Il Popolo della Libertà di Lainate
Responsabile Sito: Smachetti Alessandro
Commenti dei Cittadini

Cara Elettrice, Caro Elettore di Lainate

Perché votare un maestro del gioco delle tre carte, un The Mask, uno che forse voterà in tre modi diversi nel momento che dovrà votare le due schede politiche (europee e provinciali) e che si perderà, poi, nell’indistinto della scheda comunale?

Perché votare uno che si dichiara apolitico e/o antipolitico che, però, al momento delle trattative del ballottaggio, ahi lui, essendo costretto a una scelta politica, dovrà ricorrere a quelle che lui crede le armi tipiche della politica: l’astuzia doppiogiochista, l’arte del voltagabbana e allearsi con l’uno o l’altro dei partiti politici vincenti, quale non conta, tanto si sa che per lui i politici sono tutti degli infedeli corrotti e farà le sue scelte in base a imperscrutabili motivi probabilmente andando contro le scelte politiche espresse dai suoi sostenitori?

Elezioni Amministrative 2004 Lainate

Se vuoi spazzar via incoerenze e incomprensibilità

Alle Elezioni Amministrative del 6/7 Giugno
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Il cui programma non è un libro dei sogni, ma un preciso programma politico strettamente coeso e correlato con il programma nazionale, regionale e provinciale.

Una coerenza, che deriva dalla incontrovertibile realtà che Lainate si trova in un contesto assimilabile a delle sfere concentriche sempre più alte: provincia-regione-stato-Europa ecc.

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Un cittadino di Lainate: Smachetti

TU CIVICO CHI SEI ?

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Riceviamo e Pubblichiamo

I ringraziamenti sono sempre bene accetti, siano essi sinceri o ironici.

Ci fa piacere, anche, constatare che siamo perfettamente d'accordo con chi sottolinea l'estrema utilità delle diverse associazioni sociali, culturali, sportive, religiose, sanitarie, musicali, ecologiche ecc..
Esse permettono ai cittadini di interessarsi e di prendersi a carico molti problemi di una comunità complessa. Esse permettono al singolo di fuoriuscire da uno sterile solipsismo, di non imbozzolarsi in un'arida solitudine e di aprirsi al prossimo.
Chiunque ha letto gli Statuti e i Regolamenti di ognuna di queste associazioni, oltre ai fini e agli scopi, che indicano la natura e le funzioni di ognuna di esse, in tutte, dico in tutte, vi troverà il codicillo che ribadisce che esse associazioni non sono di natura partitica e che non intendono far riferimento ad alcun politico.
Una netta e decisa separazione tutte, dico tutte, ribadiscono che non sono e non vogliono essere assimilate o identificate con nessun partito passato, presente, futuro.
Noi ora abbiamo voluto evidenziare che nel momento specifico e peculiare dell'attività politica, quale è una consultazione elettorale, si assiste a uno stigmatizzabile intorbidamento, per il quale si va incontro a un indebito sfruttamento "politico-partitico" di tali associazioni.
Alcuni soci , iscritti apolitici e apartitici di alcune di queste associazioni, in occasione delle elezioni, come è loro diritto, si vestono dell' abito di candidati CIVICI.
Entrano nel gioco democratico della competizione elettorale e affrontano i PARTITICI, che hanno un simbolo ben conosciuto e un riferimento politico e ideologico ben preciso.
I CIVICI entrano in campo con la celata, un blasone affascinante, un programma poetico e risolutivo di tutti i problemi.

L'elettore si chiede: "Chi è questo splendido cavaliere?"

Ma noi PARTITICI prosaici ci chiediamo terra a terra due cose :

1 Nel caso che il CIVICO diventasse sindaco allorché per qualche problema dovesse fare riferimento alla Provincia o alla Regione o allo Stato a quale partito si rivolgerà?

2 Nel caso di ballottaggio il CIVICO a quale partito si apparenterà? Tu elettore lo sai? Se ti accontenti del qualunquistico "Salirà sul carro del vincitore e aspetterà di vedere da che parte spirerà il vento"  ammiriamo il tuo buon senso.

Ma in noi PARTITICI rimarrà sempre il sospetto di una partita truccata : che noi stiamo giocando a briscola e che qualcuno stia, invece , giocando a scopa.

Noi crediamo che all'elettore devi fare sapere  prima che vada a votare: chi sei tu CIVICO?

Firmato
Un cittadino di Lainate: Smachetti

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Grazie per la Vostra fiducia

Amministrative 2009, conoscere le regole

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Riceviamo e Pubblichiamo

Nella nostra Lainate  le votazioni si svolgeranno in due turni.
Il primo turno si effettuerà sabato 6 e domenica 7 giugno.
Se nel primo turno nessun candidato sindaco raggiungerà il 50% più 1 dei voti, i due candidati delle liste che avranno ricevuto il maggior numero di voti si confronteranno al secondo turno (ballottagio) del 21 giugno.
Attenzione allora al ruolo e alle funzioni delle
liste civiche.
Esse, non appartenendo a nessun partito e non essendo legate a regole statutarie democratiche, potranno sconvolgere i risultati del primo turno di votazione.
Infatti, tra il primo e il secondo turno si aprirà “il mercato delle vacche” e ci saranno tante trattative per avere l’appoggio finale delle truppe mercenarie.
Nelle trattative risulteranno importanti sul prezzo d’acquisto delle truppe ausiliarie i voti di preferenza che ogni comandante della lista civica avrà totalizzato.
Le liste civiche sono, per lo più, composte da candidati ex appartenenti a vecchi e nuovi partiti, ex uomini di potere o nuovi personaggi in cerca di visibilità.
Sono tutti candidati che sul territorio hanno avuto e mantengono rapporti con organizzazioni, associazioni sociali, culturali, religiose.
Se si analizzano con attenzione le singole personalità degli appartenenti delle liste civiche si potrà notare che essi sono stati selezionati in modo da rappresentare la molteplicità di queste assiciazioni.
Solo alcuni candidati inseriti in queste liste civiche si rendono conto che verranno semplicemente utilizzati come semplici vassalli e che le loro preferenze verranno impiegate a secondo delle convenienze dai vecchi caporioni che conoscono tutte le opportunità e convenienze necessarie per venderle al migliore offerente, di  destra o di sinistra, in cambio di posti di potere o di “favori” amministrativi.
 
Questo non può, quindi, essere chiamato gioco di scambio politico, ma solo mercimonio di privilegi, favoritismi ed interessi privati, che non hanno nulla a che fare con l'etica.
 
Il gioco delle preferenze presenta aspetti più complessi e raffinati. Uno di questi è il seguente. 
 
Dal momento che fra i candidati delle liste civiche ci sono opinioni, tendenze, sensibilità etiche e politiche diverse, esse vengono totalmente annullate e neutralizzate nel momento in cui vengono assorbite e fatte proprie da colui che si incarica delle trattative per la vendita del pacchetto voti di preferenza raccolto dalla lista civica, di cui ha fatto parte.
 
Novello Brenno il capolista “civico” getterà sulla bilancia delle trattative un pacchetto di voti, che rappresentano ideali, sogni, aspettative varie e multicolori, in cambio di incarichi, procure, parcelle (?) personalizzate.
 
Di certo questo sistema barbaro di vendita di voti di preferenza stravolge e corrompe la vera volontà di tutti coloro che intendevano vedere realizzati certe loro specifiche iniziative.
 
Per evitare che ciò avvenga è necessario che l’elettore non si faccia attrarre da venditori di fumo, spacciatori di promesse e non disperda il proprio voto su liste politicamente inaffidabili e prive di ogni possibilità di realizzazione di qualsivoglia programma politico.
 
Ecco perchè un ritorno alla politica vera con un confronto leale fra partiti istituzionali è essenziale per tutti i Lainatesi.
 
Nessuno di certo vuole che ritornino alla ribalta tutte le distorsioni denunciate e punite da “mani pulite”.

Firmato
Un cittadino di Lainate: Smachetti


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