogne della sinistra, che, in qualsiasi latitudine,semina torture e terrore al posto della liberta' di credo e di opinione, che porta involuzione economica con oligarchie di potere e impoverimento del popolo, massificazione dei cittadini e mancanza di qualsiasi prospettiva di sviluppo individuale.
Sappiate quindi avere sempre il coraggio di resistere alla facile via della omologazione.!Sappiate distinguervi sempre!!
Anche qui a Lainate......!
L' inconcludenza e' regnata sovrana. La litigiosita' nel centrosinistra e' stata continua ed ha condizionato negativamente le scelte amministrative,aggravando per tutti i cittadini i costi di gestione. Nel mondo vi sono tanti tipi di violenza. Ma la violenza piu' subdola e' la violenza delle parole a vuoto, delle parole che non concludono nulla.
Questa e' stata la Giunta di centrosinistra a Lainate.
Siate quindi concreti e quando dite una cosa o date una parola, mantenetela!

La terza.
Per essere Veri testimoni e Veri portatori delle verita' del centrodestra
bisogna essere credibili, avere grinta, entusiasmo,
essere convincenti nel professare le proprie idee.
La gente vi credera',la gente vi seguira' e vinceremo. Senza dimenticare mai la visione vera della vita, la sua dimensione spirituale, credendo fermamente che l' esistenza umana non si potra' mai ridurre a pura merce di scambio, a pura materia. Di conseguenza ancoratevi sempre ad un sistema di valori che vanno nella profondita' dell' essere , e che sono la ricerca della propria identita', l' appartenenza, il merito, l' impegno, la responsabilita'.
Mancano poche settimane al voto. Ogni sera chiediamoci :ho fatto abbastanza per guadagnare la vittoria? Non lasciamo nulla di intentato. E ricordiamoci sempre che dobbiamo vincere non solo per noi, ma per tutti , per tutta la cittadinanza lainatese, per darle finalmente quel buon governo che merita
dopo cinque anni di immobilismo completo della Giunta di centrosinistra.

Il coordinamento PDL
Gory Antico

Presentazione dei Candidati del PdL

Candidati
(I candidati al consiglio Comunale di Lainate)

Ieri sera alla biblioteca Comunale di Lainate (Sala Capriate)
sono stati presentati
i Candidati del popolo della libertà di Lainate.

In questa occasione sono venuti a darci il loro sostegno ed incoraggiamento
esponenti politici di spicco:

Licia Ronzulli - Mario Mantovani
Sen. Mario Mantovani (Sottosegretario di Stato)
Licia Ronzulli (Candidata al Parlamento Europeo)

Carmen Colombo - Sante Zuffada

Dott.ssa Carmen Colombo (Candidata del PdL alla provincia di Milano)
Sante Zuffada (Consigliere Regionale "Regione Lombardia")

Lara Comi

Lara Comi (Candidata al Parlamento Europeo)

Gazebi del 16 e 17 Maggio 2009

Mercato di Barbaiana

Gazebo organizzato da Mancini e Superchi
(Gazebo Organizzato da Mancini e Superchi)
Guarda tutte le foto!

Piazza Vittorio Emanuele

Gazebo organizzato da Anzani e Smachetti
(Gazebo Organizzato da Anzani e Smachetti)
guarda tutte le foto!

L’eurocandidata Licia Ronzulli si svela: “Ma io vi sembro una velina?”

Pdl Lainate Licia Ronzulli
(La Candidata alle Europee Licia Ronzulli sarà presente
lunedì 18 maggio presso la biblioteca comunale di Lainate
)

Supera a malapena il metro e 60 e non indossa mai la gonna. È carina, certo, ma a prima vista colpisce di più il suo aspetto risoluto. Licia Ronzulli, quasi 34 anni, insieme con Lara Comi e Barbara Matera, è una delle tre giovani nuove candidate dal Pdl alle elezioni per il Parlamento europeo. Non lavora nel mondo dello spettacolo né, come qualcuno ha azzardato, ha mai fatto la massaggiatrice. È una dirigente sanitaria che ha iniziato come infermiera.

Intorno alla definizione delle liste ci sono state molte polemiche, soprattutto riguardanti le presenze femminili. Qualcuno vi ha definito “veline”, Veronica Berlusconi ha addirittura parlato di “ciarpame”…
Tutto quello che si è detto prima della presentazione delle candidature era frutto di supposizioni. Certi nomi non credo siano mai stati considerati, anche se a qualcuno ha fatto comodo sbandierarli.

La sensazione è che si sia fatta pulizia per non assecondare le chiacchiere. È così?
Sono tutte malignità. I candidati che il Pdl ha scelto sono la conseguenza di un’attenta selezione effettuata su mandato del comitato di presidenza del Popolo della libertà ai tre coordinatori nazionali e che nulla ha a che fare con la lettera della signora Berlusconi. Io, comunque, non mi sono mai sentita coinvolta dalle polemiche.

Quali pensa siano le qualità per cui lei è stata scelta?
Sono una giovane donna con un curriculum professionale di tutto rispetto. Ci tengo che sia chiaro: non sono la massaggiatrice facciale né la fisioterapista di nessuno. Ho cominciato a fare l’infermiera 15 anni fa: dovevo pagarmi gli studi. Oggi mi occupo del coordinamento delle professioni sanitarie di un’area critica dell’Irccs-Istituto Galeazzi di Milano, un ospedale dove si svolge un’importante attività di ricerca nell’ambito delle malattie dell’apparato locomotore.

Da quanto tempo conosce Silvio Berlusconi?
L’ho incontrato nel 2004, in occasione del decennale di Forza Italia. Sono andata a presentarmi insieme con mio marito.

Quattro anni dopo il presidente del Consiglio l’ha candidata alle elezioni politiche nelle Marche e adesso alle europee. Come crede di aver conquistato la sua simpatia?
Più che la sua simpatia credo di avere conquistato la sua stima. Credo che sia stato convinto dalla passione con cui gli ho parlato della mia professione e del mio impegno nel volontariato missionario in Bangladesh.

Più precisamente?
Progetto sorriso nel mondo: un’associazione, senza colore politico, che opera in Bangladesh e in Congo. Curiamo le malformazioni craniofacciali: nella cultura indù determinano l’emarginazione dell’intera famiglia. Per questo, dopo l’operazione, li aiutiamo a reinserirsi nella società.

Se ne occupa in prima persona?
Ogni anno, a novembre, mi metto in aspettativa non retribuita o in ferie e parto. Fa molto bene anche a me aiutare chi soffre. Ti fa sentire migliore.

Dal Bangladesh a Strasburgo: suo marito l’appoggia sempre?
Condividiamo tutte le scelte: non avrei mai pensato di potermi allontanare da lui se non fossi strasicura che è dalla mia parte. Credo che, prima di tutto, una moglie debba essere l’alleata di suo marito.

Gazebo del 14 Maggio 2009


Anzani Augusto (detto Roberto) e Smachetti Alessandro

Clicca sulla foto per vedere lo slide show

Candidati al Consiglio Comunale

Area Riservata

Nell'area riservata del sito potete scaricare i vostri santini.
se non avete ancora ricevuto la password
contattatemi

Programma Elettorale del PdL

Programma_Elettorale_PdL_Lainate

Lainate Città Metropolitana con più di 25.000 abitanti

Logo Medio Amministrative Lainate
L'amministrazione Comunale di una così grande città, al centro di cambiamenti territoriali e futuri avvenimenti a livello nazionale, deve essere amministrata solo da partiti con riferimento a livello nazionale.

E' ammirevole lo sforzo di alcuni cittadini, "senza riferimento politico" di volersi impegnare ad amministrare la città, ma purtroppo non ci sono più le condizioni.

Senza l'appoggio e il riconoscimento dei grandi Partiti si rischia di bloccare lo sviluppo del nostro territorio.

Lara Comi a una serata dedicata ai giovani e alla Politica

La Repubblica

Il Pd trucca Google ...facciamoglielo pagare

Antonio
Se digiti in Google il nome dei nostri candidati alle elezioni europee (io ho provato con Lara Comi, La Russa, Paniz, Gardini, Aprea, ecc.) appare un link sponsorizzato che porta alla pagina del sito nazionale del partito democratico, alla lista dei loro candidati e ad altre informazioni sulla campagna.

E’ un trucco poco corretto, antiquato (fu usato nel 2000 negli USA), che non porta niente in termini di voti.

E’ un trucco da due soldi, che merita di essere ripagato con la giusta moneta, la loro.

Dunque digita il nome di qualcuno dei nostri candidati e poi clicca sul link sponsorizzato collocato a destra della pagina. Così noi ridiamo e loro...pagano!

cerca lara comi con google e clicca sul link sponsorizzato

(Ore 18,30) Attualmente sembra che il PD abbia già esaurito il suo credito su AdWords di Google e quindi i link sponsorizzati non appaiono più.

Sempre Sul Territorio "senza salame e vino"



Lainate non è più un paesello di provincia... Lainate è una Città di oltre 25.000 abitanti. Solo i Partiti Politici hanno le capacità di farla crescere e migliorare.

Per il Bene di Lainate,
Vota il Partito del Popolo della Libertà.

Opinioni sul Candidato Sindaco Gianluigi Carnovali

Candidato Sindaco per il Comune di Lainate: Gianluigi Carnovali

Giovedì 30 Aprile 2009 presso l'Auditorium di Barbaina è stato presentato il Candidato Sindaco per il Comune di Lainate: il Sig. Gianluigi Carnovali.


Lainate sul Corriere della Sera...

Le candidate del PdL alle Europee

Nuova Sezione del Sito

Amministrative2009

Clicca sulla Foto per scoprire la nuova
Sezione Amministrative 2009:

www.pdllainate.it

Il Popolo della Libertà è nato

LogoPdl

Il più grande partito europeo dei moderati, formatosi dalla confluenza di quei partiti che si riconoscono nei valori della nostra tradizione cristiana, nei valori irrinunciabili della vita, della libertà, della giustizia, della tolleranza, della solidarietà, che sono tutti condivisi dalla grande famiglia politica del Partito Popolare Europeo.

Il Popolo della Libertà è nato dalla libertà, per un paese sempre più moderno, più giusto, che poggi le sue fondamenta nello sviluppo economico e nella solidarietà.

Ha come obiettivo principale una società di persone libere e responsabili, in grado di prendere in mano il loro futuro, anche a Lainate soffia già il nuovo vento del PdL.

Esso si pone come fulcro per quei partiti che si riconoscono nelle radici umanistiche ed illuministiche della nostra cultura classica, e che condividono l'idea politica di coalizzarsi per concorrere alla vittoria dell'elezioni amministrative del prossimo mese di giugno, al fine di poter finalmente realizzare quel buon governo tanto atteso da tutti i cittadini Lainatesi.

Grande è l'impegno esplorativo e valutativo alla ricerca di sentieri possibili che portino ad una coalizione di governo senza pregiudiziali di nessuna sorta.

Anche se non mancano spinte individualistiche di alcuni gruppi che tendono a contrastare il clima intrapreso di grande concordia.

Esiste ancora un'etica, ossia l'attività morale nelle manifestazioni della vita pratica?
Noi rivendichiamo un grande motivo di orgoglio. Crediamo che il Comune debba essere il servitore del cittadino e non viceversa.

Perseguiamo pertanto il solo obiettivo di bene supremo di tutta la cittadinanza di Lainate, con l'unico scopo di migliorarne i vari aspetti sociali, amministrativi ed economico-finanziari.

Come a livello nazionale Il PdL è stato definito il partito degli Italiani, a Lainate lo vogliamo definire il partito dei Lainatesi!

Amministrative 2009

Via_il_Pd_da_Lainate

Franceschini come Vanna Marchi

Povero_Franceschini
Molti lo prendono sottogamba perché lo ritengono di scarso spessore politico, senza carisma, poco preparato, (Tremonti gli fece fare una figuraccia a Ballarò quando non seppe dire a quanto ammontasse il PIL nazionale) ma sottovalutano la sua capacità di trasmettere, attraverso i media, messaggi semplici che vengono immediatamente condivisi..

La comunicazione mediatica veicola molto facilmente giudizi elementari e immediati, quelli cioè che consentono di dire subito: “questo è giusto”. Se verso del sale nell’ acqua e vedo che questo si scioglie, il giudizio immediato è che il sale si scioglie in acqua, ma se supero il 32% di sale e vedo che non si scioglie, per esprimere un giudizio meno superficiale, che mi consenta di comprendere più a fondo la realtà, ho bisogno di fare un’ analisi più approfondita del fenomeno; devo avere dei prerequisiti cognitivi quali il concetto di saturazione che non tutti hanno.

VannaMarchi
Chi ha compreso questi meccanismi, propri della comunicazione mediatica, è stata Vanna Marchi che, con il fenomeno della saturazione del sale nell’ acqua, ha ingannato migliaia di persone fino a quando la magistratura non l’ ha fermata.Franceschini utilizza gli stessi strumenti di Vanna Marchi.

E’ un soggetto pericoloso perché avanza delle proposte che ciascuno, nell’ intimo, ad un giudizio immediato e superficiale, è portato a condividere.

Prendete, ad esempio, la proposta di risparmiare 450 milioni celebrando il referendum nello stesso giorno delle elezioni. Con questi soldi, dice Franceschini si possono assumere 5000 poliziotti e fare il pieno alle loro volanti o darli ai comuni per aiutare i poveri o, o, o, o..” (fornendo, con la stessa somma, una lunga alternativa di interventi che va ad incrementare le fasce di elettorato che furbescamente intende intercettare). Quanti hanno pensato: “Franceschini ha ragione!”. Per capire che ha torto, bisogna fare una riflessione che richiede più tempo, che va argomentata, una riflessione che richiede più tempo, tempo che la comunicazione mediatica non consente.

Non si ha la possibilità di spiegare che uno dei motivi che scoraggiano il ricorso frequente al referendum (che moltiplicherebbe quei 500 milioni tante volte) è proprio la paura che hanno i referendari di non raggiungere il quorum necessario per renderlo valido. Qualcuno dirà: “Concediamolo una sola volta” così facciamo il pieno alle volanti. Premesso che bisogna fare una legge ad oc, ma se entriamo nel merito del referendum, scopriamo che se passa, il premio di maggioranza viene attribuito al partito che ha più voti e non alla coalizione che vince e anche un cretino capisce che questa evenienza potrebbe mettere in crisi il Governo perché la Lega potrebbe sentirsi minacciata.

Quanto costerebbe all’ Italia, in una situazione economica così drammatica, la caduta di un Governo, nuove elezioni e il solito caos?

Franceschini a capo della segreteria del PD è una iattura, perché spinge il Governo a compiere scelte demagogiche e inutili al Paese.

C’è da temere che la sua azione avrà successo? Riuscirà certamente ad attrarre le simpatie delle menti dal pensiero debole, avrà un recupero sulla lista Di Pietro che annaspa rispetto al nuovo corso del segretario DS, ma non riuscirà ad impensierire la leadership di Berlusconi perché le persone di buon senso non affideranno mai le sorti dell’ Italia nelle mani della Vanna Marchi della politica.

D’ accordo?

Articolo del Prof. Angelo Scalese

Causa ed Effetto

Definizione:

Una parte della legge naturale che governa l'operare dell'universo, della natura e di ognuno di noi.

Non esiste azione che non abbia un effetto.

Tutto è connesso alla Legge del Karma.

La legge di causa ed effetto è primaria, fondamentale e inalterabile
in quanto si può falciare ciò che si è seminato.


Causa

CausaedEffetto

Effetto



"Il Diavolo fa le pentole, ma non i coperchi

SondaggioDiavoletto
Al giorno d'oggi è molto frequente trovare su un sito web un qualche sondaggio.

Normalmente non si ha particolare interesse nell'esprimere una qualche preferenza in un certo sondaggio. Ma qualche volta le cose possono cambiare...
Infatti qualcuno, come una persona dagli intenti non troppo "nobili" può falsare il risultato del sondaggio usando alcuni trucchi.

Tipi di sondaggio

In giro sul web si trova una varietà enorme di sondaggi (a livello di implementazione), che possono o meno adottare stratagemmi atti a preservare la loro "affidabilità".


Di seguito elencherò brevemente i modi più comuni di implementare un sondaggio web:

a. voto diretto
b. voto diretto (con cookie)
c. voto diretto (con controllo sul browser utilizzato)
d. voto controllato (con autenticazione dell'utente s.a.p.i. [1])
e. voto controllato (con autenticazione dell'utente u.p.p.i. [2])

[1] s.a.p.i. : Server Autogenerated Password + Id
significa che la password e l' id dell'utente sono assegnati automaticamente dal server usando un qualche algoritmo.

[2] u.p.p.i. : User Personal Password + Id
significa che la password e l'id utente sono scelti dallo stesso utente senza la mediazione del server o di terze parti.

a) voto diretto, l'utente può aggiungere il suo voto al sondaggio, semplicemente connettendosi al sito web ed accedendo al sondaggio senza alcun tipo di autenticazione.

b) voto diretto con cookie, come il punto a. ma non appena l'utente ha votato, un cookie viene salvato nella cartella dei cookie del suo browser.

c) voto diretto con controllo del browser, questo controllo è davvero strano. Praticamente il sondaggio web fà un controllo sul browser utilizzato dell'utente prima di permettere all'utente di votare.

d) voto controllato s.a.p.i., l'utente prima di votare deve aspettare di ricevere un id utente ed una password validi dal server dopodichè può esprimere la sua preferenza.

e) voto controllato u.p.p.i., l'utente può accedere al sondaggio solo dopo un' autenticazione basata su password ed id personali.

Limiti

Ognuno dei metodi elencati sopra ha una o più protezioni che possono essere bypassate per alterare il risultato del sondaggio.

Vedremo ora i limiti per ogni categoria, dopodichè passeremo ad esaminare come una persona "non nobile" agisce per falsare i risultati di un sondaggio.

a) voto diretto, troppo semplice, un utente può aggiungere più voti semplicemente aggiornando il proprio browser web, oppure clicckando ripetutamente sul pulsante di voto.
Come si può facilmente notare questo è un metodo di gestire un sondaggio web davvero poco intelligente!

b) voto diretto con cookie, come il punto a. ma dopo il primo voto l'utente deve rimuovere il cookie salvato per poter votare nuovamente.

c) voto diretto con controllo del browser, questo metodo usa di norma il punto b. ed ha le stesse limitazioni del punto b. ma in più ha un controllo per evitare (davvero ?) l'utilizzo di programmi di "voto automatico".

d) voto controllato con s.a.p.i., questo metodo sembra a prima vista "robusto"... ma non è così. Infatti è possibile scoprire l'algoritmo che il server usa per autogenerare la coppia: password ed id, ed è a quel punto possibile scavalcare anche questo tipo di protezione facilmente. Nota che a volte per risalire all'algoritmo stesso basta semplicemente osservare un certo numero di coppie valide. Quindi fate attenzione all'algoritmo che utilizzate!

e) voto controllato con u.p.p.i., l' utente deve autenticarsi prima di poter votare. In aggiunta all'autenticazione, vi possono essere altre protezioni quali ad esempio quelle adottate nei metodi illustrati precedentemente. Qui la limitazione è, ovviamente, l' "utente". Perchè?

Risponderò a questa domanda osservando due casi.

Bisogna avere un account per poter votare.
"Ma qualcuno può essere qualcun altro". Mi spiego, l'affermazione precedente equivale a dire che è sempre possibile crearsi un nuovo account con delle false credenziali e guadagnare così un nuovo accesso al sondaggio.
L'accesso è limitato ad un certo numero di persone.
Questa volta l'utente che vuole falsare il sondaggio, deve avere accesso a dati personali sensibili, quali password ed id, degli utenti autorizzati, ciò è possibile effettuando il cosiddetto social engineering oppure qualche sessione di sniffing.
I falsi voti

Adesso è il momento di mostrare come una persona dagli intenti "non nobili" procede per aggiungere un voto usando delle "richieste false".

Il lavoro è diviso in due parti:

1. Reperire le informazioni

Prima di tutto bisogna conoscere le informazioni necessarie per aggiungere un voto valido su un sondaggio web. La via più semplice per ottenere queste informazioni, è aprire uno sniffer ed esaminare il contenuto del pacchetto, inviato dal browser al sondaggio, per aggiungere un voto al sondaggio stesso.

Consideriamo il caso in cui il nostro sondaggio web salvi un cookie nella cookie directory del browser.

Osserviamo la prima richiesta:

first packet
POST /poll/myChoise.php HTTP/1.1
Accept: image/gif, image/x-xbitmap, image/jpg, */*
Referer: http://localhost
Accept-Language: en
Content-Type: application/x-www-form-urlencoded
Accept-Encoding: gzip, deflate
User-Agent: Mozilla/4.0
Host: localhost
Content-Length: 34
Connection: Keep-Alive
Cache-Control: no-cache
- - -
Poll=Choise0&Submit=someOtherThing

a questo punto eseguiamo una nuova richiesta di voto, ma questa volta la richiesta non sarà considerata valida dal sondaggio web... andiamo a scoprire il "perchè"...

La risposta è, come prevedibile, nel nuovo pacchetto inviato al sondaggio:

second packet
POST /poll/myChoise.php HTTP/1.1
Accept: image/gif, image/x-xbitmap, image/jpg, */*
Referer: http://localhost
Accept-Language: en
Content-Type: application/x-www-form-urlencoded
Accept-Encoding: gzip, deflate
User-Agent: Mozilla/4.0
Host: localhost
Content-Length: 34
Connection: Keep-Alive
Cache-Control: no-cache
Cookie: someCookie=aValue
- - -
Poll=Choise0&Submit=someOtherThing

Possiamo notare come il sondaggio abbia salvato un cookie sul nostro pc osservando, nella seconda richiesta, la presenza della seguente riga:

Cookie: someCookie=aValue

2. Creare la richiesta

Abbiamo capito che il browser non è intelligente, infatti è cookizato (vogliate scusarmi il termine) nelle sue richieste.
Quindi il miglior modo per bypassare questa limitazione è non usare il browser per le richieste di voto, ma usare richieste "fatte a mano".

Per esempio si potrebbe inviare una richiesta "falsa ma valida", simile alla seguente:

POST /poll/myChoise.php HTTP/1.1
Host: http://localhost
Content-Type: application/x-www-form-urlencoded
Content-Length: 34

Poll=Choise0&Submit=someOtherThing

Gli effetti di una tale richiesta sono:

- il voto aggiunto è sempre valido.

- non si hanno problemi di cookie.

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CONGRESSO PDL: IL DISCORSO CONCLUSIVO DI SILVIO BERLUSCONI

Lainate congresso PDL

Concluso da pochi minuti il Congresso del Pdl, con l’acclamazione per “alzata di delega” di Silvio Berlusconi a Presidente, discorso durato poco più di 60 minuti, e come aveva fatto venerdì, il premier, nel suo intervento di chiusura al congresso romano, ha toccato diversi temi, ed ha esordito dicendo: “Non esagerate, perché l’emozione e la commozione a una certa età possono far male…”.

Nasce ufficialmente al congresso della Fiera di Roma il Popolo della Libertà. I 6mila delegati hanno infatti eletto Silvio Berlusconi presidente del nuovo partito all’unanimità. A far votare il Congresso, a invitare i delegati ad alzare il cartellino e, infine, a proclamare l’elezione di Silvio Berlusconi è stata Giorgia Meloni. In sala hanno poi iniziato a sventolare bandiere tricolore e del Pdl.


Il rilancio: “Costruire ancora un miracolo italiano”
- Berlusconi rilegge ai delegati del congresso del suo partito il testo del suo primo appello, quello della ‘discesa in campo’ del 1994. Lo legge da una carta-pergamena che e’ stata regalata a tutti i partecipanti del congresso. ”Vi regalo - dice Berlusconi - la carta-pergamena del mio primo appello”. E inizia a rileggere sorridendo sul finale mentre scandisce le parole: ”Dobbiamo costruire insieme un nuovo miracolo italiano”.Sul significato del nome del partito “popolo perche’ la sovranita’ appartiene al popolo”, ribadisce il Cavaliere, “liberta’ perche’ e’ il nostro valore di riferimento”. Il premier mette in risalto i valori di riferimento di quello che “altri chiamano il berlusconismo con buona parte di chi vuole denigrarci”. Il presidente del Consiglio sottolinea che “la persona deve venire prima dello Stato” e parla della “difesa della famiglia naturale”.

“Sono un po’ matto davvero” -
”Gianfranco Fini mi ha fatto i complimenti e mi fa piacere il riferimento alla lucida follia. Ha colto nel segno, senza il Pdl non sarebbe mai nato. Grazie davvero”: cosi’ Berlusconi, all’inizio del discorso dal palco del Congresso. ”Grazie per questo attestato. Un po’ matto - dice ancora il Cavaliere - lo sono stato davvero”. Il premier cita poi ancora una volta Erasmo da Rotterdam, sottolineando di condividere il suo pensiero: ”la vera saggezza non scaturisce dal ragionamento, ma dalla lungimirante visionaria follia, che credo mi abbia guidato in questa avventura politica”.

“Porteremo l’Italia fuori dalla crisi”
- ”Portare l’Italia fuori dalla crisi’‘. E’ la ”prima, indefettibile missione” che Silvio Berlusconi indica per il governo. Una crisi, torna a sottolineare, provocata da ”un virus che viene dagli Stati Uniti”. Il presidente del Consiglio rivendica i risultati del governo come ”innegabili successi, frutto della politica del fare”. Ma sottolinea anche come ora si debba ”rivolgere lo sguardo al futuro, stabilire le priorita’ per governo, maggioranza parlamentare e partito”. L’obiettivo e’ quello di realizzare la ”rivoluzione liberale” che deve servire a mettere ”la persona prima dello Stato”.

L’impegno per le donne
- In Italia esiste una ”questione femminile”, che parte dalle differenze di salario rispetto ai colleghi maschi e dalla carenza nella rappresentativita’ e il Pdl ha intenzione di intervenire per trovare una soluzione. ”Il Pdl - ha detto Berlusconi - ha dato un primo segno di rinnovamento alle ultime elezioni con molte donne candidate che hanno anche ruoli importanti, ve ne sarete accorti anche qui al congresso. Esiste una questione salariale, esiste una questione femminile sulla rappresentanza”. ”Noi - ha concluso - abbiamo fatto da subito una legge sulla violenza sulle donne che e’ gia’ stata approvata in un ramo del Parlamento e tra questo e il mio precedente governo abbiamo varato 7 leggi in difesa delle donne, i governi precedenti non ne hanno fatta nemmeno una. Vogliamo fare ancora di piu”’.
“Rivitalizzare la Costituzione” - “Dobbiamo rivitalizzare e arricchire” la nostra legge fondamentale dello Stato, dice Berlusconi. Il presidente del Consiglio prende spunto dalle parole di Gianfranco Fini: “Una delle missioni della nostra maggioranza e’ ammodernare l’architettura istituzionale dello Stato. Ha ragione Fini quando usa la metafora del calabrone e della farfalla. Ora e’ il tempo di passare dal calabrone alla crisalide ed e’ tempo che la crisalide diventi finalmente farfalla. Noi faremo di tutto perche’ la farfalla, che rappresenta la nuova Italia, spicchi il suo volo”.

“La sinistra ferma le riforme…”
- E’ colpa di una ‘’sinistra irresponsabile” se le riforme costituzionali sono rimaste al palo, dice Silvio Berlusconi. Quella sinistra ”che oggi plaude a chi chiede riforme’‘ e che invece, secondo il premier, ”nel 2004-2005 ha impedito con il suo no” di realizzare la riforma costituzionale scritta dal centrodestra e arrivata fino alla seconda lettura dell’esame parlamentare. Una riforma, ricorda Berlusconi, che andava dalla devolution, al rafforzamento dei poteri del governo, alla fine del bicameralismo perfetto, al Senato delle Regioni.

“…ma noi andiamo avanti”
- Se, sulle riforme, ”ci sara’ un atteggiamento di confronto, saro’ il primo a rallegrarmene e a darne atto ai leader della minoranza; ma nel frattempo la nostra maggioranza e il Popolo della Liberta’ non possono sottrarsi al dovere di fare la loro parte, sciogliere questo nodo e offrire agli italiani la soluzione per un governo che governi e un Parlamento che controlli”, ha detto ancora Berlusconi ribadendo l’urgenza di modificare la seconda parte della Costituzione, ‘’senza stravolgerla”.

“Ridurremo le tasse col federalismo”
- ‘‘Il federalismo, quando sara’ a regime, portera’ a una riduzione delle spese inutili. Tutto cio’ che sara’ risparmiato verra’ utilizzato per diminuire le tasse”, ha detto ancora il presidente del Consiglio. Berlusconi ha detto che il federalismo ‘‘non e’ un tributo pagato alla Lega”, ma ”qualcosa su cui abbiamo profondamente creduto”.

“Rafforzare i poteri del premier”
- ”Il Paese ha bisogno di governabilita’, l’esperienza recente ci ha dimostrato” quante responsabilita’ siano in capo al premier al quale vanno attribuiti ”maggiori poteri rispetto a quelli attuali che di fatto sono inesistenti, finti”, ha detto il premier parlando ancora dal palco del congresso del Pdl.

“Mi candido alle Europee”
- Silvio Berlusconi ribadisce che sara’ capolista del Pdl alle prossime europee e sfida Dario Franceschini a fare altrettanto perche’ un vero leader e’ cosi’ che si comporta. “Io non ho esitazioni ad impegnarmi concretamente alle prossime europee. Un leader deve avere il coraggio di farlo. Dicono che e’ una candidatura di bandiera? Ma e’ una bandiera dietro la quale ogni vero leader chiama a raccolta il proprio popolo. Sarebbe bene che anche un leader dell’opposizione, se esistesse un leader, facesse altrettanto“, scandisce il presidente del Consiglio.

La chiusura del Congresso
- Il congresso del Pdl finisce con una ‘foto ricordo’: tutti i big del Pdl sul palco, chiamati da Silvio Berlusconi attorno a se’ come membri dell’ufficio di presidenza. ”Gradirei avere le dame qui vicino”, dice il neo eletto presidente del Pdl, chiamando le ministre Giorgia Meloni, Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Sul palco sale anche il coro: prima canta l’inno alla gioia, poi l’inno di Mameli, e tutto il gruppo dei big (ministri, governatori, capigruppo) si unisce. Finiti gli inni, parte la canzone ”Meno male che Silvio c’e”’, che chiude la tre-giorni della Fiera di Roma che ha sancito la nascita del Popolo della Libertà.

Diretta Congresso Nazionale

la rivoluzione della liberta

Diretta del 1° Congresso Nazionale del Popolo della Libertà
la diretta avrà inizio venerdì alle 17

Anna Grazia Calabria presenterà il 1° Congresso Nazionale del PDL

Anna Grazia Calabria
Anna Grazia Calabria nata a NEW YORK (STATI UNITI D'AMERICA) il 6 maggio 1982 subentrerà alla Camera dei Deputati al neo sindaco di Roma Gianni Alemanno. La giovane laureata in giurisprudenza è nipote di Carlo Calabria, European head of M&A di Merrill Lynch e figlia dell'head of finance di Finmeccaninca.
Anche la Calabria porterà un po' di aria fresca nelle aule di montecitorio. In ogni caso
meglio una giovane intraprendente che un'ottantenne ottuso.

Oggi 27 Marzo 2009 sarà proprio Anna Grazia Calabria ad aprire il 1° Congresso Nazionale del Popolo della Libertà.

Primo Congresso Nazionale del Pdl

1° Congresso del PDL
"Il congresso e’ fissato dal 27 al 29 marzo, abbiamo raggiunto l’accordo, abbiamo definito i particolari con i quali andare al congresso".

Lo ha affermato il coordinatore nazionale di Forza Italia, Denis Verdini, ospite di Maurizio Belpietro a ’Panorama del giorno’, parlando dell’intesa tra Forza Italia e An per dare vita al Popolo della liberta’: "Nell’interesse del Pdl, Alleanza nazionale ha cercato, come abbiamo poi concluso, di stabilire i luoghi di riunione, organismi, fondendo le due grandi tradizioni, quella di Forza Italia e quella di Alleanza nazionale.

Ho letto e ho vissuto le polemiche ma in realta’ erano molto marginali rispetto al progetto.

Nel Pdl ci saranno tre coordinatori dentro una direzione nazionale che naturalmente rappresentano la storia di Forza Italia e la storia di Alleanza nazionale. Mentre noi, come Forza Italia, abbiamo gia’ fatto il consiglio nazionale con la confluenza nel Pdl utilizzando gli strumenti del nostro statuto, altri piccoli partiti come la Dc di Rotondi lo hanno gia’ fatto, altri lo faranno in questo mese.

Alleanza nazionale, seguendo il proprio statuto, fara’ i congressi nel mese di febbraio e poi quello nazionale per decretare ai sensi del loro statuto la confluenza nel Pdl".

Berlusconi: Nel Pdl non ci sarà spazio per le correnti

"Nel nuovo partito dovra’ entrare aria nuova e non ci sara’ spazio per le correnti, per i potentati e per la nomenklatura. Sugli incarichi e i ruoli di responsabilita’, nel Pdl si applichera’ la regola della democrazia, anche se noi abbiamo stabilito che inizialmente e per un periodo limitato le scelte saranno fatte dal vertice". Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente al convegno di rete Italia a Riva del Garda.

Piano Casa: una rivoluzione edilizia

Cinquecentocinquanta milioni di euro da spendere subito; almeno cinquemila nuovi alloggi da costruire e destinare a chi ne ha bisogno; la possibilità, per gli edifici esistenti, di ampliare fino al 20% le cubature per migliorare la qualità abitativa e destinare una stanza a figli e familiari; e per gli edifici più vecchi di 20 anni la ricostruzione con volumi più ampi del 30% se si adottano criteri di edilizia ecologica e di risparmio energetico.
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È una rivoluzione edilizia quella contenuta nel piano casa annunciato dal governo dopo un accordo siglato venerdì 6 marzo con le regioni, assieme al rilancio delle grandi infrastrutture; e che verrà definitivamente varato dal consiglio del ministri di venerdì 13. Un beneficio innanzi tutto per le categorie più popolari di beneficiari, ma anche per l'industria edile e per l'economia in generale, visto che l'edilizia è un settore trainante. Un progetto che avrebbe dovuto realizzare due anni fa la sinistra, ma che poi è rimasto al solito nel cassetto. Oggi lo fa il centrodestra in accordo con le regioni; e la sinistra di Dario Franeschini, presa in contropiede, grida alla "cementificazione": smentita dagli stessi ambientalisti e da molti suoi amministratori.
Vediamo punto per punto.

Cinquecentocinquanta milioni di euro
Sono le risorse complessive; 200 milioni da dirottare sulle regioni a cui spettano i piani particolareggiati di intervento, e 350 di contributi diretti. Il governo recupera in gran parte un progetto del governo Prodi, ma che i contrasti in seno all'esecutivo della sinistra avevano bloccato. Cinquemila alloggi. Sono quelli da realizzare con il piano, ma potrebbero salire a 6.000. Abitazioni da ristrutturare, migliorare, ampliare, oppure da edificare ex novo. Si tratta in tutti i casi di edilizia popolare da destinare ai cittadini meno abbienti attraverso il meccanismo del riscatto a prezzi scontati.

Un milione di nuovi proprietari
Sono quanti oggi vivono in case popolari che potrebbero beneficiare del piano, investendo nei miglioramenti e negli ampliamenti e usufruendo del riscatto.

Una casa più comoda e più risparmiosa
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Il meccanismo di aumento delle cubature sarà subordinato a vincoli ambientali precisi, stabiliti dalle regioni e dai piani regolatori comunali, e non potranno prestarsi a speculazioni. L'aumento del 30% verrà riservato agli edifici più anziani a condizioni che si ricostruisca con tecnologie di basso impatto ambientale ed energetico.

Sconti fiscali
Il contributo in imposte da versare sarà ridotto del 20% in generale, e del 60% se la casa è destinata a prima abitazione del richiedente o di parenti fino al terzo grado.

Aumenta il patrimonio delle famiglie, un paracadute per i figli
I giovani alle prese con il precariato possono permettersi a stento una nuova abitazione. Un vano in più nella casa dei genitori, o comunque un aumento di valore della proprietà immobiliare della famiglia, costituisce un paracadute anche per loro. Tanto più considerando quanto in questi anni la casa abbia costituito la vera tutela sociale delle nuove generazioni.

Meno carte bollate
Nel progetto c'è una semplificazione che ridimensiona il potere eccessivo degli uffici tecnici comunali – vero imbuto burocratico, e spesso clientelare - , un contropotere che addirittura fa da ostacolo ai sindaci. Le numerose carte bollate richieste ai cittadini potrebbero essere sostituite da perizie giurate.

Circuito virtuoso nei comuni
Le opere di urbanizzazione porteranno nuovi soldi nelle casse comunali, oltre a migliorare la qualità di vita ed il patrimonio delle famiglie. Un circuito virtuoso che consentirà, a regime, al piano di procedere ed auto-alimentarsi.

Un salto di qualità ambientale
Abbattere e ricostruire edifici obsoleti o fuori norma dal punto di vista igienico ed ecologico è esattamente il contrario della "cementificazione" paventata dal segretario Pd Franceschini.

8 Marzo 2009

Festa della Donna 2009

Care donne di Lainte, il Dr. Fabrizio Grignani è stato veramente felice di festeggiare la festa della donna con voi in piazza a lainate.

(per vedere tutte le foto cliccare Qui)

Carnevale 2009

Carnevale 2009

Momenti di gioia e socializzazione alla sfilata dei carri allegorici 
organizzata dall'
Oratorio San Giovanni Bosco di Lainate.
 
Un grazie a Don Paolo e a tutti quelli che hanno collaborato
per l'ottima riuscita della manifestazione.

Expo 2015

L'Esposizione universale 2015 sarà organizzata dalla città di Milano. Il tema proposto per la Expo è Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, e vuole includere tutto ciò che riguarda l'alimentazione, dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo, a quello dell'educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM.
Milano è stata già sede dell'
Esposizione Internazionale nel 1906 con il tema dei Trasporti.
La gestione dell'evento è stata affidata alla società di gestione
Società di Gestione Expo Milano 2015 S.p.A. (preliminarmente denominata So.Ge) partecipata al 20% dal Comune di Milano, al 10% dalla Provincia di Milano, al 20% dalla Regione Lombardia, al 40% Ministero dell'Economia e al 10% dalla Camera di Commercio di Milano. La società è stata creata con atto notarile il 1° dicembre 2008; il consiglio di amministrazione è composto dai seguenti cinque membri [1]:
Affianca la So.Ge il Coem, un comitato di indirizzo presieduto dal commissario straordinario per la Expo 2015, nonché sindaco della città di Milano, Letizia Moratti [2]

Tema [modifica]
Il tema scelto per la Esposizione Universale di Milano 2015 è Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Questa scelta vuole trattare delle tecnologie, dell'innovazione, della cultura, delle tradizioni e della creatività legati al settore dell'alimentazione e del cibo. Riprendendo tematiche già sviluppate in precedenti edizioni della manifestazione (come ad esempio il tema dell'acqua dell'Expo 2008 di Saragozza) le si vuole riproporre alla luce dei nuovi scenari globali e dei nuovi problemi, focalizzandosi sull'asse principale del diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti gli abitanti della Terra.
Come si legge dal sito ufficiale della manifestazione, gli obiettivi primari di Expo 2015 saranno:
  • Rafforzare la qualità e la sicurezza dell’alimentazione, vale a dire la sicurezza di avere cibo a sufficienza per vivere e la certezza di consumare cibo sano e acqua potabile;
  • Assicurare un’alimentazione sana e di qualità a tutti gli esseri umani per eliminare la fame, la sete, la mortalità infantile e la malnutrizione che colpiscono oggi 850 milioni di persone sul Pianeta, debellando carestie e pandemie;
  • Prevenire le nuovi grandi malattie sociali della nostra epoca, dall’obesità alle patologie cardiovascolari, dai tumori alle epidemie più diffuse, valorizzando le pratiche che permettono la soluzione di queste malattie;
  • Innovare con la ricerca, la tecnologia e l’impresa l’intera filiera alimentare, per migliorare le caratteristiche nutritive dei prodotti, la loro conservazione e distribuzione;
  • Educare ad una corretta alimentazione per favorire nuovi stili di vita in particolare per i bambini, gli adolescenti, i diversamente abili e gli anziani;
  • Valorizzare la conoscenza delle “tradizioni alimentari” come elementi culturali e etnici.
Durante i mesi dell'Expo verranno inoltre affrontate tematiche legate alle tecnologie applicate al settore alimentare, focalizzandosi in particolare sul:
  • Preservare la bio-diversità, rispettare l’ambiente in quanto eco-sistema dell’agricoltura, tutelare la qualità e la sicurezza del cibo, educare alla nutrizione per la salute e il benessere della Persona;
  • Individuare strumenti migliori di controllo e di innovazione, a partire dalle biotecnologie che non rappresentano una minaccia per l’ambiente e la salute, per garantire la disponibilità di cibo nutriente e sano e di acqua potabile e per l’irrigazione;
  • Assicurare nuove fonti alimentari nelle aree del mondo dove l’agricoltura non è sviluppata o è minacciata dalla desertificazione dei terreni e delle foreste, delle siccità e dalle carestie, dall’impoverimento ittico dei fiumi e dei mari.
Grande importanza verrà data anche al valore del cibo come espressione di una cultura e veicolo di socializzazione, oltre che ai temi legati alle attività produttive agricole, alla ristorazione e ai centri di ricerca; in particolare i dibattiti Expo riguarderanno:
  • la valorizzazione delle innovazioni e delle tecnologie produttive che generano un prodotto alimentare sano;
  • la presentazione di tecniche riguardanti la preparazione e conservazione dei cibi, accrescendo le competenze professionali e migliorando la comunicazione con il consumatore;
  • la garanzia della qualità del cibo con appropriati sistemi di tutela e monitoraggio delle contraffazioni e delle adulterazioni.

Sito [modifica]
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Masterplan del sito Expo Milano 2015
L'area che verrà occupata dai padiglioni espositivi della Expo 2015 è situata nel settore nord-ovest di Milano, nei comuni di Rho e Pero, e occupa una superficie di 1,1 milioni di metri quadrati. Risulta adiacente al nuovo polo espositivo di Fiera Milano, ideato su progetto dell'architetto Massimiliano Fuksas, che può essere considerato come il progetto scatenante della rivoluzione e riqualificazione urbanistica dell'intera area. L'area era occupata un tempo da impianti di produzione industriale ed è stato poi adibita sia a destinazione agricola sia per impianti di natura logistica e per servizi comunali. Le due aree verranno unite da un ponte pedonale di collegamento che inoltre ospiterà un padiglione tematico e che diventerà la base di una Torre Expo e che sarà adiacente alla futura stazione TAV di Rho-Pero.
Il 50% dell'area verrà occupato dai padiglioni, il 35% dagli spazi esterni ad essi e il restante 15% da una cintura verde.
Il sito è caratterizzato da una forma allungata, lunga quasi 3 km, che ha suggerito l'idea di un asse principale (boulevard) lungo cui si sviluppano i padiglioni, caratterizzato dalla presenza dell'acqua (canali, stagni e fontane) e ai cui estremi verranno creati ampi spazi. Nello specifico questi ultimi saranno denominati Piazza Italia e Piazza Expo che diventeranno anche i due principali ingressi all'area (ingresso Est e Ovest). Piazza Italia sarà dominata dal Padiglione Italiano (circa 7.000 metri quadrati) e affiancata da una seconda piazza, Piazza delle Regioni e da un grande lago artificiale attorno cui verranno costruiti i 20 padiglioni delle regioni italiane. le due piazze saranno utilizzate anche per gli spettacoli, in particolar modo per quelli notturni. Questa zona sarà caratterizzata anche da un Anfiteatro (12.000 posti) e da un Auditorium (6.000 posti) rispettivamente di 9.000 e 6.000 metri quadri di superficie.
I padiglioni nazionali potranno essere di tre diverse dimensioni a seconda delle possibilità del Paese interessato. Sono stati inoltre previsti tre padiglioni collettivi dedicati alle tre regioni geografiche: Asia, Africa/Caraibi e America Latina/Caraibi.
Nelle vicinanze del sito principale della Expo saranno creati anche una zona servizi di circa 1 milione di metri quadri occupati da hotel, parcheggi, negozi, un centro congressi, aree verdi e un business centre a disposizione dei partecipanti; verrà inoltre organizzato un Expo village per ospitare lo staff della Esposizione, i volontari, i lavoratori della sicurezza e il personale amministrativo, che occuperà circa 120.000 metri quadrati.

Padiglioni Tematici [modifica]
  • Cosa mangia il mondo: situato alla base della Torre Expo e all'interno del ponte pedonale di collegamento fra la fiera di Rho-Pero e il sito Expo;
  • Con-scienza
  • Storie di terra, acqua e aria
  • La spirale del cibo
  • Il diritto di mangiare bene
  • Nel reame dei sensi, sito in Piazza italia;
  • Equilibrium
  • L'arte del cibo

Accordi di collaborazione [modifica]
In vista della manifestazione la città di Milano ha stipulato numerosi accordi di collaborazione con altre città, italiane ed europee, al fine di coordinare iniziative sotto il comune denominatore dell'Expo 2015, in particolare nel settore turistico, culturale e infrastrutturale.
Sono stati firmati anche accordi con vari Paesi del Mondo per lo sviluppo di progetti particolari, legati all'alimentazione e alla formazione.
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Expo 2015 - Accordi di collaborazione.
Per approfondire, vedi la voce

Come cambierà Milano in vista dell'Expo [modifica]
  • Il sito sarebbe collegato alla città da due ideali percorsi di 20 km, uno d'acqua e uno di terra: La via d'acqua e La via di terra. Il primo prevede la riqualificazione di tratti di naviglio per poter collegare attraverso canali il centro città alla Expo, partendo dalla darsena cittadina e passando per il Parco delle Cave. Il percorso di terra invece collegherà tutti i luoghi d'interesse di Milano, partendo dalla darsena e attraversando il Parco delle Basiliche, la zona Garibaldi-Repubblica (con il progetto di Milano Porta Nuova della Città della Moda e il parco Biblioteca degli Alberi), il Cimitero Monumentale di Milano, il Castello Sforzesco e il Parco Sempione, l'area della vecchia fiera col progetto CityLife e la zona di San Siro fino ad arrivare al sito della Expo.
  • In zona Garibaldi-Repubblica sorgerà un nuovo quartiere: "La città della moda".
  • Nell'area dismessa dell' Alfa Romeo ci saranno: negozi, servizi, case ed un parco. L'area sarà connessa alle Ferrovie Nord. Inoltre, al Portello sorgerà il "Jewellery Center", il centro dei gioielli.
  • A Porta Vittoria, nell'area dismessa delle Ferrovie dello Stato, sorgerà la "Biblioteca Europea di Informazione e Cultura".
  • A Rogoredo-Santa Giulia verrà costruita una nuova area residenziale di 1,2 km², di cui 34 ettari adibiti a parco. Verrà chiamata Cittadella della giustizia.
  • In zona Porta Romana sorgeranno un grande complesso alberghiero e un nuovo centro direzionale, confinanti con il Museo di Arte Moderna promosso dalla Fondazione Prada.
  • Nella zona di Rho-Pero potrebbe essere costruito uno stadio per il calcio, di proprietà dell'Inter.

Le infrastrutture [modifica]
  • Per quanto riguarda la viabilità e i trasporti, l'area che sarebbe dedicata ai padiglioni è attualmente collegata dalla linea 1 (rossa) della metropolitana milanese al centro cittadino, dalla rete autostradale tramite la A4 Torino-Trieste e dalla A8/A9 Milano-Como-Laghi. Per quanto riguarda i collegamenti aeroportuali, il sito si trova approssimativamente a 30 km dall'aeroporto di Malpensa, ad altrettanti dall'aeroporto di Linate e a circa 60 km dall'aeroporto Orio al Serio di Bergamo. Per la data della Expo saranno pronti i collegamenti tramite alta velocità ferroviaria presso l'ingresso est della fiera.
  • I miglioramenti dei trasporti locali saranno:
  • Verranno costruiti 8 percorsi ciclabili che dal centro andranno verso la periferia per un totale di 120 km.

I numeri dell'Expo [modifica]
  • Ci saranno oltre 20 miliardi di euro d'investimento in infrastrutture. Di questi 4,2 miliardi di euro saranno diretti, i rimanenti 14 indiretti. In realtà il business è più ampio e lo pagheranno in gran parte, direttamente o meno, i contribuenti.
  • Nel periodo 2010-2015 verranno creati 70.000 posti di lavoro
  • Nei 6 mesi dell'Expo arriveranno 29 milioni di turisti, per una media giornaliera di 160.000 visitatori al giorno. Ma questa è un'ipotesi più che fantascientifica, visto che Venezia conta 20 mln di turisti all'anno e i dati precedenti ci dicono, ultimo l'Expo di Saragozza, che le visite reali sono ben inferiori a quelle previste.
  • Ci saranno 120 paesi espositori.
  • Nell'arco dei 6 mesi dell'Expo ci saranno 7.000 eventi. Per la loro realizzazione saranno richiesti 892 milioni di euro.
  • È previsto un aumento del fatturato del mondo imprenditoriale milanese di 44 miliardi di euro, pari ad un incremento del 10%.
  • Verranno creati 11 km² di spazio verde.

Consiglio Comunale aperto....Brava Gelmini

Sabato 17 Gennaio 2009 si è svolto il Consiglio Comunale Aperto presso l'Auditorium del Centro Civico di Barbaiana.

Ordine del giorno "
DECRETO GELMINI E RIFORMA SCOLASTICA"

prof.franci_franco(Intervento del Prof. Franci Franco)

In questa occasione abbiamo voluto fare chiarezza ed abbiamo invitato due esperti del PDL del settore scuola ; Prof. Franci Franco e il Prof. Scalese Angelo .

Slogan Oxfordiani a parte, si spera che qualcuno abbia finalmente capito gli intenti della Gelmini.

prof_scalese_angelo(Intervento del Prof. Scalese Angelo)


Qui sotto vi riporto un articolo scritto dal
Prof. Scalese Angelo che riassume tutti i punti trattati anche in Consiglio Comunale. La riforma della scuola

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Il ministro Mariastella Gelmini é partita con il piede giusto e sta facendo davvero un buon lavoro.
L' introduzione dell' educazione civica, il maestro unico, il voto in condotta, la sostituzione dei giudizi con i voti, sono tutti provvedimenti che da insegnante ho sempre sognato ed ora che sono andato in pensione me li vedo arrivare a tempo scaduto. Non importa, sono contento lo stesso perché ne trarranno vantaggio i miei colleghi e soprattutto gli allievi che finalmente potranno frequentare una scuola un po’ più seria. Chi non vive nella scuola non può capire quanto siano necessari questi provvedimenti.




Partiamo dal maestro unicoDicono che si vuole distruggere una scuola elementare che funziona a meraviglia.Citano i dati OCSE che collocherebbe la scuola elementare italiana ai primi posti nel mondo. I dati OCSE dicono che i ragazzi di 15 anni sono agli ultimi posti nella classifica mondiale in quelle abilità come la lettura che si apprende alle elementari. Il deficit in matematica e scienze viene attribuito alla sperequazione tra discipline umanistiche e scientifiche. Purtroppo i nostri ragazzi non eccellono né nelle materie umanistiche né in quelle scientifiche.All' inizio di ogni anno scolastico ho sempre fatto la prova di lettura ai ragazzi di prima media. Poco meno di metà classe non sapeva leggere. Dopo cinque anni di scuola elementare buona parte degli alunni non sa fare le divisioni a una cifra, non riconosce le più semplici figure geometriche piane e non sa le tabelline. Lo scorso anno ho provato a chiedere agli alunni di seconda media: dove si trova Pordenone? Qualcuno ha risposto: “in Calabria”. Allora mi sono spinto oltre ed ho chiesto: "in provincia di Cosenza o di Catanzaro?". Metà classe ha risposto Cosenza e l' altra metà Catanzaro. Andando avanti nell' indagine ho scoperto che il frumento costa di più del grano e che il granoturco è diverso dal mais perché ha i semi più piccoli. Il dato preoccupante di questa inchiesta domestica è che i ragazzi si sono giustificati dicendo che quelle cose non le avevano mai studiate. E’ possibile che in cinque anni di scuola non ci sia il tempo per imparare quelle nozioni di base che evitano ai ragazzi di sentirsi dei somari? Chi è impegnato a decifrare i fonemi durante la lettura, non riesce a cogliere il senso di quello che legge. E’ più importante saper leggere bene o imparare a fare i pupazzi con la pasta di sale e a dipingere, con la tecnica dell’ imbianchino, enormi tabelloni che richiedono ore ed ore di lavoro? Quando dalle elementari arrivano ragazzi in queste condizioni, c'è poco da fare. Il loro destino scolastico è già compromesso. Dopo il triennio delle medie avranno imparato a leggere e sapranno fare le divisioni, ma raramente sapranno applicare le proporzioni nei problemi o sapranno applicare il teorema di Pitagora all'esame di terza media. Dopo anni di studio della lingua inglese, solo due o tre alunni per classe riuscivano a rispondere alle semplici domande dell' insegnante di lingue durante esami orali ai quali ho assistito nella mia lunga carriera di insegnante. E le mie non erano scuole del sud!Se si vanno a leggere i programmi delle elementari c'è da rimanere stupiti. Un maestro dell' area scientifico-matematica, nel suo programma aveva inserito il calcolo statistico, lo studio di funzioni e i linguaggi di programmazione. Una cosa impressionante, neanche fossero all’ università.

La domanda che mi pongo, però, è questa: chi ci garantisce che il maestro unico funzioni meglio dei tre insegnanti su due classi? E poi, sapranno i maestri di adesso essere bravi come quelli di una volta?

Io ritengo di si. Il maestro di una volta faceva solo le magistrali mentre quelli di adesso sono tutti laureati nelle discipline che formano non solo l’ insegnante, ma che ne fanno anche un ricercatore nel campo della didattica (Il maestro non studiava Chomsky e la grammatica generativo-trasformazionale). Bisogna dire poi che i contenuti delle scuole elementari non sono così impegnativi da creare delle difficoltà a chi deve insegnarli. Diverso è il discorso per le medie e per le superiori. Un docente che ha studiato 30 anni fa la teoria atomica di Plank e di Bohr avrà la necessità di conoscere come si è evoluta la teoria della cromodinamica quantistica.  Oggi la ricerca ha fatto  progressi notevoli in moltissime discipline, sono nate nuove discipline come le biotecnologie e le nanotecnologie e tutto questo richiede un aggiornamento dei docenti proprio sui contenuti. Gli aggiornamenti proposti a scuola, invece, spaziano dal corso sulla sicurezza a quello sul pronto intervento a quello sulla privacy! C’è da mettersi le mani nei capelli. Assodato che il maestro unico è in grado di insegnare tutto, perché non deve valere il detto: “three is meglio che one” ?Perché uno costa meno? Anche! Perché scandalizzarsi del fatto che si risparmino i quattrini del contribuente e si utilizzino magari per rendere più decorose le scuole in cui andiamo ad insegnare? Ma non è il solo buon motivo! Nella maggior parte dei casi le maestre vanno d’ accordo e spendono non poche ore per fare la programmazione, ma non sono isolati i casi in cui le maestre non si trovano d’ accordo su come lavorare insieme e allora son dolori. A volte la diatriba sfocia in una guerra all’ ultimo sangue con seguito di dispetti reciproci, i genitori che si schierano con l’una o l’altra fazione e chi ci rimette? quel povero Cristo di bambino che si trova a vivere in un clima che gli rende angoscioso l’ andare a scuola. Quando invece regna l’ armonia, allora si esagera nelle cortesie e si tende a strafare per dimostrare di essere gli insegnanti più bravi del mondo, oppure si continua in classe quella programmazione che nelle ore previste non è stata esaurita perché le ore non bastano mai, anche se non riesco proprio a capire come si fa ad occupare ben due ore settimanali per la programmazione! Un altro motivo per cui uno è meglio di tre è dovuto alle simpatie che l’ alunno prova per l’una o l’ altra insegnante. Se l’ insegnante di matematica è simpatica all’ allievo sarà simpatica anche la disciplina e viceversa. Si potrà eccepire che se l’ insegnante è antipatico il bimbo andrà male sia nell’ una che nell’ altra, ma non è così. Quando un alunno va male in una disciplina e va bene nell’ altra, il genitore ha la prova provata che la colpa è della maestra cattiva perché con l’altra il figlio va bene e questa è la rovina. Con il maestro unico se l’ alunno va male in qualsiasi materia, il genitore lo mette sotto e lo fa studiare di più. Sia ben chiaro che con il maestro unico, muore il modello scolastico che Bertagna ha inserito nella riforma Moratti.Cosa dice Bertagna in sintesi? Dice che lo studio per materie porta al contenutismo fine a se stesso. Dice che l’ apprendere è bello e tutti gli uomini lo vogliono sperimentare ( non so perché ma mi ricorda tanto Padoa Schioppa quando diceva che pagare le tasse è bello). Ci farei una scommessa, ma sono sicuro che Bertagna non è mai entrato in una classe ad insegnare altrimenti non direbbe queste cose. Dice anche che quando si insegna una disciplina in realtà se ne insegnano molte altre e che bisogna avere la coscienza di ciò che si trasmette all’ allievo. Nel processo di apprendimento non è in gioco soltanto il si insegna (il sapere), né soltanto il ma conta altrettanto il . Egli distingue le conoscenze dalle abilità e dalle competenze. La riforma Moratti, che è permeata da questi contenuti, ha mandato in soffitta i vecchi programmi calati dall’ alto ed ha introdotto le più macchinose “unità di apprendimento”. Ogni allievo ha diritto ad un piano di studi personalizzato. I genitori, insieme ai docenti, programmano e concordano tale percorso. Se l’ allievo ha acquisito, anche fuori dalla scuola, delle competenze (certificate da chi, dal genitore?), queste devono essere allegate al “portfolio delle competenze”. Questa è la riforma Moratti. E’ demagogico dire che un allievo ha diritto ad un percorso didattico personalizzato in una classe con 27 alunni? Per carità! E’ una bestemmia!Questa è stata la mazzata finale data addosso ad un docente sempre più in crisi, sempre più incapace di stare in classe e di trovare motivazioni per fare un lavoro delicatissimo e fondamentale per lo sviluppo di un Paese.  Per certificare le competenze, vale a dire per dimostrare che le conoscenze e le abilità apprese vengono utilizzate dall’ allievo in un contesto applicativo, è necessaria l’ attività laboratoriale. Questi ultimi anni sono stati tremendi per i docenti. Come si fa a certificare le competenze se non si fanno le attività laboratoriali? Si inventa! Si sono fatte le sedute psichiatriche per realizzare le “unità di apprendimento”. Ogni insegnante ci metteva quello che aveva capito della riforma. Risultato? Si cercava di scopiazzare dai modelli che pubblicavano le varie riviste, ma il risultato di tutta questa confusione quale è stato? La scuola italiana è balzata ai primi posti nella classifica mondiale? Neanche per sogno. Se non siamo peggiorati, siamo rimasti li.

    Cosa dicevo sulla riforma Moratti?  La colpa non è dei Ministri che di volta in volta si accingono a riformare la scuola se non si riesce mai a capire il senso che hanno i cambiamenti che ci propongono, (pensiamo al progetto Berlinguer che prevedeva contemporaneamente l’ iscrizione alla prima superiore delle seconde e delle terze medie con un fantasioso meccanismo di estrazione a sorte sostitutivo della promozione), ma nel significato equivoco che assume la parola “riforma”. Anzi è il prefisso “ri” che è poco serio rispetto a molti altri che svolgono un ruolo ben preciso ed inequivocabile. Se infatti viene anteposto alla parola nascere assume il significato (metaforico) di nascere una seconda volta. Basta porlo davanti a muovere che assume ben altra funzione. Se pensiamo a cosa combina davanti a gettare e ferire ci accorgiamo che è un prefisso di cui non ci si può fidare. Limite del linguaggio, dove Wittgenstein si è arreso e dove Aristotele è naufragato tra anfibolie e paralogismi,  che assolve ogni Ministro dal dover compiere qualcosa di sensato nel mettere mano alle questioni che riguardano la scuola.

Eppure questa sembrava la volta buona. Finalmente prevale il pragmatismo!Messi da parte i grandi pensatori, quelli che sanno di: Piaget, Tyler, Bloom, Gagnè,  Skinner, Guilford, Mager ( mi scusino gli altri se non li ho citati ), si ripristina il voto di condotta perché finalmente qualcuno è entrato nelle classi ed ha capito che metà del tempo del docente viene speso per inutili interventi disciplinari.Benissimo! Si sono accorti anche che il docente vigilante in mensa è sprecato? Ma bene! Vuoi vedere che stavolta fanno piazza pulita di tutti quei progetti che hanno ridotto la scuola a livello di oratorio in cui i docenti si improvvisano, senza alcuna abilitazione specifica, esperti di teatro, di informatica, di scacchi, di erboristeria, di cinematografia e così via? Non sembra vero! Finalmente qualcuno ha capito che il tempo che impieghi a studiare gli scacchi ti manca poi per il teorema di Pitagora. Da anni, infatti, arrivano alle medie ragazzi che sanno tutto sulla riproduzione delle piante perché hanno seguito il progetto “adottiamo un giardino” ma  non sanno leggere e scrivere.In questa mia rappresentazione perspicua dei problemi scolastici non può mancare una lamentatio sullo studio delle lingue straniere.Le classi di prima media vengono formate con alunni che hanno studiato, alle elementari, la lingua inglese, altri che hanno studiato il francese, altri lo spagnolo e altri ancora il tedesco. In base a quale criterio? Il criterio della maestra. Ma che criterio è? E’ il criterio che se una maestra ha fatto il corso di 600 ore di tedesco il bimbo impara il tedesco e se lo ha fatto di francese impara il francese. Ma è sicuro che la maestra dopo 600 ore sappia insegnare le lingue e soprattutto è sicuro che l’alunno le impari? Che importa. Tanto poi, quando arriva alle medie, ricomincia tutto daccapo. L’esito? Basta assistere agli esami di terza media: dopo otto anni di studio delle lingue il povero allievo non riesce a mettere due parole in croce in nessuna delle tante lingue studiate. E i genitori sono anche contenti perché i loro figli hanno fatto il bilinguismo e il progetto lingua 2000.Non fatemi tirare in ballo Lenneberg e Chomsky per documentare quanto siano importanti i primi anni di età per l’apprendimento delle lingue, sicuramente non mancano al Ministero quelli che ne conoscono anche di altri, fatemi dire però che non ha senso far insegnare le lingue alle maestre che hanno fatto un semplice corso, quando abbiamo una fila interminabile di laureati in lingue straniere  e che hanno anche frequentato il corso di specializzazione biennale (i famosi corsi SISS) che abilita all’insegnamento. Se le lingue venissero studiate seguendo un percorso didattico che va dalla prima elementare alla terza media, dopo otto anni di studio di una lingua, l’esito sarebbe certamente diverso da quello attuale.La lamentatio non è completa se non si mettono in piazza anche i problemi del tempo prolungato.Il tempo prolungato è un servizio? Benissimo ma perché deve essere intermittente?Il lunedì si il martedì no. Abbiamo scoperto che la compresenza nel tempo prolungato è uno spreco di risorse? Utilizziamo queste risorse ed estendiamo il tempo prolungato a tutti i giorni della settimana. Si vuole offrire un’ opportunità in più a chi non ce la fa? Gli si imponga di frequentare la scuola al pomeriggio visto che in Italia la bocciatura è un tabù e le scuole professionali sono una discriminante sociale.Se in Scienze si studiano gli “oggetti della natura” e in Tecnica  gli “oggetti dell’uomo” perché i primi devono essere obbligatori e i secondi facoltativi?Perchè gli insegnanti di Educazione tecnica  non possono insegnare anche scienze visto che spesso sono costretti a spiegare prima il fatto scientifico e poi quello tecnico?Perché con il grande bisogno che abbiamo di parlare bene almeno la lingua inglese si riducono le ore obbligatorie di inglese nelle scuole medie?Si possono risolvere questi problemi con una riforma che introduce il criterio delle materie facoltative? E con quale criterio si stabiliscono le materie facoltative? Con il criterio della maestra?Non riesco proprio a capire che senso abbia una riforma del genere.Forse, per tornare all’inizio, il termine “riformare” sta assumendo nella scuola italiana il significato che ha quando si va a fare la visita per essere arruolati.  Come vedete stiamo ancora parlando degli stessi problemi.La Gelmini ha ripristinato il voto di condotta? Bene! Era ora! Riuscirà a mantenerlo? Dipende anche da noi. Non dobbiamo lasciarla sola a combattere, bisogna sostenerla e incoraggiarla. Anzi, sul fronte della disciplina bisogna fare ancora di più. Una volta gli allievi erano terrorizzati dai docenti, oggi avviene il contrario. Quello che accade nelle classi è incredibile e sono convinto che anche voi che mi leggete pensate che stia esagerando. Ci sono classi in cui  viene l’ angoscia all’ idea di entrare a fare lezione. Prima di ottenere il silenzio passano dieci minuti. Si entra in classe e pare che non sia entrato nessuno, i ragazzi continuano nel loro lavoro di pubbliche relazioni, di compilazione del diario, che poi viene consegnato alla compagna o al compagno, c’è chi copia i compiti per la lezione successiva  oppure chi ascolta le canzoni registrate nell’ ultimo ipod. Appena entrato in classe il docente deve respingere l’ assalto di due o tre allievi che chiedono di andare in bagno ad ogni cambio dell’ ora. Altri dieci minuti servono per rispondere alle note che il docente riceve dai genitori perché non ha mandato il figlio in bagno il giorno prima o perché ha sequestrato il telefonino utilizzato per filmare il sedere della compagna che sta davanti che con i pantaloni a vita bassa mostra la marca delle mutande e non solo (viva il grembiule obbligatorio). Dieci minuti vanno via per verificare che nessuno ha fatto i compiti, perché ormai la maggior parte dei ragazzi ha perso l’abitudine di studiare a casa e il resto serve per fare lezione a quei quattro o cinque che hanno ancora voglia di imparare qualcosa. Se un alunno manda l’ insegnante a quel paese, questi deve avere l’ autorità di sospenderlo seduta stante. Oggi invece per sospendere un alunno maleducato, bisogna convocare il consiglio di classe, far perdere mezza giornata ai colleghi convocati e, se il regolamento lo prevede, dopo quindici giorni arriva la sentenza: “sospensione di un giorno con obbligo di frequenza”. E’ un non senso?  Sembra incredibile ma le cose stanno proprio così.Se vogliamo bene alla scuola bisogna avere il coraggio di cambiare queste storture. La scuola italiana è davvero allo sbando. Un alunno delle scuole elementari costa ai contribuenti circa 5000 euro l’ anno, è mai possibile che dopo aver speso 25.000 euro metà di questi non sappiano nemmeno leggere?

 La Gelmini ha reintrodotto il voto numerico. 

E’ un messaggio chiaro e comprensibile a tutti. Sapete quante ore si spendono inutilmente nei consigli di classe per mediare su giudizi in cui si litiga se l’impegno è costante, quasi costante o abbastanza costante? Non ci credete? Lo so, sembra impossibile ma è così. I giudizi mediati a colpi di aggettivi risultano, dopo estenuanti litigi, delle frasi prive di significato frutto di un contorsionismo dialettico raggiunto per stanchezza. Anno dopo anno ci siamo abituati a questo teatro dell’ assurdo e non riusciamo più a renderci conto di quanto siamo fuori dalla realtà.Non è meglio avere il maestro unico nella scuola elementare ed utilizzare il personale che avanza per dare il tempo pieno anche alle scuole medie? Se in una famiglia lavorano entrambi i genitori, i ragazzi che restano a casa il martedì e il giovedì sono abbandonati a se stessi, non hanno la mensa, sono soli a casa e potete immaginare cosa può succedere. C’ è poi la necessità di eliminare lo spreco di risorse dovute a tutte quelle attività che interrompono il lavoro che il docente fa in classe. Fin dal mese di novembre arriva il docente di musica che vuole 6 ragazzi per preparare il saggio di Natale, poi ci sono quelli che si devono allenare per la gara di pallavolo, poi c’è la collega di lettere che chiede tre alunni bravi in informatica che vengono lasciati da soli nel laboratorio a scrivere la poesia di un autore sconosciuto o a scrivere il giornalino della scuola che tiene lontano dalla classe i ragazzi per mesi. Il tutto per la gioia dei genitori e dei docenti che espongono le loro vanità durante le feste della scuola. Io che insegnavo agli allievi di prima media a fare le pagine web, a quelli di seconda a programmare i robot e a quelli di terza gli argomenti per la patente europea non ero nessuno, perché non esponevo nulla dei lavori fatti dagli allievi e le mie attività non venivano nemmeno menzionate dalla preside quando presentava la scuola ai genitori delle elementari. Eppure non credo che ci siano molte scuole in Italia dove si insegna robotica!Il problema della valutazione non si risolve solo con il ritorno al voto numerico. Nella scuola media si sono abolite le valutazioni trimestrali e introdotti i quadrimestri per dare più spazio alla didattica. Purtroppo, in numerose scuole, i presidi, presi dalla smania di tenere informati i genitori, hanno costretto gli insegnanti ad aggiungere ai quadrimestri altre due valutazioni intermedie e così ai primi di novembre, ci troviamo davanti i genitori che ci chiedono come vanno i loro ragazzi. Ora ditemi voi come si fa in un mese e mezzo a fare un pezzo di programma e valutare 25 alunni! E’ assurdo, ma soprattutto, è una gran perdita di tempo che viene sottratta all’ attività di apprendimento. Inoltre, bisogna prendere atto che la natura non fa crescere tutti gli alunni con gli stessi ritmi così come pretende la scuola. C’è chi matura prima e chi un po’ più tardi, ma questo non deve essere vissuto come un dramma né dalle famiglie e nemmeno dai docenti. Bisogna capire a cosa serve la valutazione. A volte capita che un alunno che dà fastidio in classe,  non studia e si assenta molto,  venga promosso per “toglierselo dai piedi” e quindi va avanti negli studi senza aver acquisito gli strumenti necessari per affrontare gli studi successivi. Ci sono dei professori che vivono la bocciatura come un insuccesso personale e hanno il terrore di essere giudicati negativamente. A me è capitata una collega di lettere che dava a tutti ottimo e distinto nel tema d’esame di terza media, per impedire al consiglio di classe di bocciare quelli che all’ orale facevano scena muta. Ovviamente molti temi contenevano errori di grammatica gravi e il contenuto era insussistente. Non sarà facile cambiare una mentalità molto radicata nel corpo docenti: si tende a giustificare sempre l’ insuccesso scolastico con motivazioni di ordine sociologico e familiare. (il bimbo non studia perché i genitori litigano tutti i giorni. Come fa un ragazzo a fare i compiti se un giorno sta a casa della mamma e un altro a casa del papa?). Per non dire del danno che fanno i Presidi impegnati a tutelare l’ immagine della scuola che votano quasi sempre per la promozione di alunni che non conoscono e non hanno mai valutato. Bisogna escluderli dalla valutazione. Ritornare alla scuola meritocratica significa promuovere gli allievi che studiano e bocciare quelli che non sanno. Di fatto la scuola italiana è già meritocratica perché, in un modo o nell’ altro, la selezione avviene comunque se pensiamo che solo il 19% degli studenti italiani arriva alla laurea. Se questo è vero qual è il problema? Il problema è che la scuola rifiuta ipocritamente di certificare il reale livello di apprendimento dell’ allievo e lo induce a un percorso scolastico che non è in grado di affrontare, condannandolo al fallimento scolastico. All’ allievo viene negata la possibilità di prendere coscienza delle proprie carenze e di porvi rimedio per tempo, arrecando un danno irreversibile allo studente e alla società. Il sistema dei debiti formativi e del recupero estivo non risolve il problema. Occorre invece ridurre, come già propone la Gelmini, l’ orario scolastico delle lezioni per trovare quelle risorse che consentono alla scuola di offrire un sistema di recuperi disciplinari che devono durare tutto l’anno. Tanto per fare un esempio. Un allievo che non ha raggiunto la sufficienza in matematica, l’ anno successivo frequenterà le ore di lezioni ordinarie e in più verrà assegnato ai corsi di recupero in cui dovrà colmare le lacune accumulate nell’ anno precedente. Ovviamente, sarà possibile sostenere questo sforzo solo per un paio di discipline; nel caso in cui le insufficienze fossero di più si dovrà ripetere l’ anno.L’ obiettivo del docente deve essere quello di attrezzare l’ allievo per affrontare il corso di studi successivi e quindi sarebbe opportuno capire quali sono le conoscenze e le competenze richieste da chi sta a monte nel sistema scolastico. Bisognerebbe procedere alla valutazione non alla fine del corso di studi ma all’ inizio. Gli allievi di quinta elementare dovrebbero fare l’ esame di ammissione alla prima media. I docenti che valutano l’ allievo sono quelli che si assumono anche la responsabilità della sua formazione e per la quale dovranno rispondere ai docenti del corso di studi successivo. Con questo sistema si introduce anche un criterio oggettivo di valutazione del docente. Non è possibile, per ragioni ovvie, che i genitori o gli allievi valutino i docenti e nemmeno il preside che pur avendone le capacità, non è in grado di capire, se non per gli aspetti marginali, legati alla capacità di tenere la disciplina in classe, quanto valga un docente quando fa lezione. Invece se un docente si assume la responsabilità di accogliere un allievo che non sa leggere, deve anche sapere che corre il rischio di consegnare al docente delle scuole superiori un allievo che poi verrà respinto perché non è stato ritenuto idoneo. Valutare i docenti in base ai corsi di aggiornamento frequentati o in base ai progetti che presenta è una sciocchezza. Ci sarebbe la corsa ai progetti e ai corsi di aggiornamento più strani, si spenderebbero soldi ma la qualità della scuola non migliorerebbe. Si dovrebbe costituire un organismo  che valuti i programmi che il docente intende svolgere, mentre il preside dovrebbe controllare che questi programmi vengano effettivamente realizzati. Faccio un esempio. Se un docente di tecnologia, si ostina, e ce ne sono molti, a rifiutare di insegnare informatica, continua a proporre i soliti lavoretti di falegnameria oppure fa fare ai ragazzi i circuiti in cui si accendono le lampadine, il programma del docente avrà un punteggio più basso. Come sarà bassa la valutazione di quei docenti che svolgono la metà degli argomenti di altri, perché se la prendono comoda e il tutto risulta debitamente scritto nella programmazione. Ovviamente diventa essenziale il controllo esercitato dal preside sull’ effettivo svolgimento del lavoro progettato. Potrebbe accadere che non in tutte le scuole si riescano a realizzare le attività proposte dai docenti perché prive degli strumenti necessari; questo spingerebbe le scuole a dotarsi degli strumenti  e i docenti ad andare  nelle scuole in cui possono lavorare meglio.La scuola italiana va riformata profondamente soprattutto nei contenuti degli insegnamenti proposti. Bisogna anche fare in modo che i docenti che non sanno insegnare vengano dirottati su altri lavori; non si può rovinare la vita di tanti allievi solo perché non si ha il coraggio di guardare in faccia la realtà. Ci sono ancora molti docenti che non sono laureati e che sono diventati obsoleti sul piano professionale. Ci sono docenti che insegnano matematica e non l’ hanno mai studiata. Bisogna rivedere le classi di concorso e sistemare certe stranezze che si trovano solo nel sistema scolastico italiano. C’è uno squilibrio tra discipline umanistiche e scientifiche. Lo studio delle lingue dovrebbe seguire un percorso parallelo a quello scolastico, con momenti di valutazione autonome finalizzate alla certificazione dei livelli standard di apprendimento (toefel). Se un allievo frequenta per otto anni un corso di lingua straniera senza le interruzioni dovute al cambio delle classi, i risultati sarebbero straordinari. Le attività di laboratorio si dovrebbero svolgere, come già avviene nelle università, al pomeriggio, destinando la mattina all’ apprendimento delle conoscenze. Oggi accade che tra un’ ora e l’altra di lezione gli alunni si mettono in fila per andare nel laboratorio di informatica, poi c’è la fila di quelli che vanno in palestra, poi c’è la fila del laboratorio di scienze, poi la fila che va a fare musica e poi quella di artistica. Insomma un via vai di ragazzi che si spostano avanti indietro per la scuola, perdendo tempo prezioso e creando non pochi disagi e accade spesso che l’ insegnante dell’ ora successiva stia in classe ad aspettare che gli alunni  tornino dalla palestra o dagli altri laboratori. Le ore del mattino andrebbero ridotte perche il periodo che va dalle 8 alle 13 e 45 è troppo lungo. Alle attività di laboratorio si potrebbero destinare i docenti non laureati, le maestre in esubero e i docenti neoassunti. C’è poi da regolamentare le attività di sostegno e le modalità di inserimento nelle classi degli alunni immigrati. Attualmente vengono inseriti nella classe in base all’ età anagrafica. Se questo non sa leggere, non conosce la lingua italiana e sta in classe ad annoiarsi non importa. Basta che socializzi. Questo è l’ imperativo della scuola di oggi!

Aguri di Buone Feste

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Banchetto per raccolta firme e festeggiamenti Natalizi con i cittadini di Lainte

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Grande successo per la raccolta firme e per i festeggiamenti Natalizi con i cittadini di Lainate. (
Clicca qui per vedere tutte le foto) oppure clicca sulla foto per vedere lo slideshow.

Un Vero successo!

AnticoGory_Lainate
La riunione di Venerdì sera e' stata un vero successo!


Si e' vista la partecipazione non solo dei giovani di Lainate , ma anche dei rappresentanti di Azione Giovani dei paesi vicini, Arese, Rho ecc.

Inoltre erano presenti le delegazioni di tutti i partiti di minoranza invitati,
Lega, Lista Anzani, Lainate nel Cuore e rappresentanti dei giornali locali.

Infine si e' suggellata ancora di piu' la profonda intesa con gli amici e colleghi di ex-FI, con i quali si ' e' collaborato a stretto contatto di gomito in maniera solidale e con grande spirito di amicizia verso la buona riuscita e la realizzazione della serata.

Interessanti,e per alcuni versi veramente brillanti, sono stati gli interventi dei relatori.

In particolare si e' messo in evidenza che la politica deve si' contribuire a mettere tutti sulla stessa linea di partenza, dando pari opportunita' , ma deve poi consentire che i migliori possano andare avanti. Un'uguaglianza di partenza per tutti , non un'uguaglianza di arrivo per tutti! Con una sana competizione che ci distingue fondamentalmente dalla sinistra, che porta invece alla massificazione ed all'appiattimento della societa'!

I giovani, e' stato poi detto,si devono aggregare sui temi della politica, devono fare gruppo e corporazione , al fine di difendere i loro interessi come cittadini di una societa' , che oggigiorno non li considera nella loro giusta dimensione.

Essi sono infatti non solo succubi rispetto ad altre corporazioni piu' potenti da un punto di vista sociale ed elettoralistico, come gli anziani , i lavoratori ,ecc,ma anche schiacciati da un sistema sociale che di fatto scarica su di loro molti problemi del nostro tempo, come il lavoro precario, la difficolta' di un mutuo, la spalmatura dei debiti contratti dalle cartolarizzazioni degli ultimi anni sulle future generazioni.

E non dimentichiamo: noi abbiamo una visione spirituale della vita, non crediamo che tutto si riduca a pura merce di scambio , a pura materia! Di conseguenza ci ancoriamo ad un sistema di valori che vanno nella profondita' dell' essere, e che sono la ricerca della propria identita', l' appartenenza, la famiglia,il merito , l' impegno , la responsabilita'.

A tutti un sentito ringraziamento per la buona riuscita della serata.

MicheleDiIasio_comune di lainate


A Michele di Iasio un' encomio per l' impegno profuso.

E un augurio di cuore che porti avanti con successo l' obiettivo di diventare un punto di riferimento per i giovani di Lainate e dintorni.

Un cordiale saluto.
Gory Antico

I giovani e la politica

I giovani e la politica

Venerdì 26 Settembre 2008, nella sala Capriate della Biblioteca Comunale di Lainate si è tenuta una serata speciale rivolta ai giovani con il titolo: “I giovani e la politca..Oggi... Idee, valori, progetti e sogni della destra giovanile.”

Hanno introdotto la serata i nostri due Coordinatori Gory Antico e Dr. Fabrizio Grignani.

La serata è continuata con gli interventi di:

- Michele Di Iasio (Coordinatore Azione Giovani Lainate)

- Fabio Raimondo (Presidente Provinciale Azione Giovani)

- Lara Comi (Ex Coordinatrice Giovani Forza Italia Lombardia)

- Carlo Fidanza (Vicepresidente Nazionale Azione Giovani)

CICCHITTO: Veltroni al guinzaglio di Di Pietro e dei giustizialisti

Cicchitto
"E’ spiacevole che Veltroni non si renda conto che a cercare di ricacciare l’Italia nel passato non è certo Berlusconi, ma un settore della magistratura che riparte all’attacco del presidente del Consiglio, così come sta avvenendo dal 1994 ad oggi". Lo ha affermato il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto, rispondendo a Walter Veltroni. "Certo, qualora Veltroni avesse assunto in questa occasione una posizione analoga alla nostra, quando non cavalcammo l’attacco a colpi di intercettazioni e iniziative giudiziarie contro D’Alema e Fassino, oggi certamente ci troveremmo in una situazione nuova. Invece, ancora una volta, come nel passato, Veltroni va al guinzaglio di Di Pietro e dei giustizialisti, arrivando a convocare una manifestazione per l’autunno. Ma questa linea di Veltroni è autolesionista perché gli vanifica la novità del Partito democratico e ricalca il peggio degli schemi del Pds e dell’ultima fase del Pci".

TREMONTI: Portabilità e rinegoziazione dei mutui saranno gratuite

rinegoziazione dei mutui

Il Governo è a favore della portabilità dei mutui (la possibilità di stipulare presso un’altra banca un nuovo contratto di mutuo ad estinzione del mutuo originario, senza nuova iscrizione ipotecaria, ma trasferendo la garanzia reale originaria) e farà in modo che i costi dell’operazione siano azzerati. Lo ha spiegato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’accordo sui mutui. "Noi siamo a favore della portabilità dei mutui e sarà cura del Governo fare in modo che i costi siano azzerati, ossia che la portabilità sia gratuita".
Tremonti ha osservato che la possibilita’ concessa alle famiglie di rinegoziare il mutuo da tasso variabile a tasso fisso, "non e’ un miracolo, e’ un sollievo. E’ una opportunita’ in piu’ che si aggiunge alla portabilita’ del mutuo gia’ prevista.” Nell’attuazione delle nuove disposizioni sulla rinegoziazione dei mutui, ha chiarito il nostro ministro dell’Economia "saranno coinvolte le associazioni dei consumatori che saranno ’convitati’ non di pietra". L’operazione sui mutui, gia’ annunciata dall’esecutivo al Consiglio dei Ministri di Napoli "e’ nello spirito che questo tempo richiede ad un governo. Quella sui mutui non è solo una partita economica, credo sia una partita civile perche’ il provvedimento incrocia il risparmio e la casa. La materia e’ complessa, e’ stata disposta con l’Abi e oggi e’ giunta una indicazione positiva dell’Antitrust". In sostanza, le famiglie che sono strette nella "trappola" da stipendio fisso e mutuo variabile, potranno rinegoziare con la banca il mutuo trasformandolo da tasso variabile e tasso fisso con la rata fissata a quella mediamente pagata nel 2006. Al termine della durata del contratto, se i tassi saranno cresciuti, il cittadino dovra’ continuare a pagare la rata fissa per un periodo piu’ lungo. Ma se nel corso degli anni i tassi si saranno ridotti, e’ previsto il rimborso”.
La convenzione firmata da governo e Abi per la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile potra’ essere applicata anche alle famiglie morose. "Attiveremo - ha sottolineato Tremonti - anche il fondo previsto dalla scorsa finanziaria per sostenere la casistica di pignoramenti e procedure esecutive. Lo stabiliremo con i consumatori".

Ringraziamenti

Grande Vittoria del PDL

Considerazioni dell'On. Paola Frassinetti

Paola Frassinetti


Cari amici,

l'euforia per questa grande vittoria è ancora alta ed è giusto
assaporarla fino in fondo, anche perchè ci aspetta un periodo di
grande impegno per iniziare a riparare i danni del governo Prodi.

E' stata senza dubbio una campagna elettorale strana, dove c'era chi
temeva la tanto conclamata rimonta ed il tanto temuto pareggio, dove
c'era chi pensava che la causa dell'antipolitica sostenuta da due
giornalisti prezzolati e da un comico avrebbe determinato un
astensionismo da record, dove c'era chi pensava che bastasse fare
imparare a memoria il bigino del fascismo a chi fino ad ora aveva
frequentato solo salotti per essere degni di rappresentare una storia
che nessuno può pretendere di rappresentare. E invece...!

Invece il Popolo Italiano non ha creduto a questo insieme di fandonie
e ci ha regalato questo successo incredibile e prezioso.

Non ha creduto che Veltroni potesse rappresentare il nuovo, non
ritenendo sufficiente nascondere Prodi nell'armadio per cancellare i
due disastrosi anni del suo governo. Non ha creduto ai patetici
appelli di Casini che sosteneva tronfio che la cura per salvare una
situazione di presunta instabilità sarebbe stata un governo guidato da
lui. Non ha creduto alla facile demagogia della Santanchè che parlava
di mutuo sociale con la villa a Cortina e lo yacht ancorato in Costa
Smeralda...

Gli Italiani hanno dato fiducia a chi, senza indugiare in facile
promesse, ha avuto il coraggio di presentare un programma articolato e
coerente ed a chi ha proposto un bipartitismo sano che ha dato nuova
linfa allo spirito più autentico del bipolarismo. Hanno dato fiducia a
chi ha avuto il coraggio di mettersi in gioco formando una lista
unitaria, rinunciando a correre con il proprio simbolo. Le Cassandre
che erano già pronte a sostene che AN si sarebbe nascosta e che
avrebbe disperso i propri voti senza portare valore aggiunto al PDL
sono state smentite. Non è stato così. Anzi! I risultati finali
dimostrano che il PDL ha superato di ben tre punti il totale raggiunto
alle scorse elezioni politiche sommando i voti di FI e di AN.

Inoltre, nonostante il grande successo della Lega al Nord, grazie alla
affermazione omogenea del PDL in tutta Italia abbiamo, contrariamente
al passato, una Nazione unita, che fa ben sperare per cercare di
colmare il divario tra Nord e Sud che resta uno dei principali
problemi da risolvere.

La soddisfazione più grande, a mio avviso, non è come per molti la
scomparsa della sinistra radicale dal Parlamento che, comunque,
sosteneva apertamente quello che il Partito Democratico sostiene di
nascosto, ma la sconfitta dei poteri forti, della grande stampa che
fino all'ultimo, pur di remarci contro, si è inventata macchinose
teorie sul voto disgiunto.

Paola Frassinetti

Grande Vittoria del PDL a Lainate

Camera 53,15%

Camera

Senato 52,73%

Senato

E la Sinistra se ne torna a casa...Cantando BELLA CIAO



"Aperitivo in Piazza" - Domenica 6 Aprile

Manifesto 6 Aprile

Lainate: Gazebo del 30 Marzo

Piazza Vittorio Emanuele - Lainate -

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Barbaiana: Banchetti del 29 Marzo

Mercato di Barbaina

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Berlusconi: Veltroni promette il contrario di quello che ha fatto la sinistra al governo

“Dobbiamo confrontarci con due sinistre quella dei fatti, che è quella ancora al governo, e quella delle parole che è quella che ci propone Veltroni”.
Elencando di fronte alla platea di Confcooperative i problemi economici che il Paese dovrà affrontare, Silvio Berlusconi fa “una digressione”, per puntare il dito contro una “negatività che è tutta nostra”, cioè quella dei disastri del governo di centrosinistra. “Veltroni promette il contrario di quello che ha fatto per due anni la sinistra al governo”.

“Credo che ci toccherà governare l'Italia ma quasi penso che arriveremo a deludere le attese consapevoli che ci troviamo di fronte ad una situazione molto difficile perché viviamo tempi peggiori di quelli vissuti dopo l'11 settembre 2001”.
“Siamo nel mezzo di una gravissima crisi mondiale che sta generando pesanti conseguenze nei consumi, pensiamo a quanto accade negli Stati Uniti e che comporterà effetti in tutta Europa e in particolare da noi”.
“Anche l'introduzione dell'euro - sottolinea Berlusconi - deprime le nostre esportazioni: prima c'era il sistema della svalutazione competitiva, oggi invece i nostri prodotti fanno fatica ad entrare nel mercato dei paesi del dollaro e i nostri imprenditori sono costretti a esportare a prezzi di costo”.

“Chi vota i piccoli partiti fa un favore a Walter Veltroni: nel centrodestra l'unica forza politica che ha l'opportunità' di avere un successo è il PdL”.
“So bene - sottolinea Berlusconi rivolto alla Confcooperative - che voi in passato siete stati vicini all'Udc e a Casini ma bisogna guardare alla realtà dei fatti: questo sistema elettorale da l'opportunità' di avere robuste maggioranze anche al Senato. Ma bisogna ricordare che se un partito non raggiunge la soglia dell'8% non elegge alcun senatore e i voti vengono dispersi”.
“Per questo motivo ricordo che chi vota i piccoli fa un favore a Veltroni. Alla Camera - prosegue - vale la stessa cosa, anche se la soglia è più bassa. Tuttavia chi da il voto ai partiti minori del centrodestra li toglie all'unica forza in grado di raggiungere la maggioranza dei seggi che è il PdL. In questo modo fa il gioco della sinistra. Non voglio criticare nessuno ma è questa la legge che ha voluto anche l'Udc”.
Berlusconi rompe il silenzio su Alitalia e va all’attacco: la proposta di Air France “è irricevibile”, dice e suona la riscossa del tricolore. “È venuto il momento che se esistono in Italia degli imprenditori con un minimo di orgoglio si devono fare avanti”.

Tremonti: la drammatica eredità di Prodi

Giulio Tremonti
“In questi due anni il governo Prodi ha fatto come le cicale, non certo come le formiche”. Lo ha detto l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, a Villa d’Este a Cernobbio, poco prima dell’avvio dei lavori della seconda giornata del forum di Confcommercio. “Veltroni e Prodi ci lasciano i seguenti numeri - ha aggiunto: crescita zero, tasse al massimo, pressione fiscale al 44%, inflazione al 5% e conti pubblici non a posto. Solo loro possono dire che il risanamento è solido. In realtà l’economia va male e questo è il bilancio che ci lasciano in eredita”’.

“La crisi è gravissima e serve una nuova Bretton Wood”. È la proposta lanciata da Giulio Tremonti che aggiunge: “Lo avevo detto due anni fa che stava arrivando qualcosa di simile al 1929” rimproverando tecnici ed economisti di non aver saputo prevedere quanti stava per accadere. “La crisi è grave ed è strutturale, non un semplice turbamento finanziario”.
Secondo Tremonti le vecchie cure non possono funzionare. “Al disordine globale, alla crisi strutturale non si può rispondere - rileva - a livello locale o economico. Occorre una risposta politica”. Quindi una nuova Bretton Wood, l’accordo con il quale 60 anni fa venne definito un nuovo quadro per i commerci e gli scambi. “Oggi occorre un nuovo accordo politico”.

“Forse è arrivato il tempo dell’intervento pubblico” anche perchè le manovre sui tassi di interesse, sul fisco e le iniziazioni di liquidità sui mercati operate dalle banche centrali “non stanno funzionando”. Non è un caso che la Fed sia scesa in campo per salvare una banca d’investimento come Bear Stearns e secondo Tremonti “non sarà l’ultima”.
L’ex ministro dell’economia quindi sottolinea che la crisi è stata favorita “dall’assoluta mancanza di controlli” e mette in risalto il cambiamento nel sistema bancario internazionale che per secoli raccoglieva denaro sulla fiducia e lo prestava assumendosi il rischio. “Da qualche anno invece le banche sono diventate irresponsabili perchè cedono a terzi i rischi”.

“Ci sono due Veltroni, c’è il Veltroni che è ancora al governo che ha scritto e ha scritto numeri di recessione e ne ha la responsabilità. Poi c’è l’altro che parla di miracoli”. Tremonti attacca il candidato del Pd, il quale “pensa di aver avuto l’indulto, parla come se fosse all’opposizione, dice ‘sono il nuovo e il diverso’ ma in realtà è ancora al governo. Il suo programma è Disneyland mentre il nostro parla di crisi in arrivo. Il governo lo sapeva ma ha fatto la cicala e adesso siamo in una fase di grande crisi. Come il segretario del Pd possa fare il Veltroni che ha causato la recessione e anche i miracoli chiedetelo a lui”.

“Se i programmi del PdL e quello del Partito democratico sull’economia sono uguali non significa che ci siano larghe intese”. Le larghe intese, ha concluso Tremonti, “sono soltanto una forzatura del titolo di un giornale”.

Bonaiuti: programma stracciato? E' disinformazione




D'Alema era certo immerso negli scavi di Pompei e Prodi negli ozi di Bologna per cui non hanno capito quello che ha detto Berlusconi a Milano. Lo ripetiamo ancora una volta: Berlusconi ha detto che la sinistra non rispetta il suo stesso programma e perciò lo considera come carta straccia, citando gli ultimi esempi delle 281 pagine di Prodi, dei famosi 12 punti di Caserta e così via. Questo ha detto Berlusconi e niente più. Tutto il resto è la classica disinformazione della sinistra”.
Lo ribadisce l’onorevole Paolo Bonaiuti, portavoce del leader del PdL Silvio Berlusconi, replicando alle dichiarazioni del premier Romano Prodi e del ministro degli Esteri Massimo D'Alema.

Bonaiuti: Pd in rimonta? Veltroni ha le visioni

“Tutti i giorni Veltroni annuncia 'cresciamo', 'rimontiamo', 'pareggiamo', addirittura 'vinciamo'... In realtà ha delle visioni, quasi mistiche, perché noi siamo saldi e stabili con un distacco rispetto al Pd che resta sempre di 10 punti”.

Palalido di Milano

Foto Palalido di Milano
Berlusconi: finiti i fuochi d’artificio di Veltroni
Siamo orgogliosi di aver mantenuto gli impegni


“Grazie, grazie, grazie, grazie ancora di essere qui con noi oggi in questa primavera bellissima, una primavera di libertà”. Così il leader del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi, intervenendo al Palalido di Milano dove, assieme a Gianfranco Fini, ha ufficialmente aperto la campagna elettorale.
Il Cavaliere ha ringraziato i leader dei piccoli partiti che sono entrati in PdL e ha criticato i giornali “che si sono inventati candidature che non esistono”.

“Siamo un po’ matti ad andare al governo in Italia dopo il disastro della sinistra e la difficile situazione internazionale, ma non ci sono alternative e troveremo quindi il dovere e il coraggio di farlo”.
“Siamo orgogliosi di aver portato in politica una nuova moralità che è quella, di fatto, di mantenere gli impegni presi con gli elettori”. “Per governare bene un paese una legislatura non basta, ne servono almeno due”. “La stessa signora Thatcher mi disse che la sua prima legislatura era servita per capire i problemi del paese e solo con la seconda ha potuto realizzare i programmi che si era prefissata. Noi siamo stati ancor più bravi perchè abbiamo fatto di più grazie anche al programma che avevamo già preparato quando eravamo all’opposizione”.

“Ormai tutti si sono accorti che la campagna elettorale della sinistra si è quasi esaurita, che sono terminati i fuochi di artificio di Walter Veltroni”.
Veltroni aveva cominciato la sua campagna elettorale dicendo “solo noi abbiamo il coraggio di andare da soli”. È stata tutta una finta - ha osservato Berlusconi - perchè a tutti è evidente come stia mettendo assieme il diavolo e l’acqua santa, cattolici contro mangiapreti”.

“Nelle liste elettorali del Partito democratico ci sono sempre gli stessi e ci sono tutti! Il Pd è composto per il 70% da ministri, viceministri e sottosegretari che ci hanno lasciato questa distruttiva eredità, a partire dai rifiuti di Napoli e della Campania. Sono sempre loro: il nuovo, l’innovazione, il futuro...”. Poi ha iniziato ad elencare: “Prodi: presidente del Pd, in politica da 45 anni. D’Alema: protagonista del Pd, primo in lista a Napoli per coprire Bassolino, in politica da 45 anni”. Dopo aver citato Veltroni, Berlusconi ha proseguito notando che “però hanno dei giovani: Rutelli e Franceschini, in politica da appena 30 anni. Non dico che sia un male ma non si può avere la faccia tosta di presentarsi come nuovi”.

“Se si vuole impedire la vittoria del Pd l’unica via efficace è votare il Popolo della libertà”. “Gli altri voti, quelli dei partiti minori, sono voti dispersi - ha sottolineato Berlusconi - che fanno solo il gioco dell’altra parte politica”.

“Il programma della sinistra è cartastraccia”. “Nel 2006 la sinistra ha presentato un programma di 281 pagine, prima lo hanno tenuto nel cassetto e poi lo hanno buttato nel cestino. Poi sono andati a Caserta per fare un nuovo programma di 12 punti e neanche uno è stato realizzato, non hanno presentato nemmeno un progetto di legge per realizzare uno di quei punti. È inutile perdere tempo con il programma della sinistra perchè quando poi va al Governo, quel programma è cartastraccia”.

Berlusconi conclude il suo comizio al Palalido di Milano con una sfilza di domande al pubblico che lo ascolta. “Vi farò una serie di domandine semplici semplici cui dovrete rispondere in modo deciso, in modo che sappiamo di essere sulla strada giusta”.

• “Volete ancora essere governati da questi signori della sinistra?” il pubblico ha risposto in coro “No” e Berlusconi ha commentato “Questa l’avevamo immaginata”.
• “Avete voglia di credere ancora nelle loro bugie? Credete che possano cominciare a fare qualcosa di diverso dal disastro cui hanno portato l’Italia? Volete che vi mettano di nuovo le mani nelle tasche? Volete che tengano ancora aperte le frontiere ai clandestini extracomunitari?”.

• “Ne avete abbastanza dell’oppressione fiscale, dell’oppressione giudiziaria, dell’oppressione burocratica? Ne avete abbastanza dei tesoretti immaginari? Ne avete abbastanza di pagare l’Iva prima di incassare una fattura?

• Ne avete abbastanza dei privilegi delle cooperative rosse? Ne avete abbastanza di quelli che si oppongono alla Tav e alle grandi opere? Ne avete abbastanza di Bassolino che non si dimette? Ne avete abbastanza delle liste di attesa della sanità? Ne avete abbastanza di questa sinistra tassa e spendi che ha messo l’Italia in ginocchio?

E allora - ha concluso Berlusconi - ripetete con me: "
Rialzati Italia!’”.

Galleria Immagini Palalido (8 Marzo 2008)

Giornata Internazionale della Donna

Banchetto 8 Marzo

Cliccate qui per vedere tutte le foto.

Care donne di Lainte, il Coordinamento Cittadino di Forza Italia Lainate è stato veramente felice di festeggiare la festa della donna con voi in piazza a lainate.

La leggenda della fabbrica Cotton
Per approfondire, vedi la voce Incendio della fabbrica Triangle.

Purtroppo l'origine di questa giornata è stata oggetto di strumentalizzazioni; una di queste riguarda in Italia il settimanale "La lotta", edito dalla sezione bolognese del Partito Comunista Italiano, che nel 1952 pubblicò una storia rivelatasi poi un falso storico. Il settimanale comunista sostenne in un suo articolo che l'origine della festa sarebbe risalita ad un grave fatto di cronaca avvenuto nel 1908 a New York: alcuni giorni prima dell'8 marzo, le operaie dell'industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l'8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita; lo stabilimento venne devastato da un incendio e le 129 operaie prigioniere all'interno non ebbero scampo. Questo falso ebbe ulteriore seguito nella stampa comunista: l'Unione Donne Italiane nello stesso 1952 distribuì alle iscritte libretti con un resoconto dell'incendio. Nel 1954 "Il Lavoro", settimanale della Cgil, aggiunse un fotomontaggio di Mr. Johnson con la bombetta che si fa largo tra la massa di donne tenute dalla polizia.In realtà non esiste alcun documento storico su questa fantomatica industria Cotton e sul suo incendio.

Nonostante si sia rivelato un falso, recentemente l'incendio della Cotton è stato riportato come la vera origine della festa della donna dai telegiornali italiani creando così una "leggenda".

Questa leggenda è la strumentalizzazione romanzata di un gravissimo incidente realmente avvenuto, l'incendio che nel 1911 colpì la Triangle Shirtwaist Company di New York. Le lavoratrici non erano in sciopero, ma erano state protagoniste di una importante mobilitazione, durata quattro mesi, nel 1909. L'incendio, per quanto le condizioni di sicurezza del luogo di lavoro abbiano contribuito non poco al disastro, non fu doloso. Le vittime furono oltre 140, ma non furono tutte donne, anche se per il tipo di fabbrica erano la maggior parte. I proprietari della fabbrica si chiamavano Max Blanck e Isaac Harris, vennero prosciolti nel processo penale ma persero una causa civile. L'incendio della Triangle è uno dei principali fatti commemorati dalla Giornata Internazionale della Donna, ma non fu quell'incendio a dare origine a questa Giornata: infatti avvenne un anno dopo della tradizionale data di nascita della festa (il 1910) e l'8 marzo non ha nulla a che fare né con lo sciopero (iniziò il 22 novembre) né con l'incendio (avvenne il 25 marzo).

Bibliografia
8 marzo: storie miti riti della giornata internazionale della donna - Tilde Capomazza, Marisa Ombra - Roma : Utopia, 1987.

Gazebo del 2 Marzo "Forza Italia Lainate"

Gazebo 2 Marzo

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Povera Patria

Finalmente al Voto

13e14Aprile

Martedì i funerali privati di mamma Rosa

Rosa Bossi Berlusconi

Berlusconi: Gravissimo quanto accaduto a Mastella, che ne dice Prodi?


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"Quello che è successo al senatore Mastella è di una gravitaí inaudita. Mi dispiace per lui e per sua moglie Sandra e rinnovo a tutti e due l'espressione della più convinta ed affettuosa solidarietà già espressa in Parlamento dall'onorevole Bondi a nome mio e di Forza Italia.

Ma al di là dell'aspetto umano c'è un problema politico che è ancora più grave.

Il ministro della Giustizia ha detto oggi in Parlamento le stesse cose che dico io ormai da molti anni e che mi hanno fruttato gli attacchi non solo della magistratura, ma anche di tanta parte della maggioranza di governo.


Che faranno e che diranno adesso questi signori davanti alla drammatica denuncia del Ministro della giustizia? La condividono? E come mai in Parlamento tutti hanno dato a lui la solidarietà che non hanno mai dato a me? Era finta e solo a parole o nasceva dalla condivisione di quel giudizio e di quella denuncia? E che dicono il Presidente del Consiglio e il Governo della "emergenza democratica" , della "giustizia ad orologeria", del "pacchetto di mischia" e della "trappola scientifica mediatico-giudiziaria" denunciate in Parlamento dal loro Guardasigilli?

Prodi

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Aguri di Buone Feste

auguri forza italia

BERLUSCONI: Se cade il governo si vota

se cade il govenro

Ti proponiamo l’intervista di Silvio Berlusconi ad Affari Italiani del 3 dicembre 2007...
"Veltroni ha interesse ad affrancarsi dall’abbraccio mortale dell’estrema sinistra. Sicché il suo Pd pareggia il conto con il blocco liberale del nostro Popolo della libertà. In sostanza si vuol procedere entrambi sul modello delle grandi democrazie europee: un bipolarismo vero, libero da veti e ricatti".

Già, ma che cosa vede l’ex premier in fondo al tunnel di questa lunga transizione? Forse che per favorire questo bipolarismo e le riforme necessarie si va verso un governo istituzionale?
"No, assolutamente no", afferma deciso il leader dell’opposizione. "Se c’è la crisi e cade Prodi, che è stato indicato come leader dagli elettori, come si fa a mandare un altro, chiunque altro, al suo posto?", obietta ricorrendo a una domanda retorica. E completa il suo pensiero, definitivamente: "Se cade Prodi la strada maestra è una, una sola: il voto".

C’è chi dice però che la rigidità di questo diniego potrebbe piegarsi davanti a una convergenza bipartisan nei confronti di un candidato che sta nel suo cuore, ma non dispiace a Veltroni: Gianni Letta. E’ così, presidente? E’ vero che lei sarebbe favorevole a Letta premier, come è stato detto? Niente da fare, pollice verso (ma con dolcezza) del Cavaliere all’ipotesi di Letta premier: "Si son dette tante cose al riguardo. E non c’è dubbio che Letta è persona stimata da tutti. Ma non è una persona sola che può risolvere il problema, non è una questione di persone. Ci troviamo di fronte a nodi politici".
Dunque, presidente, che cosa c’è in questa ’liaison dangereuse’ (come molti la bollano) tra lei e Veltroni? "C’è una coincidenza di obiettivi. Entrambi vogliamo un bipolarismo di sostanza. Un forte partito da una parte e un forte partito dall’altra, come tra i popolari e i socialisti di Zapatero in Spagna, i laburisti e i conservatori in Inghilterra, i socialdemocratici e i cristianodemocratici in Germania".

Ma allora, si fa la riforma elettorale e poi si vota? "No, su questo si sono manifestate tesi contrapposte tra me e Veltroni. Noi abbiamo detto prima e ripetuto nel corso dell’incontro con i vertici del Pd: si fa la nuova legge elettorale e poi si va a elezioni anticipate. Ma Veltroni invece vuole, prima di andare al voto, non solo la riforma elettorale, ma anche le riforme istituzionali e dei regolamenti parlamentari".

Dunque, fate le riforme elettorali e istituzionali nel 2008? Vi siete accordati per votare nel 2009? "Su questo non ci siamo accordati".

Convocazione Congresso Comunale di Lainate

Cari Amici,
il Congresso Comunale di Lainate, è convocato per il giorno
giovedì 29 novembre 2007 alle ore 21,00 presso la Sala delle Capriate in Largo delle Scuderie (sopra la farmacia comunale) a Lainate, con il seguente ordine del giorno:

* elezione del Coordinatore Comunale
* elezione di n. 6 membri del Comitato Comunale
* elezione di n. 6 Delegati al Congresso Provinciale di Milano.

Il Congresso si svolgerà dalle ore 21,00 alle ore 24,00 secondo il seguente programma:

Svolgimento del Congresso:
* Insediamento Ufficio di Presidenza del Congresso e costituzione dei Seggi Elettorali.
* Saluti del Presidente del Congresso
* Saluto e relazione del Coordinatore f.f. Comunale uscente.
* Presentazione dei candidati e delle relative mozioni programmatiche congressuali (come da nuovo regolamento Art, 6)
* Discussione e dibattito (interventi max 5 minuti ciascuno)

Ricordiamo che, ai sensi dello Statuto e del Regolamento, sono elettori ed eleggibili tutti i soci in regola con il tesseramento 2006, che abbiano compiuto il 18° anno di età alla data di svolgimento del Congresso.

I nuovi soci 2006 potranno esercitare il loro diritto di elettorato attivo e passivo solo se iscritti
entro il 28 febbraio 2007 e compresi negli elenchi trasmessi dal Coordinamento Nazionale disponibili presso i coordinamenti regionali provinciali.

I soci 2005 che non dovessero risultare inclusi nell'elenco sopraindicato, pur avendo rinnovato l'iscrizione nei tempi previsti (
entro il 28 febbraio 2007), potranno partecipare alla votazione presentando il documento di riconoscimento e la ricevuta che attesti l'avvenuto versamento della quota. Ogni socio, per essere ammesso al voto, dovrà presentarsi al seggio negli orari indicati, munito di un documento valido ai sensi di Legge, che ne attesti l'identità personale.

Le candidature a Coordinatore Comunale devono essere collegate ad una mozione programmatica e ad una lista di candidati a membri del Comitato Comunale (vedi art. 6 del regolamento).
Le cadidature a Coordinatore Comunale devono essere sottoscritte da almeno il 15% degli aventi diritto al voto, oppure 150 soci (nel caso del Vostro Comune almeno
8 soci); devono essere indirizzate al Coordinatore provinciale e depositate presso la sede provinciale con almeno 48 ore di anticipo allo svolgimento del Congresso Comunale.

Le candidature a Delegato al Congresso Provinciale sono personali, non vengono raccolte in liste e devono essere sottoscritte da almeno il 10% degli aventi diritto al voto al Congresso oppure 100 soci (nel caso del Vostro Comune almeno
5 soci), e presentare secondo le modalità suddette per le candidatue a Coordinatore Comunale.

E' consentito anticipare via fax al Coordinamento Provinciale (02-28389246), copia dei documenti originali relativi alle presentazioni delle suddette candidature.

I grandi elettori dovranno essere in regola con l'iscrizione al Partito.

Tutte le ulteriori norme riguardanti lo svolgimento del Congresso sono disciplinate dallo Statuto e dal Regolamento, disponibili presso il Coordinamento Provinciale o sul sito di Forza Italia.

In considerazione dell'importanza della riunione, raccomandiamo la massima partecipazione.

L'Inquilino Prodi (Subito al Voto)

banchetto raccolta firme

L'inquilino Prodi

Puli puli puli pù
fa el Prodi
ciap ciap ciap ciap
fan i comunisti
cù cù cù cù
fan tutti gli altri
e di noi che cosa sarà

Se gan de di quei de Forza Italia
che ciapen frec a tirà su i firmi
a la mattina quand leven sù
ciapen tuta "luniun" e i
ghel pichen 8 miliun de
firmi in del ...

Puli puli puli pù
fa el Veltroni
Qua qua qua qua
fa l'Ochetto
ci ci ci ci
fa il Fassino

Mandate via l'inquilino
e di Voi che cosa
sarà

17 e 18 novembre: Forza Italia in piazza

"E’ l’ora di voltare pagina e di recapitare l’avviso di sfratto al governo delle tasse, dei tesoretti estorti e dello sfascio politico e morale.".

Con queste parole ieri Silvio Berlusconi ha chiamato all’azione noi parlamentari di Forza Italia ma in realtà tutto il popolo della libertà, come ha scritto lui stesso: "Il compito di ogni responsabile forza di opposizione è di convogliare la rabbia che sale da tutto il Paese in manifestazioni democratiche, di dar voce al malcontento dei cittadini e di trasformare la protesta in proposta.

Più grande sarà la mobilitazione in ogni angolo del Paese, più forte sarà la possibilità di tornare subito al voto per restituire la parola al popolo sovrano."

Nei prossimi giorni, attraverso
www.forzaitalia.it daremo conto delle modalità concrete con le quali anche tu potrai partecipare a questa importante iniziativa, probabilmene decisiva per ridare agli italiani la possiblità di scegliersi un governo capace delle riforme che servono a tutti i cittadini.

Fiaba: La Cicala e la Formica

VERSIONE CLASSICA
 
La formica lavora tutta la calda estate;
si costruisce la casa ed accantona le provviste per l'inverno.
La cicala pensa che, con quel bel tempo,
la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate.
 
Poi giunge l'inverno, e la formica riposa al caldo ristorandosi
con le provviste accumulate, mentre la cicala trema dal freddo,
rimane senza cibo e muore.

VERSIONE AGGIORNATA AL 2007

La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa
e accantona le provviste per l'inverno.
La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida;
ride , danza, canta e gioca tutta l'estate.
Poi giunge l'inverno, e la formica riposa al caldo ristorandosi con
le provviste accumulate.
La cicala, tremante dal freddo, organizza una conferenza stampa e
pone la questione del perché la formica abbia il diritto d'essere
al caldo e ben nutrita mentre altri meno fortunati muoiono di freddo e fame.
 
Santoro la ospita nel suo programma e dà la colpa a Berlusconi.
Il portavoce di Rifondazione Comunista parla di una grave
ingiustizia sociale.
 
Rai 3 organizza delle trasmissioni in diretta che mostrano la cicala
tremante dal freddo, nonché degli spezzoni della formica al caldo
nella sua confortevole casa con l'abbondante tavola piena di ogni
ben di Dio.
 
I telespettatori sono colpiti dal fatto che, in un paese così ricco,
si lasci soffrire la povera cicala mentre altri vivono nell'abbondanza.
I sindacati manifestano davanti alla casa della formica in
solidarietà alla cicala, mentre i giornalisti di sinistra
organizzano delle interviste domandando perché la formica
sia divenuta così ricca sulle spalle della cicala
ed interpellano il governo perché aumenti le tasse
della formica affinché essa paghi la sua giusta parte.
Alla pacifica manifestazione partecipano anche i centri sociali
che bruciano alcuni alberi del bosco e le bandiere di Israele e degli
Stati Uniti.
In linea con i sondaggi, il governo Prodi redige una legge per
l'eguaglianza economica ed una (retroattiva all'estate precedente)
anti discriminatoria.
 
Visco e D'Alema affermano che giustizia è fatta.
 
Mastella chiede una legge speciale per le cicale del sud.
Di Pietro chiede l'apertura di una inchiesta su Berlusconi.
Le tasse sono aumentate e la formica riceve una multa per non aver
occupato la cicala come apprendista; la casa della formica è
sequestrata dal fisco perché non ha i soldi per pagare le tasse
e le multe:
la formica lascia il paese e si trasferisce in Liechtestein.
 
La televisione prepara un reportage sulla cicala che ora, ben in
carne, sta terminando le provviste lasciate dalla formica nonostante
la primavera sia ancora lontana.
L'ex casa della formica, divenuto alloggio sociale per la cicala,
comincia a deteriorasi nel disinteresse della cicala, del governo e dei
sindacati.
 
Sono avviate delle rimostranze nei confronti del governo per la
mancanza di assistenza sociale.
Viene creata una commissione apposita con un costo
di 10 milioni di euro.
 
La commissione tarda ad insediarsi per la lite furibonda
sviluppatasi all'interno della sinistra per la divisione delle poltrone.
Intanto la cicala muore di overdose mentre la stampa evidenzia
ancora di più quanto sia urgente occuparsi delle ineguaglianze
sociali; la casa è ora occupata da ragni immigrati.
 
Il governo si felicita delle diversità multiculturali e
multirazziali del  paese così aperto e socialmente evoluto.
 
I ragni organizzano un traffico d'eroina, una gang di ladri, un
traffico di  mantidi prostitute e terrorizzano la comunità. Il
partito della sinistra propone quindi l'integrazione perché la
repressione genera violenza e violenza chiama violenza.

Veltroni è il più grande pifferaio degli ultimi 30 anni di politica italiana

"Stando a come ha gestito Roma, Veltroni quando passa dalla poesia alla prosa non dà prove brillanti. Per qualche giorno certamente Veltroni continuerà a volare alto, altissimo, poi dovrà tornare sulla terra e misurarsi con i fatti che hanno la testa dura. Per il centrodestra Veltroni è un serio avversario al quale non vanno fatti né salamelecchi né sconti perché la sua forza essenziale non è quella di riformare la realtà ma di manipolarla, essendo il più grande pifferaio di Hamelin comparso in questi ultimi trent’anni sulla scena politica italiana".

Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia, che ha osservato: maggioranza pretendendo proprio in occasione della legge finanziaria un rovesciamento di una linea che non il centrodestra ma Draghi e una serie di osservatori internazionali dichiarano essere fondata sul contemporaneo aumento della pressione fiscale e della spesa pubblica, e conseguentemente mette in discussione l’alleanza con la sinistra radicale, oppure la sua è una geniale operazione mediatica sostenuta pressoché da tutta la stampa e da tutti i telegiornali che ha per obiettivo quello di dar fiato ad un governo, quello di Prodi, che così continuerà a far danni agli italiani e che invece va liquidato quanto prima.”

Attacco a Forza Italia

"Siamo di fronte, senza esagerare, ad un attacco deliberato e disonesto nei confronti di Forza Italia". Con queste parole il nostro coordinatore nazionale Sandro Bondi ha spiegato il parere negativo espresso da Forza Italia in commissione Affari Costituzionali di Montecitorio a proposito della riduzione del numero dei parlamentari. Bondi ha inoltre sottolineato che la campagna mediatica in atto contro Forza Italia ha come obiettivo "cavalcare l’antipolitica, inneggiare acriticamente al partito democratico e attaccare e indebolire Forza Italia" .

Elio Vito ha specificato che Forza Italia non è contraria "al taglio dei deputati in sé ma con questa sinistra, con questa maggioranza, non ci sono le condizioni per fare le riforme costituzionali. Sono solo un pretesto per allungare la vita del governo di tre anni e non noi vogliamo contribuire ad allungare la vita ad un governo che ha finito i suoi giorni".

Come ha ribadito il nostro vicecoordinatore nazionale Fabrizio Cicchitto
"
non accettiamo lezioni da coloro che hanno osteggiato la nostra riforma e poi bocciata con il referendum" in quanto la riforma costituzionale proposta dalla maggioranza è "una versione edulcorata fatta solo per prolungare la vita al governo" E tutti noi desideriamo che questo governo di incapaci vada a casa entro quest’anno.

Lavori a Rilento e i cittadini si ribellano

Qui sotto Vi mostreremo delle foto scattate da un cittadino che stufo del malgoverno della giunta di Bussini ci ha inviato via mail delle foto per documentare il tutto

Foto della scuola di via Litta ritardi nei lavori ( dovevano terminare prima dell'inizio della scuola)

Foto Piazza Dante (così si ripara la piazza in porfido????)

Clicca qui oppure sulla foto per vedere il resto delle immagini.
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Nuova tassa per titolari di partita IVA

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Sembra sia in arrivo l'ennesima tassa a caso, questa volta una specie di "tassa di esistenza", un'imposta fissa e non un'aliquota proporzionata al reddito del contribuente, questo per circa 900.000 autonomi.

Si legge, su Il Sole 24 Ore, che il Fisco studia una semplificazione a tutto campo del prelievo e degli adempimenti che punta a coinvolgere almeno 900.000 titolari di partite Iva con ricavi fino a 30.000 euro.

Questo 'tributo minimo' sostitutivo di Irpef, Ires, Irap e Iva sarebbe versato annualmente anche a rate dai soggetti interessati nelle casse dello Stato, senza doversi imbattere nei calcoli per la determinazione dell'imponibile. Il meccanismo, che il Governo sta studiando con le associazioni degli autonomi, con tutta probabilità troverà posto nella prossima Legge Finanziaria.

Il presidente Confesercenti Marco Venturi dice: “una semplificazione positiva perché significa dare una prima certezza sulla quantità delle imposte da pagare, può determinare un effetto di allungamento della sopravvivenza delle imprese ed aiutare a combattere la concorrenza sleale facilitando l’emersione dell’abusivismo commerciale”.

“Ma è solo un primo passo. Molte le cose che rimangono da fare a sostegno delle pmi: il superamento dello scontrino fiscale per tutti, l’esenzione delle imprese dal pagamento dell’Irap fino a 15mila euro, la riduzione dell’Iva sul turismo”.

Potrebbe essere senza dubbio positivo il fatto di non dover perdere intere giornate di lavoro per adempiere a tutti gli obblighi burocratici, resta da vedere quanto ci potrà "costare" tutta questa improvvisa libertà...

Le Grandi Opere sono ferme

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Se l’attuale governo non lascerà al più presto le stanze del Palazzo che inutilmente occupa, l’Italia sarà condannata e perdere le grandi sfide economiche e organizzative che si profilano. Da quando Romano Prodi si è insediato a Palazzo Chigi la realizzazione delle grandi opere e delle infrastrutture necessarie al sistema-Paese è praticamente bloccata, eccezion fatta per gli eterni lavori sulla Salerno-Reggio Calabria. Il blocco non è dovuto né alla congiuntura sfavorevole né a manchevolezze tecniche delle imprese appaltatrici, ma semplicemente alle lacerazioni interne al governo che, su questo come su altri problemi, esprime posizioni contrastanti che paralizzano ogni decisione. C’è una sinistra radicale e ambientalista che vagheggia un’Italia arretrata e isolata dalle grandi reti di traffico stradale, ferroviario e marittimo che si stanno realizzando in Europa e c’è una sinistra che dice di essere moderna, ma non riesce a sottrarsi ai ricatti degli antagonisti e subisce, condannando il Paese.

Questa divisione si è tradotta, in consiglio dei ministri, in un aspro scontro fra il ministro delle Infrastrutture, Di Pietro, e il responsabile dell’Ambiente, Pecoraro Scanio. Insulti, parole grosse. Il primo ha accusato il leader dei Verdi di esercitare tutti i trucchi burocratici possibili per sabotare, con sorda tenacia, la realizzazione delle grandi opere.

Tav e dintorni

E' stato soltanto l’ultimo in ordine di tempo di una lunga serie di scontri. Di Pietro ammette che la realizzazione della Tav è a rischio, proprio perché tutti gli intoppi posti nella valutazione dell’"impatto ambientale" hanno creato ritardi che diventa impossibile colmare. Senza contare che gli oppositori governativi dell’alta velocità quando non riescono a sabotare con le armi della burocrazia, sanno come mobilitare la piazza, grazie alla contiguità che conservano - sia i verdi che i comunisti - con i "movimenti". Quella di Di Pietro è una dichiarazione d’impotenza: ha riconosciuto che la coalizione al potere non può contare su una maggioranza necessarie e sufficiente per realizzare la tratta ad alta velocità Torino-Lione.

La situazione è aggravata dal groviglio di competenze e incompetenze creato nel pletorico governo del Professore: il ministro delle Infrastrutture non si deve scontrare quotidianamente con quello dell’Ambiente, deve fare anche i conti col titolare dei Trasporti, Bianchi, designato dal Pcdi.

Tutta la sinistra radicale si è posta fra gli obiettivi principali quello di cancellare lo sforzo di ammodernamento avviato dal governo Berlusconi con l’avvio delle grandi opere. Il grande sconfitto è il Paese, prevalgono l’odio fazioso e la cecità ideologica.

E non è in pericolo soltanto la Tav. Sono a rischio anche la tangenziale di Mestre, mentre non si avvia la realizzazione della Bre-Be-Mi. La complicità di certi partiti contrari alla modernizzazione esalta e difende il potere d’interdizione e di veto esercitato da enti e organismi locali e tutto ristagna.

Il grande gelo

Pochi giorni fa, l’amministratore delegato dell’Enel, Fulvio Conti ha affermato che nel prossimo inverno il nostro Paese rischia di restare al freddo e al buio. L’Italia dipende principalmente dalle importazioni di gas dall’Algeria e della Russia. Non c’è da stare tranquilli perché gli aumenti mondiali dei consumi, oltre che condizioni di turbolenze politiche, specie all’Est, potrebbero rendere problematiche le forniture o ridurle. La situazione sarebbe di gran lunga migliore se il nostro Paese potesse ricevere il gas via nave, ma per farlo dovrebbe disporre di "rigassificatori", impianti mai realizzati per l’opposizione sorda della solita sinistra radicale e ambientalista. Il ministro Pecoraro Scanio ha tentato di minimizzare l’allarme di Conti, ma un altro esponente del governo, Bersani, ha riconosciuto che il pericolo è reale, "siamo al pelo".

Il rischio di "black out" è concreto perché l’Italia non dispone nemmeno di grandi depositi di stoccaggio. Di recente è stato chiesto di ampliare uno di questi depositi, a Settala, nel Milanese, proprio perché si potessero costituire delle scorte sufficienti per diversi mesi. E’ subito scattata un’operazione di sabotaggio basata su interpretazioni pignole e cavillose delle norme, ad opera del solito ministero dell’Ambiente.

Veti e rifiuti

Sono passati pochi mesi, ma non si è cancellato il ricordo di una Napoli infernale, ammorbata dalle montagne di rifiuti e dai fumi dei cassonetti incendiati.

Una gravissima emergenza, che ha danneggiato l’immagine dell’Italia. Altro che Terzo Mondo. Anche lì, in una città che legava non poche speranze alle opportunità della stagione turistica, da anni non si riescono e realizzare i "termovalorizzatori" per l’opposizione irriducibile delle solite forze del "no", abilissime nel mobilitare piazze ed enti locali. Mentre Bassolino diffondeva la leggenda metropolitana di un "rinascimento napoletano" che non c’è, città e province vicine affondavano fra discariche e smaltimenti illegali che hanno arricchito soltanto la camorra.

Non appena lorsignori avranno tolto il disturbo, bisognerà rimboccarsi le maniche e riguadagnare il tempo perduto. Che è tanto.

Berlusconi: la maggioranza imploderà presto, voto in primavera

"Sono ottimista sul nostro futuro perche’ questa maggiornaza implodera’ presto. Noi torneremo alle urne a primavera". Lo ha affermato Silvio Berlusconi che è intervenuto a Gubbio nella terza e conclusiva giornata del seminario organizzato da Forza Italia.

Il Presidente ha citato i dati dell’ultimo sondaggio di ’Olimpia research’ che danno la Casa delle Liberta’ al 55,7 per cento e il centrosinistra al 44,1 per cento. Il Partito Democratico, che definisce ironicamente "grande, nuovo, straordinario" e’ fermo al 27%, mentre Forza Italia sale al 32,7%. "Per quanto riguarda la fiducia a Prodi il fantastico leader e’ al 23,2%; Silvio Berlusconi voi mi direte al 25, al 30, al 40, al 50, al 55 per cento. E invece il sottoscritto e’ al 63%". Dopo le elezioni delle politiche Berlusconi aveva proposto un accordo al centrosinistra per governare il Paese e ripartire e cariche istituzionali". "Loro invece di ricercare soluzioni capaci di rappresentare la realta’ uscita dalle urne, hanno pensato di governare l’Italia con una maggiornza risicata e divisa".


Parlando della rivolta fiscale adombrata da Bossi, il leader della Cdl ha sottolineato che senza il calo della pressione fiscale "l’Italia finira’ per ribellarsi", ma soprattutto accusa il centrosinistra di aver riportato indietro gli orologi della Storia. Il Governo Prodi e’ sotto il ricatto della sinistra ed e’ costretto ad una medizione continua. Il fattore ’K’ pesa sull’Esecutivo e sulle sue scelte e si e’ in presenza di un "tragico spettacolo di rissosita’". "L’Italia e’ in crisi - ha osservato Berlusconi - e ci chiede di tornare al Governo con la nostra classe dirigente disinteressata e moderna". Non c’e’ spazio ad operazioni di frontiera ed antistoriche, ma Berlusconi apre ad una nuova legge elettorale, purche’ raccolga l’accordo di Gemonio con Bossi: "Rafforzamento del bipolarsimo, premio di maggioranza alla coalizione, voto per il programma per il Presidente del Consiglio. Detta anche i tempi, cioe’ subito, altrimenti si puo’ anche andare a votare con quella attuale che ha funzionato bene alla Camera e non ha funzionato al Senato solo perche’ il centrodestra ha preso 200 mila voti piu’ del centrosinistra.

Berlusconi ha sollecitato la creazione della federazione dei gruppi parlamentari della Cdl per poi proseguire il percorso "condiviso e corale verso il Pdl. Un Partito delle liberta’ che non deve avere paura dei Circoli di Michela Brambilla e degli altri movimenti. Per spiegare questo ha fatto ricorso ad una metafora: "Un grande fiume non puo’ avere timore dei suoi affluenti. Piu’ affluenti ci sono e piu’ il fiume diventa grande". "Ho un grande sogno concludere la mia avventura politica lasciando in eredita’ un grande partito unitario, federato con la Lega".

Governo Prodi: eccesso di ribasso

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"Ecco i brogli in Australia"

ROMA - A lungo si è discusso sulle presunte irregolarità nelle elezioni politiche dell'aprile 2006, per il rinnovo del Parlamento, vinte di stretta misura dal centrosinistra. Ma il voto all'estero, che alla fine risultò decisivo, è stato il più contestato: sia nelle sedi locali, che durante lo spoglio centrale a Roma.

Ora arriva a
Repubblica.it un video destinato a riaprire la discussione. E' girato in una casa australiana ("di Sydney" dice la voce narrante, che è di Paolo Rajo, candidato al Senato per l'Udeur all'estero), dove qualcuno, ripreso di spalle, ha davanti a sè su un tavolo un mucchio di schede elettorali, che compila in blocco, assegnando voti e indicando preferenze in massa per l'Unione al Senato (scheda viola) e, per errore, per Forza Italia alla Camera (scheda arancione). Le schede vengono poi richiuse e sistemate nelle buste originali del Consolato e sigillate. Sono almeno un centinaio.

"Il filmato l'ho fatto io stesso durante la campagna elettorale per le scorse elezioni politiche in cui io ero candidato al Senato nella lista Udeur di Mastella" spiega a
Repubblica.it l'autore.

Il racconto integrale. "Mi chiamo Paolo Rajo lavoro come giornalista e presentatore nella stazione radio Rete Italia, conducendo il programma del mattino. Ero andato in giro a chiedere voti come facevano tutti i candidati e sono capitato a casa di un conoscente con famiglia numerosa. Essendo molto conosciuto e amato proprio per il lavoro che faccio, sono stato accolto con estrema gioia da questa persona. Quando poi gli ho spiegato il motivo della mia visita mi ha detto candidamente "Ma Paolo, noi ti stiamo già aiutando, in garage c'è mo figghiu cu ati boy frend che ti stanno a riempire le tue ballot paiper (leggi: schede elettorali).


Resto spiazzato, lo ringrazio, poi ripensandoci, gli chiedo di spiegarmi perché in garage e perché con altri amici?

Ti faccio vedere, vieni e mentre andavamo nel suo garage mi spiega che era stato avvicinato da alcune persone che gli avevano detto: "Se vuoi aiutare Paolo ti portiamo dei pacchi di schede e ti diciamo cosa devi fare, poi passeremo noi a riprenderle e daremo anche una cassa di birra ai ragazzi che ci aiuteranno".

Il mio stupore diventa allucinazione, pensavo di stare sognando, comunque entro in garage e davanti a me, si para la scena di un tavolo apparecchiato con tovaglioli, ma sopra invece che del cibo c'erano tantissime schede pronte al voto in serie. Ovviamente non si votava per me per l'Udeur ma per l'Unione.

Pacchi di schede, con ancora i plichi originali così come erano stati spediti dal consolato. "Vedi, vedi come ti aiutiamo...!" Ho fatto presente che non stavano votando me, ho anche detto, che comunque quell'aiuto io non lo avrei mai accettato, almeno in quel modo. Sapete com'è? Si è quasi offeso. Queste sono persone giunte oltre 50 anni fa in Australia, in Italia forse non avevano mai votato e quello che stavano facendo veramente lo facevano "di cuore", incredibile ma è così.

Avevo con me il mio cellulare ed ho ripreso la scena cercando di evitare i volti, non mi andava affatto creare problemi a quella gente.

Questo succedeva, attenti, almeno una settimana prima che si votasse in Italia, ed io quella ripresa l'ho subito inviata via e-mail in allegato all'Udeur, il partito per il quale ero candidato. Nessuna risposta, nulla, nemmeno un riscontro per dirmi di aver ricevuto l'e-mail. Per timore che via Internet qualcuno potesse metterci lo zampino, ho inviato tutto sempre al Partito, via posta espressa. Nulla. Dopo il risultato delle elezioni ho chiesto decine, forse centinaia di volte, spiegazioni, chiarimenti sulle azioni da poter perseguire. Nulla, assolutamente nulla.

L'unica volta in assoluto che il partito mi ha contattato senza minimamente accennare alla cosa è stato qualche mese fa quando mi chiedeva di inviare al più presto la nota firmata per le spese elettorali che avevo sostenuto in Australia ai fini del rimborso. Rimborso, sia chiaro, per il partito, non per me.

Questa in breve è la storia del filmato. Dovete anche considerare che la cosa allucinante è che in Italia si parla di riforma elettorale ma non si fa accenno alle modalità del voto all'estero. All'estero si è votato con il sistema postale, ovvero tutti gli aventi diritto al voto hanno ricevuto le schede per posta, tutti. Il voto postale è contemplato anche per altre nazioni, ma solo riservato solo a quei cittadini che per straordinari motivi contingenti non possono recarsi nel proprio Paese. Altrimenti si vota all'estero con il sistema della costituzione dei Seggi Elettorali con tanto di presidente e scrutatori e rappresentanti di lista presso i rispettivi consolati e/o sedi da questi scelti per l'occasione. Gli scrutini si fanno in loco e i resoconti vengono verbalizzati dall'ambasciatore o ufficio addetto e quindi i risultati inviati nella nazione di appartenenza.

Il voto degli italiani all'estero invece si è svolto in questo modo:

1 Le schede elettorali, i certificati elettorali, e le stesse buste sono state stampate in loco, non in Italia, sembra per mancanza di tempo materiale. Quindi viene facile chiedersi: chi ha scelto la tipografia? Chi ha controllato che non siano state stampate quantità maggiori di schede, etc.

2 Le schede elettorali sono state spedite in alcuni casi a cura delle stesse tipografie agli aventi diritto al voto. A Sydney, prove alla mano, moltissime schede sono state spedite almeno con tre giorni di ritardo, rispetto a quanto stabilito dalla legge elettorale.

3 Lo stesso elettore doveva rispedire le schede elettorali con busta preaffrancata al Consolato che raccolte le doveva poi inviare a Roma, sotto scorta? Forse.

4 Il sistema di votazione era così convulso da mettere in difficoltà anche quelli più preparati e avvezzi già al voto, immaginiamo per quelle persone che hanno votato per l'Italia per la prima volta e per giunta con questo sistema assurdo (questo per l'80% dei votanti all'estero).

Ci sarebbero tantissime altre considerazioni da fare. Una cosa molto importante che riguarda il filmato: fateci caso, il giovane impegnato al voto commette un errore nel voto alla Camera, scheda color arancione. Avuto le "spiegazioni" di votare il primo simbolo in alto a sinistra, ponendo quindi il nome del candidato, questi, nella scheda della Camera la cui predisposizione dei simboli era diversa, vota sempre il primo in alto a sinistra (quindi Forza Italia) scrivendo invece il nome del candidato dell'Unione, Fedi".

Berlusconi attacca Ciampi e le "stronzate" di Prodi

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“Da un campione di 3mila persone intervistate durante la manifestazione del 2 dicembre a Roma, emerge che almeno 5 milioni di italiani sono pronti a tornare a Roma per chiedere di ritornare alle urne e mandare a casa l’attuale governo”.

Il Cavaliere sfodera un altro dei suoi sondaggi alla “scuola di politica” della fondazione Europa Civiltà, organizzata alla Fiera di Milano dal presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni. Durante l’appuntamento, Silvio Berlusconi ha sferrato una serie di attacchi. Nel mirino anche l’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Infatti, nel parlare della legge elettorale “è una buona legge”, ha detto che Ciampi, in quanto “uomo della sinistra”, con il suo intervento allora “determinò un premio di maggioranza al Senato a livello regionale”. Per il leader di Forza Italia, la legge in vigore si potrebbe “correggere mettendo il premio di maggioranza nazionale al Senato e uno sbarramento, se non del 5% almeno del 4%”. E, alludendo all’ex ministro leghista Roberto Calderoli, si è detto dispiaciuto che l’attuale legge fu definita da questi “una porcata”.
Berlusconi ha poi lamentato il fatto che, durante la scorsa campagna elettorale, è stato costretto ad andare in Tv per rispondere alle “stronzate di Prodi”, invece di avere la possibilità di esporre ciò che il suo governo aveva fatto in cinque anni di mandato. “Volevo andare in tv a rendicontare sul nostro operato, ma mi hanno limitato a rispondere, solo per due minuti, alle domande dei giornalisti e a replicare alle stronzate di Prodi”, ha detto il cavaliere, che rivolgendosi ai giovani in platea: “Vedo che apprezzate il mio linguaggio rozzo ma efficace!”. Altra critica alla politica del No che per Berlusconi viene agevolata dal governo nonostante sia caratteristica di una minoranza di italiani: “Lo Stato ha abdicato all’uso legale della forza. Trecento persone alla stazione Tiburtina bloccano un intero Paese, un manipolo di persone dice no alla Tav, in questo Paese ci possono essere delle minoranze che bloccano opere pubbliche e servizi. Lo Stato non li contrasta, abdica all’uso legale della forza, perché al Governo c’è una sinistra che vede queste manifestazioni come esercizio di democrazia”. Il discorso si è poi spostato sul partito unico del centrodestra. “Il partito unico, - ha detto il leader di Fi – resta l’obiettivo da perseguire. Anche se al momento non sembra essere vicino a diventare realtà e non rientra tra le intenzioni degli attuali eletti, so che è nel cuore di molti elettori”. Berlusconi ha ricordato come dentro la Casa delle Libertà si sia sentita “la necessità di fare un passo avanti e si sia iniziato a parlare di una federazione delle libertà sulla quale all’inizio sembrava fossero tutti d’accordo, Udc compreso. Poi dopo le elezioni, è saltato tutto per aria ma, ripeto, il partito unico rimane un obiettivo da perseguire”. Anche per, secondo l’ex premier, Udc e Lega a parte, l’idea del partito unico trova il consenso di Alleanza Nazionale: “Fini si è espresso anche di recente in modo molto positivo sulla cosa e la sua fondazione partecipa ad uno studio per una ipotesi di statuto del partito unico delle libertà. Si tratta di una ispirazione che nasce dal basso, non di una fusione a freddo tra i vertici di due partiti con la finzione delle primarie su un leader già deciso”. Infine, i Circoli della Libertà, guidati da Michela Brambilla, che per l’ex premier “possono essere avanguardia del partito delle libertà, visto anche che la Brambilla è un caterpillar”.

Nuovo Reality Show: Un Giorno in Pretura

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Qualsiasi conversazione telefonica, una volta intercettata, registrata e trascritta, assume un tono sinistro da “carbonaro”. Non c’è da stupirsi quindi se le intercettazioni di D’alema, Fassino & co. hanno oggi riempito le pagine dei giornali italiani.

C’è però da dire che frasi come : «Dobbiamo vederci personalmente, stai attento alle comunicazioni» e «Sto abbottonatissimo» lasciano qualche perplessità sulla bontà degli intenti..

L’interessante saga delle intercettazioni telefoniche ci sta facendo vivere una sorta di reality show che in qualche modo si dimostra più appassionante del classico Grande Fratello. Ma ci rendiamo conto ? Tutto ciò incorpora il meglio del Reality Vip, del Gf, di Un giorno in Pretura e sono pronto a scommettere che, se inseriranno anche le nomination, il format così confezionato ci darà un bel pò di soddisfazioni anche in termini di audience...

Il Castello di Barbaiana

Sindaco, Vicesindaco, redazione di Settegiorni.

Ancora io, ma non mi fermerò mai e continuerò a sfidare il "comune" menefreghismo
sui problemi della piccola e dimenticata Barbaiana frazioncina di Lainate.

Grazie ad amici è stato fatto un
blog, spero Sig. Sindaco che lei sappia cosa sia altrimenti qua "andem ancamò in gir in caret".

Ora le mie mail non verranno cestinate solo da Lei ma pubblicate e lette da chi vuole. Naturalmente non mancherò di segnalare se la mail mandata avrà risposta o no.

Ricordo naturalmente che tutte le mie mail hanno come oggetto
IL CASTELLO DI BARBAIANA DI VIA CAIROLI, I PROBLEMI CHE QUESTO CAUSA E LA COSTANTE ASSENZA DI TUTELA DEL COMUNE di chi, come me, ABITA NEL PARCO!
Se tra i riceventi di questa mail qualcuno è interessato ad avere copia delle precedenti spedite al Sindaco da circa 3 anni può contattarmi.

Tengo a precisare che il tema del castello non ha l'esclusiva sul blog, quest'ultimo ha il potere di informare, espandere e ricevere tutto quello che le persone pensano sul tema LAINATE.

Fabio Danisi

Proprio come il nostro Sindaco!!!

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Bilancio 2007: Perché dissentiamo

Sindaco Bussini
Bussini e la sua giunta assomigliano sempre più a quei soldati giapponesi asserragliati su un’isoletta del Pacifico,ai quali nessuno aveva detto che la guerra era finita.

Con il bilancio di previsione 2007 questa sciagurata Giunta , come quei poveri soldati, si rifiuta di guardare in faccia la realtà e segna il suo indecoroso e definitivo fallimento.

Le promesse elettorali sono svanite nel nulla…..nessuno le ricorda o fa finta di non ricordare.

L’arroganza e la spudoratezza di questa Amministrazione ha costretto il Gruppo consiliare di Forza Italia ad abbandonare l’aula nel corso della presentazione del bilancio di previsione 2007.

Le motivazioni vanno ricercate sia nell’assoluta mancanza di considerazione delle opinioni espresse dalle minoranze, sia in tutto quello che c’è e in quello che manca nella proposta di questa Giunta di sinistra (il Centro lo trovate su “ Chi l’ha visto ? “ RAI 3).

Vi proponiamo un breve scampolo delle suddette :

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è il bilancio delle tasse, mai così alte nella storia di LAINATE.Tutto ciò malgrado i trasferimenti da Stato e Regione risultino in aumento. ”Guinnes dei primati “ raddoppia l’IRPEF

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è il bilancio del conflitto d’interessi.

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è il bilancio dei debiti.

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è il bilancio dell'ideologia contro il buonsenso e l'interesse dei cittadini.

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è il bilancio del malgoverno e degli sprechi. Crescono le spese correnti ma calano gli investimenti. La macchina amministrativa di Bussini costa di più ( leggi consulenze inutili ecc.) ma produce di meno. Le scelte politiche non sono chiare, né danno risposte ai bisogni dei cittadini (sicurezza, ordine, pulizia, tranquillità, sburocratizzazione ecc. …non nominiamo la viabilità per non infierire ).

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è il bilancio di chi non mantiene le promesse, non rilancia le infrastrutture, “tira a campare “ in una immobilità assoluta.

Un consiglio spassionato a “ lorsignori “ della Giunta : Tirate fuori dai cassetti delle scrivanie il vostro programma elettorale, leggetelo attentamente e……meditate.

Pensierino della sera :

A tutti coloro che hanno votato e sostenuto questa Amministrazione e ora si lamentano, rammentiamo che non era necessario essere degli indovini per sapere come sarebbe andata a finire ………. e noi ve lo avevamo anche detto.

Ricordate……. il lupo perde il pelo ma.. ecc. ecc. SVEGLIA !!!

Coordinamento di Forza Lainate

D'Alema ha mentito al Paese

Si può affidare la trattativa per il salvataggio di un ostaggio a un mediatore, chiunque esso sia; si può concordare il prezzo del riscatto con il presidente dell’Afghanistan; si può, infine, raccogliere gli allori del salvataggio, mettendo in scena un trionfo “che neanche quello dell’Aida”; si può fare tutto questo e poi raccontare al Paese, come ha fatto il ministro degli Esteri a Porta a Porta, che “il governo italiano non ha trattato con nessuno né ha liberato dei detenuti”?

La polemica innescata in questi giorni da Gino Strada, con il quale non siamo d’accordo su nulla, ha l’innegabile merito di richiamare il governo al senso delle proprie responsabilità, miserevolmente accantonate nel corso di tutta la vicenda. Ma impone soprattutto al premier e al ministro degli Esteri di rimangiarsi una menzogna propinata a tutti gli italiani e che offende il buon senso.

Le accuse di Strada inchiodano il governo: “Per la liberazione di Mastrogiacomo c’è stato un accordo tra Prodi e Karzai…Dicono che non hanno trattato? Certo che no, hanno demandato Emergency a farlo…Rahmatullah non ha fatto nulla che io non gli dicessi di fare, dopo averlo concordato direttamente con il presidente del Consiglio, con il ministro degli Esteri, con l’Unità di crisi della Farnesina e con l’ambasciatore italiano a Kabul”.

C’è qualcuno in Italia che pensa che il solo fatto che abbia utilizzato un mediatore, consenta al governo di affermare di non avere trattato? C’è qualcuno che pensa che, senza un intervento del governo italiano, il presidente Karzai avrebbe accettato di rilasciare cinque terroristi?

E’ stato davvero avvilente sentir raccontare al ministro degli Esteri di aver “ricevuto una lista da un’organizzazione umanitaria e di averla trasferita al governo afghano, il quale ha ritenuto che queste persone non avessero il carattere di pericolosità tale da non metterle in libertà”. Il ruolo del governo italiano sarebbe stato, dunque, quello di passare un biglietto con una lista di nomi a quello afghano.
Modi e termini della trattativa, tutto si può discutere, su tutto si possono incrociare opinioni diverse. Ma verso gli italiani, il Parlamento, lo stesso Capo dello Stato, un governo degno di questo nome ha il dovere istituzionale, anzitutto, di dire la verità. Bastano due paroline serie e responsabili del premier o del suo ministro degli Esteri: “Abbiamo trattato”.

Manifestazione del 26 Marzo

ProteggiMilano
Silvio Berlusconi partecipera’ alla manifestazione promossa dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, il prossimo 26 marzo, per protestare nei confronti del governo e della scarsa attenzione riservata dal Viminale al capoluogo lombardo sul fronte della sicurezza. "Io - ha dichiarato Berlusconi - ci saro’ alla manifestazione del 26 marzo per sottolineare la gravita’ del problema per quanto riguarda Milano e non solo". "Forse è inusuale che sia stato il sindaco di una grande città a proporre una manifestazione, ma credo che anche questa sia democrazia".

Silvio Berlusconi ha fatto riferimento alla consuetudine per cui "normalmente sono le associazioni a proporre una manifestazione, ma in questo caso si sono rivolte al sindaco che ha creduto di dare il suo appoggio ad un’iniziativa che era partita dalla base e soprattutto dall’associazione dei commercianti". Il nostro Presidente ha osservato che il problema della sicurezza è un problema "sentito, e non tenuto nella giusta considerazione da parte del Governo centrale. Per questo mi pare opportuno essere qui per sottolineare la gravità del problema".

21 Febbraio 2007

andate-a-casa

Ultimo sondaggio:Forza Italia 33%, Cdl 57%

Forza Italia al 33%, la Casa della Libertà al 57%. L’Unione al 42,5%.

Questi i dati dell’ultimo sondaggio Euromedia di lunedì 19 febbraio. Anche dopo "il carnevale di Vicenza", gli arresti delle nuove BR, gli insulti di Diliberto a Berlusconi, le polemiche sui Dico, gli annunci di Padoa Schioppa sulla TAV il clima politico nel nostro paese non cambia: gli italiani hanno messo definitivamente in minoranza il governo Prodi, che gode della fducia di soltanto il 26,6% degli italiani. Sul piano della fiducia personale, Romano Prodi è al 29,8%, mentre Silvio Berlusconi si attesta al 57,4%.

Privo di maggioranza al Senato, privo di consenso tra i cittadini, quando il governo Prodi ci priverà della sua presenza?

Bondi:Prodi toglie ai poveri per dare ad amici ricchi

On. Bondi
"È un salasso superiore persino a cio’ che avevamo previsto noi, che da sempre siamo consapevoli delle bugie raccontate da Prodi. E siccome le bugie vengono sempre a galla, a gennaio i cittadini hanno trovato una pessima sorpresa: il governo ha messo le mani anche nelle loro buste paga. Il governo che ’toglie ai ricchi’, dunque, sottrae 22 euro al mese a chi ne guadagna 1.300". Lo ha affermato Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia. "E si scatenano le proteste degli elettori del centrosinistra che si sono lasciati ingannare da Prodi e dalla sua falsa propaganda. E i cittadini ancora non hanno piena consapevolezza di cio’ che accadra’ ai loro portafogli quando entreranno in vigore le nuove aliquote catastali, con conseguenze devastanti sul pagamento dell’Ici sulla prima casa. Con questo esecutivo, ormai e’ chiaro, ridono solo le Coop e i centri di potere economico che non a caso hanno sostenuto Prodi. Il quale, come un Robin Hood al contrario, toglie ai poveri per dare ai (suoi amici) ricchi, con buona pace degli slogan demagogici della sinistra radicale".

Difendiamo le riforme del governo Berlusconi

difendiiltuofuturo

Il governo Prodi sta operando per distruggere una per una le riforme varate dal governo Berlusconi, nonostante gli indubbi risultati positivi che queste leggi hanno permesso di raggiungere, nell'interesse di tutti gli italiani.
Per impedire ciò e rendere ancora più forte e incisiva l'opposizione al governo, il Coordinamento nazionale di Forza Italia ha raccolto l'idea lanciata da
Ludovico Festa su Il Giornale di formare comitati in tutti i centri italiani, grandi e piccoli, per la difesa delle leggi e delle riforme varate dal governo Berlusconi, in particolare la legge Biagi sul lavoro, la legge Maroni sulle pensioni, la legge sulla riforma della scuola e dell'università del ministro Moratti e i provvedimenti sulle grandi opere pubbliche del ministro Lunardi, la legge Bossi-Fini sull'immigrazione.

Forza Italia mette a disposizione le proprie strutture territoriali e chiama a raccolta cittadini e associazioni, per diffondere nel modo più capillare possibile le ragioni per le quali tutti dobbiamo impegnarci contro un governo che sta saccheggiando il presente e rubando il futuro degli italiani.

Tremonti: Merito del nostro governo

Tremonti
"Il tempo e’ galantuomo". Con queste quattro parole Giulio Tremonti manifesta al ’Corriere della Sera’ la sua soddisfazione per l’ottimo risultato sul fronte del fabbisogno pubblico, dovuto in gran parte al boom delle entrate. Per l’ennesima volta i dati si stanno incaricando, mese dopo mese, di dimostrare che la politica di bilancio seguita dal governo Berlusconi non hanno certamente lasciato un buco nei conti, come il centrosinistra ha sostenuto in campagna elettorale, ed anzi ha posto le premesse per il loro risanamento. Tremonti accetta di ’rivendicare’ almeno una parte del successo: "La mia Finanziaria ha posto le premesse per il recupero della base imponibile". L’ex ministro sa benissimo che non tutto si spiega con la sua ultima Finanziaria e che c’e’ anche una ripresa dell’economia che si sta manifestando ora. E infatti subito aggiunge: ’Sono convinto che l’economia la fa l’economia, non la politica’. La politica, pero’, continua Tremonti, ’imposta la piattaforma per lo sviluppo: l’economia si ristruttura anche per effetto di una politica di governo che garantisce stabilita". E ovviamente "il governo Berlusconi ha fatto esattamente questo. In anni difficilissimi, ha posto le premesse per un un miglioramento strutturale del sistema. Non c’e’ stata una crisi finanziaria. Quelle che abbiamo dovuto affrontare, dalla Cirio alla Parmalat, dall’Alitalia alla Fiat, venivano dal passato. Abbiamo fatto le grandi riforme: pensioni, risparmio, mercato del lavoro, diritto societario e fallimentare, la legge obiettivo, il taglio delle tasse". Tutti provvedimenti, dice Tremonti, che hanno mandato all’economia un messaggio univoco di sviluppo. Ma non ci sono state solo le riforme, bensi’ anche le scelte politiche, come quelle che hanno portato al cambio al vertice della Banca d’Italia. E anche qui Tremonti e il governo Berlusconi hanno avuto un ruolo da protagonista. "Nel settore bancario sono state fatte cose importantissime. Le grandi fusioni di questi mesi sono state rese possibili dal fatto che il vecchio governatore della Banca d’Italia e’ andato via. E se Fazio non c’e’ piu’ non e’ certo merito dell’attuale maggioranza. Anzi, ci sono in giro certi predicatori che se gli avessimo dato retta, Fazio sarebbe ancora li’ dov’era’.

Berlusconi: Sto Bene.

ForzaSilvio
"Sto bene spero di potere essere ancora utile al mio Paese, sono convinto di poter assolvere alle mie responsabilità nei confronti degli italiani…è stata necessaria un po’ di manutenzione, un tagliando…sento di poter lavorare come prima".


Lo ha affermato il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un’intervista telefonica rilasciata al Tg5. Berlusconi poi si è soffermato sulla situazione e le prospettive politiche. Ha sottolineato che "alla ripresa ci aspetta una stagione politica di grandi battaglie liberali in Parlamento, tra la gente per contrastare la politica economica, e non soltanto, di questo governo dettata, imposta dalle ideologie dell’estrema sinistra…inizieremo dalla difesa della famiglia…mi piace proprio dirlo alla vigilia del Natale per salvare la nostra tradizione, la Costituzione italiana ma anche i valori cristiani a base della nostra civiltà…occorre dare il nostro contributo per lo scontro in atto tra la nostra cultura occidentale della libertà e dell’amore contro l’ideologia dell’invidia sociale e dell’odio…vorrei dedicarmi ancora di più ad aiutare chi ha bisogno, a difendere i più deboli". Ha poi sottolineato che "il partito unico dei moderati, il partito unico della libertà è già nato con i due milioni di piazza S. Giovanni, uniti, stretti insieme da un comune sentire, da comuni preoccupazioni, da comuni valori e anche da un comune entusiasmo".

Il Presidente ha inoltre spiegato che "le manifestazioni di affetto, incoraggiamento, di partecipazione mi hanno molto colpito, mi hanno commosso…i centralini sono stati intasati da migliaia di messaggi…voglio ringraziare i responsabili delle istituzioni ad iniziare dal Capo dello Stato, le persone ma anche gli esponenti della sinistra da cui sono arrivati auguri con accenti di sincerità molto, molto apprezzata. Per il leader della Casa delle Libertà, evidentemente "ha pagato il fatto che io non ho mai insultato nessuno pur essendo stato per anni sottoposto ad attacchi di ogni genere e a tante accuse che poi si sono rivelate infondate…speriamo che tutto questo valga come una premessa per un confronto sereno, dialettico, per chi si considera un avversario politico e non un nemico".

Auguroni

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Si ricontano i voti, come ha chiesto Forza Italia

La Giunta per le elezioni della Camera ha disposto il riconteggio del 10% di tutte le schede, con l’accordo che se emergessero irregolarità significative si riconteranno tutte le schede. L’Unione aveva fin dall’inizio chiesto che si rivedesse il 10 per cento, mentre la Cdl spingeva perchè fossero ricontate tutte. Il punto di mediazione è stato trovato con la decisione di procedere prima sul 10% e, in caso di anomalie, sul 100% delle schede. In particolare la Giunta, dando seguito ad una serrata richiesta di Forza Italia, ha deciso di procedere alla revisione di tutte le schede bianche, nulle, contestate e successivamente non assegnate nonché di tutte le schede valide, in un numero di seggi pari in una prima fase al 10 per cento, con riserva di ampliare successivamente l’indagine. I lavori dovrebbero concludersi entro il luglio del prossimo anno, ma potrebbero terminare prima se l’esame del dieci per cento di sezioni non rileverà anomalie o proseguire ulteriormente se effettivamente fosse necessario procedere a un riconteggio complessivo.

Roma: Sabato 2 Dicembre 2006

popolodiliberta

Tutti a Roma con Silvio!

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Se volete scendere in piazza per manifestare contro il Governo delle Falsità.

Forza Italia Sezione di Lainate sta organizzando pulman/treni ad un costo indicativo di Euro15,00.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE:

Prima del comizio finale in Piazza San Giovanni, faremo due cortei che attraverseranno la città di Roma.

Il PRIMO CORTEO partirà da Piazza della Repubblica con ritrovo a partire dalle ore 13.00.
Il corteo si muoverà verso Piazza San Giovanni a partire dalle ore 15.00

Il SECONDO CORTEO partirà dal Circo Massimo con ritrovo a partire dalle ore 13.00.
Il corteo si muoverà verso Piazza San Giovanni a partire dalle ore 15.00

Per maggiori informazioni sulla manifestazione
cliccate qui.

Il paese non ha fiducia verso Prodi

"Il risultato del Molise e’ un dato rivelatore della profonda crisi di fiducia del Paese verso il governo Prodi". Lo ha affermato Silvio Berlusconi, commentando la vittoria di Michele Iorio nelle elezioni regionali del Molise. "Al tempo stesso e’ un forte apprezzamento nei confronti di quanto ha fatto il Presidente uscente, Michele Iorio, assieme alla Giunta di centrodestra che lo ha sostenuto. Ringrazio i cittadini del Molise che hanno riconfermato, e a quanto pare esteso, il loro consenso a Forza Italia e a tutte le liste alleate. Una fiducia che mi sento personalmente impegnato ad onorare."

Ansa, 24 Marzo 2006

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Prodi sotto il 30%

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Nel corso della presentazione del libro di Gabriele Albertini, Silvio Berlusconi ha rivelato i dati dell’ultimo sondaggio elaborato da Euromedia, "l’unico istituto che non appartiene al cartello dei sondaggisti di sinistra".

I dati dicono che che Forza Italia è tornata al 29,4% come nel 2001, con la Casa delle Libertà al 54,4% e un gradimento del 53,4% per Silvio Berlusconi.

Il centrosinistra è al 45%, l’apprezzamento per Romano Prodi è sceso al 33,4% e per la prima volta nella storia in Italia il gradimento del governo è sceso sotto il 30 per cento: è oggi al 28,7.

Firma e fai Firmare

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Consideriamo la proposta di legge del ministro Amato che concede la cittadinanza italiana agli immigrati in soli cinque anni e in automatico ai figli di immigrati che nascono in Italia pericolosa e disgregante per il tessuto sociale e politico della nostra Italia. Per questo motivo Forza Italia ha presentato una propria proposta di legge (a firma dell’on. Jole Santelli e del senatore Marcello Pera) che rende la cittadinanza un traguardo da verificare con attenzione e da concedere dopo dieci anni di permanenza in Italia. Come ha ricordato Marcello Pera, la cittadinanza richiede accettazione piena dei principi e dei valori della nazione della quale si entra a far parte e comporta una attribuzione della sovranità, che si esercita attraverso il voto e la possibilità di essere eletti.

Contro l’iniziativa di Amato, ti invitiamo a mobilitarti, aderendo alla petizione popolare che trovi in
http://www.forzaitalia.it/petizione. Puoi firmare on line, puoi stampare il modulo, raccogliere le firme su carta e rispedircelo, puoi eventualmente esporre sul tuo sito o sul tuo blog il banner della campagna.

Grazie per la tua attenzione. L’obiettivo è raggiungere le 500.000 adesioni entro Natale. Facciamo sentire la nostra voce contro questo provvedimento totalmente sbagliato. Forza, diamoci da fare...

on. Antonio Palmieri

Noi ti avevamo avvisato...

governoprodi

Chi è il bugiardo?

pinocchio
Usare la politica per gli affari e favorire gli affari per rafforzarsi in politica. E’ l’accusa più grave e dirompente per la dignità di un Presidente del Consiglio: un’accusa che ieri è risuonata in Parlamento e ha incrinato l’immagine di Prodi come mai era accaduto in passato per un capo del governo italiano.

Un’accusa che è stata provata dagli interventi circostanziati e puntuali di tutti i rappresentanti dell’opposizione e che ha influito sulla difesa, scontata ma obiettivamente tiepida ed imbarazzata, da parte della maggioranza.

Prodi reticente, Prodi che non dice (tutta) la verità, Prodi che scarica i suoi più fedeli collaboratori (Rovati) dopo averli usati, Prodi che interviene a Borse aperte rilevando dettagli sulle trattative riservate della più grande azienda privata del Paese, Prodi "cinese" che ridicolizza il Parlamento solo perché gli chiede - e di fatto gli imporrà - di riferire in Aula sull’affaire Telecom, Prodi che prova a trasformare il "processo" subìto ieri in una generica conferenza sul ruolo delle Telecomunicazioni…

Forse non è liberale attizzare nel Paese e nella pubblica opinione il sospetto che a Palazzo Chigi sieda appunto una persona che sa usare la politica per orientare i grandi affari e sa favorire questi affari affinché politicamente lo consolidino. E tuttavia nelle prossime settimane, favoriti da una Finanziaria che metterà mano alle tasche di decine di milioni di italiani.

Il match Prodi-Tronchetti non è una gara di vip per stabilire chi mente: c’è quel comunicato di Palazzo Chigi dell’8 settembre, che troppi italiani non conoscono, in cui Prodi nega di opporsi alla eventualità della vendita di Tim. Prodi ne parla e ne scrive prima dell’11 settembre di Marco Tronchetti.

Dunque sapeva e non poteva non sapere, come quella nota ufficiale dimostra inequivocabilmente. Ed è lì, anzi è da lì, che è iniziata la sua penosa retromarcia che ha lasciato a terra Rovati ma che ha incrinato definitivamente l’immagine del Premier. Dunque chi è il bugiardo?

Viabilità......Ecco cosa pensa un nostro Cittadino

Dopo numerose e-mail inviate all'Assessore Massimo Sgambelloni e rispettivamente al Sindaco e al Vice Sindaco. Un cittadino di Lainate si è deciso ad inviarci le sue mail per rendere pubbliche le sue opinioni sulla viabilità di Lainate e più precisamente sulla situazione in Via Redipuglia e Via Milano.

L'intervento integrale di Antonio Palmieri su Libero

A.Palmieri
Forza Italia è molte cose in una.

E' un movimento politico che vive del rapporto diretto tra il suo fondatore e gli elettori.

E' un comitato elettorale che si attiva per le elezioni nazionali e che alimenta il rapporto tra Berlusconi egli italiani usando gli strumenti del marketing politico.

E' un popolo che oscilla tra i sette e gli undici milioni di elettori. E' un esercito di militanti composto da 11.000 eletti nelle istituzioni e 200.000 iscritti. E' una forza politica liberale, cristiana e occidentale, come di recente l'ha definita Baget Bozzo e come dice la Carta dei Valori redatta da Adornato.

Forza Italia è tutto questo e molto altro ancora. E', anzi, siamo un partito "diverso", del quale i comunisti direbbero che ha due "basi".

La prima, senza la quale la seconda non esisterebbe, è fatta dai nostri elettori: essi hanno con Berlusconi un rapporto libero e scelgono divotarci se ritengono che ce lo meritiamo.

La seconda "base" è fatta dagli iscritti e dagli eletti: un patrimonio da valorizzare, anche se troppo spesso sembra andare in direzione opposta alla Forza Italia voluta dal fondatore e desiderata dai nostri elettori.

Per Forza Italia ( e per il costituendo Partito delle Libertà ) è tempo di far andare nella stessa direzione elettori ed eletti. Come? Propongo sinteticamente alcuni concreti suggerimenti.

1) "Più Gubbio per tutti". Organizzare ogni tre mesi in luoghi diversi una tre giorni di riflessione e dibattito, con incontri pubblici e sessioni riservate a eletti e iscritti. Effetto aggregante e mediatico garantito.

2) "Porte aperte in Forza Italia". Con format predisposti dal Coordinamento Nazionale e da quelli regionali, almeno nei comuni più grandi si devono organizzare sistematicamente incontri pubblici, avvalendosi del contributo delle realtà culturali a noi vicine (la rete di cui ha ben detto Brunetta): Circolo, Club Liberal, Fondazione Free, Ideazione, Magna Carta, Nova Res Publica, Ragionpolitica, ecc... E tutti i coordinamenti devono convocare riunioni periodiche con eletti e iscritti, per discutere i temi locali. Così coinvolgiamo maggiormente elettori ed eletti.

3) "Diamo forza alla nostra gente". I nostri elettori non sono "naturalmente" militanti ma si mobilitano su singole iniziative concrete. Abbiamo già fatto grandi manifestazioni nazionali e le rifaremo. E possiamo inventare nuovi tipi di mobilitazione, che partano da Internet, facciano sinergia con i pochi media amici e facciano sentire la voce del nostro popolo. Il neonato Circolo delle Libertà (
www.circolodellaliberta.com ) a fine mese lancerà la prima iniziativa, sulla cittadinanza agli immigrati.

4) "Un coordinatore, un programma". Ogni candidato coordinatore comunale o provinciale deve presentare un programma e una squadradi collaboratori e si devono garantire più robustamente i diritti del candidato sconfitto. Su questi temi Sandro Bondi ha molto da dire.

5)"Coordinatori eletti tra gli eletti". E' un modo per rimarcare la responsabilità che gli eletti hanno verso i nostri elettori. Nella prima repubblica era il partito a dominare le istituzioni; oggi (a seguito dell'elezione diretta di sindaci e presidenti di provincia e regione) è il contrario e tocca agli eletti alimentare il rapporto con i cittadini. E' già così in molti coordinamenti: estendiamolo ovunque.

6) "Capire per agire". Come ha detto Mariastella Gelmini, dobbiamo sistematicamente dare a eletti, iscritti e simpatizzanti occasioni per approfondire la conoscenza delle nostre radici culturali e della realtà del nostro tempo, per formare il nostro capitale umano.

7) "Forza Internet". Va esteso a tutti gli eletti l'utilizzo della posta elettronica e dei nostri siti nazionali, per sfruttare pienamente il potenziale organizzativo e comunicativo a due vie di Internet. Molti lo fanno già, devono farlo tutti.

8) "Valorizzare l'esistente". In tante località donne e uomini di Forza Italia da anni sono una presenza visibile e autorevole. Sono esperienze da sostenere e valorizzare, perchè davvero, come ha ribadito Scajola, non siamo un partito di plastica.

9) "Non dimenticare chi resta fuori". Dal nazionale ai comunali, tutti i coordinamenti si devono far carico di non disperdere l'esperienza di chi si è candidato e non è stato eletto o non lo è più. Anche così si consolida il senso di appartenenza.

A questo elenco altri aggiungeranno o toglieranno. L'essenziale è non deludere ilnostro popolo, che ci vuole più tosti, più presenti, più decisi e non vuole un partito vecchia maniera, come ha ricordato Franco Frattini.

C'è chi tra noi fa politica perchè gli piace, chi per legittima ambizione, chi la fa da una vita e chi, come me, è giunto a questo impegno dal mondo del lavoro. Dobbiamo essere uniti, consapevoli che non siamo più nel 1994.

L'Italia e il mondo sono drammaticamente cambiati e noi siamo coloro ai quali moltissimi italiani guardano con la speranza che si possano vincere le grandi sfide che stiamo vivendo, dentro e fuori il nostro Paese.

Questo è il compito, ancora più grande e difficile ma più importante di quello degli inizi, cui oggi è chiamato Silvio Berlusconi e noi con lui in Forza Italia.

Lo dobbiamo fare per noi stessi, per la nostra gente e per gli italiani tutti.

Democrazia in Pericolo?

logo

Decisioni a senso unico di questa

amministrazione di sinistra

in Consiglio Comunale minoranze imbavagliate.


Invitiamo tutti i cittadini  a contattarci per esprimere le proprie opinioni e considerazioni su l’attuale Amministrazione Comunale, e ad evidenziarci problematiche sulla nostra città.

Fiducia ogni 17 Giorni, Prodi getti la spugna

Fiducia
"Quattro fiducie in 70 giorni e altre due in arrivo contro 46 fiducie di Berlusconi in 5 anni". Lo ha affermato il vice responsabile Enti locali e membro del direttivo del gruppo di Forza Italia alla Camera, Osvaldo Napoli, che ha sottolineato: "Prodi trova sexy una maggioranza risicata. Immagino che trovera’ hard-core una fiducia ogni 17 giorni, primato che si prepara a battere con altri due voti di fiducia in arrivo. Il presidente del Consiglio tira diritto, ignora il richiamo del presidente del Senato e fa spallucce all’esortazione del Capo dello Stato a trovare maggioranze ampie sulle missioni all’estero". "Prodi ha scelto di sfidare Napolitano e di ignorare Marini -rincara- Gli resta la copertura, imbarazzante sul piano politico e superflua su quello istituzionale, del presidente della Camera Fausto Bertinotti. Prodi assomiglia sempre di piu’ al generale Jacques de Chabanne, signore di La Palisse del quale cantavano i soldati "un quarto d’ora prima della morte era ancora in vita". Nell’interesse del Paese voglio sperare che qualcuno tiri per la giacca Romano Prodi per farlo tornare nella realta’. Se non ci riesce, almeno getti la spugna sul ring per sospendere un incontro dall’esito gia’ segnato."

Schifani: Voteremo No alla fiducia

Adornato
"La Casa delle Libertà di certo non voterà la fiducia. In queste ore stiamo valutando se esprimerci per il no, cosa che a me pare la più giusta, o non partecipare al voto. È chiaro, infatti, che pure se siamo d’accordo con il merito del ddl, la nostra disponibilità a votarlo finisce nel momento in cui il governo decide di spostare il problema su un livello politico più alto. È lo stesso ragionamento, a contrario, che fanno i ‘dissidenti’ della sinistra radicale. Ma c’è un altro elemento da tenere in considerazione. L’Unione ha una maggioranza di 162 voti compresi i senatori a vita e se la fiducia dovesse passare con meno voti, allora Prodi dovrebbe dimettersi. Già porre la fiducia sulla politica estera è una dichiarazione di fallimento, se poi la maggioranza dovesse pure perdere pezzi..."

Lo ha affermato il capogruppo di Forza Italia al Senato, Renato Schifani, che in una intervista al ’Giornale’ commenta anche l’appello al dialogo del presidente del Senato Franco Marini: "Io apprezzo e capisco il tentativo di Marini. Prodi si diverte a definire sexy la risicata maggioranza di cui gode al Senato (e se avesse detto una cosa simile Berlusconi sarebbe finito sul Time...), ma il presidente, che sa bene come funziona Palazzo Madama, è ben conscio che ogni volta che si vota il risultato è al cardiopalma. Una vera e propria partita a Risiko, dove gli occhi sono sempre puntati sul tabellone e le luci verdi e rosse sono in numero pressoché uguale. Se si mette in conto che in alcune occasioni l’Unione non è andata sotto solo grazie ad alcune nostre defezioni, è assolutamente comprensibile che nella maggioranza si stia facendo largo una sorta di terrore del voto". "Se l’Unione respinge sistematicamente tutte le nostre proposte, ultimi in ordine di tempo gli emendamenti in materia fiscale sul decreto Bersani-Visco, mi pare inutile predicare il dialogo. Noi proviamo a fare un’opposizione non talebana e cerchiamo di essere costruttivi ma dall’altra parte riceviamo solo attestati di arroganza politica. Mi spiace, ma le parole del presidente Marini sono destinate a rimanere inutilmente spese".

La Vittoria dei "Sì"

Un grazie a tutti i cittadini di Lainate
che ci hanno riconfermato la loro Fiducia


Referendum 2006 Lainate

Mercato del Giovedì di Lainate

Eccoci qui ancora una volta per promuovere il Referendum del 25 e 26 Giugno 2006.

MercatoLainate
(Per vedere altre foto, cliccate sull'immagine)

Berlusconi:Votare Sì contro Prodi e i comunisti

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"Una delle ragioni fondamentali per votare si’ al referendum costituzionale e’ quella di dire no a questo governo. Un si’, dunque, contro l’Italia del no, l’Italia di Prodi e degli 11 ministri comunisti al governo che hanno come unico obiettivo la distruzione di tutte le riforme e del lavoro che abbiamo fatto noi in questi 5 anni".


Lo ha affermato  il leader della Cdl, Silvio Berlusconi, che in una intervista al Tg5 ha illustrato i motivi per votare si’ al referendum. "Intanto per il contributo di questo ammodernamento della costituzione, che finalmente da’ una responsabilita’ esclusiva per le strutture sanitarie e scolastiche alle regioni in modo che i cittadini sapranno con chi possono prendersela se le cose non funzionano". In secondo luogo, ha sottolineato Silvio Berlusconi, "e’ prevista la competenza esclusiva dello stato su materie importanti come le grandi opere, le infrastrutture, la produzione di energia". Materie, ha osservato, "sulle quali oggi le regioni hanno un potere di veto che puo’ portare addirittura a dei black out". Inoltre, ha spiegato, "c’e’ un risparmio, visto che uno stato federale costa meno di uno centralizzato". Infine, ha aggiunto, ci sono "la riduzione del numero dei parlamentari" e la possibilita’ di dare ai cittadini la possibilita’ di essere tali "al 100%" attraverso l’ammodernamento della costituzione che e’ un "contratto che lega i cittadini fra loro e li rende Stato". Berlusconi ha infine auspicato che tutti gli elettori vadano a votare. "A ogni cittadino italiano e soprattutto ai moderati dico che il loro voto e’ importante perche’ non essendoci un quorum non e’ necessario raggiungere il 50% affinche’ il risultato sia efficace; basta che i si’ superino i no e quindi anche per questo motivo credo che tutti debbano sentirsi in dovere di andare a votare".

Se invece dovessero vincere i ’no’ al referendum costituzionale, sarebbe la "pietra tombale dell’ammodernamento dello Stato" e in ogni caso "non ci sono le condizioni per un dialogo con questa sinistra che ha occupato tutte le istituzioni".

Alla domanda se sulle riforme vi siano le condizioni per poter dialogare con il centrosinistra dopo il voto, il leader della Cdl ha risposto: "Credo di no, perche’ questa sinistra a parole offre il dialogo, mentre nei fatti occupa tutte le posizioni di potere. Ha occupato tutte e cinque le piu’ importanti istituzioni dello stato, ha dalla sua la grande stampa, gran parte della magistratura. Inoltre - ha aggiunto - non si comporta in maniera ragionevole neppure invitando i cittadini a votare contro questa riforma. Usando soltanto degli slogan che non hanno nessun fondamento nella realta"’. "Quindi se questa riforma dovesse essere bocciata credo che potremmo mettere una pietra tombale sull’ammodernamento della nostra Costituzione, dell’architettura istituzionale e quindi sul buon funzionamento dello stato per il futuro".

Perchè votare "Si"

1-Viene ridotto il numero dei Parlamentari: da 950 a 773, con un significato risparmio per le finanze pubbliche.
calendario


2-Saranno i cittadini e non più i palazzi della politica, a scegliere maggioranza parlamentare, coalizione di Governo e Primo Ministro: è il “Premierato”.

3-Non più due camere identiche, l’una il doppione dell’altra. Il Senato sarà federale ed avrà la sua funzione specifica: rappresentare le esigenze delle Regioni. La Camera si occuperà di quella dello Stato.

4-Semplificato il procedimento legislativo. Non più lunghi e ripetuti passaggi di tasti fra le due Camere ma, ciascuna Camera, approverò le leggi nella materia di propria competenza. Il risultato sarà la riduzione dei tempi e dei costi per le casse pubbliche.

5-La legge dovrà stabilire limiti al cumulo delle indennità parlamentari con altre entrate.

6-I regolamenti parlamentari dovranno tutelare i diritti delle opposizioni: ora questo non è previsto.

7-L’ordinamento evolve in senso federale, come sta avvenendo in molti Stati moderni: viene riequilibrato il riparto delle competenze tra Stato e Regioni per garantire migliori servizi ai cittadini, senza compromettere l’unità del Paese. Alle Regioni vengono devolute particolari funzioni in materia di istruzione, sanità e Polizia locale. Tutte avranno le stesse opportunità, senza penalizzazioni per alcune aeree rispetto ad altre e senza la differenziazione tra le Regioni, prevista dalla riforma del 2001. Si avrà quindi un federalismo equo, solidale ed equilibrato.

8-Tutte le leggi regionali dovranno rispettare il criterio dell’interesse nazionale, non più previsto a seguito della riforma del 2001.

9-Sulle modifiche alla Costituzione sarà sempre possibile chiamare i cittadini ad esprimersi, mentre ora ciò non avviene se tali modifiche sono state approvate dalla Camera con maggioranza dei due terzi.

10-Aumentano le garanzie per i Comuni e le Provincie, gli Enti più vicini ai cittadini: potranno ricorrere alla Corte Costituzionale in caso di lesione delle proprie competenze.

Infrazioni Semaforiche

Si informa che a partire dal 01 giugno è attivo il sistema di rilevamento delle infrazioni semaforiche esistente nei seguenti incroci:

via Re Umberto-Filzi
via Garbagnate-Delle Alpi
via Rho-Pagliera

Il sistema rilevea le infrazioni solo a semaforo rosso attraverso dei sensori posizionati al di là della striscia di arresto e pertanto solo i veicoli in movimento saranno sanzionati.

Non vengono sanzionate le autovetture che passando a semaforo verde o giallo o si sono arrestate per problemi vari.

Se Avete un navigatore TomTom oppure Garmin potete registrarvi a questo sito in modo da essere aggiornati sulla posizione di questi rilevatori di infrazioni in tutta Italia. (compresi AutoVelox)

Prodi: "il ponte lo vedrà mio figlio"

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(Clicca sull'immagine per vedere le altre vignette)

Satira Politica

Aggiornato il sito con la sezione: "Satira Politica"

Forattini

Referendum: l'appello per il si di Adornato

Adornato
Ti proponiamo l’appello del  presidente della Fondazione Liberal e deputato di Forza Italia, Ferdinando Adornato, a sostegno del si’ al referendum sulla riforma
costituzionale di domenica 25 giugno e lunedì 26 giugno

"E’ per noi importante ricordare, proprio di fronte alla ricorrenza del 2 giugno, che i nostri Padri costituenti hanno voluto darci una Carta solenne, capace di rimanere nel tempo il punto di riferimento di tutti gli italiani ma non hanno mai pensato che essa dovesse diventare un totem immodificabile. Al contrario, hanno previsto precise procedure di revisione per fare in modo che essa potesse risultare flessibile, capace di recepire le innovazioni rese necessarie dall’evoluzione del tempo storico.
Ebbene, il 25 e il 26 giugno gli italiani sono chiamati alle urne per confermare l’ampia riforma della seconda parte della Costituzione approvata dalla Casa delle liberta’. Si tratta di un appuntamento molto importante. È da almeno trent’anni infatti che in Italia si discute della grande riforma dello Stato. Ma, finora, non si e’ approdati a nulla. Infinite sessioni parlamentari e varie edizioni di solenni commissioni bicamerali sono sempre naufragate nel classico copione dei veti incrociati. Adesso, il 25 giugno questa paralisi "indecisionistica" puo’ finalmente interrompersi. I cittadini italiani hanno nelle loro mani un’occasione storica: sbloccare il macigno conservatore che ha finora impedito la modernizzazione istituzionale. Se non ora, quando? La riforma sulla quale siamo chiamati al voto ha il merito di: 1. assicurare poteri piu’ incisivi all’esecutivo nell’azione di governo. 2. garantire il rispetto del voto popolare e del bipolarismo, impedendo ribaltoni di ogni tipo 3. rafforzare il ruolo di garanzia del capo dello Stato 4. ridurre il numero dei parlamentari 5. superare un bicameralismo ormai anacronistico con la trasformazione del Senato in Assemblea delle Regioni. 6. rendere efficace e chiaro il rapporto tra lo Stato e le Regioni, superando i pasticci costituzionali creati dalla riforma approvata dal centrosinistra nel 2001.

Non si tratta, dunque, di una Riforma che divide l’Italia. Al contrario, essa propone un federalismo mite che la unisce al Nord come al Sud in un quadro piu’ ordinato e certo delle competenze statali e dell’interesse nazionale. Chi firma quest’appello non giudica certo intoccabile il testo della Riforma. Ma dire no alla prima Grande Riforma approvata in Italia, in nome di questa o quella singola obiezione, significa cercare le pagliuzze rifiutandosi di vedere la trave: perche’ la vittoria del no metterebbe una pietra tombale sull’intero cammino della nostra modernizzazione. In altri termini il referendum e’ e sara’ un grande confronto tra cambiamento e conservazione. Non e’ infatti possibile immaginare altri anni di logoranti trattative politiche. E’ percio’ soltanto un’illusione quella di alcuni costituzionalisti riformisti che, con un loro appello, propongono un "no" cui faccia seguito l’ennesima bicamerale. La verita’ e’ che, con il no, vincerebbe in modo definitivo chi da trent’anni si oppone a ogni modifica della nostra Costituzione e l’impotenza riformistica dell’Italia si manifesterebbe in tutta la sua nefasta evidenza, attraverso un’ultima "occasione perduta". Per di piu’ cio’ farebbe prevalere nel centrosinistra la posizione di chi vuole cancellare ogni tipo di riforma, anche quelle economiche e sociali, a partire dalla legge Biagi. Votare si’ significa, invece, continuare a scommettere sull’innovazione, della quale la Grande Riforma e’ un importante capitolo, di cui c’e’ sempre piu’ bisogno per rispondere alle difficili sfide della globalizzazione. Chiediamo a tutti coloro che si riconoscono in queste posizioni di aderire al nostro appello e di contribuire alla nascita in ogni parte d’Italia di comitati per il si’".

Hanno sottoscritto l’iniziativa di Adornato tra gli altri Pupi Avati, Giuliano Cazzola, Raimondo Cubeddu, Paolo Del Debbio, Renzo Foa, Giancarlo Galli, Sandro Fontana, Carlo Pelanda, Francesco Perfetti, Claudio Rise’, Stefano Zecchi.

L'ultima Mascalzonata

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Da questa sera potrete gustarvi le ultime vignette di satira Politica del mitico Giorgio Forattini.

Date un occhiata a :
l'ultima mascalzonata.........Ogni Settimana questa sezione verrà aggiornata con le ultime vignette.

Letizia Moratti: GRAZIE MILANO !

Moratti

Alle politiche del 9 aprile il centrodestra milanese ha vinto sul centrosinistra 52,5 a 47, cinque punti e mezzo di differenza.

Letizia Moratti ha vinto le elezioni comunali di Milano con il 52%  mentre l’ex prefetto Bruno Ferrante si è fermato al 47 per cento. Ma vista la percentuale dei votanti, quasi crollata rispetto alle ultime politiche del 9 aprile e in regresso anche rispetto alle precedenti comunali, la percentuale di Letizia Moratti vale molto di piu’. Quanto agli altri dati, la Lista Moratti ha raggiunto il 5%  e Forza Italia ha superato il 32%.

"Il programma concreto che ho proposto ai milanesi diventera’ realta’, non sono promesse elettorali ma impegni precisi che manterro"’, ha dichiarato Letizia Moratti, la quale ha garantito che il suo programma diventera’ realta’ e gia’ dal prossimo bilancio comunale ci sara’ "la riduzione dell’Ici e della tassa dei rifiuti". Il neosindaco ha spiegato che sara’ "il sindaco di tutti i milanesi" e che si tratta della "vittoria di valori di Milano, una vittoria dei riformisti e dei moderati. Una vittoria che pone Milano ancora una volta all’avanguardia dei valori di generosita’, di attenzione alla persone, di modernita’, di sviluppo, che sono i valori di questa citta’ che e’ il motore del paese".
Letizia Moratti, prima donna sindaco nella storia di Milano, ha poi aggiunto che "noi forse siamo piu’ attente ai particolari, ad avere una gestione efficiente delle cose, in fondo ci occupiamo delle famiglie che sono delle piccole aziende. Le donne poi sono molto piu’ capaci di ascoltare degli uomini e questo e’ molto utile". Ha poi ringraziato "tutta la Cdl che e’ stata molto unita’ e che lo sara’ anche nel governo di Milano" e Silvio Berlusconi che "ha avuto un ruolo positivo con il suo impegno e lo si e’ visto nel risultato di Forza Italia". Letizia Moratti si e’ detta infine "molto soddisfatta" del risultato della sua lista civica "che era veramente civica a differenza di quella di Ferrante" e della lista dei giovani che l’ha sostenuta.

Nord e Sicilia Off Limits per l'Unione

"Da Milano a Treviso, il Nord dell’Italia e la Sicilia si confermano off limit per l’Unione. La scontata vittoria di Chiamparino a Torino, nulla toglie e nulla aggiunge a un risultato politico che conferma le attese della vigilia. La CDL si conferma forte dove era forte, l’Unione si conferma dove gia’ si trovava.

Osvlado Napoli, vice responsabie nazionale Enti Locali Forza Italia, così commenta il risultato elettorale: "A Roma Veltroni vince, ma non sfonda. A Napoli Iervolino e’ sulla linea del traguardo ma si conferma una zavorra per la sua alleanza. Neppure e’ passata la vecchia logica mafia-antimafia, con il centrodestra che si conferma saldamente alla guida della Regione Sicilia. Colpisce il crollo dell’affluenza alle urne. Un fenomeno, a poco piu’ di un mese dalle elezioni politiche, che interroga governo e opposizione. Il governo e’ stato bocciato da chi aveva promosso il centrosinistra un mese fa. La CDL deve interrogarsi se diventare partito unico e radicato sul territorio per conquistare consensi in termini locale che si possano ribaltare in termini politici. Ora e’ necessario che tutta la Cld comprenda che ci vuole un impegno totale sul referendum di fine giugno. La vittoria servira’ a dare una spallata defintiva ad un governo che non rispecchia i consensi del Paese".

Si Riparte

La F.C. Lainatese organizza la presentazione ufficiale della nuova società calcistica.
Gli atleti, i tecnici e tutti i cittadini interessati sono invitati al centro sportivo di Via Cagnola.
Sabato 27 Maggio 2006 - Ore 16:00

Per rinfrescarsi la memoria su cosa accadde il
18 Settembre 2005, Leggete l'articolo "Appuntamento Mancato" nella sezione Archivio Articoli

La prima rivincita

AMMINISTRATIVE, AL VOTO IL 28 E 29 MAGGIO

La prima rivincita contro il governo della sinistra è alle porte: con le elezioni amministrative(http://www.forzaitalia.it/amministrative2006/italia.htm) di domenica 28 maggio e lunedì 29 maggio siamo in grado di assestare la prima spallata al Professore di Bologna, che al suo esordio da premier ha subito detto di voler abolire tutte le riforme del governo Berlusconi. Come ha ribadito il nostro Presidente, questo noi non lo consentiremo! Faremo una durissima opposizione in Parlamento per difendere le riforme che abbiamo messo a punto in cinque anni di duro lavoro e il voto della metà degli italiani che hanno votato per la Casa delle Libertà.

A proposito di voto, per non dimenticare quello che è successo il 9 e 10 aprile e nelle settimane seguenti, leggi il libro "Perchè la sinistra non ha vinto. Dal pareggio elettorale all’occupazione delle istituzioni", di Renato Brunetta e Vittorio Feltri. Lo trovi in edicola da martedì prossimo, 23 maggio, insieme al quotidiano Libero.
 
E sempre a proposito di voto e delle irregolarità che sono emerse nello spoglio delle schede, ti consiglio la lettura di un articolo di "Tempi" dal titolo "E il piccolo scrivano belga voto’ centinaia di volte" (http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_8458.htm).
 
Grazie per l’attenzione.
on. A.P.

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Foto di repertorio

Il nostro amico Vincenzo ci ha inviato questa foto, scattata il 25 Febbraio 2006 al Mazda Palace di Milano.

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Il Governo dei no e delle contraddizioni

"Un esecutivo all’insegna dei no e delle contraddizioni".

Cosi’ si è espresso Paolo Romani, vicepresidente del Gruppo di Forza Italia alla Camera, commentando il primo giorno del nuovo governo guidato da Prodi. "Romano Prodi, che da ieri va predicando sulla presunta coesione del suo governo, gia’ questa mattina deve fare i conti con le posizioni oltranziste e diversificate dei suoi ministri. No al ponte sullo stretto di Messina, no alla Gasparri, no a tutte le grandi riforme fatte dalla CdL, no alla missione in Iraq, c’e’ anche chi si e’ affrettato a dire no alla parata del 2 giugno, festa della Repubblica". Poi ci sono le contraddizioni. Il neo ministro del lavoro Damiano non intende abrogare la legge Biagi, ma l’intera ala della sinistra radicale invece si’. Pecoraro Scanio, ministro dell’ambiente, ha aperto sulla Tav, ma non ha fatto i conti con chi, all’interno del centro sinistra, non la vuole. Ci sono posizioni responsabili sul mantenimento della missione in Iraq, due giorni fa il governatore di Nassirya aveva chiesto all’Italia di restare, ma Prodi dovrebbe convincere buona parte del suo schieramento che invece pretende il ritiro immediato. Insomma un esecutivo decisamente con il fiato corto".

Berlusconi: Rinnoveremo la classe dirigente

Berlusconi
"Dobbiamo guardare al futuro, abbiamo intenzione di introdurre un rinnovamento di tutta la classe dirigente di Forza Italia".

Lo ha affermato Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa a palazzo Chigi, spiegando che l’idea e’ quella di formare una squadra di ’ministri juniores’ composta da giovani esponenti di Forza Italia per fare opposizione al governo Prodi. "Abbiamo in mente di formare un ’governo azzurro juniores’ - ha sottolineato Berlusconi - abbiamo gia’ individuato i nostri parlamentari che si interesseranno delle singole materie, che saranno i primi firmatari delle nostre proposte di legge e che saranno gli oppositori dei ministri del governo in carica". Alla domanda se sara’ una sorta di ’governo ombra’, Berlusconi ha risposto: "No, non mi piace definirlo cosi’, l’intenzione e’ costruire una classe dirigente per il futuro, sara’ una palestra per i protagonisti della politica del futuro".

Via Redipuglia

Bella Porcheria

Questo è quanto ha fatto questa amministrazione in Via Redipuglia (zona oratorio) vi era un riga gialla che delimitava la pista ciclabile, e proteggeva l'uscita dei bambini dall'oratorio, come evidenziato nelle foto oggi non esiste più, e mette in pericolo l'uscita dei ragazzi. Con la mozione fatta dalla minoranza in consiglio Comunale del 9 Maggio 2006 e votata da tutti i presenti anche dai Consiglieri di Maggioranza hanno dimostrato che l'assessore alla viabilità ha sbagliato tutto, pertantanto verrà ripristinata la pista ciclabile. E noi paghiamo.

Sito Forza Italia "Lainate"

Visto che nell'ultima riunione ci si lamentava della mancanza di uno sito internet. Eccolo qui!
Ok, per il momento non è molto ricco di contenuti, ma con il vostro aiuto spero di renderlo completo ed aggiornato.

Saluti: Alessandro Smachetti

Intervista di Berlusconi a Panorama

Con l’elezione al Quirinale di Giorgio Napolitano, la sinistra ha terminato l’occupazione di tutte le cariche istituzionali. Votando scheda bianca, Silvio Berlusconi e la Casa delle Libertà hanno rifiutato di subire l’imposizione di un candidato di una sola parte, interpretando così la volontà dei nostri elettori. A riguardo leggi l’intervista (http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_8409.htm) del nostro leader a Panorama, nella quale Berlusconi spiega come il suo presunto conflitto d’interessi è ormai diventato l’unica isola di democrazia nel nostro Paese.
Adesso la nostra voglia di rivincita è volta a sconfiggere la sinistra alle elezioni amministrative del 28 e 29 maggio e al referendum costituzionale del 25 e 26 giugno; come puoi vedere navigando nel sito, abbiamo dedicato a questi due cruciali appuntamenti speciali sezioni, che verranno incrementate nei prossimi giorni.
 
Ieri l’Istat ha dato l’ennesima smentita alla bufala sul declino economico italiano, propagata dal circo politico-mediatico guidato dalla sinistra. Sul tema ti consiglio la lettura di "La fine degli zerovirgola" (http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_8410.htm) pubblicato sul Foglio del 12 maggio 2006. 
 
Buon fine settimana,
 
on. A.P.

Bertolini: Sì a riforma costituzionale che modernizza l'Italia

"Prodi disegna una realta’ che e’ l’esatto contrario della verita’. La riforma istituzionale della Cdl e’ nell’esclusivo interesse del Paese. Per questo gli italiani la promuoveranno". Lo ha affermato la parlamentare di Forza Italia Isabella Bertolini, che ha sottolineato: "Modernizza l’Italia, snellisce lo Stato, diminuisce il numero dei parlamentari, garantisce la governabilita’ con norme antiribaltone, da’ al premier potere di nomina e revoca dei ministri. Avvicina inoltre i cittadini ai centri decisionali con un vero federalismo. Non come quello finto e sgangherato voluto dall’Ulivo a colpi di maggioranza".

Moratti: Su infrastrutture Ferrante è prigioniero dei no global

Il candidato sindaco di Milano per la Cdl, Letizia Moratti, rivolgendosi ai giovani imprenditori ha ribadito le proposte del suo programma per Milano in tema di viabilita’ e infrastrutture affermando che "sara’ completato il secondo passante ferroviario, ultimando l’anello di collegamento fra le Ferrovie Nord e le Ferrovie dello Stato; sara’ realizzato un anello sotterraneo sotto i bastioni da realizzare con tecnologie ambientalmente compatibili e poco invasive; saranno realizzate le linee 4 e 5 del metro"’. "L’assenza di Ferrante su questi temi - ha sottolineato Letizia Moratti - contrasta con le proposte dell’Associazione Riformista Milano piu’ Europa, di cui l’animatore e’ l’eurodeputato Antonio Panzeri, che nel convegno "Si’ Tav: il Nord-Ovest ha bisogno di sviluppo" avanza idee e progetti su cui e’ possibile trovare un accordo perche’ rafforzano le prospettive di sviluppo dell’area piu’ ricca e produttiva del Paese. Raccolgo da questo convegno e faccio mia, la richiesta di un maggiore raccordo politico-istituzionale nella governance della macro-regione del Nord-Ovest sull’asse Milano-Torino-Genova".