Il Popolo della Libertà di Lainate
Responsabile Sito: Smachetti Alessandro

Aguri di Buone Feste

lista candidati regionali

Chi è l'aggressore

Uno del PD.
Istigato da: "Barbapapà", il semianalfabeta e i casinisti di turno.
Vergogna

Si chiama Massimo Tartaglia, ha 42 anni e risiede a Cesano Boscone l'uomo che ha colpito il premier Silvio Berlusconi lanciandogli una statuetta dopo il comizio in piazza Duomo. Il 42enne, in cura da 10 anni per problemi mentali al Policlinico di Milano, bloccato subito dopo l'aggressione al presidente del Consiglio, è stato formalmente arrestato poco prima delle 22 per lesioni pluriaggravate dalla qualifica di pubblico ufficiale della parte offesa e dalla premeditazione.

42258_tn
BERLUSCONI-TARTAGLIA


Tartaglia aveva in tasca un altro souvenir, un piccolo crocifisso, ma soprattutto una bomboletta di spray urticante al peperoncino. «Non sono io. Io non sono nessuno» avrebbe detto l'uomo subito dopo l'aggressione al premier, mentre le guardie di sicurezza lo portavano via. Tartaglia è stato prima trattenuto dalla folla che gli si è scagliata scontro. Poi è stato sottratto al linciaggio dagli uomini della società che si stava occupando di sicurezza durante il comizio. Agli agenti privati si sono subito sostituiti i poliziotti della Digos.

NESSUN PRECEDENTE PENALE - Tartaglia avrebbe come precedenti, stando a quanto risulta alla polizia, solo il ritiro della patente per motivi di viabilità. Nei confronti del 42enne gli investigatori non hanno alcuna segnalazione che possa farlo ritenere vicino a gruppi organizzati o dell'estremismo. Di fatto, è un completo sconosciuto alla Digos, che sta adesso sentendo l'uomo per capire cosa lo abbia spinto a colpire Berlusconi. L'ipotesi, al momento ritenuta più attendibile, è quella del gesto di uno sconsiderato.
FA IL GRAFICO, LAVORA CON IL PADRE - Secondo le prime informazioni raccolte, Massimo Tartaglia lavora come grafico nella ditta del padre e, secondo quanto si è appreso, conduce una vita sociale normale. È stato lui stesso a dire agli investigatori, che lo sentivano in questura, di essere in cura al Policlinico. Sul web sono comparsi in breve tempo diversi gruppi di fan, che inneggiano al suo gesto e che lo vorrebbero «Santo subito»; una fan addirittura si spinge oltre: «Sposami».
PERQUISITA L'ABITAZIONE - Oltre a sentire l'uomo che ha aggredito il premier, i funzionari della Digos hanno contemporaneamente avviato una perquisizione nell'abitazione di Tartaglia a Cesano Boscone, nell'hinterland milanese. Il padre Alessandro ha poi spiegato che la famiglia vota per il Pd, che il ragazzo «è psicolabile e in cura farmaceutica».
2 - IL PADRE: "IO, MIO FIGLIO, LA MIA FAMIGLIA, ABBIAMO SEMPRE VOTATO PD" Corriere.it
«Io, mio figlio, la mia famiglia, abbiamo sempre votato Pd, in passato ero socialista e votavo per Craxi, ma nessuno di noi ha mai avuto odio per Berlusconi». Così ha detto Alessandro Tartaglia, il padre di Massimo, ai cronisti che gli hanno rivolto alcune domande attraverso il citofono. Massimo Tartaglia vive infatti ancora con i genitori in una elegante palazzina nel centro di Cesano Boscone. Il padre ha accettato di parlare brevemente, dopo che carabinieri e digos hanno terminato la perquisizione in casa.

42248_tn

MASSIMO TARTAGLIA, IL DEMENTE CHE HA COLPITO BERLUSCONI

«MAI FATTO DEL MALE» - «Massimo è una persona psicolabile, ma non ha mai fatto del male a nessuno - ha mormorato il padre sconvolto -. Anzi lui non ha mai fatto neppure politica attiva, è un volontario del Wwf». Alessandro Tartaglia ha raccontato che il figlio è uscito da casa stamattina verso le 11. «Ciao a tutti - ha salutato i genitori - vado a trovare un'amica non so quando torno».
In casa nessuno ha sospettato nulla. «Se avessi saputo cosa sarebbe accaduto avrei provato a farlo desistere - ha detto il padre -. Penso che questo episodio sia maturato dal clima negativo che sta montando in Italia». «In casa nostra abbiamo sempre commentato quello che succede in politica - ha detto ancora Alessandro Tartaglia - ma nessuno, e tanto meno mio figlio, ha mai mostrato un'esasperazione particolare».


13 Dicembre 2009 - Giornata del Tesseramento

Iscriviti

Domenica 13 Dicembre saremo in piazza Vittorio Emanuele a Lainate con un nostro Gazebo per la giornata del tesseramento.
Nell' occasione taglieremo una fetta di panettone e brinderemo per le prossime festivita' natalizie, con l' augurio che portino prima di tutto serenita' ed armonia alle proprie famiglie, e poi  una grande ricarica al PDL per le prossime elezioni regionali di Marzo.

Ma, i giudici di Spatuzza, erano comunisti?!..

Iscriviti anche tu!




Iscriviti

Il Crocifisso non si Tocca!

DOMENICA 29 NOVEMBRE 2009
ORE 10.00
PIAZZA VITTORIO EMANUELE


GiovaneItalia

La GIOVANE ITALIA LAINATE si mobilita per difendere l'esposizione del Crocifisso nelle scuole contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, che vorrebbe relegare le nostre radici, la nostra identità e i nostri valori religiosi e laici del rispetto, della tolleranza, dell'umiltà espressi dal Crocifisso, a dispetto del comune sentire degli italiani, oltre che della maggior parte degli europei.

Il Governo italiano ha deciso di ricorrere tempestivamente contro la sentenza di Strasburgo.

la GIOVANE ITALIA vuole sostenere l'azione del governo a tutela di un simbolo di portata universale e di grande valore umano, in risposta alla miopia dei giudici laicisti di Strasburgo.

Con questa raccolta firme, tutti aderiremo ad un'azione doverosa che sarà un passo importante per confermare le nostre radici culturali e religiose, fondamento della civiltà e della democrazia italiana ed europea.

Michele di Iasio

CICCHITTO: E' inaccettabile che alcuni deputati del Pdl presentino il DDL sul voto ad immigrati con l'opposizione

Fabrizio Cicchitto
"E’ inaccettabile che su un tema cosi’ delicato quale quello riguardante il tema della concessione del voto alle elezioni amministrative agli immigrati residenti in Italia da cinque anni alcuni colleghi appartenenti al gruppo del PDL abbiano preso l’iniziativa di presentare un disegno di legge firmato con esponenti di tutti i gruppi dell’opposizione, senza che la presidenza del gruppo sia stata minimante interpellata e tenendo conto che questa proposta non e’ contenuta nel programma di governo".


Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl che ha osservato:
"D’altra parte la materia non rientra in quelle riguardanti la bioetica, come il testamento biologico, sulle quali vige la liberta’ di coscienza. Ricordiamo che in una riunione dell’ufficio di Presidenza i coordinatori nazionali del partito avevano preannunziato che si sarebbe svolta una riunione dell’organismo dirigente del partito, vista l’esistenza di diversi pareri sull’argomento. Evidentemente va fatta una scelta politica ricorrendo all’unico strumento decisionale possibile, quello costituito dal metodo democratico. Di conseguenza invitiamo i coordinatori nazionali a convocare riunioni degli organismi statutari che discutano e decidano.


In assenza di riunioni dell’Ufficio di Presidenza, ed eventualmente della direzione, su tutte le questioni in discussione, si verifica una situazione nella quale si sovrappongono le posizioni piu’ diverse senza che si sappia qual’e’ la linea del partito, con conseguenze negative. Auspichiamo la continuita’ dell’opera di governo, l’unita’ del PdL e l’omogeneita’ della maggioranza. Per favorire questo risultato e’ indispensabile che ci sia una sede, quella degli organismi di partito, di discussione e di decisione. In caso diverso nel PdL non ci sara’ certo un ’regime da caserma’, ma quello che De Gaulle chiamava ’lo chanlit’, con i rischi conseguenti che sono stati evocati ieri dal Presidente Schifani, che noi francamente vorremmo evitare visto che pensiamo alla passione politica dei militanti e degli elettori del PdL che ci hanno votato nel 2008 sulla base di un preciso programma che nessuno ha il diritto di annullare, ne’ con iniziative unilaterali ne’ con azioni cosiddette bipartisan. Noi riteniamo che esistano tutte le condizioni per andare avanti. Esistono opinioni comuni su tutti i problemi principali da parte di una larghissima maggioranza sia dei gruppi parlamentari, sia del PdL, aldila’ della stessa origine da Forza Italia, da AN e dagli altri partiti che si sono ritrovati nella formazione del partito unitario fondato sulla leadership politica e di governo di Silvio Berlusconi".

Dal Web

L'ULTIMA FREGATURA DI GIAN-MENEFREGO: IL LODO ALFANO PER VIA COSTITUZIONALE - FINI SA BENISSIMO CHE PER FARE UNA LEGGE CHE CAMBI LA COSTITUZIONE OCCORRONO DUE ANNI, TEMPO PIÙ CHE SUFFICIENTE PER BERLUSCONI DI FINIRE CONDANNATO - E BASTA UNA CONDANNA DI PRIMO GRADO PER PERDERE IL DIRITTO A RICOPRIRE UNA CARICA PUBBLICA - OVVIAMENTE FINI È CONTRO IL VOTO ANTICIPATO CHE LO SPAZZEREBBE VIA DALLA PRESIDENZA DELLA CAMERA E DAL PDL...

Il Giornale.it

38323_tn

BERLUSCONI FINI BOSSI

36297_tn

GIANFRANCO FINI ELISABETTA TULIANI

"Fare un nuovo congresso del Pdl francamente mi sembra una non soluzione". Terna sui temi delle polemiche degli ultimi giorni, il presidente della Camera Gianfranco Fini a 'In mezz'orà e dice che nel Pdl si respira un "clima parossistico" e che comunque lui sta vivendo "con molta serenità" e di ritenersi "tranquillissimo" perché "con la coscienza a posto". "Se qualcuno pensa che il problema del Pdl o dell'attuale compagine di governo sia il ruolo del presidente della Camera mi pare un po' autoconsolatorio. Un partito del 35-40% ha il dovere di guardare al di là del contingente. Dare fastidio se chiedo ciò non toglie niente alla mia serenita".
"Non voglio la leadership" "No se io avessi voluto esercitare una leadership personale mi sarei tenuto stretto un partito al 13%. Io invece credo nel Pdl. Credo in questo progetto". riponde poi a Lucia Annunziata. "Questa settimana di protagonismo tv, come lei l'ha definita - prosegue - è per presentare il libro. Era dunque previsto da tempo. Non mi sarei poi immaginato che coincidesse con questi momenti della politica. Non sono uno che prevede il futuro". Un conto poi è affermare che "serva, ad esempio, una correzione di rotta", avverte Fini, altro conto è dire che "mi metto di traverso". "Non c'é nessuna intenzione di minare il consenso del centro destra" conclude.

38752_tn

BERLUSCONI-FINI-ABBRACCIO DA LIBERO

"Nessun complotto" "La situazione attuale va superata, perché non è che io voglia fare un nuovo partito o archiviare il Pdl o abbia in testa un complotto: chi lo pensa non ha capito niente", ha aggiunto, spiegando che "molte volte sinistra e destra sono solo delle etichette messe per pigrizia su dei contenitori sempre più vuoti che rappresentano il presente ma non sono il futuro". Dunque, Fini invita a "superare la situazione attuale", per "smontare le etichette fasulle del passato". E invita a "riflettere chi da destra dice che Fini è diventato di sinistra".

36422_tn

FORATTINI PER PANORAMA - IL LUPO DI GUBBIO. FINI BERLUSCONI

"Poi - aggiunge - quando si parla di complotto e si parla del capo dello Stato o del Presidente della Repubblica siamo al delirio". "Berlusconi - prosegue Fini - ha il diritto di governare e il dovere di rispettare il potere giudiziario". Fini poi spiega che il Lodo che autorizzava le alte cariche dello Stato a venire processate alla fine del proprio mandato "non credo fosse un motivo di scandalo". Il presidente della Camera afferma più volte che in questo periodo c'é stato un vero e proprio cortocircuito anche tra la politica e il potere giudiziario. "Ma comunque - conclude - tanto più qualcuno grida al complotto tanto più qualcuno pensa di abbattere Berlusconi per via giudiziaria".

35326_tn

GIANFRANCO FINI E LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO

E sul Lodo... "Quando ho letto la motivazione della sentenza della Consulta ho visto che questa ha motivato in modo difforme da quando bocciò il Lodo Schifani. Io ho il massimo rispetto per tutti, quindi anche per il Pd. Mi auguro che in quel partito discutano e non boccino l'ipotesi con una rottura con cui andare sulle barricate".
"Il Parlamento è garante. Io credo che se c'é la volontà di risolvere il cortocircuito attuale senza garantire a Berlusconi l'impunità, nessuno può pensare di abbatterlo per via giudiziaria", ha concluso Fini. Il lodo Alfano per via costituzionale può benissimo essere portato avanti dal Parlamento insieme al ddl per i processi brevi. "L'una cosa non esclude l'altra".
Secondo Fini il provvedimento che fissa in sei anni la durata dei processi "non deve destare scandalo" dal momento che l'Unione Europea ha condannato più volte l'Italia per i suoi ritardi. Alla domanda su come sia stato possibile che lui abbia dato l'avallo ad un simile progetto di legge, Fini ricorda che lui aveva già detto no all'ipotesi della cosiddetta prescrizione breve: un'ipotesi ventilata dal legale del premier Niccolò Ghedini che riduceva di un quarto il conteggio dei termini di prescrizione.

32716_tn

LA RAGNATELA FINI

33913_tn

BERLUSCONI-FINI

"Schifani - prosegue il presidente della Camera - ha poi ragione quando invita a valutare il ddl al termine del suo iter parlamentare, visto che potrebbe subire dei cambiamenti". Fini comunque ribadisce che la "condizione preliminare" per il suo sì al testo è che ci sia anche uno stanziamento nella finanziaria per il settore giustizia, affinché gli uffici giudiziari "possano davvero celebrare in tempi rapidi i processi, magari lavorando anche di pomeriggio".
"Ma senza queste risorse", avverte, il ddl sarà difficilmente applicabile. Fini difende anche l'ipotesi di un lodo Alfano per via costituzionale e ribadisce che le due iniziative legislative non sono alternative. Un conto è garantire la governabilità dando la possibilità alle alte cariche dello stato di venire processate al termine del loro mandato. Un conto è assicurare il diritto dei cittadini "a vedersi dare torto o ragione in tempi rapidi". I due testi "possono benissimo andare insieme di pari passo", osserva. Ma il numero uno di Montecitorio ribadisce anche che il ddl per i processi brevi "non è certo la riforma della giustizia".

32705_tn

FINI

32140_tn

FINI E BERLUSCONI SUL PALCO

Berlusconi parli alle camere "Auspico che il presidente del Consiglio se ha qualcosa di rilevante da dire lo faccia; e magari lo faccia in Parlamento". Se il premier venisse alle Camere, rileva, "sarebbe un modo per sottolineare il rispetto che egli deve avere del Parlamento e della sua centralità nel nostro sistema istituzionale, soprattutto de deve presentare una riforma della Costituzione o debba tenere un messaggio forte alla Nazione"."Da quello che so io no, ma il presidente del Consiglio avrà altre informazioni", ha detto rispondendo alla domanda se le minacce alla sicurezza di Silvio Berlusconi siano serie. "Mi è stato detto che il cittadino libico che è stato arrestato su di me aveva solo dei ritagli di giornale da non prendere sul serio. Il che però - ammonisce - non vuol dire che su Berlusconi ci sia qualcosa di più serio".

30504_tn

VINCINO

No alle elezioni anticipate "Le elezioni anticipate sarebbero il fallimento della legislatura", ma anche "del Pdl" che "é il fatto nuovo di questa legislatura di cui Silvio Berlusconi può a buon diritto menar vanto". "Questa legislatura - spiega Fini - é nata con una maggioranza molto ampia, con la Lega, per Berlusconi. Si tratterebbe di spiegare agli italiani che con una maggioranza tanto alta non si riesce a governare; le spiegazioni a volte convincono, altre no. E poi questa legislatura nasce con un grande fatto politico di cui Berlusconi può menar vanto, la nascita del Pdl".

32706_tn

FINI SAMURAI DI BENNY PER LIBERO

Dunque, per Fini le elezioni anticipate "sarebbero il fallimento della legislatura sia per gli elettori dia per il Pdl. Non penso che le elezioni anticipate possano essere evocate, a meno che non ci si convinca della bizzarra teoria del complotto. In ogni caso, nella Costituzione vigente nessuno, neanche il presidente del Consiglio, può sciogliere le Camere se non il Capo dello Stato".

31357_tn

FINI VINCINO

Bondi: "Bene Fini sul Lodo" "L'intervista rilasciata dal presidente della Camera a Lucia Annunziata contiene opinioni in larga parte condivisibili". Lo afferma il coordinatore del Pdl Sandro Bondi, secondo il quale "in particolare è condivisibile la proposta di ripresentare, parallelamente al ddl sull'accelerazione dei processi, un provvedimento di natura costituzionale che tuteli le più alte cariche dello Stato durante lo svolgimento del proprio mandato".

27391_tn

FINI STAMPA.IT

Convocazione Commissione istruzione, cultura, sport, spettacoli e tempo libero

La riunione della Commissione istruzione, cultura, sport, spettacoli e tempo libero avrà luogo presso la sede delle adunanze nel Centro Civico di Barbaiana – via S. Bernardo, 1 – primo piano- locale centro anziani, il giorno 29.10.2009 in prima convocazione alle ore 20.30 ed in seconda convocazione alle ore 21.00 al fine di trattare il seguente

ORDINE DEL GIORNO

1. Lettura ed approvazione del verbale della riunione del 1° ottobre.
2. Associazioni: lettera, calendario convocazioni ed oggetto degli incontri
3. Piano del diritto allo Studio: Presentazione a cura dell’Assessore Ivo Merli
4. Progetto evento Famiglia: prime indicazioni e raccolta proposte.

Noi, parliamo al popolo. Loro, parlano al vento

NuovoLogoPDL
Quando la sinistra viene scavalcata, surclassata e lasciata indietro grazie ai valori e ai principi di un centrodestra che sa essere più vicino alla gente che ai Palazzi, al popolo piuttosto che alle nomenclature, si grida allo scandalo! E’ bastato un sereno e sobrio richiamo al principio doveroso di perseguire un lavoro stabile e sicuro per tutti rispetto alla sbornia della finanza facile e della mobilità a buon mercato, per cogliere in contropiede quello sconfinato esercito di “farisei” che parlano sempre di Repubblica fondata sul lavoro, a patto di tutelare il loro e non quello degli altri. Ma c’è di peggio: il ministro dell’Economia ha trovato un consesso di banchieri dove svolgere questa riflessione che riprende un suo percorso culturale e che si sposa in pieno con la filosofia enunciata da Silvio Berlusconi a difesa delle famiglie (quelle che ci sono e quelle che si potranno formare) per inventare fantasiose divisioni all’interno della maggioranza e all’interno delle categorie sociali dato il buon esito che il richiamo ha prodotto nel sindacato.
Ancora una volta c’è da una parte il governo e i governanti che parlano al popolo di cui si occupano con argomenti che il popolo capisce e apprezza, e dall’altra i politicanti, con diversi tipi di tessere comprese quelle trasversali degli uomini di finanza, che si riempiono la bocca di parole al vento e di critiche rivolte sempre e solo a chi produce, a chi realizza, cioè a chi fa. E’ la differenza tra chi al lavoro ci crede e chi del lavoro riesce solo a parlare rendendolo sempre più provvisorio e quindi distante dalle possibilità dei più giovani.

CONSIGLIO COMUNALE - 15 Ottobre 2009

lainate
IL CONSIGLIO COMUNALE è convocato per il giorno giovedì 15 Ottobre 2009 alle ore 20.30 Sala delle Capriate presso la biblioteca Comunale.

ORDINE DEL GIORNO.

(Tutti i cittadini possono partecipare)

Molti lainatesi alla festa del PdL



Clicca sull'articolo per ingrandirlo

Clicca Qui per vedere le foto

Convocazione Commissione Urbanistica

La Commissione Urbanistica avrà luogo presso la sede delle adunanze nel Centro Civico di Barbaiana – Via San Bernardo, 1 – 1° piano sala del centro anziani il giorno giovedì 8 ottobre 2009 in prima convocazione alle ore 20,30 ed in seconda convocazione alle ore 21,00 al fine di trattare il seguente

ORDINE DEL GIORNO

1. Approvazione dei verbali della seduta precedente
2.
Approvazione definitiva PL 17
3. Piano casa
4. Varie ed eventuali

La Piazza Dei Farabutti - 3 Ottobre 2009

LAINATE_pelizza_da_gattedo_vauro

Lainate porta di ingresso per l'Expo

E' di questi giorni la conferma che l'importante area di accesso a Lainate un tempo adibita a pista prove Pirelli, è stata acquisita dal GDF Group SpA. Sull'area, adiacente al casello autostradale, verrà realizzato un centro direzionale ricettivo-turistico, un punto di incontro integrato al sistema fieristico e al tessuto economico e residenziale esistente.

Lainate_Cav.Guido_Della_Frera
Il Cav. Guido Della Frera, Presidente del Gruppo, nel commentare la conclusione dell'acquisizione ha tenuto a sottolineare alcuni aspetti del progetto che si appresta a realizzare: "Lainate è pronta a divenire, a pieno titolo, la porta di ingresso dell'Expo 2015. E' il primo Comune dopo l'intersezione delle autostrade provenienti da Malpensa e da Como-Svizzera. Possiamo già ipotizzare che molti dei futuri fruitori delle strutture di Expo passeranno da qui. Da queste considerazioni nasce la decisione di GDF Group di promuovere la realizzazione di un centro direzionale composto da elementi collegati e sinergici".

Il progetto della nuova struttura prevede, infatti, la costruzione di
un hotel moderno e innovativo a 4 stelle superior da 220 camere, con sale riunioni, centro congressi, auditorium. Accanto sorgeranno un ristorante aperto al pubblico e una sede per uffici. Il sistema architettonico, che prevede palazzi da 10-12 piani, sarà realizzato in modo tale da integrarsi con il contesto esistente, con un occhio attento alla futura ristrutturazione degli spazi programmata nella vicina area ex-Alfa Romeo.

"
Tutto il complesso avrà come motore trainante l'idea del chilometro verde con l'adozione di impianti di avanguardia tesi al risparmio energetico e alla protezione dell'ambiente", continua Della Frera. "La nuova importante struttura sarà inserita in un ampio contesto di verde. Gli obiettivi del nostro Gruppo non hanno connotazione speculativa: vogliamo costruire e gestire direttamente l'attività alberghiera, che produrrà sul territorio più di 100 posti di lavoro. A tal fine abbiamo già deciso di dotarci di un marchio internazionale".

Lo sviluppo del nuovo progetto trova la sua collocazione su un'area già destinata dal vigente Piano Regolatore di Lainate, a ricettivo e terziario-commerciale.

Il GDF Group ha proposto al Comune di realizzare anche un centro sportivo con ampie dotazioni. Un complesso inserito in un contesto urbanistico tale da consentire una facile accessibilità e una migliore vivibilità".

Piscina Comunale di Lainate

CONSIGLIO COMUNALE - 30 Settembre 2009

lainate
IL CONSIGLIO COMUNALE è convocato per il giorno mercoledì 30 Settembre 2009 alle ore 20.30 Sala delle Capriate presso la biblioteca Comunale.

ORDINE DEL GIORNO.

(Tutti i cittadini possono partecipare)

Chiusura Festa della Libertà

LAINATE_Festa della Libertà 2009

Foto Scattate da Smachetti Giovanni

Clicca Qui per vedere le foto.

Festa della Libertà

Festa della Libertà...il Programma

Cari Amici,

dal 24 al 27 settembre prossimi si svolgerà a Milano presso il Lido in P.le Lotto la Festa della Libertà che apre, come ogni anno, l’attività politica milanese.

La manifestazione di inaugurazione è fissata per Giovedi 24 alle ore 17.00 alla presenza di Ignazio La Russa, Sandro Bondi, Denis Verdini, Roberto Formigoni, Guido Podestà, Luigi Casero, Massimo Corsaro, Umberto Maerna e di tutta la classe dirigente milanese.

Siamo certi di non dover sottolineare l’importanza della Vostra preziosa presenza al momento iniziale di questa quattro giorni che offrirà diverse opportunità di dibattito e confronto con la partecipazione di Ministri, Parlamentari, Assessori e Consiglieri regionali e provinciali.

Cogliamo l’occasione, infine, per ricordarVi che
il Presidente Silvio Berlusconi interverrà alla festa domenica 27 alle 18.00.

Non mancate!

Convocazione Comissioni Urbanistica e Lavori Pubblici

La Commissione Urbanistica avrà luogo presso la sede delle adunanze nel Centro Civico di Barbaiana – Piazza della Vittoria – locale seminterrato , il giorno mercoledì 23/9/2009 in prima convocazione alle ore 20.30 ed in seconda convocazione alle ore 21.00 al fine di trattare il seguente

ORDINE DEL GIORNO

1. Insediamento della Commissione
2. Nomina Vice Presidente vicario
3. Nomina Segretario
4. Predisposizione programma di lavoro e funzionamento della Commissione
5. Presentazione proposta di PII “Ex pista prova Pirelli”

L’odg 5 verrà affrontato congiuntamente alla Commissione LL.PP. e Viabilità circa alle ore 21.45.

La commissione Lavori Pubblici è convocata presso la sede delle adunanze nel Centro Civico di Barbaiana –Via S. Bernardo, 1– locale 1° piano “Centro Anziani”, il giorno mercoledì 23/9/2009 in prima convocazione alle ore 20.30 ed in seconda convocazione alle ore 21.00 al fine di trattare il seguente

ORDINE DEL GIORNO

1. Insediamento della Commissione
2. Nomina Vice Presidente vicario
3. Nomina Segretario
4. Predisposizione programma di lavoro e funzionamento della Commissione
5. Presentazione proposta di PII “Ex pista prova Pirelli”

L’odg 5 verrà affrontato congiuntamente alla Commissione Urbanistica circa alle ore 21.45 nel locale seminterrato.

LA RUSSA: Ai soldati caduti a Kabul va la vicinanza di tutto il Paese

Lainate_Ignazio_La_Russa
"Le parole di cordoglio non sono mai, soprattutto in questi casi e per il Ministro della Difesa, adeguate ma sono sicuro di interpretare veramente il pensiero non solo di tutto il governo, non solo delle alte gerarchie militari ma di tutti gli italiani.

Esprimo la vicinanza vera e profonda a tutte le famiglie dei caduti, ai loro comandanti a tutti coloro che stanno operando in condizioni difficili in quel teatro, in quello scenario internazionale dove i nostri soldati stanno facendo fino in fondo il loro lavoro, con passione, con orgoglio con forte motivazione morale anche a costo dell’estremo sacrificio della vita".

Lo ha affermato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel corso della sua informativa urgente al Senato dopo l’attentato di Kabul che e’ costata la vita a sei militari italiani.

Brunetta: Dovrete rendere noti gli emolumenti degli amministratori della Pubblica Amministrazione

LAINATE_Renato_Brunetta
I cittadini sapranno “vita, morte e miracoli” dei dirigenti pubblici. Con un’operazione che non vuole fare del “guardonosimo” bensi’ “valorizzare il capitale umano della Pa”, con un occhio sempre attento alla produttività.

Il ministro Renato Brunetta va avanti con l’operazione trasparenza e annuncia che da luglio le amministrazioni saranno obbligate a pubblicare on line sui propri siti i dati relativi alla dirigenza e ai tassi di assenza e di presenza del personale.

Saranno resi noti i curricula vitae dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali, le loro retribuzioni, i recapiti di tutti gli uffici pubblici, con telefono ed email, i numeri sulle assenze e quelli sulle presenze,
come prevede l’articolo 21 della legge 69 approvata a giugno.

In questo modo “i cittadini possono sapere chi hanno davanti, che carriera hanno fatto, il loro tasso di assenteismo, quanto guadagnano” ha commentato il titolare della Pa in una conferenza stampa a Palazzo Chigi promettendo “fulmini e saette” per le amministrazioni inadempienti.

Per ora c’e’ da parte del ministero “un invito a pubblicare tutti gli estremi”, ma “stiamo pensando anche a delle sanzioni”. I dati, che dovranno essere costantemente aggiornati da parte delle amministrazioni, saranno anche inviati al dipartimento della Funzione pubblica che ne curerà’ la raccolta, il monitoraggio e la pubblicazione “da settembre ente per ente” con “le liste di chi ha ottemperato e di chi no”. “La più grande sanzione e’ la messa alla berlina” di questi ultimi, ha commentato ancora il ministro che non esclude di “mandare il tutto alla Corte dei conti”.

La disposizione interessa tutti i dipendenti delle Pubbliche amministrazioni: 190mila dirigenti, tra i quali circa 3.800 appartenenti al comparto ministeri, 15mila a Regioni ed enti locali, 137 mila al comparto Sanità’ e diecimila al comparto Scuola in base i dati del Conto annuale del 2007. La rilevazione si inserisce nel quadro generale delle iniziative assunte per il contrasto dell’assenteismo dei dipendenti e per l’incentivazione della produttività degli uffici pubblici. E le esigenze di privacy?

Le modalita’ delle pubblicazioni sono state concordate con il Garante” ha replicato Brunetta sottolineando che “abbiamo fatto un’operazione straordinaria lavorando a stretto contatto”. Insomma: “I cittadini sapranno vita, morte e miracoli, ovviamente da un punto di vista professionale. Niente guardonismo”. Vengono rispettati i diritti dei lavoratori pubblici “e ancora piu’ rispettati i diritti dei cittadini nei confronti della trasparenza”.

Così come previsto per legge ecco i dati del nostro comune:

Brunetta l'aveva promesso....

Rai-Ballarò/La smania del martirio

Il 15 settembre è una data storica, lo sappiamo da tempo: dopo appena cinque mesi – un tempo record - inizia la riconsegna di abitazioni vere e proprie ai terremotati d’Abruzzo. Ciò avverrà alla presenza del Presidente del Consiglio Berlusconi, che sin da subito ha fatto della sistemazione dignitosa per i cittadini colpiti dal sisma una priorità dell’attività di governo. È un evento per l’Italia intera, visto che il terremoto ha risvegliato un sentimento di solidarietà e dolore come deve accadere in tutte le tragedie che coinvolgono una nazione. Giusto e legittimo, dunque, che la Rai ne dia testimonianza in prima serata e sulla rete ammiraglia. Attraverso un approfondimento - incentrato anche sull’impegno del premier Berlusconi per la ricostruzione- di Porta a Porta. La trasmissione di Vespa, nei giorni del dramma, è stata tra i protagonisti nel raccontare la dignità di un popolo messo in ginocchio, tra le tendopoli e le catene di soccorso.

Tutto bene, dunque, salvo che anche in questa vicenda la sinistra trova l’ occasione per mettere in piedi l’ennesimo martirio. Con la messa in onda di Porta a Porta, infatti, è necessario spostare di un paio di giorni l’esordio stagionale di Ballarò, il salotto nazionale dell’intellighenzia progressista e giustizialista. Che due trasmissioni di approfondimento non possano coesistere nella stessa fascia oraria -se programmate in due reti televisive “alleate”-, è una regola acquisita. Ma questo, ovviamente, per l’opposizione non conta visto che è troppo ghiotta l’occasione di gridare per l’ennesima volta al bavaglio, portando di nuovo agli onori delle prime pagine i campioni della “sua” informazione. Anche a rischio di oscurare la notizia vera: che per i terremotati inizia il ritorno a casa.


Francesco Casoli - “Nessun precedente, nessun suggerimento da qualche palazzo tantomeno nessun tentativo di evitare domande scomode. Invece di lambiccarsi il cervello su dietrologie o ipotesi di complotti orditi da chissà quale mente, i vari consiglieri Rai e politicanti in cerca di visibilità pensino più semplicemente che un evento di tale importanza merita l’attenzione massima con uno spazio sulla rete ammiraglia”.

Giorgio Lainati - “Dal fortino di Raitre partono immediatamente all’attacco per un semplice spostamento tecnico di una puntata di Ballarò, una delle tante. Da bravi esecutori delle direttive del Pd questi signori si lamentano di tutto, anche di una giornata piovosa, attribuendone la responsabilità a Berlusconi e alla maggioranza. Tutto quello che apparentemente non consente ai signori di Raitre di esercitare la loro missione principale, cioè attaccare Berlusconi, il governo e la maggioranza viene denunciato come un odioso attacco alla libertà di stampa. A comando partono le denunce di presunte cancellazioni o oscuramenti, ma sinceramente provocano solo la più assoluta indifferenza”.

Mauro Mazza – “Un avvenimento così importante è giusto che sia diffuso dalla rete più importante. Non vedo niente di eccezionale. Non è dato in natura che due programmi di approfondimento si accavallino. Sarebbe da pazzi trasmettere due programmi dello stesso genere allo stesso tempo. Spostare Ballarò non è un compito che spetta a me. Alla Reteuno spetta cambiare il proprio palinsesto e fare spazio a Vespa in prima serata, spostando il programma di Antonella Clerici. Infatti ‘Tutti pazzi per la tele’ andrà in onda martedì prossimo, esattamente come Ballarò. Una cosa normalissima”.

Giovanni Mottola – “Di fronte ad un evento come la riconsegna delle prime case ai terremotati abruzzesi, il buonsenso dovrebbe indurre il mondo politico al rispetto di chi ora può finalmente vivere in un’abitazione dignitosa ed accogliente. Testimoniare questo risultato, frutto anche di una grande solidarietà nazionale, in prima serata e sulla principale rete del servizio pubblico non è solo opportuno ma anche un dovere. Per la sinistra invece quello che conta sono soltanto gli interessi di Santoro e dei suoi amichetti cattocomunisti”.

Gianfranco Rotondi – “Non è un attacco alla libera informazione, ma dispiace non poter assistere al debutto stagionale di Ballarò e di Floris.

Atreju 2009.... ci siamo!!

Lainate_atreju_09
Ci siamo! Dal 9 al 13 settembre p.v. si svolgerà a Roma l’undicesima edizione di Atreju, prima Festa Nazionale della Giovane Italia, il movimento giovanile ufficiale del Popolo della Libertà.

Come negli anni scorsi, la manifestazione è ricavata all’interno del
Parco del Celio, talmente a ridosso del Colosseo che in alcuni punti sembra quasi di poterlo accarezzare ed è suddivisa in zone diverse destinate ad ospitare i dibattiti, gli spettacoli serali, i ristoranti, gli stand culturali, politici e sociali, la piscina.

L’intera area occupa quest’anno più di 7000 metri quadri.

Scegliemmo il piccolo eroe de "La Storia Infinita" per incarnare l’esempio di un ragazzo impegnato in uno scontro quotidiano contro le forze del Nulla, contro un nemico che corrode la fantasia delle giovani generazioni, ne consuma le energie, le svuota di valori ed ideali, sino ad appiattirne le esistenze...

Eppure, questa edizione di Atreju assumerà connotati particolarmente significativi perché destinata a svolgersi all’indomani della nascita del Popolo della Libertà e celebrando, di fatto, la nascita del più importante movimento politico giovanile d’Italia.

Oltre ogni muro” è il titolo che abbiamo scelto per l’edizione 2009 di Atreju.
Per celebrare il ventennale della caduta del Muro di Berlino e per indire una stagione di impegno civile all’insegna delle riforme e della libertà.

Come già anticipato nella conferenza stampa di presentazione di Giovane Italia,
Mercoledì 9 settembre alle ore 18 e 30, ad aprire ufficialmente Atreju 2009 sarà il capo del governo italiano, oltre che presidente del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi.

Salirà sul palco e nel consueto dibattito senza reti si confronterà per la prima volta ufficialmente con la Giovane Italia. Dunque, un appuntamento a suo modo storico, al quale sono certa che parteciperete in tanti, magari anticipando di qualche ora il vostro arrivo a Roma.

Per chi viene da fuori Roma sarà previsto un voucher comprendente:
Pernottamento in bungalow;
Bus navetta per i collegamenti tra Atreju ed il campeggio;
Pranzo;
Ingresso in piscina la mattina;
Per prenotazioni 06-92014404 chiedere di Chiara o Monia dalle 9 alle 13 dalle 16 alle 20
Per informazioni telefonare al numero 06-68817282 o 3332679028 o scrivere a

Maggiori Informazioni clicca qui.

Il nuovo logo PDL


Nuovo Logo del PDL di Lainate

Approvato dal Presidente in data 28 luglio 2009, da usare in tutte le comunicazioni, fino a nuova indicazione ...

Scaricabile dal Sito Nazionale nella sezione Intranet

Partito Comico Italiano

Lainate

Pd, una poltrona per cinque





Il
25 ottobre ci saranno le primarie del PDmenoelle.

Voterà ogni potenziale elettore.

Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni.

Dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c'è il Vuoto.

Un Vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini.

Una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali.

Io mi candido, sarò il quarto con Franceschini, Bersani e Marino.

Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo Paese, per offrire un'alternativa al Nulla.

Dal Blog di Bebbe Grillo

BeppeGrillo

Gory Antico: "Ecco la Forza del PdL"


Clicca sull'articolo per ingrandirlo

La Democrazia della Sinistra

CONSIGLIO COMUNALE - 21 Luglio 2009

lainate
IL CONSIGLIO COMUNALE è convocato per il giorno martedì 21 luglio 2009 alle ore 20.00 in Piazza della Vittoria a Barbaiana (in caso di maltempo presso il Centro Civico).

ORDINE DEL GIORNO.

(Tutti i cittadini possono partecipare)

Succederà....

succederà
'Chi governa deve essere credibile e assumere comportamenti coerenti tra la vita pubblica e quella privata, sfere che devono rimanere distinte, inoltre serve prudenza nelle frequentazioni per non esporre a rischi la sicurezza nazionale'. Spenti gli echi del vertice del G8 il Pd torna alla carica sulle vicende private del premier finite sui giornali italiani ed esteri.

In una mozione presentata al Senato da esponenti del Pd (
Zanda, Carofiglio, Finocchiaro, Pegorer, Soliani, Marcenaro, Cosentino, Della Seta, Franco Vittoria, Marinaro, Mongiello, Nerozzi, Pinotti e Vita) si esprime 'compiacimento per la buona riuscita organizzativa del Vertice G8 de L'Aquila e per i benefici che ne sono derivati all`immagine dell`Italia in un momento in cui, per circostanze note, il Paese e le istituzioni ne avevano grande necessita''.

Tuttavia si ricorda anche che nelle settimane precedenti il Vertice G8 de L'Aquila, taluni comportamenti personali del Presidente del Consiglio dei ministri sono stati oggetto di osservazioni e censure oltre che da parte della stampa nazionale ed internazionale, anche da autorevoli rappresentanti della Chiesa cattolica.

OBAMA: Il governo Berlusconi esercita una leadership straordinaria

Obama

"Il governo italiano sta esercitando una leadership straordinaria di cui gli siamo grati”. Lo ha detto oggi il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, al termine dell’incontro al Quirinale.
Questo è il miglior viatico per l’inizio del G8, rinforzato dalla promessa di Obama: "Contribuiremo alla ricostruzione dell’Abruzzo” in particolar modo della università de L’Aquila, e anche attraverso le borse di studio.".
Il presidente americano ha anche messo l’accento sulla cooperazione tra Italia e Stati Uniti "in posti come l’Afghanistan, dove lavoriamo fianco a fianco”, aggiungendo che "non si tratta di una collaborazione militare quanto quella fra due Popoli”.

La Casa Bianca ha inoltre definito oggi "falsa” la notizia che gli Stati Uniti avrebbero fatto telefonate agli sherpa del G8 per preparare l’agenda del vertice per sopperire a presunte inadeguatezze italiane. "Non è assolutamente vero - ha detto Mike Froman, il funzionario della Casa Bianca che è anche lo sherpa Usa al G8 -. Abbiamo fatto una conferenza telefonica per preparare il G20 di Pittsburgh a settembre. Ma questo non ha niente a che fare col G8”.
Oltre alla Casa Bianca, anche Il governo tedesco promuove l’organizzazione del vertice del G8 da parte dell’Italia. "Non ci sono dubbi sul fatto che l’Italia abbia organizzato il vertice in modo molto scrupoloso e organizzato ovviamente anche per quanto riguarda la scelta del luogo". Lo ha detto il vice portavoce del governo federale, Thomas Steg: "Sul piano dei contenuti non abbiamo critiche da muovere all’organizzazione. La nostra impressione è che l’Italia abbia organizzato il vertice in modo molto accorto", ha concluso Steg.

11 Luglio 2009 - Notte Bianca a Lainate

Notte Bianca a Lainate
SABATO 11 LUGLIO 2009
dalle ore 20

ANIMAZIONE MUSICA E DIVERTIMENTO!

Negozi Aperti

Gonfiabili
in Piazza V. Emanuele e Largo S. D’Acquisto

Mercatino degli Hobbisti
da P.zza V. Emanuele a Largo V. Veneto
Esposizione Auto Tuning
Musica dal vivo nei seguenti locali
- REBUS P.zza V. Emanuele
- FILANDA Via Madonna
- SOL PALMERAS P.zza Dante
- STREET GARDEN Largo S. D’Acquisto

ANGURIA PER TUTTI
dalle ore 22.30 in Piazza Borroni

Apertura Biblioteca Comunale
dalle 19 alle 23

Gruppi consiliari

Civica2
PRAVETTONI ALVARO
Presidente del Consiglio




Logo_PDL
SAVINO GIANLUCA
Vice Presidente


Gruppi consiliari

I gruppi consiliari rappresentano la proiezione dei partiti politici all'interno dell'Istituzione.

In altre parole i gruppi garantiscono il collegamento tra il Consiglio e i partiti realizzando così un principio della Costituzione la quale ha voluto che i partiti partecipino alla vita delle istituzioni per determinarne la politica.

I consiglieri che non dichiarano a quale gruppo intendono aderire e i consiglieri che non si riconoscono più nei gruppi esistenti confluiscono nel gruppo misto, il quale quindi può essere composto da consiglieri che appartengono a partiti diversi.

Lainate - Consiglio comunale aperto - Cortile Nobile di Villa Litta

Consiglio Comunale 3 Luglio 2009

Clicca sul tasto play per ascoltare
il Consiglio Comunale del 3 Luglio 2009


Ecco i nostri consiglieri comunali

Cattaneo
Mauro Cattaneo

Classe 1965

Titolo di Studio: Laureato in architettura

Professione: Imprenditore



Savino
Gianluca Savino

Classe 1968

Titolo di Studio: Laureato in Giurisprudenza

Professione: Avvocato



Procopi
Rosalba Procopi

Classe1985

Titolo di Studio:

Professione: Impiegata in un'azienda informatica.


CONSIGLIO COMUNALE - 3 Luglio 2009

IL CONSIGLIO COMUNALE è convocato per il giorno venerdì 3 luglio p.v. alle ore 20.30 nel Cortile Nobile di Villa Borromeo Visconti Litta.

ORDINE DEL GIORNO:

1 ESAME DEGLI ELETTI ALLA CARICA DI SINDACO E DI CONSIGLIERE COMUNALE E DELLE LORO CONDIZIONI DI ELEGGIBILITA’ E DI INCOMPATIBILITA’. CONVALIDA DEGLI ELETTI.
2 ELEZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE.
3 ELEZIONI DEL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE.
4 GIURAMENTO DEL SINDACO.
5 COMUNICAZIONI DEL SINDACO SULLA COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE.
6 ELEZIONE DELLA COMMISSIONE ELETTORALE COMUNALE.
7 NOMINA COMMISSIONE PER L’AGGIORNAMENTO DEGLI ELENCHI COMUNALI DEI GIUDICI POPOLARI.

(
Tutti i cittadini possono partecipare)

Risultati Elettorali - Comune di Lainate

Risultati Ballottaggio

Amministrative

Ballottaggio Amministrative

Provinciali

Ballottaggio Provinciali

PODESTA': Dedico la vittoria a Berlusconi e alla mia famiglia

Licia Ronzulli - Spazio Antologico_0048
Una vittoria per Silvio Berlusconi "che ha saputo dare a tutti gli italiani una prospettiva diversa" ma anche "per mia moglie, i miei figli e la mia famiglia".
"Siamo riusciti a non farci scippare una vittoria che era gia’ nostra. Questa vittoria - ha detto
Guido Podestà, nuovo presidente della provincia di Milano - e’ stata soprattutto la dimostrazione che noi abbiamo una coalizione molto coesa. Credo che anche l’elettorato dell’Udc mi abbia in gran parte dato il suo appoggio. Abbiamo avuto la forza di partire insieme fin dall’inizio e di non farci attrarre da facili logiche di assegnare un posto all’uno e un posto all’altro".

Podestà non ha mancato di ribadire tutta la sua perplessita’ nei confronti del sistema dei ballottaggi: "Dobbiamo ragionare sul metodo del ballottaggio. Ci vuole un sistema che sia il piu’ rappresentativo possibile. Se vinci al primo turno con il 49% e se hai anche un distacco di 10 punti non e’ il caso di andare al ballottaggio".

Indicazioni sulle Affluenze - Ore 22.00 del 21 Giugno 2009

Comunali

Immagine 2

Provinciali

Immagine 3

Al Ballottaggio barra il nome di Gianluigi Carnovali




Casa del Welfare

La sinergia tra Inps, Inail e Inpdap avra' come obiettivo un accordo piu' ampio che porti alla realizzazione della ''casa del Welfare'', cosi' come indicato dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali.

Per costruire la ''casa del Welfare'' e' stato tracciato un percorso condiviso di standardizzazione di processi e di sistemi, che possa, nel tempo, poi consolidare attivita' e risorse in un'unica sede fisica.

L'anno 2009 vedra' la nascita dei primi progetti pilota su scala regionale.

Nel triennio 2010-2012 avverra' la graduale estensione del progetto per giungere alla nascita di un'unica ''casa del Welfare''.

Davide Boni per Gianluigi Carnovali
(Assessore Urbanistica e Territorio Regione Lombardia)

Lettera Aperta di Gianluigi Carnovali

Clicca sulla lettera per ingrandirla


LetteraCarnovali

Memoria e Coerenza: La Difficoltà di Averle Entrambe

Sulle pagine del sito "Lainate nel Cuore" si legge continuamente della coerenza di Landonio e del suo Gruppo, e allora ci siamo chiesti: ma può esistere coerenza senza memoria?
Non sappiamo come la pensiate Voi, ma secondo noi assolutamente no!

Cercheremo ora di spiegare perchè, secondo noi, ricordare ciò che è nella nostra memoria è fondamentale per definirsi, e definire gli altri, coerenti o meno.

Facciamo l'esempio di Landonio e dei candidati delle liste che lo sostengono: loro si definiscono coerenti e "persone che vogliono mettersi in gioco per il bene della città e per nient'altro".

Forse, se avessero usato la memoria, avrebbero utilizzato altri termini per definirsi.

Proviamo a ricordare alcuni fatti:

- Landonio fece l'Assessore nella giunta Romanò e nel 2004 i Lainatesi scelsero Bussini;

- Dal 2004 al 2006 Landonio portò avanti una battaglia in Consiglio contro la realizzazione del benzinaio lungo la circonvallazione, frapponendosi all'allora assessore del PD,
Orazio Battistini;

- Durante tutto il quinquennio 2004-2009, Landonio ripetutamente ha attaccato il Presidente del Consiglio per il modo in cui gestiva i diritti delle minoranze - tra il 2004 ed il 2009 il Presidente del Consiglio è stato
Alessandro Beretta;

- Nel 2003 Landonio era un esponente della giunta Romanò. In quell'anno venne allontanato da quella giunta l'allora Assessore ai Lavori Pubblici, alla luce del suo operato in merito alla RSA e sopratutto al pessimo risultato della piazza Vittorio Emanuele. Quell'assessore si chiama
Alvaro Pravettoni;

- Nel 2001 si dimise un Consigliere del gruppo di Lainate nel Cuore perchè non condivideva l'operato, ed il modo di operare, della giunta Romanò. Quel consigliere si chiama
Marta Conti e di quella giunta faceva parte Landonio.

Ora, se tutto il gruppo di Lainate nel Cuore avesse ricordato questi episodi, che non sono gli unici, forse avrebbe notato che molti di quelli che nel corso degli ultimi dieci anni hanno già amministrato male (per loro stessa ammissione), fanno oggi parte della loro stessa compagine e sono proposti oggi come gente capace e preparata.

Cercando di non essere polemici, vorremmo solo consigliare al gruppo di Lainate nel Cuore di non usare a sproposito la parola coerenza, visto che i comportamenti da loro tenuti nella scelta delle persone messe in lista e nella scelta degli alleati, dimostrano, nei fatti, esattamente il contrario.

Comitato a sostegno di Gianluigi Carnovali a Sindaco


SchedaAzzurra

Prossimi Appuntamenti

Barbaiana
Mercoledì 17 Giugno 2009 - Ore 19.30
BARBAIANA
Aperitivo in Piazza della Vittoria



Grancia
Giovedì 18 Giugno 2009 - Ore 19.30
GRANCIA
Aperitivo - Via Barbaiana, 12 (Parcheggio Blow Up)


Lainate
Venerdì 19 Giugno 2009 - Ore 20.00
LAINATE
Piazza Vittorio Emanuele - Chiusura Campagna Elettorale

Barra il nome di Gianluigi Carnovali

Ballottaggio

Comunicato

Il 12 giugno la coalizione PDL-LEGA NORD e la coalizione UDC- VIVA LAINATE hanno deciso di sostenere insieme la candidatura di Gianluigi Carnovali a sindaco di Lainate nel prossimo turno di ballottaggio.

Tale decisione nasce anzitutto dalla responsabilità di non disperdere il prezioso patrimonio di fiducia che gli elettori hanno testimoniato al candidato Carnovali e alle liste che lo sostengono: l’ aggregazione con la lista UDC, che ha visto crescere i propri consensi, e con la lista civica VIVA LAINATE costituisce un sicuro rafforzamento di questo patrimonio che riteniamo essere in sintonia con la volontà di tutti i nostri elettori.

Tale convinzione viene ulteriormente rafforzata dalla sostanziale identità di vedute riscontrata nei programmi elettorali presentati dai due schieramenti: l’attenzione alla famiglia nella sua fondamentale funzione sociale e il suo sostegno tramite il miglioramento dei servizi in ambito sociale, scolastico, assistenziale, oltre che tramite un’ idonea politica della casa; l’attenzione al mondo dell’ imprenditoria e dell’ artigianato, che particolarmente in questo periodo necessita di misure di agevolazione ai programmi di sviluppo; l’attenzione al mondo giovanile e alle sue esigenze di aggregazione; il diritto delle persone più deboli alla solidarietà; il diritto alla sicurezza su tutto il territorio comunale e per tutti i cittadini.

In definitiva, il nostro comune obbiettivo è fare di Lainate un luogo in cui la qualità della vita e il benessere dei cittadini siano motivo di orgoglio per gli abitanti e per gli amministratori comunali.

Lainate non è un’ isola, ma parte di un sistema territoriale che sta subendo profonde trasformazioni: la probabile costituzione dell’ Area metropolitana, la destinazione delle aree di riconversione industriale (Alfa Romeo tra tutte), gli interventi che stanno per partire in previsione di EXPO 2015.

La figura di Gianluigi Carnovali e i partiti che lo sostengono e che già governano a tutti i livelli rappresentano un punto di forza indiscutibile nei confronti delle liste civiche locali: diamo loro fiducia affichè Lainate non rimanga ai margini, ma diventi soggetto protagonista di queste importanti scommesse sul futuro di tutti noi.

Risultati Amministrative

Consiglio Comunale 2009 - Elezioni Comunali
Voti (Capolista) - Sezioni Scrutinate: 25/25

Riepilogo Schede - Riepilogo Risultati (Capolista)

Amministrative

Consiglio Comunale 2009 - Elezioni Comunali
Voti (Liste) - Sezioni Scrutinate: 25/25

Risultati Liste

Risultati Provincia

Guido_Podesta_Lainate 7340 Voti pari al 51,189%

Lainate_PenatiVsPodestà

Risultati Europee

Parlamento Europeo 2009 - Elezioni Europee
Voti (Liste) - Sezioni Scrutinate: 25/25

Riepilogo Schede

Riepilogo Risultati (Liste)

Riepilogo Risultati (Candidati Lista)

Europee

SILVIO BERLUSCONI: Lettera aperta agli italiani

lettera-agli-italiani

Avrei voluto usare la campagna elettorale per spiegare l’importanza dell’Unione Europea e confrontarmi sul ruolo dell’Italia in Europa. Invece in queste ultime settimane l’opposizione, spalleggiata dai suoi giornali e dai suoi programmi televisivi, ha fatto una campagna basata soltanto su ignobili e scandalosi attacchi personali.
Non credevo davvero si potesse arrivare a tanto.
Mi conforta tuttavia l’affetto di tanti italiani, anche non miei elettori, che hanno capito come questa opposizione senza ideali e senza programmi, abbia tentato la carta della disperazione.
Mentre loro rimestano nel torbido, il mio governo ha continuato a lavorare per dare più sicurezza ai cittadini: dai primi di maggio abbiamo dato il via ai respingimenti delle imbarcazioni degli immigrati clandestini. Lo abbiamo potuto fare grazie allo storico accordo firmato il 31 agosto 2008 con il leader libico Gheddafi.
Questo accordo è uno dei frutti dell’autorevolezza che ci deriva dagli ottimi rapporti internazionali che abbiamo costruito in questi anni e che abbiamo messo a disposizione dell’Europa per risolvere numerose delicate situazioni: il conflitto tra Russia e Georgia, quello tra Israele e i palestinesi, la “crisi del gas” tra Ucraina e Federazione russa, lo sblocco del veto della Turchia alla scelta del nuovo segretario generale della Nato.
Sembrano fatti “lontani” ma sono invece importanti, perché la politica estera è oramai diventata politica “interna”, per le ricadute che essa ha sui destini di tutti gli italiani. Per questo motivo abbiamo dedicato un mare di tempo e di lavoro alla politica estera, in Europa e nel mondo. In questo modo siamo riusciti a difendere gli interessi italiani in Europa: il nostro governo ha rinegoziato con successo il pacchetto clima (che penalizzava fortemente le nostre aziende senza difendere l’ambiente), abbiamo ottenuto il raddoppio (da 200 a 420 milioni) dei fondi a nostra disposizione per importanti opere energetiche, abbiamo sbloccato i fondi europei per i lavori del MOSE, la barriera mobile che difenderà Venezia dal fenomeno ormai ricorrente dell’“acqua alta”.
Non appena si è profilata la crisi finanziaria globale, abbiamo convinto Europa e Stati Uniti ad affrontarla con interventi coordinati, basati su questi punti fermi: non consentire il fallimento di nessuna banca, proteggere i risparmi dei cittadini, garantire le fasce più deboli, sostenere le imprese e i lavoratori. Il nostro Governo ha dato l’esempio a tutta Europa: abbiamo messo al sicuro i conti pubblici con una legge finanziaria valida per la prima volta non per uno ma per tre anni; siamo stati i primi, il 10 ottobre 2008, a garantire che nessuna banca italiana sarebbe fallita e a proteggere i risparmi depositati nelle nostre banche.
Siamo quelli che in Europa hanno stanziato più fondi a favore delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese e dell’economia reale, per un totale di 55,8 miliardi di euro: 17,8 miliardi per rimettere in moto le grandi opere bloccate dalla sinistra, 9 miliardi di misure a protezione dei più deboli, 2 miliardi per le imprese dei settori più colpiti, 9 miliardi nel fondo a disposizione della Presidenza del Consiglio per rilanciare le imprese in crisi, 9 miliardi per gli ammortizzatori sociali cosiddetti “in deroga”, perché estesi, per la prima volta, al di fuori della Cassa Integrazione ordinaria e straordinaria, ai lavoratori delle piccole imprese, a quelli interinali, agli apprendisti, ai collaboratori a progetto. Per la ricostruzione dell’Abruzzo, superata la fase dell’emergenza, abbiamo avviato interventi per 8 miliardi di euro e coinvolto l’Europa attraverso il Fondo di solidarietà per le calamità naturali. Abbiamo lanciato ai leader internazionali la proposta di “adottare” un’opera d’arte, un monumento storico, una chiesa da ricostruire com’era e dov’era. Abbiamo deciso di tenere la riunione del G8 a L’Aquila, per avvicinare la capitale dell’economia alla capitale del dolore.
E dalla prossima settimana iniziano i lavori per la realizzazione di abitazioni per 15 mila persone.
Questi sono fatti, non parole.
Forte di questi fatti, anche stavolta mi espongo direttamente al giudizio dei cittadini, impegnandomi come capolista in tutto il Paese, così da rappresentare l’Italia in Europa con una investitura popolare diretta che nessun altro leader europeo potrà vantare.
Per questo motivo sabato 6 e domenica 7 giugno invito gli italiani a votare per il Popolo della Libertà e a scrivere il mio cognome accanto al simbolo. Per metterci in grado di lavorare con maggior forza per il bene di tutti: più forti dell’invidia, più forti della calunnia, più forti dell’odio.

firma-silvio-berlusconi

Post-it

Post-It a Lainate

Vota il più grande Partito di Lainate

Logo Piccolo Amministrative Lainate

Il cui programma non è un libro dei sogni, ma un preciso programma politico strettamente coeso e correlato con il programma nazionale, regionale e provinciale.

Una coerenza, che deriva dalla incontrovertibile realtà che Lainate si trova in un contesto assimilabile a delle sfere concentriche sempre più alte: provincia-regione-stato-Europa ecc.

Firmato: Smachetti

Dott.ssa Carmen Colombo - collegio 38

Carmen_Colombo_Collegio38

Foto del Gazebo del 3 giugno 2009
(Candidati Presenti: Anzani, Cattaneo, Lattanzio, Mancini, Smachetti)

Bussini e la sua Giunta



A pochi giorni dalla competizione elettorale e' opportuno non perdere di vista chi e' il vero avversario politico del PDL: la Giunta di Centrosinistra di Bussini !

Per l' immobilismo amministrativo di questi ultimi cinque anni, l'inefficienza burocratica, la continua litigiosità con assessori cacciati dalla giunta, le scelte errate, costose ed improduttive.

La logica conseguenza politica  di tutto cio' è sotto gli occhi di tutti, ed è stata la proliferazione di ben 4 liste civiche/gruppi politici di sinistra nel panorama elettorale di Lainate!

La dimostrazione più eloquente della mancanza di compattezza e della pochezza  della giunta uscente : dell' attuale maggioranza  7 consiglieri su 12 sono approdati in altre liste in cerca di miglior fortuna politica, 7  dei 12 consiglieri che hanno costituito la maggioranza, dopo aver  conosciuto bene il sindaco e le sue scarse capacità, l'hanno abbandonato. Se fosse stato tutto tranquillo, come cerca di dire agli elettori, perchè mai ci sarebbe stata questa  "fuga di massa".

Ovviamente viene da chiedersi quale sia  stato finora il collante che ha tenuto unita una maggioranza ed una  giunta del genere?

Forse qualche seggiola assessorile e qualche stipendio sono più forti del miglior Bostik.

Normalmente i gruppi si frantumano e le moltitudini di persone si dividono quando viene a mancare una guida affidabile ed autorevole, quando l'esito della rotta è incerto e chi guida dimostra di non avere nessuna minima  dote di  leader e di capo carismatico.

Ultimamente molti si sono scagliati contro le liste civiche, ma il vero problema e' la giunta di centro sinistra, che con
i cinque anni di mal governo a Lainate sono la vera causa del proliferare delle liste civiche e dei candidati sindaci nel nostro territorio.

Vista l' inconsistenza del sindaco uscente, tutti sono arrivati alla conclusione di ritenersi validi per guidare l' amministrazione comunale, fatto di per sè comprensibile  ma certo non condivisibile.

C'è bisogno di aggregazione e non di di divisione, soprattutto per cercare di risolvere le problematiche complesse che riguardano il nostro tempo.

7 candidati sindaci a Lainate su un totale di 26 mila abitanti e' una situazione piu' unica che rara nel panorama politico italiano.

E' vero che questo è il gioco della democrazia, però questa è  forse una vera esagerazione che crea solo confusione e dispersione.

Starà ora agli elettori valutare e decidere a chi dare il proprio voto, che mi auguro venga dato come frutto di una riflessione sui cinque anni trascorsi e sulla base di quanto fatto da coloro i quali, dopo aver  conosciuto politicamente da vicino il sindaco Bussini, lo evitano!!

Dando il voto a Bussini e alle liste civiche di sinistra, si continuera' a perpetrare il disastro amministrativo degli ultimi cinque anni, mentre dando fiducia al programma politico del Pdl ed alla Lega Nord con sindaco Gianluigi Carnovali, si dara' mandato 
a gente nuova che, nonostante non abbia mai amministrato negli ultimi anni a Lainate,  ha la voglia, la preparazione  ed il coraggio di portare un vento nuovo di modernita', ottimismo, trasparenza ed efficienza sulla nostra citta'.

I prossimi cinque anni saranno quelli della grande sfida dell' EXPO con tutte la opere che riguarderanno direttamente ed indirettamente la nostra città.

Crediamo quindi che questa sfida debba essere guidata da grandi partiti che possano sostenere le istanze del nostro territorio e che possano farle pesare sui tavoli decisionali, facendo uscire Lainate dal torpore e dall' emarginazione politica nella quale Bussini & Co. l'hanno fatta sprofondare.

Gory Antico
Coordinatore PdL - Lainate

Triste epilogo della sinistra a Lainate

Riceviamo e Pubblichiamo

Lunedì 25/05/09, in occasione dell’ultimo consiglio comunale che ha decretato di fatto il termine del periodo amministrativo 2004-2009 un’altra triste pagina è stata scritta nella storia della città di Lainate. E’ stata un'assemblea lampo dominata ad inizio seduta dall'abbandono della sala di tutti i rappresentanti della maggioranza di centro-sinistra.

E' stato messo in atto un vero e proprio blitz dai componenti della maggioranza (PD e Rifondazione Comunista) utilizzando ancora una volta una pregiudiziale nei confronti del presidente A. Beretta, guarda caso da loro scelto a inizio mandato e principale esponente rappresentativo del partito democratico di sinistra.

Ciò che ho assistito l’altra sera è l’epilogo e il risultato di quanto poco ha dimostrato l’intera coalizione di centro-sinistra in termini di immagine e credibilità. Del resto è un film già visto e non c’è da stupirsi se anche a Lainate come a livello nazionale il centro-sinistra si è sgretolato ed è imploso per incompatibilità politica causata dalle diverse anime che compongono la coalizione.

Liti, ricatti senza esclusione di colpi e ribaltoni sono il meglio di quanto offerto in questi cinque anni dalla giunta Bussini.

L’ultimo consiglio ha sottolineato e fatto emergere quello che da tempo il centro-destra (PdL) denunciava e urlava a gran voce ai cittadini lainatesi: da una parte la totale inaffidabilità politica e la cattiva gestione dell’interesse pubblico e dall’altra una coali-zione di sinistra che ha dimostrato di apparire agli occhi di tutti compatta e unita sia quando si trattava di mantenere salda la poltrona sia in occasione delle elezioni!

Ora che i compensi sono stati tutti elargiti e incassati e ricomincia una nuova stagione politica non mancano le contraddizioni in seno ai rappresentanti del centro-sinistra : ben sette componenti su dodici dell’attuale maggioranza sono “fuggiti” altrove in altre liste in cerca di fortuna pronti a darsi battaglia e disposti a tutto pur di saltare ancora sul carro del vincitore!

Il pallino adesso passa nelle mani dell’elettore che attraverso il voto puo’ decidere le sorti e il futuro della nostra città e non farsi scappare l’opportunità di cambiare in meglio l’immagine di Lainate.

Dati i precedenti negativi e disastrosi della sinistra mi auguro e sono convinto che l’elettore farà la scelta giusta: appoggiare senza alcun dubbio in pieno la coalizione di centro-destra del Popolo della Libertà !!

Andrea Venuti (Popolo della Libertà - Lainate)

Cara Elettrice, Caro Elettore di Lainate

Perché votare un maestro del gioco delle tre carte, un The Mask, uno che forse voterà in tre modi diversi nel momento che dovrà votare le due schede politiche (europee e provinciali) e che si perderà, poi, nell’indistinto della scheda comunale?

Perché votare uno che si dichiara apolitico e/o antipolitico che, però, al momento delle trattative del ballottaggio, ahi lui, essendo costretto a una scelta politica, dovrà ricorrere a quelle che lui crede le armi tipiche della politica: l’astuzia doppiogiochista, l’arte del voltagabbana e allearsi con l’uno o l’altro dei partiti politici vincenti, quale non conta, tanto si sa che per lui i politici sono tutti degli infedeli corrotti e farà le sue scelte in base a imperscrutabili motivi probabilmente andando contro le scelte politiche espresse dai suoi sostenitori?

Elezioni Amministrative 2004 Lainate

Se vuoi spazzar via incoerenze e incomprensibilità

Alle Elezioni Amministrative del 6/7 Giugno
Vota il più grande Partito di Lainate
Logo Piccolo Amministrative Lainate

Il cui programma non è un libro dei sogni, ma un preciso programma politico strettamente coeso e correlato con il programma nazionale, regionale e provinciale.

Una coerenza, che deriva dalla incontrovertibile realtà che Lainate si trova in un contesto assimilabile a delle sfere concentriche sempre più alte: provincia-regione-stato-Europa ecc.

Firmato
Un cittadino di Lainate: Smachetti

Nessun Lainatese è un Robinson né tanto meno un visconte dimezzato.

Riceviamo e Pubblichiamo

E' notorio che cuore fa rima con Amore.

Dal momento che non intendiamo partecipare ad una competizione tra trovatori lasceremo da parte i toni sentimentali e sdolcinati.

Non ci metteremo a cantare: "Io amo Lainate di più, molto di più."

Bensì ribadiremo che in qualsiasi posto uno voglia mettersi Lainate: in tasca, sulla testa o nel portafoglio, di certo Lainate non è su un'isola.

Nessun Lainatese è un Robinson.

La città di Lainate non è un'isola, che non ha nessuna relazione con il territorio circostante provinciale e regionale.

Lainate non è una città del sole, una costruzione utopica sospesa nel nulla, in cui si possano elaborare progetti, strategie e tattiche, senza tener conto delle molteplici interconnessioni, relazioni e rapporti con la realtà socio-economica circostante.

Noi non crediamo che i cittadini giudichino l'operato di un amministratore dal grado di amore che confessa di avere, ma dalle sue capacità di gestire le risorse per realizzare piani, programmazioni, progetti, linee di sviluppo.

E queste risorse non sono mai solo comunali, ma molte provengono da Provincia, Regione o Stato.

Il collegamento tra politica e comune non è fittizio, ma è sonante denaro=danèe.

Nessun Lainatese è un visconte dimezzato.

Dal momento che quando si vanno a confrontare i risultati tra i dati delle elezioni politiche (regionali, provinciali) e quelle comunali, in cui partecipano le liste civiche, non si notano fenomeni da visconte dimezzato.

Infatti la sommatoria del numero delle schede bianche e del numero dei voti non validi (schede nulle + voti nulli), che si riscontrano nelle elezioni regionali-provinciali non si discosta di molto da quello computato nelle elezioni comunali.

Questo dato statistico matematico conferma che nei seggi elettorali di Lainate non si è verificato, oppure non è stato ancora rilevato, che in una cabina elettorale sia entrato prima una metà di elettore, che ha votato le prime due schede politiche (regionali-provinciali) poi che sia uscito e che al suo posto sia entrata l'altra metà, quella del cuore, e abbia votato la scheda comunale e che di seguito ci sia stato un collegamento non fittizio, che ha riunito le due mezze parti.

E se la finissimo una volta per tutte di parlare di Angeli e Demoni?


Firmato
Un cittadino di Lainate: Smachetti

Alle Elezioni Amministrative del 6/7 Giugno
Vota il più grande Partito di Lainate



Grazie per la Vostra fiducia

Sabato 30, il PdL si mobilita sulla Sp 12

Dr. Fabrizio Grignani con il Senatore Mario Mantovani
(Arconate, 25 maggio 2009) – Pronti a protestare. Così succederà, sabato 30 maggio, lungo la strada provinciale 12, all’incrocio fra Arconate e Busto Garolfo, alle 10.30 con esponenti del PdL e cittadini che hanno a cuore la sicurezza sulle nostre strade.

“Negli ultimi cinque anni,
con il governo delle sinistre in Provincia, abbiamo purtroppo assistito a continui litigi, estenuanti divisioni, logoranti attese”, afferma il Sottosegretario Mario Mantovani.

Ho chiesto un appuntamento al Presidente Penati nell’ottobre del 2004, quand’ero sindaco, e sono ancora in attesa di un riscontro”.

“La situazione della Provincia certamente non ha impedito ai partiti della maggioranza di centrosinistra di moltiplicare le spese per pubblicità e rinfreschi con i soldi pubblici. Una scelta che è stata duramente pagata dai cittadini: nessun chilometro di nuove strade realizzato, benché ci fossero già a disposizione le risorse necessarie; nessuna nuova rotonda nella nostra zona, strumenti essenziali per la sicurezza degli automobilisti, dimenticati forse nei cassetti di qualche ufficio”.

A questo, si aggiungano la mancanza di manutenzione lungo le strade provinciali, l’incapacità di attuare il Piano di gestione dei rifiuti che ha reso necessario la nomina di un Commissario o la non approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), casi unici nell’intera Lombardia.

Per la Provincia – sostiene Mantovani – occorre dunque una svolta di responsabilità e di coraggio: dobbiamo rendere possibile anche per la guida dei nostri territori quel governo del fare realizzato con successo, energia ed impegno dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”.

Il Senatore dice dunque che “è giunto il nostro momento”, ovvero “manifestare ad alta voce il disagio e la delusione per gli ultimi cinque anni ed esprimere invece la speranza e la fiducia per un nuova Provincia”.

Il 30 maggio il PdL comunicherà, con convinzione, il proprio “no” alle chiacchiere e alla demagogia di Penati che nulla hanno portato e dirà invece il proprio “sì” convinto “alla concretezza, al dialogo con gli Enti locali, per un più costante impegno a favore della sicurezza dei paesi e per la realizzazione di una vera solidarietà”.

Tutti i cittadini del territorio sono invitati ad unirsi a questa avventura di libertà.

Europpe 2009 Scrivi: Berlusconi e Ronzulli


Scheda Grigia Scrivi: Berlusconi e Ronzulli
Foto scattate da: Smachetti Alessandro
(Guarda tutte le foto della serata)

Serata allo spazio Antologico a Milano.

Oltre alla Candidata alle elezioni Europee
RONZULLI LICIA
sono intervenuti tutti i "GRANDI" e i Candidati Sindaci del Popolo della Libertà.

Ovviamente il PdL di Lainate non poteva mancare

Come non Poteva Mancare Silvio Berlusconi




Scarica le foto ad alta definizione

TU CIVICO CHI SEI ?

Versione Integrale
Riceviamo e Pubblichiamo

I ringraziamenti sono sempre bene accetti, siano essi sinceri o ironici.

Ci fa piacere, anche, constatare che siamo perfettamente d'accordo con chi sottolinea l'estrema utilità delle diverse associazioni sociali, culturali, sportive, religiose, sanitarie, musicali, ecologiche ecc..
Esse permettono ai cittadini di interessarsi e di prendersi a carico molti problemi di una comunità complessa. Esse permettono al singolo di fuoriuscire da uno sterile solipsismo, di non imbozzolarsi in un'arida solitudine e di aprirsi al prossimo.
Chiunque ha letto gli Statuti e i Regolamenti di ognuna di queste associazioni, oltre ai fini e agli scopi, che indicano la natura e le funzioni di ognuna di esse, in tutte, dico in tutte, vi troverà il codicillo che ribadisce che esse associazioni non sono di natura partitica e che non intendono far riferimento ad alcun politico.
Una netta e decisa separazione tutte, dico tutte, ribadiscono che non sono e non vogliono essere assimilate o identificate con nessun partito passato, presente, futuro.
Noi ora abbiamo voluto evidenziare che nel momento specifico e peculiare dell'attività politica, quale è una consultazione elettorale, si assiste a uno stigmatizzabile intorbidamento, per il quale si va incontro a un indebito sfruttamento "politico-partitico" di tali associazioni.
Alcuni soci , iscritti apolitici e apartitici di alcune di queste associazioni, in occasione delle elezioni, come è loro diritto, si vestono dell' abito di candidati CIVICI.
Entrano nel gioco democratico della competizione elettorale e affrontano i PARTITICI, che hanno un simbolo ben conosciuto e un riferimento politico e ideologico ben preciso.
I CIVICI entrano in campo con la celata, un blasone affascinante, un programma poetico e risolutivo di tutti i problemi.

L'elettore si chiede: "Chi è questo splendido cavaliere?"

Ma noi PARTITICI prosaici ci chiediamo terra a terra due cose :

1 Nel caso che il CIVICO diventasse sindaco allorché per qualche problema dovesse fare riferimento alla Provincia o alla Regione o allo Stato a quale partito si rivolgerà?

2 Nel caso di ballottaggio il CIVICO a quale partito si apparenterà? Tu elettore lo sai? Se ti accontenti del qualunquistico "Salirà sul carro del vincitore e aspetterà di vedere da che parte spirerà il vento"  ammiriamo il tuo buon senso.

Ma in noi PARTITICI rimarrà sempre il sospetto di una partita truccata : che noi stiamo giocando a briscola e che qualcuno stia, invece , giocando a scopa.

Noi crediamo che all'elettore devi fare sapere  prima che vada a votare: chi sei tu CIVICO?

Firmato
Un cittadino di Lainate: Smachetti

Alle Elezioni Amministrative del 6/7 Giugno
Vota il più grande Partito di Lainate
Logo Piccolo Amministrative Lainate
Grazie per la Vostra fiducia

Amministrative 2009, conoscere le regole

Versione Integrale
Riceviamo e Pubblichiamo

Nella nostra Lainate  le votazioni si svolgeranno in due turni.
Il primo turno si effettuerà sabato 6 e domenica 7 giugno.
Se nel primo turno nessun candidato sindaco raggiungerà il 50% più 1 dei voti, i due candidati delle liste che avranno ricevuto il maggior numero di voti si confronteranno al secondo turno (ballottagio) del 21 giugno.
Attenzione allora al ruolo e alle funzioni delle
liste civiche.
Esse, non appartenendo a nessun partito e non essendo legate a regole statutarie democratiche, potranno sconvolgere i risultati del primo turno di votazione.
Infatti, tra il primo e il secondo turno si aprirà “il mercato delle vacche” e ci saranno tante trattative per avere l’appoggio finale delle truppe mercenarie.
Nelle trattative risulteranno importanti sul prezzo d’acquisto delle truppe ausiliarie i voti di preferenza che ogni comandante della lista civica avrà totalizzato.
Le liste civiche sono, per lo più, composte da candidati ex appartenenti a vecchi e nuovi partiti, ex uomini di potere o nuovi personaggi in cerca di visibilità.
Sono tutti candidati che sul territorio hanno avuto e mantengono rapporti con organizzazioni, associazioni sociali, culturali, religiose.
Se si analizzano con attenzione le singole personalità degli appartenenti delle liste civiche si potrà notare che essi sono stati selezionati in modo da rappresentare la molteplicità di queste assiciazioni.
Solo alcuni candidati inseriti in queste liste civiche si rendono conto che verranno semplicemente utilizzati come semplici vassalli e che le loro preferenze verranno impiegate a secondo delle convenienze dai vecchi caporioni che conoscono tutte le opportunità e convenienze necessarie per venderle al migliore offerente, di  destra o di sinistra, in cambio di posti di potere o di “favori” amministrativi.
 
Questo non può, quindi, essere chiamato gioco di scambio politico, ma solo mercimonio di privilegi, favoritismi ed interessi privati, che non hanno nulla a che fare con l'etica.
 
Il gioco delle preferenze presenta aspetti più complessi e raffinati. Uno di questi è il seguente. 
 
Dal momento che fra i candidati delle liste civiche ci sono opinioni, tendenze, sensibilità etiche e politiche diverse, esse vengono totalmente annullate e neutralizzate nel momento in cui vengono assorbite e fatte proprie da colui che si incarica delle trattative per la vendita del pacchetto voti di preferenza raccolto dalla lista civica, di cui ha fatto parte.
 
Novello Brenno il capolista “civico” getterà sulla bilancia delle trattative un pacchetto di voti, che rappresentano ideali, sogni, aspettative varie e multicolori, in cambio di incarichi, procure, parcelle (?) personalizzate.
 
Di certo questo sistema barbaro di vendita di voti di preferenza stravolge e corrompe la vera volontà di tutti coloro che intendevano vedere realizzati certe loro specifiche iniziative.
 
Per evitare che ciò avvenga è necessario che l’elettore non si faccia attrarre da venditori di fumo, spacciatori di promesse e non disperda il proprio voto su liste politicamente inaffidabili e prive di ogni possibilità di realizzazione di qualsivoglia programma politico.
 
Ecco perchè un ritorno alla politica vera con un confronto leale fra partiti istituzionali è essenziale per tutti i Lainatesi.
 
Nessuno di certo vuole che ritornino alla ribalta tutte le distorsioni denunciate e punite da “mani pulite”.

Firmato
Un cittadino di Lainate: Smachetti


Alle Elezioni Amministrative del 6/7 Giugno
Vota il più grande Partito di Lainate


Logo 3x3 Amministrative Lainate

Grazie per la Vostra fiducia

Licia Ronzulli

Serata Show Down Caffè

Grande successo per la serata allo Show Down Caffè di Lainate.

LAINATE - Show Down Caffè_0029
Foto scattate da: Smachetti Alessandro
(Guarda tutte le foto della serata)


Durante la presentazione dei Candidati del PdL di Lainate sono intervenuti:

Ignazio La Russa
il Candidato Sindaco di Lainate Gianluigi Carnovali
Carlo Fidanza
Dott.ssa Carmen Colombo
Stefano Maullo

Scarica le foto in alta Definizione (circa 205 MB.)

Sante Zuffada per la nostra Lainate

Introduzione della serata da parte di Gory Antico

Gory Antico - Licia Ronzulli
Carissimi amici,carissimi Candidati al Consiglio Comunale.
Volevo dirvi solo 3 cose.

La prima.
Siate i VERI testimoni della "Carta dei Valori" del Popolo della Liberta'.
Essa ha come obiettivo principale una societa' di persone libere e responsabili, capaci di guardare avanti nel futuro, di crescere secondo i valori di liberta', solidarieta', sviluppo economico, tradizione cristiana.

Il nome di Popolo della Liberta' non e' venuto a caso , ma e' stato scelto dalla maggioranza dei nostri elettori.Popolo della liberta' non Partito,a significare che la politica deve essere al servizio dei cittadini, non i cittadini al servizio della politica.
State quindi in mezzo alla gente! State in mezzo al popolo!!
Il riferimento al "Popolo" ci riporta nel solco più vero delle democrazie occidentali.
Nel 1787 Franklin,Jefferson,Washington vollero iniziare con queste parole la loro Costituzione:
"Noi il Popolo degli Stati Uniti d'America ", che era al tempo stesso una dichiarazione d'indipendenza e di liberta'.

La seconda.
Siate i VERI portatori della fiaccola delle verita' del centro-destra, smascherando le menzogne della sinistra, che, in qualsiasi latitudine,semina torture e terrore al posto della liberta' di credo e di opinione, che porta involuzione economica con oligarchie di potere e impoverimento del popolo, massificazione dei cittadini e mancanza di qualsiasi prospettiva di sviluppo individuale.
Sappiate quindi avere sempre il coraggio di resistere alla facile via della omologazione.!Sappiate distinguervi sempre!!
Anche qui a Lainate......!
L' inconcludenza e' regnata sovrana. La litigiosita' nel centrosinistra e' stata continua ed ha condizionato negativamente le scelte amministrative,aggravando per tutti i cittadini i costi di gestione. Nel mondo vi sono tanti tipi di violenza. Ma la violenza piu' subdola e' la violenza delle parole a vuoto, delle parole che non concludono nulla.
Questa e' stata la Giunta di centrosinistra a Lainate.
Siate quindi concreti e quando dite una cosa o date una parola, mantenetela!

La terza.
Per essere Veri testimoni e Veri portatori delle verita' del centrodestra
bisogna essere credibili, avere grinta, entusiasmo,
essere convincenti nel professare le proprie idee.
La gente vi credera',la gente vi seguira' e vinceremo. Senza dimenticare mai la visione vera della vita, la sua dimensione spirituale, credendo fermamente che l' esistenza umana non si potra' mai ridurre a pura merce di scambio, a pura materia. Di conseguenza ancoratevi sempre ad un sistema di valori che vanno nella profondita' dell' essere , e che sono la ricerca della propria identita', l' appartenenza, il merito, l' impegno, la responsabilita'.
Mancano poche settimane al voto. Ogni sera chiediamoci :ho fatto abbastanza per guadagnare la vittoria? Non lasciamo nulla di intentato. E ricordiamoci sempre che dobbiamo vincere non solo per noi, ma per tutti , per tutta la cittadinanza lainatese, per darle finalmente quel buon governo che merita
dopo cinque anni di immobilismo completo della Giunta di centrosinistra.

Il coordinamento PDL
Gory Antico

Presentazione dei Candidati del PdL

Candidati
(I candidati al consiglio Comunale di Lainate)

Ieri sera alla biblioteca Comunale di Lainate (Sala Capriate)
sono stati presentati
i Candidati del popolo della libertà di Lainate.

In questa occasione sono venuti a darci il loro sostegno ed incoraggiamento
esponenti politici di spicco:

Licia Ronzulli - Mario Mantovani
Sen. Mario Mantovani (Sottosegretario di Stato)
Licia Ronzulli (Candidata al Parlamento Europeo)

Carmen Colombo - Sante Zuffada

Dott.ssa Carmen Colombo (Candidata del PdL alla provincia di Milano)
Sante Zuffada (Consigliere Regionale "Regione Lombardia")

Lara Comi

Lara Comi (Candidata al Parlamento Europeo)

Gazebi del 16 e 17 Maggio 2009

Mercato di Barbaiana

Gazebo organizzato da Mancini e Superchi
(Gazebo Organizzato da Mancini e Superchi)
Guarda tutte le foto!

Piazza Vittorio Emanuele

Gazebo organizzato da Anzani e Smachetti
(Gazebo Organizzato da Anzani e Smachetti)
guarda tutte le foto!

L’eurocandidata Licia Ronzulli si svela: “Ma io vi sembro una velina?”

Pdl Lainate Licia Ronzulli
(La Candidata alle Europee Licia Ronzulli sarà presente
lunedì 18 maggio presso la biblioteca comunale di Lainate
)

Supera a malapena il metro e 60 e non indossa mai la gonna. È carina, certo, ma a prima vista colpisce di più il suo aspetto risoluto. Licia Ronzulli, quasi 34 anni, insieme con Lara Comi e Barbara Matera, è una delle tre giovani nuove candidate dal Pdl alle elezioni per il Parlamento europeo. Non lavora nel mondo dello spettacolo né, come qualcuno ha azzardato, ha mai fatto la massaggiatrice. È una dirigente sanitaria che ha iniziato come infermiera.

Intorno alla definizione delle liste ci sono state molte polemiche, soprattutto riguardanti le presenze femminili. Qualcuno vi ha definito “veline”, Veronica Berlusconi ha addirittura parlato di “ciarpame”…
Tutto quello che si è detto prima della presentazione delle candidature era frutto di supposizioni. Certi nomi non credo siano mai stati considerati, anche se a qualcuno ha fatto comodo sbandierarli.

La sensazione è che si sia fatta pulizia per non assecondare le chiacchiere. È così?
Sono tutte malignità. I candidati che il Pdl ha scelto sono la conseguenza di un’attenta selezione effettuata su mandato del comitato di presidenza del Popolo della libertà ai tre coordinatori nazionali e che nulla ha a che fare con la lettera della signora Berlusconi. Io, comunque, non mi sono mai sentita coinvolta dalle polemiche.

Quali pensa siano le qualità per cui lei è stata scelta?
Sono una giovane donna con un curriculum professionale di tutto rispetto. Ci tengo che sia chiaro: non sono la massaggiatrice facciale né la fisioterapista di nessuno. Ho cominciato a fare l’infermiera 15 anni fa: dovevo pagarmi gli studi. Oggi mi occupo del coordinamento delle professioni sanitarie di un’area critica dell’Irccs-Istituto Galeazzi di Milano, un ospedale dove si svolge un’importante attività di ricerca nell’ambito delle malattie dell’apparato locomotore.

Da quanto tempo conosce Silvio Berlusconi?
L’ho incontrato nel 2004, in occasione del decennale di Forza Italia. Sono andata a presentarmi insieme con mio marito.

Quattro anni dopo il presidente del Consiglio l’ha candidata alle elezioni politiche nelle Marche e adesso alle europee. Come crede di aver conquistato la sua simpatia?
Più che la sua simpatia credo di avere conquistato la sua stima. Credo che sia stato convinto dalla passione con cui gli ho parlato della mia professione e del mio impegno nel volontariato missionario in Bangladesh.

Più precisamente?
Progetto sorriso nel mondo: un’associazione, senza colore politico, che opera in Bangladesh e in Congo. Curiamo le malformazioni craniofacciali: nella cultura indù determinano l’emarginazione dell’intera famiglia. Per questo, dopo l’operazione, li aiutiamo a reinserirsi nella società.

Se ne occupa in prima persona?
Ogni anno, a novembre, mi metto in aspettativa non retribuita o in ferie e parto. Fa molto bene anche a me aiutare chi soffre. Ti fa sentire migliore.

Dal Bangladesh a Strasburgo: suo marito l’appoggia sempre?
Condividiamo tutte le scelte: non avrei mai pensato di potermi allontanare da lui se non fossi strasicura che è dalla mia parte. Credo che, prima di tutto, una moglie debba essere l’alleata di suo marito.

Gazebo del 14 Maggio 2009


Anzani Augusto (detto Roberto) e Smachetti Alessandro

Clicca sulla foto per vedere lo slide show

Candidati al Consiglio Comunale

Area Riservata

Nell'area riservata del sito potete scaricare i vostri santini.
se non avete ancora ricevuto la password
contattatemi

Vincerà al primo turno

PodestaPresidente
"L’entusiasmo che ci circonda e’ tale che dobbiamo essere certi che gli elettori daranno la vittoria a noi, a Guido, gia’ al primo turno elettorale."

Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi, intervenuto telefonicamente a Milano all’apertura ufficiale della campagna elettorale del nostro candidato alla Provincia Guido Podestà.


"Un anno fa, gli italiani ci hanno dato il compito di governare il paese. In questo anno abbiamo affrontato e risolto molte emergenze che abbiamo avuto in eredita’ dal passato governo e ora con lo stesso spirito stiamo affrontando emergenze ben piu’ gravi come la crisi economica e il terremoto in Abruzzo. Il consenso che gli italiani ci dimostrano e che ora verificheremo con le elezioni europee e amministrative ci dice che siamo andati e stiamo andando nella giusta direzione". Il presidente Berlusconi ha poi ricordato le prioritarie aree di intervento su cui si concentrera’ l’opera della nuova maggioranza alla provincia, il sostegno all’economia, le infrastrutture, la sicurezza: "Sono quelle su cui abbiamo costruito il nostro accordo politico vasto, che comprende anche la Lega Nord fin dal primo turno: la dimostrazione dell’unita’ e dell’accordo che sono premessa ottima per garantire che governeremo bene".

In collegamento telefonico con il Teatro Dal Verme, Silvio Berlusconi ha annunciato l’intenzione del governo di superare le province e si e’ augurato che anche il centrosinistra e l’Udc sostengano la riforma costituzionale per l’istituzione delle citta’ metropolitane, come previsto nei loro programmi a Milano. "Le province sono una dimensione e uno strumento vecchio e abbiamo intenzione di superarle - ha osservato Berlusconi - e in queste grandi aree urbane come quella di Milano intendiamo realizzare la citta’ metropolitana". Affermando che l’istituzione delle citta’ metropolitane e’ inserito anche nei programmi del Pd e dell’Udc in corsa per Palazzo Isimbardi, Berlusconi ha auspicato che anche i loro gruppi parlamentari sostengano questa posizione. "Sono contento che il Pd e l’Udc abbiano inserito questo traguardo nei loro programmi alle provinciali ma questo assomiglia ad un inganno perche’ la riforma non la fara’ il consiglio provinciale ma la deve fare il Parlamento. Sara’ la nostra maggioranza alle Camere casomai che la votera’ e speriamo che (Pd e Udc, ndr) mantengano la parola che hanno messo nei programmi e diano il loro voto in quella occasione".

Programma Elettorale del PdL

Programma_Elettorale_PdL_Lainate

Lainate Città Metropolitana con più di 25.000 abitanti

Logo Medio Amministrative Lainate
L'amministrazione Comunale di una così grande città, al centro di cambiamenti territoriali e futuri avvenimenti a livello nazionale, deve essere amministrata solo da partiti con riferimento a livello nazionale.

E' ammirevole lo sforzo di alcuni cittadini, "senza riferimento politico" di volersi impegnare ad amministrare la città, ma purtroppo non ci sono più le condizioni.

Senza l'appoggio e il riconoscimento dei grandi Partiti si rischia di bloccare lo sviluppo del nostro territorio.

Europee 2009: "Vota Berlusconi"

Lara Comi a una serata dedicata ai giovani e alla Politica

La Repubblica

Il Pd trucca Google ...facciamoglielo pagare

Antonio
Se digiti in Google il nome dei nostri candidati alle elezioni europee (io ho provato con Lara Comi, La Russa, Paniz, Gardini, Aprea, ecc.) appare un link sponsorizzato che porta alla pagina del sito nazionale del partito democratico, alla lista dei loro candidati e ad altre informazioni sulla campagna.

E’ un trucco poco corretto, antiquato (fu usato nel 2000 negli USA), che non porta niente in termini di voti.

E’ un trucco da due soldi, che merita di essere ripagato con la giusta moneta, la loro.

Dunque digita il nome di qualcuno dei nostri candidati e poi clicca sul link sponsorizzato collocato a destra della pagina. Così noi ridiamo e loro...pagano!

cerca lara comi con google e clicca sul link sponsorizzato

(Ore 18,30) Attualmente sembra che il PD abbia già esaurito il suo credito su AdWords di Google e quindi i link sponsorizzati non appaiono più.

Sempre Sul Territorio "senza salame e vino"



Lainate non è più un paesello di provincia... Lainate è una Città di oltre 25.000 abitanti. Solo i Partiti Politici hanno le capacità di farla crescere e migliorare.

Per il Bene di Lainate,
Vota il Partito del Popolo della Libertà.

Opinioni sul Candidato Sindaco Gianluigi Carnovali

Candidato Sindaco per il Comune di Lainate: Gianluigi Carnovali

Giovedì 30 Aprile 2009 presso l'Auditorium di Barbaina è stato presentato il Candidato Sindaco per il Comune di Lainate: il Sig. Gianluigi Carnovali.


Lainate sul Corriere della Sera...

Le candidate del PdL alle Europee

Nuova Sezione del Sito

Amministrative2009

Clicca sulla Foto per scoprire la nuova
Sezione Amministrative 2009:

www.pdllainate.it

Il Popolo della Libertà è nato

LogoPdl

Il più grande partito europeo dei moderati, formatosi dalla confluenza di quei partiti che si riconoscono nei valori della nostra tradizione cristiana, nei valori irrinunciabili della vita, della libertà, della giustizia, della tolleranza, della solidarietà, che sono tutti condivisi dalla grande famiglia politica del Partito Popolare Europeo.

Il Popolo della Libertà è nato dalla libertà, per un paese sempre più moderno, più giusto, che poggi le sue fondamenta nello sviluppo economico e nella solidarietà.

Ha come obiettivo principale una società di persone libere e responsabili, in grado di prendere in mano il loro futuro, anche a Lainate soffia già il nuovo vento del PdL.

Esso si pone come fulcro per quei partiti che si riconoscono nelle radici umanistiche ed illuministiche della nostra cultura classica, e che condividono l'idea politica di coalizzarsi per concorrere alla vittoria dell'elezioni amministrative del prossimo mese di giugno, al fine di poter finalmente realizzare quel buon governo tanto atteso da tutti i cittadini Lainatesi.

Grande è l'impegno esplorativo e valutativo alla ricerca di sentieri possibili che portino ad una coalizione di governo senza pregiudiziali di nessuna sorta.

Anche se non mancano spinte individualistiche di alcuni gruppi che tendono a contrastare il clima intrapreso di grande concordia.

Esiste ancora un'etica, ossia l'attività morale nelle manifestazioni della vita pratica?
Noi rivendichiamo un grande motivo di orgoglio. Crediamo che il Comune debba essere il servitore del cittadino e non viceversa.

Perseguiamo pertanto il solo obiettivo di bene supremo di tutta la cittadinanza di Lainate, con l'unico scopo di migliorarne i vari aspetti sociali, amministrativi ed economico-finanziari.

Come a livello nazionale Il PdL è stato definito il partito degli Italiani, a Lainate lo vogliamo definire il partito dei Lainatesi!

Sabato 6 e Domenica 7 Giugno 2009 si vota per eleggere il Presidente della Provincia di Milano

GuidoPodestà
Guido Podestà (Milano, 1º aprile 1947) è un uomo politico italiano.
Laureato in architettura, è stato vicepresidente del Parlamento europeo (dal 1997 al 2004) e responsabile per i rapporti tra il Parlamento europeo e i Parlamenti nazionali dei 15 Stati membri. Dal 2002 è membro del comitato di presidenza di Forza Italia.

Eletto eurodeputato nel 1994 e nel 1999, è stato riconfermato nel 2004 per la lista di Forza Italia nella circoscrizione nord-ovest, ricevendo 55 mila preferenze.

È iscritto al gruppo parlamentare del Partito Popolare Europeo.

È presidente della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Romania; membro della Conferenza dei presidenti di delegazione; della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori; della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale; della Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare.
Nel 2008 diventa Coordinatore Regionale di Forza Italia.

Amministrative 2009

Via_il_Pd_da_Lainate

Franceschini come Vanna Marchi

Povero_Franceschini
Molti lo prendono sottogamba perché lo ritengono di scarso spessore politico, senza carisma, poco preparato, (Tremonti gli fece fare una figuraccia a Ballarò quando non seppe dire a quanto ammontasse il PIL nazionale) ma sottovalutano la sua capacità di trasmettere, attraverso i media, messaggi semplici che vengono immediatamente condivisi..

La comunicazione mediatica veicola molto facilmente giudizi elementari e immediati, quelli cioè che consentono di dire subito: “questo è giusto”. Se verso del sale nell’ acqua e vedo che questo si scioglie, il giudizio immediato è che il sale si scioglie in acqua, ma se supero il 32% di sale e vedo che non si scioglie, per esprimere un giudizio meno superficiale, che mi consenta di comprendere più a fondo la realtà, ho bisogno di fare un’ analisi più approfondita del fenomeno; devo avere dei prerequisiti cognitivi quali il concetto di saturazione che non tutti hanno.

VannaMarchi
Chi ha compreso questi meccanismi, propri della comunicazione mediatica, è stata Vanna Marchi che, con il fenomeno della saturazione del sale nell’ acqua, ha ingannato migliaia di persone fino a quando la magistratura non l’ ha fermata.Franceschini utilizza gli stessi strumenti di Vanna Marchi.

E’ un soggetto pericoloso perché avanza delle proposte che ciascuno, nell’ intimo, ad un giudizio immediato e superficiale, è portato a condividere.

Prendete, ad esempio, la proposta di risparmiare 450 milioni celebrando il referendum nello stesso giorno delle elezioni. Con questi soldi, dice Franceschini si possono assumere 5000 poliziotti e fare il pieno alle loro volanti o darli ai comuni per aiutare i poveri o, o, o, o..” (fornendo, con la stessa somma, una lunga alternativa di interventi che va ad incrementare le fasce di elettorato che furbescamente intende intercettare). Quanti hanno pensato: “Franceschini ha ragione!”. Per capire che ha torto, bisogna fare una riflessione che richiede più tempo, che va argomentata, una riflessione che richiede più tempo, tempo che la comunicazione mediatica non consente.

Non si ha la possibilità di spiegare che uno dei motivi che scoraggiano il ricorso frequente al referendum (che moltiplicherebbe quei 500 milioni tante volte) è proprio la paura che hanno i referendari di non raggiungere il quorum necessario per renderlo valido. Qualcuno dirà: “Concediamolo una sola volta” così facciamo il pieno alle volanti. Premesso che bisogna fare una legge ad oc, ma se entriamo nel merito del referendum, scopriamo che se passa, il premio di maggioranza viene attribuito al partito che ha più voti e non alla coalizione che vince e anche un cretino capisce che questa evenienza potrebbe mettere in crisi il Governo perché la Lega potrebbe sentirsi minacciata.

Quanto costerebbe all’ Italia, in una situazione economica così drammatica, la caduta di un Governo, nuove elezioni e il solito caos?

Franceschini a capo della segreteria del PD è una iattura, perché spinge il Governo a compiere scelte demagogiche e inutili al Paese.

C’è da temere che la sua azione avrà successo? Riuscirà certamente ad attrarre le simpatie delle menti dal pensiero debole, avrà un recupero sulla lista Di Pietro che annaspa rispetto al nuovo corso del segretario DS, ma non riuscirà ad impensierire la leadership di Berlusconi perché le persone di buon senso non affideranno mai le sorti dell’ Italia nelle mani della Vanna Marchi della politica.

D’ accordo?

Articolo del Prof. Angelo Scalese

Berlusconi: Entro l'estate alloggi per tutti i terremotati d'Abruzzo

alloggi per i terremotati d'Abruzzo

"Il governo non intende costruire baraccopoli ne’ tendopoli, ma dare un alloggio a tutti, grazie anche alla disponibilita’ delle associazioni alberghiere e alla generosita’ degli italiani che hanno messo a disposizione le proprie case. Quindi prima del freddo dell’autunno chiuderemo tutte le tendopoli".

Lo ha affermato il presidente Berlusconi che, in visita a Poggio Picenze, ha ribadito l’impegno suo e di tutto il governo di permettere alla popolazione terremotata d’Abruzzo di abbandonate le tendopoli prima che torni il freddo dell’autunno. "Chi vuole ricostruire la propria casa dov’era o in un altro luogo avra’ il sostegno dello Stato. Le speculazioni non sono possibili perche’ queste case le dobbiamo fare in sei mesi. Ci sara’ un bando, niente speculazioni e niente mafia. Ci saranno controlli rigidissimi contro le speculazioni e la mafia. Faremo case tecnologicamente avanzate, appartamenti da 50 metri a 102-104 super sicure perche’ saranno costruite su una piastra che separa il tutto dal terreno e percio’ anche se arriva qualsiasi tipo di scossa non accade nulla. Saranno anche piacevoli dal punto di vista estetico".

Il presidente del Consiglio ha sottolineato che sull’una tantum sui redditi alti per contribuire alla ricostruzione in Abruzzo non e’ stata presa nessuna decisione: "Questa tassa qualcuno l’ha evocata tra le ipotesi. Io assolutamente ho detto che non c’e’ stata nessuna decisione".

I Fatti del Buongoverno: Assegno agli sfollati del terremoto

BuonGoverno


C’è anche un assegno per gli sfollati fra le misure approvate dal governo a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma. La misura è contenuta in un’ordinanza della Protezione civile discussa dal consiglio dei ministri. In virtù del decreto sullo stato di calamità, infatti, la Protezione civile è autorizzata a adottare misure (anche di spesa), che sono garantite dal ministero dell’Economia.

L’assegno per gli sfollati (che può salire del 67% in caso di handicap) andrà a tutte le persone costrette ad abbandonare la casa per il sisma, ed ospitate nelle tendopoli o negli alberghi della costa abruzzese. L’ammontare dell’assegno sarà intorno ai 400 euro al mese.

Queste sono le altre misure predisposte dal consiglio dei ministri di oggi:

Bollette. Viene sospeso il pagamento delle utenze domestiche. I residenti nei comuni colpiti dal sisma non pagheranno per diversi mesi le bollette di luce e gas.
Mutui. Viene prevista la sospensione dei versamenti dei ratei di mutuo per le persone colpite dal sisma. Con un successivo decreto, il governo stabilirà le modalità d’interazione con le banche.
Straordinari. Viene aumentato il monte-ore straordinari delle forze dell’ordine e forze armate coinvolte nell’emergenza-terremoto. Viene forfetizzato un aumento legato allo straordinario sforzo sostenuto dai soccorritori.


Agricoltura. Viene previsto dall’ordinanza un contributo di 4.000 euro per i coltivatori e gli allevatori che hanno subito danni nelle proprie aziende.
Farmacie. Il governo rimuove tutti i vincoli di legge previsti per i farmacisti. Potranno vendere i farmaci senza prescrizione medica.
Ammortizzatori. Viene allungato di ulteriori sei mesi il periodo massimo di cassa integrazione per i lavoratori della provincia dell’Aquila. In più forme di ammortizzatori sociali sono previste per i lavoratori autonomi (bar, artigiani, piccole botteghe), nella forma di un assegno mensile di 800 euro.


Contributi. Tutti i datori di lavoro delle aree colpite dal sisma, sono esentati dal pagamento dei contributi ai diversi enti.
Tasse. L’agenzia delle entrate ha avviato la sospensione del pagamento delle imposte sia delle persone fisiche sia delle imprese residenti nelle aree colpite dal sisma.

Inoltre il governo ha stanziato altri 70 milioni di euro (che porta a 100 quelli immediatamente disponibili) per le spese relative a questi primi giorni di emergenza.

Berlusconi: Pene severe contro gli sciacalli del terremoto

Pene Severe per gli sciacalli

"Le pene saranno molto, molto severe, per chi si renderà colpevole del reato di sciacallaggio”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che nel corso di una conferenza stampa a L’Aquila ha annunciato un suo nuovo progetto: "Dividere in cento le zone da ricostruire e affidarne la responsabilita’ ognuna a una provincia italiana". Cento cantieri avviati dopo l’indizione di gare di appalto.
 
Berlusconi ha ribadito l’intenzione di costruire "new town" a cominciare dai luoghi interessati dal sisma, parallelamente alla riedificazione dei beni artistici e culturali, come le Chiese. "Pensiamo a costruzioni piccole, ma dotate di tutti i comfort, moderne, con zone verdi, parchi, per nulla somiglianti a ghetti emarginati dal resto del paese". Il nostro premier ha assicurato, quindi, che il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, ha reperito risorse per la ricostruzione immediata della casa dello studente e delle altre strutture scolastiche: "Sono 16 milioni, un segno di speranza per la ricostruzione".
 
Berlusconi ha mostrato diverse foto scattate da elicotteri o aerei delle zone colpite dal terremoto che sono monitorate dall’alto in modo da avere un’idea piu’ chiara di dove andare a intervenire con piu’ rapidita’. "I tecnici - ha osservato il premier - sono gia’ a lavoro. All’inizio abbiamo pensato a circa 1000 vittime. Adesso siamo a 260 morti accertati, di cui 16 bambini. Le zone sono state organizzate in centri operativi, cinque, a cui ne verra’ presto aggiunto un altro. Sono 2962 tende installate che hanno accolto 17772 persone. Siamo a posto per quanto riguarda le attrezzature, brande coperte e torri faro. Ci sono in totale 31 tendopoli, e abbiamo installato gia’ 24 cucine da campo e 14 ambulatori".
 
Berlusconi e’ poi ritornato a parlare degli aiuti: "Sono commosso dall’onda di solidarieta’ e dal lavoro dei soccorritori, ma devo dire che non c’e’ bisogno di mandare vestiti, scarpe e generi alimentari. È meglio che siano inviati fondi, anche ricavati dalla vendita di quel materiale, da destinare su un conto corrente nazionale". Inoltre il presidente del Consiglio ha parlato dei detenuti trasferiti dalle carceri della zona in altre strutture: "Sono 140 i detenuti trasferiti a Spoleto, Pescara e Rebibbia a Roma, perche’ dicevano, giustamente, di sentirsi ’topi in gabbia’ all’interno degli edifici allocati nelle zone colpite dal sisma. 81 di questi sono in regime speciale di 41 bis, uno e’ detenuto per terrorismo".
 
Rispondendo alle domande dei giornalisti, il nostro premier ha spiegato che non e’ "fuori luogo" quello che ha detto ieri alle popolazioni sfollate in merito al trasferimento negli alberghi della costa: "Abbiamo invitato e continuiamo a invitare le persone a usufruire degli alloggi alberghieri, ne abbiamo gia’ 17 mila a disposizione e 10 mila posti sono stati riempiti. Poiche’ ci sono 17 mila persone nei campi, 7 mila possono andare subito nelle prossime ore negli alberghi e abbiamo la possibilita’ di reperirne altri".

Berlusconi: Tempi rapidi e certi per la ricostruzione di L'Aquila

Ricostruzione Zone Terremotate


"Saro’ qui ogni giorno e mi mettero’ a disposizione per quello che serve. Fa parte della mia attivita’ ed e’ il mio dovere". Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa in cui ha spiegato la situazione in Abruzzo dopo il terremoto. Il pericolo delle scosse telluriche non e’ ancora passato, tuttavia il nostro premier ha rivolto agli abruzzesi l’invito "di non rientrare nelle proprie case, rassicurandoli sul fatto che “i nuovi palazzi saranno costruiti con il sistema anti sismico”.

Berlusconi ha poi fatto un bilancio della situazione: 150 persone estratte vive dalle macerie, gli interventi per cercare eventuali superstiti dureranno ancora 48 ore perche’ nulla deve essere lasciato intentato. Le vittime complessivamente, fino ad oggi, sono state 207, 190 identificate e 17 ancora da identificare. I dispersi sono 15, 1.000 i feriti, e fra questi 100 sono in condizioni difficili; 179 feriti sono stati trasportati in ospedali abruzzesi. Complessivamente nella zona dell’Aquilano colpita dal terremoto lavorano piu’ di 7mila soccorritori. Sono presenti sul luogo con ambulanze, cucine, tende, 12 regioni.

Il nostro presidente ha lodato tutti i soccorritori perche’ c’e’ stata una "gara tempestiva di solidarieta’ grazie alla quale sono state installate 20 tendopoli e 16 cucine da campo, piu’ di 2mila le tende gia’ preparate per 4.500 persone. Altre 2mila tende saranno allestite in caso di pioggia in siti in via di definizione. Tutti i volontari lavorano ininterrottamente da tre giorni e per questo siamo ammirati e grati". Poi il Presidente del Consiglio ha voluto smentire alcuni titoli di stampa stranieri che hanno parlato di alberghi requisiti per ospitare gli sfollati: "Nessun albergo e’ stato requisito le stanze occupate sono state offerte a prezzi naturalmente scontati grazie al grande spirito di solidarieta’ manifestato da tutti gli abruzzesi".

Il presidente del Consiglio ha inoltre fatto gli auguri al nuovo prefetto de L’Aquila Gabrielli, nella speranza che possa presto integrarsi nelle operazioni di ricostruzione. Quindi il premier ha parlato dai beni culturali colpiti dal terremoto ed ha annunciato un inventario ed un piano d’intervento specifico per i beni culturali. "Il bilancio di queste ore dopo il terremoto - ha spiegato Berlusconi - e’ assolutamente positivo. Domani iniziera’ l’inventario dei danni alle case colpite dal terremoto e 1.500 tecnici valuteranno le condizioni in cui si trovano le abitazioni colpite dal terremoto".

Berlusconi ha raccontato di quante e quali siano state le offerte del mondo internazionale che e’ stato molto vicino all’Italia nel dolore del terremoto. Offerte che il Governo ha rifiutato perche’ non c’e’ stato bisogno di aiuti particolari. "Siamo un popolo fiero, un Paese capace e non abbiamo bisogno di aiuti per questo tipo di emergenza". Accettiamo invece, come il premier ha spiegato allo speaker della Camera degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, eventuali raccolte di fondi per la costruzione di edifici.

Nel corso della conferenza stampa, Silvio Berlusconi ha anche parlato del Presidente degli Stati Uniti Obama, sottolineando come i rapporti con la nuova amministrazione Usa siano ottimi. "Obama mi ha manifestato la sua grande stima. D’altra parte le proposte che io gli ho fatto sono state tutte accettate, prima fra tutte l’incontro con la Russia che c’e’ stato recentemente". Il Presidente del Consiglio ha annunciato inoltre di estendere la Cassa Integrazione anche a quei lavoratori autonomi, commercianti e artigiani che hanno perso il lavoro a causa del terremoto. "La linea del Governo e’ quella dell’economia sociale dello Stato, vale a dire che i cittadini non devono sentirsi emarginati, nella malattia o nelle calamita’. Lo Stato, dunque, e’ vicino ai cittadini che sono in difficolta’ sia per la crisi economica che per il terremoto, insomma, people first, vale a dire prima i cittadini.

Infine Berlusconi e’ tornato a parlare della sua idea di costruire nuove citta’ nelle vicinanze dei capoluoghi di provincia E non ha nascosto che la prima “new town” gli piacerebbe fosse costruita a ridosso de L’Aquila. Per quanto riguarda la ricostruzione l’Italia potra’ contare su un cospicuo fondo dell’Unione Europea e quelli che mancano li mettera’ il Governo stesso ma, ha garantito, i tempi della ricostruzione "saranno rapidi e certi". A chi gli ha fatto notare che forse era meglio mettere in sicurezza gli edifici piuttosto che costruire il ponte sullo Stretto di Messina, Berlusconi ha risposto che "per l’Italia il ponte sullo Stretto e’ un’opera prioritaria che dara’ ai siciliani lo status di cittadini italiani".

Berlusconi:Già pronti i soldi per ricostruire al città di L'Aquila

TerremotoAquila

"I soldi per la ricostruzione gia' ci sono. Ho convocato un Consiglio dei ministri ad hoc". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa alla scuola della Guardia di finanza dell'Aquila parlando del sisma che la scorsa notte ha devastato gran parte del territorio del capoluogo di regione.

Con Berlusconi c'erano i ministri Roberto Maroni e Altero Matteoli, il capo della protezione civile Bertolaso, il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, e la presidente della Provincia Stefania Pezzopane. Berlusconi ha spiegato che si sta operando tra le macerie con mezzi non meccanici, facendo ricorso anche a telecamere a infrarossi per accertare la presenza di superstiti. "Ne abbiamo salvati gia' molti", ha spiegato il presidente, "ma c'e' ancora molto da lavorare. "Ho fatto un giro con l'elicottero sulla zona colpita dal terremoto ed effettivamente si vedono molte macerie ma di edifici vecchi o molto vecchi. Anche qui dove ci troviamo ora sono caduti dei calcinacci ma se le strutture sono ben fatte il terremoto ha potuto provocare solo lesioni non particolarmente importanti".

Berlusconi ha spiegato che l'epicentro del sisma ha avuto una profondita' tra i 10-15 chilometri, tenendo a precisare che "c'e' stata una concertazione immediata tra tutte le istituzioni e gli enti interessati. La parola d'ordine e' garantire i soccorsi, salvare chi e' sotto le macerie, non c'e' nessuno che sara' lasciato solo". Berlusconi ha poi annunciato che stanno arrivando all'Aquila diverse migliaia di persone con colonne mobili costituite praticamente da tutti i Corpi. "Abbiamo un numero di soccorritori assolutamente adeguato" e ha aggiunto di "aver ricevuto la solidarieta' dei presidenti degli Usa e della Russia".

Il nostro presidente ha poi rivolto un invito ai cittadini a non entrare nelle case lesionate ma di recarsi, nei punti di raccolta istituiti presso la caserma Rossi, lo stadio Fattori, piazza d'Armi, e i campi sportivi di Centi Colella e Acquasanta, cose ribadite subito dopo da Bertolaso, il quale ha ricordato che Palazzo Chigi ha deciso immediatamente lo stato di emergenza. Berlusconi infine ha tenuto a precisare che "il terremoto e' un evento che purtroppo non possiamo prevedere, non c'e' nessuno che possa dire che ci saranno o meno altre scosse. Questo ce lo hanno ulteriormente confermato tutti i maggiori esperti della rete sismica italiana interpellati. Ora e' tempo di reagire".

Nel suo intervento Bertolaso ha ricordato come proprio all'Aquila si sia riunita nei giorni scorsi la Commissione grandi rischi. "C'erano tutti esperti di chiara fama che hanno stabilito che dopo la scossa di fine marzo del quarto grado della Scala Richter non era assolutamente prevedibile ipotizzare o meno altre scosse. L'unica cosa che si poteva fare era quella di organizzare il sistema, e noi lo abbiamo fatto. La nostra missione fondamentale e' di quella di intervenire tra le macerie con la massima delicatezza".

Causa ed Effetto

Definizione:

Una parte della legge naturale che governa l'operare dell'universo, della natura e di ognuno di noi.

Non esiste azione che non abbia un effetto.

Tutto è connesso alla Legge del Karma.

La legge di causa ed effetto è primaria, fondamentale e inalterabile
in quanto si può falciare ciò che si è seminato.


Causa

CausaedEffetto

Effetto



"Il Diavolo fa le pentole, ma non i coperchi

SondaggioDiavoletto
Al giorno d'oggi è molto frequente trovare su un sito web un qualche sondaggio.

Normalmente non si ha particolare interesse nell'esprimere una qualche preferenza in un certo sondaggio. Ma qualche volta le cose possono cambiare...
Infatti qualcuno, come una persona dagli intenti non troppo "nobili" può falsare il risultato del sondaggio usando alcuni trucchi.

Tipi di sondaggio

In giro sul web si trova una varietà enorme di sondaggi (a livello di implementazione), che possono o meno adottare stratagemmi atti a preservare la loro "affidabilità".


Di seguito elencherò brevemente i modi più comuni di implementare un sondaggio web:

a. voto diretto
b. voto diretto (con cookie)
c. voto diretto (con controllo sul browser utilizzato)
d. voto controllato (con autenticazione dell'utente s.a.p.i. [1])
e. voto controllato (con autenticazione dell'utente u.p.p.i. [2])

[1] s.a.p.i. : Server Autogenerated Password + Id
significa che la password e l' id dell'utente sono assegnati automaticamente dal server usando un qualche algoritmo.

[2] u.p.p.i. : User Personal Password + Id
significa che la password e l'id utente sono scelti dallo stesso utente senza la mediazione del server o di terze parti.

a) voto diretto, l'utente può aggiungere il suo voto al sondaggio, semplicemente connettendosi al sito web ed accedendo al sondaggio senza alcun tipo di autenticazione.

b) voto diretto con cookie, come il punto a. ma non appena l'utente ha votato, un cookie viene salvato nella cartella dei cookie del suo browser.

c) voto diretto con controllo del browser, questo controllo è davvero strano. Praticamente il sondaggio web fà un controllo sul browser utilizzato dell'utente prima di permettere all'utente di votare.

d) voto controllato s.a.p.i., l'utente prima di votare deve aspettare di ricevere un id utente ed una password validi dal server dopodichè può esprimere la sua preferenza.

e) voto controllato u.p.p.i., l'utente può accedere al sondaggio solo dopo un' autenticazione basata su password ed id personali.

Limiti

Ognuno dei metodi elencati sopra ha una o più protezioni che possono essere bypassate per alterare il risultato del sondaggio.

Vedremo ora i limiti per ogni categoria, dopodichè passeremo ad esaminare come una persona "non nobile" agisce per falsare i risultati di un sondaggio.

a) voto diretto, troppo semplice, un utente può aggiungere più voti semplicemente aggiornando il proprio browser web, oppure clicckando ripetutamente sul pulsante di voto.
Come si può facilmente notare questo è un metodo di gestire un sondaggio web davvero poco intelligente!

b) voto diretto con cookie, come il punto a. ma dopo il primo voto l'utente deve rimuovere il cookie salvato per poter votare nuovamente.

c) voto diretto con controllo del browser, questo metodo usa di norma il punto b. ed ha le stesse limitazioni del punto b. ma in più ha un controllo per evitare (davvero ?) l'utilizzo di programmi di "voto automatico".

d) voto controllato con s.a.p.i., questo metodo sembra a prima vista "robusto"... ma non è così. Infatti è possibile scoprire l'algoritmo che il server usa per autogenerare la coppia: password ed id, ed è a quel punto possibile scavalcare anche questo tipo di protezione facilmente. Nota che a volte per risalire all'algoritmo stesso basta semplicemente osservare un certo numero di coppie valide. Quindi fate attenzione all'algoritmo che utilizzate!

e) voto controllato con u.p.p.i., l' utente deve autenticarsi prima di poter votare. In aggiunta all'autenticazione, vi possono essere altre protezioni quali ad esempio quelle adottate nei metodi illustrati precedentemente. Qui la limitazione è, ovviamente, l' "utente". Perchè?

Risponderò a questa domanda osservando due casi.

Bisogna avere un account per poter votare.
"Ma qualcuno può essere qualcun altro". Mi spiego, l'affermazione precedente equivale a dire che è sempre possibile crearsi un nuovo account con delle false credenziali e guadagnare così un nuovo accesso al sondaggio.
L'accesso è limitato ad un certo numero di persone.
Questa volta l'utente che vuole falsare il sondaggio, deve avere accesso a dati personali sensibili, quali password ed id, degli utenti autorizzati, ciò è possibile effettuando il cosiddetto social engineering oppure qualche sessione di sniffing.
I falsi voti

Adesso è il momento di mostrare come una persona dagli intenti "non nobili" procede per aggiungere un voto usando delle "richieste false".

Il lavoro è diviso in due parti:

1. Reperire le informazioni

Prima di tutto bisogna conoscere le informazioni necessarie per aggiungere un voto valido su un sondaggio web. La via più semplice per ottenere queste informazioni, è aprire uno sniffer ed esaminare il contenuto del pacchetto, inviato dal browser al sondaggio, per aggiungere un voto al sondaggio stesso.

Consideriamo il caso in cui il nostro sondaggio web salvi un cookie nella cookie directory del browser.

Osserviamo la prima richiesta:

first packet
POST /poll/myChoise.php HTTP/1.1
Accept: image/gif, image/x-xbitmap, image/jpg, */*
Referer: http://localhost
Accept-Language: en
Content-Type: application/x-www-form-urlencoded
Accept-Encoding: gzip, deflate
User-Agent: Mozilla/4.0
Host: localhost
Content-Length: 34
Connection: Keep-Alive
Cache-Control: no-cache
- - -
Poll=Choise0&Submit=someOtherThing

a questo punto eseguiamo una nuova richiesta di voto, ma questa volta la richiesta non sarà considerata valida dal sondaggio web... andiamo a scoprire il "perchè"...

La risposta è, come prevedibile, nel nuovo pacchetto inviato al sondaggio:

second packet
POST /poll/myChoise.php HTTP/1.1
Accept: image/gif, image/x-xbitmap, image/jpg, */*
Referer: http://localhost
Accept-Language: en
Content-Type: application/x-www-form-urlencoded
Accept-Encoding: gzip, deflate
User-Agent: Mozilla/4.0
Host: localhost
Content-Length: 34
Connection: Keep-Alive
Cache-Control: no-cache
Cookie: someCookie=aValue
- - -
Poll=Choise0&Submit=someOtherThing

Possiamo notare come il sondaggio abbia salvato un cookie sul nostro pc osservando, nella seconda richiesta, la presenza della seguente riga:

Cookie: someCookie=aValue

2. Creare la richiesta

Abbiamo capito che il browser non è intelligente, infatti è cookizato (vogliate scusarmi il termine) nelle sue richieste.
Quindi il miglior modo per bypassare questa limitazione è non usare il browser per le richieste di voto, ma usare richieste "fatte a mano".

Per esempio si potrebbe inviare una richiesta "falsa ma valida", simile alla seguente:

POST /poll/myChoise.php HTTP/1.1
Host: http://localhost
Content-Type: application/x-www-form-urlencoded
Content-Length: 34

Poll=Choise0&Submit=someOtherThing

Gli effetti di una tale richiesta sono:

- il voto aggiunto è sempre valido.

- non si hanno problemi di cookie.

Berlusconi: è l'ora delle riforme

16107-img_small
Silvio Berlusconi torna a parlare, intervistato dalla trasmissione Porta a Porta, della nascita del nuovo soggetto politico, ribadendo che si tratta di un partito che "raccoglierà l'adesione e il voto della grande maggioranza degli italiani che ama la libertà, vuole difendere la libertà e non si riconosce nella sinistra". Quanto al futuro leader del Pdl, per Berlusconi "tutti possono essere i miei successori".

"Spero che, quando un successore avanzerà e sarà riconosciuto dagli altri come il leader del futuro, io possa diventare il padre nobile del partito e godermi qualche anno di riposo cosa cui massimamente aspiro".

Il presidente del Consiglio ha poi escluso eventuali problemi di coabitazione tra le ex componenti di Alleanza nazionale e Forza Italia: "Non credo. Io ho sempre mediato tra tutti gli alleati che hanno fatto parte prima del Polo della Libertà e poi della Casa delle Libertà e sino a ora nel mio governo e della nostra maggioranza. Quindi non vedo nessuna difficoltà, anzi direi che adesso da qui in avanti le difficoltà sono cadute anche perchè tutti si sono riconosciuti in me".

Stesso discorso per quanto riguarda il rapporto con la Lega Nord che, ha tenuto a precisare il premier, "sarà come prima", ovvero "molto buono". La Lega "naturalmente ha dei suoi obiettivi in cui anche noi ci riconosciamo come il federalismo fiscale che, secondo noi, avrà non soltanto il merito di responsabilizzare di più gli amministratori locali ma - ha aggiunto - avrà anche il merito di contrastare l'evasione fiscale".

In merito alle accuse di essere un "ducetto", Berlusconi sottolinea come sia "esattamente il contrario". "Nell'architettura istituzionale italiana il presidente del Consiglio è primus inter pares, non ha nessun potere personale. Ha soltanto quello di redigere l'ordine del giorno del Consiglio dei ministri".

E allora, si chiede il presidente del Consiglio, "che cosa metto in campo? La mia autorevolezza personale e politica per convincere gli altri a fare ciò che mi sembra giusto. Insomma io non posso, anche per la mia natura sono così, obbligare qualcuno a fare cose di cui non è convinto".

Capitolo riforme. Berlusconi apre al dialogo con l'opposizione ("devono essere fatte possibilmente con il concorso di tutti"), ma se non sarà possibile "i nostri elettori ci hanno dato mandato di portare avanti il nostro programma e – conclude - lo faremo quindi con i nostri numeri".

Nuova Sezione del Sito 2

Strumenti Utili



Clicca sulla Foto per scoprire la nuova Sezione Strumenti Utili del Sito:

www.pdllainate.it

Nuova Sezione del Sito

Filmati PDL

Clicca sulla Foto per scoprire la nuova Sezione Filmati del Sito:

www.pdllainate.it

CONGRESSO PDL: IL DISCORSO CONCLUSIVO DI SILVIO BERLUSCONI

Lainate congresso PDL

Concluso da pochi minuti il Congresso del Pdl, con l’acclamazione per “alzata di delega” di Silvio Berlusconi a Presidente, discorso durato poco più di 60 minuti, e come aveva fatto venerdì, il premier, nel suo intervento di chiusura al congresso romano, ha toccato diversi temi, ed ha esordito dicendo: “Non esagerate, perché l’emozione e la commozione a una certa età possono far male…”.

Nasce ufficialmente al congresso della Fiera di Roma il Popolo della Libertà. I 6mila delegati hanno infatti eletto Silvio Berlusconi presidente del nuovo partito all’unanimità. A far votare il Congresso, a invitare i delegati ad alzare il cartellino e, infine, a proclamare l’elezione di Silvio Berlusconi è stata Giorgia Meloni. In sala hanno poi iniziato a sventolare bandiere tricolore e del Pdl.


Il rilancio: “Costruire ancora un miracolo italiano”
- Berlusconi rilegge ai delegati del congresso del suo partito il testo del suo primo appello, quello della ‘discesa in campo’ del 1994. Lo legge da una carta-pergamena che e’ stata regalata a tutti i partecipanti del congresso. ”Vi regalo - dice Berlusconi - la carta-pergamena del mio primo appello”. E inizia a rileggere sorridendo sul finale mentre scandisce le parole: ”Dobbiamo costruire insieme un nuovo miracolo italiano”.Sul significato del nome del partito “popolo perche’ la sovranita’ appartiene al popolo”, ribadisce il Cavaliere, “liberta’ perche’ e’ il nostro valore di riferimento”. Il premier mette in risalto i valori di riferimento di quello che “altri chiamano il berlusconismo con buona parte di chi vuole denigrarci”. Il presidente del Consiglio sottolinea che “la persona deve venire prima dello Stato” e parla della “difesa della famiglia naturale”.

“Sono un po’ matto davvero” -
”Gianfranco Fini mi ha fatto i complimenti e mi fa piacere il riferimento alla lucida follia. Ha colto nel segno, senza il Pdl non sarebbe mai nato. Grazie davvero”: cosi’ Berlusconi, all’inizio del discorso dal palco del Congresso. ”Grazie per questo attestato. Un po’ matto - dice ancora il Cavaliere - lo sono stato davvero”. Il premier cita poi ancora una volta Erasmo da Rotterdam, sottolineando di condividere il suo pensiero: ”la vera saggezza non scaturisce dal ragionamento, ma dalla lungimirante visionaria follia, che credo mi abbia guidato in questa avventura politica”.

“Porteremo l’Italia fuori dalla crisi”
- ”Portare l’Italia fuori dalla crisi’‘. E’ la ”prima, indefettibile missione” che Silvio Berlusconi indica per il governo. Una crisi, torna a sottolineare, provocata da ”un virus che viene dagli Stati Uniti”. Il presidente del Consiglio rivendica i risultati del governo come ”innegabili successi, frutto della politica del fare”. Ma sottolinea anche come ora si debba ”rivolgere lo sguardo al futuro, stabilire le priorita’ per governo, maggioranza parlamentare e partito”. L’obiettivo e’ quello di realizzare la ”rivoluzione liberale” che deve servire a mettere ”la persona prima dello Stato”.

L’impegno per le donne
- In Italia esiste una ”questione femminile”, che parte dalle differenze di salario rispetto ai colleghi maschi e dalla carenza nella rappresentativita’ e il Pdl ha intenzione di intervenire per trovare una soluzione. ”Il Pdl - ha detto Berlusconi - ha dato un primo segno di rinnovamento alle ultime elezioni con molte donne candidate che hanno anche ruoli importanti, ve ne sarete accorti anche qui al congresso. Esiste una questione salariale, esiste una questione femminile sulla rappresentanza”. ”Noi - ha concluso - abbiamo fatto da subito una legge sulla violenza sulle donne che e’ gia’ stata approvata in un ramo del Parlamento e tra questo e il mio precedente governo abbiamo varato 7 leggi in difesa delle donne, i governi precedenti non ne hanno fatta nemmeno una. Vogliamo fare ancora di piu”’.
“Rivitalizzare la Costituzione” - “Dobbiamo rivitalizzare e arricchire” la nostra legge fondamentale dello Stato, dice Berlusconi. Il presidente del Consiglio prende spunto dalle parole di Gianfranco Fini: “Una delle missioni della nostra maggioranza e’ ammodernare l’architettura istituzionale dello Stato. Ha ragione Fini quando usa la metafora del calabrone e della farfalla. Ora e’ il tempo di passare dal calabrone alla crisalide ed e’ tempo che la crisalide diventi finalmente farfalla. Noi faremo di tutto perche’ la farfalla, che rappresenta la nuova Italia, spicchi il suo volo”.

“La sinistra ferma le riforme…”
- E’ colpa di una ‘’sinistra irresponsabile” se le riforme costituzionali sono rimaste al palo, dice Silvio Berlusconi. Quella sinistra ”che oggi plaude a chi chiede riforme’‘ e che invece, secondo il premier, ”nel 2004-2005 ha impedito con il suo no” di realizzare la riforma costituzionale scritta dal centrodestra e arrivata fino alla seconda lettura dell’esame parlamentare. Una riforma, ricorda Berlusconi, che andava dalla devolution, al rafforzamento dei poteri del governo, alla fine del bicameralismo perfetto, al Senato delle Regioni.

“…ma noi andiamo avanti”
- Se, sulle riforme, ”ci sara’ un atteggiamento di confronto, saro’ il primo a rallegrarmene e a darne atto ai leader della minoranza; ma nel frattempo la nostra maggioranza e il Popolo della Liberta’ non possono sottrarsi al dovere di fare la loro parte, sciogliere questo nodo e offrire agli italiani la soluzione per un governo che governi e un Parlamento che controlli”, ha detto ancora Berlusconi ribadendo l’urgenza di modificare la seconda parte della Costituzione, ‘’senza stravolgerla”.

“Ridurremo le tasse col federalismo”
- ‘‘Il federalismo, quando sara’ a regime, portera’ a una riduzione delle spese inutili. Tutto cio’ che sara’ risparmiato verra’ utilizzato per diminuire le tasse”, ha detto ancora il presidente del Consiglio. Berlusconi ha detto che il federalismo ‘‘non e’ un tributo pagato alla Lega”, ma ”qualcosa su cui abbiamo profondamente creduto”.

“Rafforzare i poteri del premier”
- ”Il Paese ha bisogno di governabilita’, l’esperienza recente ci ha dimostrato” quante responsabilita’ siano in capo al premier al quale vanno attribuiti ”maggiori poteri rispetto a quelli attuali che di fatto sono inesistenti, finti”, ha detto il premier parlando ancora dal palco del congresso del Pdl.

“Mi candido alle Europee”
- Silvio Berlusconi ribadisce che sara’ capolista del Pdl alle prossime europee e sfida Dario Franceschini a fare altrettanto perche’ un vero leader e’ cosi’ che si comporta. “Io non ho esitazioni ad impegnarmi concretamente alle prossime europee. Un leader deve avere il coraggio di farlo. Dicono che e’ una candidatura di bandiera? Ma e’ una bandiera dietro la quale ogni vero leader chiama a raccolta il proprio popolo. Sarebbe bene che anche un leader dell’opposizione, se esistesse un leader, facesse altrettanto“, scandisce il presidente del Consiglio.

La chiusura del Congresso
- Il congresso del Pdl finisce con una ‘foto ricordo’: tutti i big del Pdl sul palco, chiamati da Silvio Berlusconi attorno a se’ come membri dell’ufficio di presidenza. ”Gradirei avere le dame qui vicino”, dice il neo eletto presidente del Pdl, chiamando le ministre Giorgia Meloni, Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Sul palco sale anche il coro: prima canta l’inno alla gioia, poi l’inno di Mameli, e tutto il gruppo dei big (ministri, governatori, capigruppo) si unisce. Finiti gli inni, parte la canzone ”Meno male che Silvio c’e”’, che chiude la tre-giorni della Fiera di Roma che ha sancito la nascita del Popolo della Libertà.

Diretta Congresso Nazionale

la rivoluzione della liberta

Diretta del 1° Congresso Nazionale del Popolo della Libertà
la diretta avrà inizio venerdì alle 17

Anna Grazia Calabria presenterà il 1° Congresso Nazionale del PDL

Anna Grazia Calabria
Anna Grazia Calabria nata a NEW YORK (STATI UNITI D'AMERICA) il 6 maggio 1982 subentrerà alla Camera dei Deputati al neo sindaco di Roma Gianni Alemanno. La giovane laureata in giurisprudenza è nipote di Carlo Calabria, European head of M&A di Merrill Lynch e figlia dell'head of finance di Finmeccaninca.
Anche la Calabria porterà un po' di aria fresca nelle aule di montecitorio. In ogni caso
meglio una giovane intraprendente che un'ottantenne ottuso.

Oggi 27 Marzo 2009 sarà proprio Anna Grazia Calabria ad aprire il 1° Congresso Nazionale del Popolo della Libertà.

Primo Congresso Nazionale del Pdl

1° Congresso del PDL
"Il congresso e’ fissato dal 27 al 29 marzo, abbiamo raggiunto l’accordo, abbiamo definito i particolari con i quali andare al congresso".

Lo ha affermato il coordinatore nazionale di Forza Italia, Denis Verdini, ospite di Maurizio Belpietro a ’Panorama del giorno’, parlando dell’intesa tra Forza Italia e An per dare vita al Popolo della liberta’: "Nell’interesse del Pdl, Alleanza nazionale ha cercato, come abbiamo poi concluso, di stabilire i luoghi di riunione, organismi, fondendo le due grandi tradizioni, quella di Forza Italia e quella di Alleanza nazionale.

Ho letto e ho vissuto le polemiche ma in realta’ erano molto marginali rispetto al progetto.

Nel Pdl ci saranno tre coordinatori dentro una direzione nazionale che naturalmente rappresentano la storia di Forza Italia e la storia di Alleanza nazionale. Mentre noi, come Forza Italia, abbiamo gia’ fatto il consiglio nazionale con la confluenza nel Pdl utilizzando gli strumenti del nostro statuto, altri piccoli partiti come la Dc di Rotondi lo hanno gia’ fatto, altri lo faranno in questo mese.

Alleanza nazionale, seguendo il proprio statuto, fara’ i congressi nel mese di febbraio e poi quello nazionale per decretare ai sensi del loro statuto la confluenza nel Pdl".

Berlusconi: Nel Pdl non ci sarà spazio per le correnti

"Nel nuovo partito dovra’ entrare aria nuova e non ci sara’ spazio per le correnti, per i potentati e per la nomenklatura. Sugli incarichi e i ruoli di responsabilita’, nel Pdl si applichera’ la regola della democrazia, anche se noi abbiamo stabilito che inizialmente e per un periodo limitato le scelte saranno fatte dal vertice". Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente al convegno di rete Italia a Riva del Garda.

Piano Casa: una rivoluzione edilizia

Cinquecentocinquanta milioni di euro da spendere subito; almeno cinquemila nuovi alloggi da costruire e destinare a chi ne ha bisogno; la possibilità, per gli edifici esistenti, di ampliare fino al 20% le cubature per migliorare la qualità abitativa e destinare una stanza a figli e familiari; e per gli edifici più vecchi di 20 anni la ricostruzione con volumi più ampi del 30% se si adottano criteri di edilizia ecologica e di risparmio energetico.
20080623041120085758

È una rivoluzione edilizia quella contenuta nel piano casa annunciato dal governo dopo un accordo siglato venerdì 6 marzo con le regioni, assieme al rilancio delle grandi infrastrutture; e che verrà definitivamente varato dal consiglio del ministri di venerdì 13. Un beneficio innanzi tutto per le categorie più popolari di beneficiari, ma anche per l'industria edile e per l'economia in generale, visto che l'edilizia è un settore trainante. Un progetto che avrebbe dovuto realizzare due anni fa la sinistra, ma che poi è rimasto al solito nel cassetto. Oggi lo fa il centrodestra in accordo con le regioni; e la sinistra di Dario Franeschini, presa in contropiede, grida alla "cementificazione": smentita dagli stessi ambientalisti e da molti suoi amministratori.
Vediamo punto per punto.

Cinquecentocinquanta milioni di euro
Sono le risorse complessive; 200 milioni da dirottare sulle regioni a cui spettano i piani particolareggiati di intervento, e 350 di contributi diretti. Il governo recupera in gran parte un progetto del governo Prodi, ma che i contrasti in seno all'esecutivo della sinistra avevano bloccato. Cinquemila alloggi. Sono quelli da realizzare con il piano, ma potrebbero salire a 6.000. Abitazioni da ristrutturare, migliorare, ampliare, oppure da edificare ex novo. Si tratta in tutti i casi di edilizia popolare da destinare ai cittadini meno abbienti attraverso il meccanismo del riscatto a prezzi scontati.

Un milione di nuovi proprietari
Sono quanti oggi vivono in case popolari che potrebbero beneficiare del piano, investendo nei miglioramenti e negli ampliamenti e usufruendo del riscatto.

Una casa più comoda e più risparmiosa
20080623041120085741

Il meccanismo di aumento delle cubature sarà subordinato a vincoli ambientali precisi, stabiliti dalle regioni e dai piani regolatori comunali, e non potranno prestarsi a speculazioni. L'aumento del 30% verrà riservato agli edifici più anziani a condizioni che si ricostruisca con tecnologie di basso impatto ambientale ed energetico.

Sconti fiscali
Il contributo in imposte da versare sarà ridotto del 20% in generale, e del 60% se la casa è destinata a prima abitazione del richiedente o di parenti fino al terzo grado.

Aumenta il patrimonio delle famiglie, un paracadute per i figli
I giovani alle prese con il precariato possono permettersi a stento una nuova abitazione. Un vano in più nella casa dei genitori, o comunque un aumento di valore della proprietà immobiliare della famiglia, costituisce un paracadute anche per loro. Tanto più considerando quanto in questi anni la casa abbia costituito la vera tutela sociale delle nuove generazioni.

Meno carte bollate
Nel progetto c'è una semplificazione che ridimensiona il potere eccessivo degli uffici tecnici comunali – vero imbuto burocratico, e spesso clientelare - , un contropotere che addirittura fa da ostacolo ai sindaci. Le numerose carte bollate richieste ai cittadini potrebbero essere sostituite da perizie giurate.

Circuito virtuoso nei comuni
Le opere di urbanizzazione porteranno nuovi soldi nelle casse comunali, oltre a migliorare la qualità di vita ed il patrimonio delle famiglie. Un circuito virtuoso che consentirà, a regime, al piano di procedere ed auto-alimentarsi.

Un salto di qualità ambientale
Abbattere e ricostruire edifici obsoleti o fuori norma dal punto di vista igienico ed ecologico è esattamente il contrario della "cementificazione" paventata dal segretario Pd Franceschini.

8 Marzo 2009

Festa della Donna 2009

Care donne di Lainte, il Dr. Fabrizio Grignani è stato veramente felice di festeggiare la festa della donna con voi in piazza a lainate.

(per vedere tutte le foto cliccare Qui)

Carnevale 2009

Carnevale 2009

Momenti di gioia e socializzazione alla sfilata dei carri allegorici 
organizzata dall'
Oratorio San Giovanni Bosco di Lainate.
 
Un grazie a Don Paolo e a tutti quelli che hanno collaborato
per l'ottima riuscita della manifestazione.

Expo 2015

L'Esposizione universale 2015 sarà organizzata dalla città di Milano. Il tema proposto per la Expo è Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, e vuole includere tutto ciò che riguarda l'alimentazione, dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo, a quello dell'educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM.
Milano è stata già sede dell'
Esposizione Internazionale nel 1906 con il tema dei Trasporti.
La gestione dell'evento è stata affidata alla società di gestione
Società di Gestione Expo Milano 2015 S.p.A. (preliminarmente denominata So.Ge) partecipata al 20% dal Comune di Milano, al 10% dalla Provincia di Milano, al 20% dalla Regione Lombardia, al 40% Ministero dell'Economia e al 10% dalla Camera di Commercio di Milano. La società è stata creata con atto notarile il 1° dicembre 2008; il consiglio di amministrazione è composto dai seguenti cinque membri [1]:
Affianca la So.Ge il Coem, un comitato di indirizzo presieduto dal commissario straordinario per la Expo 2015, nonché sindaco della città di Milano, Letizia Moratti [2]

Tema [modifica]
Il tema scelto per la Esposizione Universale di Milano 2015 è Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Questa scelta vuole trattare delle tecnologie, dell'innovazione, della cultura, delle tradizioni e della creatività legati al settore dell'alimentazione e del cibo. Riprendendo tematiche già sviluppate in precedenti edizioni della manifestazione (come ad esempio il tema dell'acqua dell'Expo 2008 di Saragozza) le si vuole riproporre alla luce dei nuovi scenari globali e dei nuovi problemi, focalizzandosi sull'asse principale del diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti gli abitanti della Terra.
Come si legge dal sito ufficiale della manifestazione, gli obiettivi primari di Expo 2015 saranno:
  • Rafforzare la qualità e la sicurezza dell’alimentazione, vale a dire la sicurezza di avere cibo a sufficienza per vivere e la certezza di consumare cibo sano e acqua potabile;
  • Assicurare un’alimentazione sana e di qualità a tutti gli esseri umani per eliminare la fame, la sete, la mortalità infantile e la malnutrizione che colpiscono oggi 850 milioni di persone sul Pianeta, debellando carestie e pandemie;
  • Prevenire le nuovi grandi malattie sociali della nostra epoca, dall’obesità alle patologie cardiovascolari, dai tumori alle epidemie più diffuse, valorizzando le pratiche che permettono la soluzione di queste malattie;
  • Innovare con la ricerca, la tecnologia e l’impresa l’intera filiera alimentare, per migliorare le caratteristiche nutritive dei prodotti, la loro conservazione e distribuzione;
  • Educare ad una corretta alimentazione per favorire nuovi stili di vita in particolare per i bambini, gli adolescenti, i diversamente abili e gli anziani;
  • Valorizzare la conoscenza delle “tradizioni alimentari” come elementi culturali e etnici.
Durante i mesi dell'Expo verranno inoltre affrontate tematiche legate alle tecnologie applicate al settore alimentare, focalizzandosi in particolare sul:
  • Preservare la bio-diversità, rispettare l’ambiente in quanto eco-sistema dell’agricoltura, tutelare la qualità e la sicurezza del cibo, educare alla nutrizione per la salute e il benessere della Persona;
  • Individuare strumenti migliori di controllo e di innovazione, a partire dalle biotecnologie che non rappresentano una minaccia per l’ambiente e la salute, per garantire la disponibilità di cibo nutriente e sano e di acqua potabile e per l’irrigazione;
  • Assicurare nuove fonti alimentari nelle aree del mondo dove l’agricoltura non è sviluppata o è minacciata dalla desertificazione dei terreni e delle foreste, delle siccità e dalle carestie, dall’impoverimento ittico dei fiumi e dei mari.
Grande importanza verrà data anche al valore del cibo come espressione di una cultura e veicolo di socializzazione, oltre che ai temi legati alle attività produttive agricole, alla ristorazione e ai centri di ricerca; in particolare i dibattiti Expo riguarderanno:
  • la valorizzazione delle innovazioni e delle tecnologie produttive che generano un prodotto alimentare sano;
  • la presentazione di tecniche riguardanti la preparazione e conservazione dei cibi, accrescendo le competenze professionali e migliorando la comunicazione con il consumatore;
  • la garanzia della qualità del cibo con appropriati sistemi di tutela e monitoraggio delle contraffazioni e delle adulterazioni.

Sito [modifica]
400px-MasterplanSitoExpo.svg
magnify-clip
Masterplan del sito Expo Milano 2015
L'area che verrà occupata dai padiglioni espositivi della Expo 2015 è situata nel settore nord-ovest di Milano, nei comuni di Rho e Pero, e occupa una superficie di 1,1 milioni di metri quadrati. Risulta adiacente al nuovo polo espositivo di Fiera Milano, ideato su progetto dell'architetto Massimiliano Fuksas, che può essere considerato come il progetto scatenante della rivoluzione e riqualificazione urbanistica dell'intera area. L'area era occupata un tempo da impianti di produzione industriale ed è stato poi adibita sia a destinazione agricola sia per impianti di natura logistica e per servizi comunali. Le due aree verranno unite da un ponte pedonale di collegamento che inoltre ospiterà un padiglione tematico e che diventerà la base di una Torre Expo e che sarà adiacente alla futura stazione TAV di Rho-Pero.
Il 50% dell'area verrà occupato dai padiglioni, il 35% dagli spazi esterni ad essi e il restante 15% da una cintura verde.
Il sito è caratterizzato da una forma allungata, lunga quasi 3 km, che ha suggerito l'idea di un asse principale (boulevard) lungo cui si sviluppano i padiglioni, caratterizzato dalla presenza dell'acqua (canali, stagni e fontane) e ai cui estremi verranno creati ampi spazi. Nello specifico questi ultimi saranno denominati Piazza Italia e Piazza Expo che diventeranno anche i due principali ingressi all'area (ingresso Est e Ovest). Piazza Italia sarà dominata dal Padiglione Italiano (circa 7.000 metri quadrati) e affiancata da una seconda piazza, Piazza delle Regioni e da un grande lago artificiale attorno cui verranno costruiti i 20 padiglioni delle regioni italiane. le due piazze saranno utilizzate anche per gli spettacoli, in particolar modo per quelli notturni. Questa zona sarà caratterizzata anche da un Anfiteatro (12.000 posti) e da un Auditorium (6.000 posti) rispettivamente di 9.000 e 6.000 metri quadri di superficie.
I padiglioni nazionali potranno essere di tre diverse dimensioni a seconda delle possibilità del Paese interessato. Sono stati inoltre previsti tre padiglioni collettivi dedicati alle tre regioni geografiche: Asia, Africa/Caraibi e America Latina/Caraibi.
Nelle vicinanze del sito principale della Expo saranno creati anche una zona servizi di circa 1 milione di metri quadri occupati da hotel, parcheggi, negozi, un centro congressi, aree verdi e un business centre a disposizione dei partecipanti; verrà inoltre organizzato un Expo village per ospitare lo staff della Esposizione, i volontari, i lavoratori della sicurezza e il personale amministrativo, che occuperà circa 120.000 metri quadrati.

Padiglioni Tematici [modifica]
  • Cosa mangia il mondo: situato alla base della Torre Expo e all'interno del ponte pedonale di collegamento fra la fiera di Rho-Pero e il sito Expo;
  • Con-scienza
  • Storie di terra, acqua e aria
  • La spirale del cibo
  • Il diritto di mangiare bene
  • Nel reame dei sensi, sito in Piazza italia;
  • Equilibrium
  • L'arte del cibo

Accordi di collaborazione [modifica]
In vista della manifestazione la città di Milano ha stipulato numerosi accordi di collaborazione con altre città, italiane ed europee, al fine di coordinare iniziative sotto il comune denominatore dell'Expo 2015, in particolare nel settore turistico, culturale e infrastrutturale.
Sono stati firmati anche accordi con vari Paesi del Mondo per lo sviluppo di progetti particolari, legati all'alimentazione e alla formazione.
20px-Exquisite-kfind
Expo 2015 - Accordi di collaborazione.
Per approfondire, vedi la voce

Come cambierà Milano in vista dell'Expo [modifica]
  • Il sito sarebbe collegato alla città da due ideali percorsi di 20 km, uno d'acqua e uno di terra: La via d'acqua e La via di terra. Il primo prevede la riqualificazione di tratti di naviglio per poter collegare attraverso canali il centro città alla Expo, partendo dalla darsena cittadina e passando per il Parco delle Cave. Il percorso di terra invece collegherà tutti i luoghi d'interesse di Milano, partendo dalla darsena e attraversando il Parco delle Basiliche, la zona Garibaldi-Repubblica (con il progetto di Milano Porta Nuova della Città della Moda e il parco Biblioteca degli Alberi), il Cimitero Monumentale di Milano, il Castello Sforzesco e il Parco Sempione, l'area della vecchia fiera col progetto CityLife e la zona di San Siro fino ad arrivare al sito della Expo.
  • In zona Garibaldi-Repubblica sorgerà un nuovo quartiere: "La città della moda".
  • Nell'area dismessa dell' Alfa Romeo ci saranno: negozi, servizi, case ed un parco. L'area sarà connessa alle Ferrovie Nord. Inoltre, al Portello sorgerà il "Jewellery Center", il centro dei gioielli.
  • A Porta Vittoria, nell'area dismessa delle Ferrovie dello Stato, sorgerà la "Biblioteca Europea di Informazione e Cultura".
  • A Rogoredo-Santa Giulia verrà costruita una nuova area residenziale di 1,2 km², di cui 34 ettari adibiti a parco. Verrà chiamata Cittadella della giustizia.
  • In zona Porta Romana sorgeranno un grande complesso alberghiero e un nuovo centro direzionale, confinanti con il Museo di Arte Moderna promosso dalla Fondazione Prada.
  • Nella zona di Rho-Pero potrebbe essere costruito uno stadio per il calcio, di proprietà dell'Inter.

Le infrastrutture [modifica]
  • Per quanto riguarda la viabilità e i trasporti, l'area che sarebbe dedicata ai padiglioni è attualmente collegata dalla linea 1 (rossa) della metropolitana milanese al centro cittadino, dalla rete autostradale tramite la A4 Torino-Trieste e dalla A8/A9 Milano-Como-Laghi. Per quanto riguarda i collegamenti aeroportuali, il sito si trova approssimativamente a 30 km dall'aeroporto di Malpensa, ad altrettanti dall'aeroporto di Linate e a circa 60 km dall'aeroporto Orio al Serio di Bergamo. Per la data della Expo saranno pronti i collegamenti tramite alta velocità ferroviaria presso l'ingresso est della fiera.
  • I miglioramenti dei trasporti locali saranno:
  • Verranno costruiti 8 percorsi ciclabili che dal centro andranno verso la periferia per un totale di 120 km.

I numeri dell'Expo [modifica]
  • Ci saranno oltre 20 miliardi di euro d'investimento in infrastrutture. Di questi 4,2 miliardi di euro saranno diretti, i rimanenti 14 indiretti. In realtà il business è più ampio e lo pagheranno in gran parte, direttamente o meno, i contribuenti.
  • Nel periodo 2010-2015 verranno creati 70.000 posti di lavoro
  • Nei 6 mesi dell'Expo arriveranno 29 milioni di turisti, per una media giornaliera di 160.000 visitatori al giorno. Ma questa è un'ipotesi più che fantascientifica, visto che Venezia conta 20 mln di turisti all'anno e i dati precedenti ci dicono, ultimo l'Expo di Saragozza, che le visite reali sono ben inferiori a quelle previste.
  • Ci saranno 120 paesi espositori.
  • Nell'arco dei 6 mesi dell'Expo ci saranno 7.000 eventi. Per la loro realizzazione saranno richiesti 892 milioni di euro.
  • È previsto un aumento del fatturato del mondo imprenditoriale milanese di 44 miliardi di euro, pari ad un incremento del 10%.
  • Verranno creati 11 km² di spazio verde.

Consiglio Comunale aperto....Brava Gelmini

Sabato 17 Gennaio 2009 si è svolto il Consiglio Comunale Aperto presso l'Auditorium del Centro Civico di Barbaiana.

Ordine del giorno "
DECRETO GELMINI E RIFORMA SCOLASTICA"

prof.franci_franco(Intervento del Prof. Franci Franco)

In questa occasione abbiamo voluto fare chiarezza ed abbiamo invitato due esperti del PDL del settore scuola ; Prof. Franci Franco e il Prof. Scalese Angelo .

Slogan Oxfordiani a parte, si spera che qualcuno abbia finalmente capito gli intenti della Gelmini.

prof_scalese_angelo(Intervento del Prof. Scalese Angelo)


Qui sotto vi riporto un articolo scritto dal
Prof. Scalese Angelo che riassume tutti i punti trattati anche in Consiglio Comunale. La riforma della scuola

prof.scalese_angelo-2

Il ministro Mariastella Gelmini é partita con il piede giusto e sta facendo davvero un buon lavoro.
L' introduzione dell' educazione civica, il maestro unico, il voto in condotta, la sostituzione dei giudizi con i voti, sono tutti provvedimenti che da insegnante ho sempre sognato ed ora che sono andato in pensione me li vedo arrivare a tempo scaduto. Non importa, sono contento lo stesso perché ne trarranno vantaggio i miei colleghi e soprattutto gli allievi che finalmente potranno frequentare una scuola un po’ più seria. Chi non vive nella scuola non può capire quanto siano necessari questi provvedimenti.




Partiamo dal maestro unicoDicono che si vuole distruggere una scuola elementare che funziona a meraviglia.Citano i dati OCSE che collocherebbe la scuola elementare italiana ai primi posti nel mondo. I dati OCSE dicono che i ragazzi di 15 anni sono agli ultimi posti nella classifica mondiale in quelle abilità come la lettura che si apprende alle elementari. Il deficit in matematica e scienze viene attribuito alla sperequazione tra discipline umanistiche e scientifiche. Purtroppo i nostri ragazzi non eccellono né nelle materie umanistiche né in quelle scientifiche.All' inizio di ogni anno scolastico ho sempre fatto la prova di lettura ai ragazzi di prima media. Poco meno di metà classe non sapeva leggere. Dopo cinque anni di scuola elementare buona parte degli alunni non sa fare le divisioni a una cifra, non riconosce le più semplici figure geometriche piane e non sa le tabelline. Lo scorso anno ho provato a chiedere agli alunni di seconda media: dove si trova Pordenone? Qualcuno ha risposto: “in Calabria”. Allora mi sono spinto oltre ed ho chiesto: "in provincia di Cosenza o di Catanzaro?". Metà classe ha risposto Cosenza e l' altra metà Catanzaro. Andando avanti nell' indagine ho scoperto che il frumento costa di più del grano e che il granoturco è diverso dal mais perché ha i semi più piccoli. Il dato preoccupante di questa inchiesta domestica è che i ragazzi si sono giustificati dicendo che quelle cose non le avevano mai studiate. E’ possibile che in cinque anni di scuola non ci sia il tempo per imparare quelle nozioni di base che evitano ai ragazzi di sentirsi dei somari? Chi è impegnato a decifrare i fonemi durante la lettura, non riesce a cogliere il senso di quello che legge. E’ più importante saper leggere bene o imparare a fare i pupazzi con la pasta di sale e a dipingere, con la tecnica dell’ imbianchino, enormi tabelloni che richiedono ore ed ore di lavoro? Quando dalle elementari arrivano ragazzi in queste condizioni, c'è poco da fare. Il loro destino scolastico è già compromesso. Dopo il triennio delle medie avranno imparato a leggere e sapranno fare le divisioni, ma raramente sapranno applicare le proporzioni nei problemi o sapranno applicare il teorema di Pitagora all'esame di terza media. Dopo anni di studio della lingua inglese, solo due o tre alunni per classe riuscivano a rispondere alle semplici domande dell' insegnante di lingue durante esami orali ai quali ho assistito nella mia lunga carriera di insegnante. E le mie non erano scuole del sud!Se si vanno a leggere i programmi delle elementari c'è da rimanere stupiti. Un maestro dell' area scientifico-matematica, nel suo programma aveva inserito il calcolo statistico, lo studio di funzioni e i linguaggi di programmazione. Una cosa impressionante, neanche fossero all’ università.

La domanda che mi pongo, però, è questa: chi ci garantisce che il maestro unico funzioni meglio dei tre insegnanti su due classi? E poi, sapranno i maestri di adesso essere bravi come quelli di una volta?

Io ritengo di si. Il maestro di una volta faceva solo le magistrali mentre quelli di adesso sono tutti laureati nelle discipline che formano non solo l’ insegnante, ma che ne fanno anche un ricercatore nel campo della didattica (Il maestro non studiava Chomsky e la grammatica generativo-trasformazionale). Bisogna dire poi che i contenuti delle scuole elementari non sono così impegnativi da creare delle difficoltà a chi deve insegnarli. Diverso è il discorso per le medie e per le superiori. Un docente che ha studiato 30 anni fa la teoria atomica di Plank e di Bohr avrà la necessità di conoscere come si è evoluta la teoria della cromodinamica quantistica.  Oggi la ricerca ha fatto  progressi notevoli in moltissime discipline, sono nate nuove discipline come le biotecnologie e le nanotecnologie e tutto questo richiede un aggiornamento dei docenti proprio sui contenuti. Gli aggiornamenti proposti a scuola, invece, spaziano dal corso sulla sicurezza a quello sul pronto intervento a quello sulla privacy! C’è da mettersi le mani nei capelli. Assodato che il maestro unico è in grado di insegnare tutto, perché non deve valere il detto: “three is meglio che one” ?Perché uno costa meno? Anche! Perché scandalizzarsi del fatto che si risparmino i quattrini del contribuente e si utilizzino magari per rendere più decorose le scuole in cui andiamo ad insegnare? Ma non è il solo buon motivo! Nella maggior parte dei casi le maestre vanno d’ accordo e spendono non poche ore per fare la programmazione, ma non sono isolati i casi in cui le maestre non si trovano d’ accordo su come lavorare insieme e allora son dolori. A volte la diatriba sfocia in una guerra all’ ultimo sangue con seguito di dispetti reciproci, i genitori che si schierano con l’una o l’altra fazione e chi ci rimette? quel povero Cristo di bambino che si trova a vivere in un clima che gli rende angoscioso l’ andare a scuola. Quando invece regna l’ armonia, allora si esagera nelle cortesie e si tende a strafare per dimostrare di essere gli insegnanti più bravi del mondo, oppure si continua in classe quella programmazione che nelle ore previste non è stata esaurita perché le ore non bastano mai, anche se non riesco proprio a capire come si fa ad occupare ben due ore settimanali per la programmazione! Un altro motivo per cui uno è meglio di tre è dovuto alle simpatie che l’ alunno prova per l’una o l’ altra insegnante. Se l’ insegnante di matematica è simpatica all’ allievo sarà simpatica anche la disciplina e viceversa. Si potrà eccepire che se l’ insegnante è antipatico il bimbo andrà male sia nell’ una che nell’ altra, ma non è così. Quando un alunno va male in una disciplina e va bene nell’ altra, il genitore ha la prova provata che la colpa è della maestra cattiva perché con l’altra il figlio va bene e questa è la rovina. Con il maestro unico se l’ alunno va male in qualsiasi materia, il genitore lo mette sotto e lo fa studiare di più. Sia ben chiaro che con il maestro unico, muore il modello scolastico che Bertagna ha inserito nella riforma Moratti.Cosa dice Bertagna in sintesi? Dice che lo studio per materie porta al contenutismo fine a se stesso. Dice che l’ apprendere è bello e tutti gli uomini lo vogliono sperimentare ( non so perché ma mi ricorda tanto Padoa Schioppa quando diceva che pagare le tasse è bello). Ci farei una scommessa, ma sono sicuro che Bertagna non è mai entrato in una classe ad insegnare altrimenti non direbbe queste cose. Dice anche che quando si insegna una disciplina in realtà se ne insegnano molte altre e che bisogna avere la coscienza di ciò che si trasmette all’ allievo. Nel processo di apprendimento non è in gioco soltanto il si insegna (il sapere), né soltanto il ma conta altrettanto il . Egli distingue le conoscenze dalle abilità e dalle competenze. La riforma Moratti, che è permeata da questi contenuti, ha mandato in soffitta i vecchi programmi calati dall’ alto ed ha introdotto le più macchinose “unità di apprendimento”. Ogni allievo ha diritto ad un piano di studi personalizzato. I genitori, insieme ai docenti, programmano e concordano tale percorso. Se l’ allievo ha acquisito, anche fuori dalla scuola, delle competenze (certificate da chi, dal genitore?), queste devono essere allegate al “portfolio delle competenze”. Questa è la riforma Moratti. E’ demagogico dire che un allievo ha diritto ad un percorso didattico personalizzato in una classe con 27 alunni? Per carità! E’ una bestemmia!Questa è stata la mazzata finale data addosso ad un docente sempre più in crisi, sempre più incapace di stare in classe e di trovare motivazioni per fare un lavoro delicatissimo e fondamentale per lo sviluppo di un Paese.  Per certificare le competenze, vale a dire per dimostrare che le conoscenze e le abilità apprese vengono utilizzate dall’ allievo in un contesto applicativo, è necessaria l’ attività laboratoriale. Questi ultimi anni sono stati tremendi per i docenti. Come si fa a certificare le competenze se non si fanno le attività laboratoriali? Si inventa! Si sono fatte le sedute psichiatriche per realizzare le “unità di apprendimento”. Ogni insegnante ci metteva quello che aveva capito della riforma. Risultato? Si cercava di scopiazzare dai modelli che pubblicavano le varie riviste, ma il risultato di tutta questa confusione quale è stato? La scuola italiana è balzata ai primi posti nella classifica mondiale? Neanche per sogno. Se non siamo peggiorati, siamo rimasti li.

    Cosa dicevo sulla riforma Moratti?  La colpa non è dei Ministri che di volta in volta si accingono a riformare la scuola se non si riesce mai a capire il senso che hanno i cambiamenti che ci propongono, (pensiamo al progetto Berlinguer che prevedeva contemporaneamente l’ iscrizione alla prima superiore delle seconde e delle terze medie con un fantasioso meccanismo di estrazione a sorte sostitutivo della promozione), ma nel significato equivoco che assume la parola “riforma”. Anzi è il prefisso “ri” che è poco serio rispetto a molti altri che svolgono un ruolo ben preciso ed inequivocabile. Se infatti viene anteposto alla parola nascere assume il significato (metaforico) di nascere una seconda volta. Basta porlo davanti a muovere che assume ben altra funzione. Se pensiamo a cosa combina davanti a gettare e ferire ci accorgiamo che è un prefisso di cui non ci si può fidare. Limite del linguaggio, dove Wittgenstein si è arreso e dove Aristotele è naufragato tra anfibolie e paralogismi,  che assolve ogni Ministro dal dover compiere qualcosa di sensato nel mettere mano alle questioni che riguardano la scuola.

Eppure questa sembrava la volta buona. Finalmente prevale il pragmatismo!Messi da parte i grandi pensatori, quelli che sanno di: Piaget, Tyler, Bloom, Gagnè,  Skinner, Guilford, Mager ( mi scusino gli altri se non li ho citati ), si ripristina il voto di condotta perché finalmente qualcuno è entrato nelle classi ed ha capito che metà del tempo del docente viene speso per inutili interventi disciplinari.Benissimo! Si sono accorti anche che il docente vigilante in mensa è sprecato? Ma bene! Vuoi vedere che stavolta fanno piazza pulita di tutti quei progetti che hanno ridotto la scuola a livello di oratorio in cui i docenti si improvvisano, senza alcuna abilitazione specifica, esperti di teatro, di informatica, di scacchi, di erboristeria, di cinematografia e così via? Non sembra vero! Finalmente qualcuno ha capito che il tempo che impieghi a studiare gli scacchi ti manca poi per il teorema di Pitagora. Da anni, infatti, arrivano alle medie ragazzi che sanno tutto sulla riproduzione delle piante perché hanno seguito il progetto “adottiamo un giardino” ma  non sanno leggere e scrivere.In questa mia rappresentazione perspicua dei problemi scolastici non può mancare una lamentatio sullo studio delle lingue straniere.Le classi di prima media vengono formate con alunni che hanno studiato, alle elementari, la lingua inglese, altri che hanno studiato il francese, altri lo spagnolo e altri ancora il tedesco. In base a quale criterio? Il criterio della maestra. Ma che criterio è? E’ il criterio che se una maestra ha fatto il corso di 600 ore di tedesco il bimbo impara il tedesco e se lo ha fatto di francese impara il francese. Ma è sicuro che la maestra dopo 600 ore sappia insegnare le lingue e soprattutto è sicuro che l’alunno le impari? Che importa. Tanto poi, quando arriva alle medie, ricomincia tutto daccapo. L’esito? Basta assistere agli esami di terza media: dopo otto anni di studio delle lingue il povero allievo non riesce a mettere due parole in croce in nessuna delle tante lingue studiate. E i genitori sono anche contenti perché i loro figli hanno fatto il bilinguismo e il progetto lingua 2000.Non fatemi tirare in ballo Lenneberg e Chomsky per documentare quanto siano importanti i primi anni di età per l’apprendimento delle lingue, sicuramente non mancano al Ministero quelli che ne conoscono anche di altri, fatemi dire però che non ha senso far insegnare le lingue alle maestre che hanno fatto un semplice corso, quando abbiamo una fila interminabile di laureati in lingue straniere  e che hanno anche frequentato il corso di specializzazione biennale (i famosi corsi SISS) che abilita all’insegnamento. Se le lingue venissero studiate seguendo un percorso didattico che va dalla prima elementare alla terza media, dopo otto anni di studio di una lingua, l’esito sarebbe certamente diverso da quello attuale.La lamentatio non è completa se non si mettono in piazza anche i problemi del tempo prolungato.Il tempo prolungato è un servizio? Benissimo ma perché deve essere intermittente?Il lunedì si il martedì no. Abbiamo scoperto che la compresenza nel tempo prolungato è uno spreco di risorse? Utilizziamo queste risorse ed estendiamo il tempo prolungato a tutti i giorni della settimana. Si vuole offrire un’ opportunità in più a chi non ce la fa? Gli si imponga di frequentare la scuola al pomeriggio visto che in Italia la bocciatura è un tabù e le scuole professionali sono una discriminante sociale.Se in Scienze si studiano gli “oggetti della natura” e in Tecnica  gli “oggetti dell’uomo” perché i primi devono essere obbligatori e i secondi facoltativi?Perchè gli insegnanti di Educazione tecnica  non possono insegnare anche scienze visto che spesso sono costretti a spiegare prima il fatto scientifico e poi quello tecnico?Perché con il grande bisogno che abbiamo di parlare bene almeno la lingua inglese si riducono le ore obbligatorie di inglese nelle scuole medie?Si possono risolvere questi problemi con una riforma che introduce il criterio delle materie facoltative? E con quale criterio si stabiliscono le materie facoltative? Con il criterio della maestra?Non riesco proprio a capire che senso abbia una riforma del genere.Forse, per tornare all’inizio, il termine “riformare” sta assumendo nella scuola italiana il significato che ha quando si va a fare la visita per essere arruolati.  Come vedete stiamo ancora parlando degli stessi problemi.La Gelmini ha ripristinato il voto di condotta? Bene! Era ora! Riuscirà a mantenerlo? Dipende anche da noi. Non dobbiamo lasciarla sola a combattere, bisogna sostenerla e incoraggiarla. Anzi, sul fronte della disciplina bisogna fare ancora di più. Una volta gli allievi erano terrorizzati dai docenti, oggi avviene il contrario. Quello che accade nelle classi è incredibile e sono convinto che anche voi che mi leggete pensate che stia esagerando. Ci sono classi in cui  viene l’ angoscia all’ idea di entrare a fare lezione. Prima di ottenere il silenzio passano dieci minuti. Si entra in classe e pare che non sia entrato nessuno, i ragazzi continuano nel loro lavoro di pubbliche relazioni, di compilazione del diario, che poi viene consegnato alla compagna o al compagno, c’è chi copia i compiti per la lezione successiva  oppure chi ascolta le canzoni registrate nell’ ultimo ipod. Appena entrato in classe il docente deve respingere l’ assalto di due o tre allievi che chiedono di andare in bagno ad ogni cambio dell’ ora. Altri dieci minuti servono per rispondere alle note che il docente riceve dai genitori perché non ha mandato il figlio in bagno il giorno prima o perché ha sequestrato il telefonino utilizzato per filmare il sedere della compagna che sta davanti che con i pantaloni a vita bassa mostra la marca delle mutande e non solo (viva il grembiule obbligatorio). Dieci minuti vanno via per verificare che nessuno ha fatto i compiti, perché ormai la maggior parte dei ragazzi ha perso l’abitudine di studiare a casa e il resto serve per fare lezione a quei quattro o cinque che hanno ancora voglia di imparare qualcosa. Se un alunno manda l’ insegnante a quel paese, questi deve avere l’ autorità di sospenderlo seduta stante. Oggi invece per sospendere un alunno maleducato, bisogna convocare il consiglio di classe, far perdere mezza giornata ai colleghi convocati e, se il regolamento lo prevede, dopo quindici giorni arriva la sentenza: “sospensione di un giorno con obbligo di frequenza”. E’ un non senso?  Sembra incredibile ma le cose stanno proprio così.Se vogliamo bene alla scuola bisogna avere il coraggio di cambiare queste storture. La scuola italiana è davvero allo sbando. Un alunno delle scuole elementari costa ai contribuenti circa 5000 euro l’ anno, è mai possibile che dopo aver speso 25.000 euro metà di questi non sappiano nemmeno leggere?

 La Gelmini ha reintrodotto il voto numerico. 

E’ un messaggio chiaro e comprensibile a tutti. Sapete quante ore si spendono inutilmente nei consigli di classe per mediare su giudizi in cui si litiga se l’impegno è costante, quasi costante o abbastanza costante? Non ci credete? Lo so, sembra impossibile ma è così. I giudizi mediati a colpi di aggettivi risultano, dopo estenuanti litigi, delle frasi prive di significato frutto di un contorsionismo dialettico raggiunto per stanchezza. Anno dopo anno ci siamo abituati a questo teatro dell’ assurdo e non riusciamo più a renderci conto di quanto siamo fuori dalla realtà.Non è meglio avere il maestro unico nella scuola elementare ed utilizzare il personale che avanza per dare il tempo pieno anche alle scuole medie? Se in una famiglia lavorano entrambi i genitori, i ragazzi che restano a casa il martedì e il giovedì sono abbandonati a se stessi, non hanno la mensa, sono soli a casa e potete immaginare cosa può succedere. C’ è poi la necessità di eliminare lo spreco di risorse dovute a tutte quelle attività che interrompono il lavoro che il docente fa in classe. Fin dal mese di novembre arriva il docente di musica che vuole 6 ragazzi per preparare il saggio di Natale, poi ci sono quelli che si devono allenare per la gara di pallavolo, poi c’è la collega di lettere che chiede tre alunni bravi in informatica che vengono lasciati da soli nel laboratorio a scrivere la poesia di un autore sconosciuto o a scrivere il giornalino della scuola che tiene lontano dalla classe i ragazzi per mesi. Il tutto per la gioia dei genitori e dei docenti che espongono le loro vanità durante le feste della scuola. Io che insegnavo agli allievi di prima media a fare le pagine web, a quelli di seconda a programmare i robot e a quelli di terza gli argomenti per la patente europea non ero nessuno, perché non esponevo nulla dei lavori fatti dagli allievi e le mie attività non venivano nemmeno menzionate dalla preside quando presentava la scuola ai genitori delle elementari. Eppure non credo che ci siano molte scuole in Italia dove si insegna robotica!Il problema della valutazione non si risolve solo con il ritorno al voto numerico. Nella scuola media si sono abolite le valutazioni trimestrali e introdotti i quadrimestri per dare più spazio alla didattica. Purtroppo, in numerose scuole, i presidi, presi dalla smania di tenere informati i genitori, hanno costretto gli insegnanti ad aggiungere ai quadrimestri altre due valutazioni intermedie e così ai primi di novembre, ci troviamo davanti i genitori che ci chiedono come vanno i loro ragazzi. Ora ditemi voi come si fa in un mese e mezzo a fare un pezzo di programma e valutare 25 alunni! E’ assurdo, ma soprattutto, è una gran perdita di tempo che viene sottratta all’ attività di apprendimento. Inoltre, bisogna prendere atto che la natura non fa crescere tutti gli alunni con gli stessi ritmi così come pretende la scuola. C’è chi matura prima e chi un po’ più tardi, ma questo non deve essere vissuto come un dramma né dalle famiglie e nemmeno dai docenti. Bisogna capire a cosa serve la valutazione. A volte capita che un alunno che dà fastidio in classe,  non studia e si assenta molto,  venga promosso per “toglierselo dai piedi” e quindi va avanti negli studi senza aver acquisito gli strumenti necessari per affrontare gli studi successivi. Ci sono dei professori che vivono la bocciatura come un insuccesso personale e hanno il terrore di essere giudicati negativamente. A me è capitata una collega di lettere che dava a tutti ottimo e distinto nel tema d’esame di terza media, per impedire al consiglio di classe di bocciare quelli che all’ orale facevano scena muta. Ovviamente molti temi contenevano errori di grammatica gravi e il contenuto era insussistente. Non sarà facile cambiare una mentalità molto radicata nel corpo docenti: si tende a giustificare sempre l’ insuccesso scolastico con motivazioni di ordine sociologico e familiare. (il bimbo non studia perché i genitori litigano tutti i giorni. Come fa un ragazzo a fare i compiti se un giorno sta a casa della mamma e un altro a casa del papa?). Per non dire del danno che fanno i Presidi impegnati a tutelare l’ immagine della scuola che votano quasi sempre per la promozione di alunni che non conoscono e non hanno mai valutato. Bisogna escluderli dalla valutazione. Ritornare alla scuola meritocratica significa promuovere gli allievi che studiano e bocciare quelli che non sanno. Di fatto la scuola italiana è già meritocratica perché, in un modo o nell’ altro, la selezione avviene comunque se pensiamo che solo il 19% degli studenti italiani arriva alla laurea. Se questo è vero qual è il problema? Il problema è che la scuola rifiuta ipocritamente di certificare il reale livello di apprendimento dell’ allievo e lo induce a un percorso scolastico che non è in grado di affrontare, condannandolo al fallimento scolastico. All’ allievo viene negata la possibilità di prendere coscienza delle proprie carenze e di porvi rimedio per tempo, arrecando un danno irreversibile allo studente e alla società. Il sistema dei debiti formativi e del recupero estivo non risolve il problema. Occorre invece ridurre, come già propone la Gelmini, l’ orario scolastico delle lezioni per trovare quelle risorse che consentono alla scuola di offrire un sistema di recuperi disciplinari che devono durare tutto l’anno. Tanto per fare un esempio. Un allievo che non ha raggiunto la sufficienza in matematica, l’ anno successivo frequenterà le ore di lezioni ordinarie e in più verrà assegnato ai corsi di recupero in cui dovrà colmare le lacune accumulate nell’ anno precedente. Ovviamente, sarà possibile sostenere questo sforzo solo per un paio di discipline; nel caso in cui le insufficienze fossero di più si dovrà ripetere l’ anno.L’ obiettivo del docente deve essere quello di attrezzare l’ allievo per affrontare il corso di studi successivi e quindi sarebbe opportuno capire quali sono le conoscenze e le competenze richieste da chi sta a monte nel sistema scolastico. Bisognerebbe procedere alla valutazione non alla fine del corso di studi ma all’ inizio. Gli allievi di quinta elementare dovrebbero fare l’ esame di ammissione alla prima media. I docenti che valutano l’ allievo sono quelli che si assumono anche la responsabilità della sua formazione e per la quale dovranno rispondere ai docenti del corso di studi successivo. Con questo sistema si introduce anche un criterio oggettivo di valutazione del docente. Non è possibile, per ragioni ovvie, che i genitori o gli allievi valutino i docenti e nemmeno il preside che pur avendone le capacità, non è in grado di capire, se non per gli aspetti marginali, legati alla capacità di tenere la disciplina in classe, quanto valga un docente quando fa lezione. Invece se un docente si assume la responsabilità di accogliere un allievo che non sa leggere, deve anche sapere che corre il rischio di consegnare al docente delle scuole superiori un allievo che poi verrà respinto perché non è stato ritenuto idoneo. Valutare i docenti in base ai corsi di aggiornamento frequentati o in base ai progetti che presenta è una sciocchezza. Ci sarebbe la corsa ai progetti e ai corsi di aggiornamento più strani, si spenderebbero soldi ma la qualità della scuola non migliorerebbe. Si dovrebbe costituire un organismo  che valuti i programmi che il docente intende svolgere, mentre il preside dovrebbe controllare che questi programmi vengano effettivamente realizzati. Faccio un esempio. Se un docente di tecnologia, si ostina, e ce ne sono molti, a rifiutare di insegnare informatica, continua a proporre i soliti lavoretti di falegnameria oppure fa fare ai ragazzi i circuiti in cui si accendono le lampadine, il programma del docente avrà un punteggio più basso. Come sarà bassa la valutazione di quei docenti che svolgono la metà degli argomenti di altri, perché se la prendono comoda e il tutto risulta debitamente scritto nella programmazione. Ovviamente diventa essenziale il controllo esercitato dal preside sull’ effettivo svolgimento del lavoro progettato. Potrebbe accadere che non in tutte le scuole si riescano a realizzare le attività proposte dai docenti perché prive degli strumenti necessari; questo spingerebbe le scuole a dotarsi degli strumenti  e i docenti ad andare  nelle scuole in cui possono lavorare meglio.La scuola italiana va riformata profondamente soprattutto nei contenuti degli insegnamenti proposti. Bisogna anche fare in modo che i docenti che non sanno insegnare vengano dirottati su altri lavori; non si può rovinare la vita di tanti allievi solo perché non si ha il coraggio di guardare in faccia la realtà. Ci sono ancora molti docenti che non sono laureati e che sono diventati obsoleti sul piano professionale. Ci sono docenti che insegnano matematica e non l’ hanno mai studiata. Bisogna rivedere le classi di concorso e sistemare certe stranezze che si trovano solo nel sistema scolastico italiano. C’è uno squilibrio tra discipline umanistiche e scientifiche. Lo studio delle lingue dovrebbe seguire un percorso parallelo a quello scolastico, con momenti di valutazione autonome finalizzate alla certificazione dei livelli standard di apprendimento (toefel). Se un allievo frequenta per otto anni un corso di lingua straniera senza le interruzioni dovute al cambio delle classi, i risultati sarebbero straordinari. Le attività di laboratorio si dovrebbero svolgere, come già avviene nelle università, al pomeriggio, destinando la mattina all’ apprendimento delle conoscenze. Oggi accade che tra un’ ora e l’altra di lezione gli alunni si mettono in fila per andare nel laboratorio di informatica, poi c’è la fila di quelli che vanno in palestra, poi c’è la fila del laboratorio di scienze, poi la fila che va a fare musica e poi quella di artistica. Insomma un via vai di ragazzi che si spostano avanti indietro per la scuola, perdendo tempo prezioso e creando non pochi disagi e accade spesso che l’ insegnante dell’ ora successiva stia in classe ad aspettare che gli alunni  tornino dalla palestra o dagli altri laboratori. Le ore del mattino andrebbero ridotte perche il periodo che va dalle 8 alle 13 e 45 è troppo lungo. Alle attività di laboratorio si potrebbero destinare i docenti non laureati, le maestre in esubero e i docenti neoassunti. C’è poi da regolamentare le attività di sostegno e le modalità di inserimento nelle classi degli alunni immigrati. Attualmente vengono inseriti nella classe in base all’ età anagrafica. Se questo non sa leggere, non conosce la lingua italiana e sta in classe ad annoiarsi non importa. Basta che socializzi. Questo è l’ imperativo della scuola di oggi!