Il Popolo della Libertà di Lainate
Responsabile Sito: Smachetti Alessandro

Berlusconi: Sto Bene.

ForzaSilvio
"Sto bene spero di potere essere ancora utile al mio Paese, sono convinto di poter assolvere alle mie responsabilità nei confronti degli italiani…è stata necessaria un po’ di manutenzione, un tagliando…sento di poter lavorare come prima".


Lo ha affermato il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un’intervista telefonica rilasciata al Tg5. Berlusconi poi si è soffermato sulla situazione e le prospettive politiche. Ha sottolineato che "alla ripresa ci aspetta una stagione politica di grandi battaglie liberali in Parlamento, tra la gente per contrastare la politica economica, e non soltanto, di questo governo dettata, imposta dalle ideologie dell’estrema sinistra…inizieremo dalla difesa della famiglia…mi piace proprio dirlo alla vigilia del Natale per salvare la nostra tradizione, la Costituzione italiana ma anche i valori cristiani a base della nostra civiltà…occorre dare il nostro contributo per lo scontro in atto tra la nostra cultura occidentale della libertà e dell’amore contro l’ideologia dell’invidia sociale e dell’odio…vorrei dedicarmi ancora di più ad aiutare chi ha bisogno, a difendere i più deboli". Ha poi sottolineato che "il partito unico dei moderati, il partito unico della libertà è già nato con i due milioni di piazza S. Giovanni, uniti, stretti insieme da un comune sentire, da comuni preoccupazioni, da comuni valori e anche da un comune entusiasmo".

Il Presidente ha inoltre spiegato che "le manifestazioni di affetto, incoraggiamento, di partecipazione mi hanno molto colpito, mi hanno commosso…i centralini sono stati intasati da migliaia di messaggi…voglio ringraziare i responsabili delle istituzioni ad iniziare dal Capo dello Stato, le persone ma anche gli esponenti della sinistra da cui sono arrivati auguri con accenti di sincerità molto, molto apprezzata. Per il leader della Casa delle Libertà, evidentemente "ha pagato il fatto che io non ho mai insultato nessuno pur essendo stato per anni sottoposto ad attacchi di ogni genere e a tante accuse che poi si sono rivelate infondate…speriamo che tutto questo valga come una premessa per un confronto sereno, dialettico, per chi si considera un avversario politico e non un nemico".

Auguroni

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Si ricontano i voti, come ha chiesto Forza Italia

La Giunta per le elezioni della Camera ha disposto il riconteggio del 10% di tutte le schede, con l’accordo che se emergessero irregolarità significative si riconteranno tutte le schede. L’Unione aveva fin dall’inizio chiesto che si rivedesse il 10 per cento, mentre la Cdl spingeva perchè fossero ricontate tutte. Il punto di mediazione è stato trovato con la decisione di procedere prima sul 10% e, in caso di anomalie, sul 100% delle schede. In particolare la Giunta, dando seguito ad una serrata richiesta di Forza Italia, ha deciso di procedere alla revisione di tutte le schede bianche, nulle, contestate e successivamente non assegnate nonché di tutte le schede valide, in un numero di seggi pari in una prima fase al 10 per cento, con riserva di ampliare successivamente l’indagine. I lavori dovrebbero concludersi entro il luglio del prossimo anno, ma potrebbero terminare prima se l’esame del dieci per cento di sezioni non rileverà anomalie o proseguire ulteriormente se effettivamente fosse necessario procedere a un riconteggio complessivo.

Roma: Sabato 2 Dicembre 2006

popolodiliberta

Tutti a Roma con Silvio!

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Se volete scendere in piazza per manifestare contro il Governo delle Falsità.

Forza Italia Sezione di Lainate sta organizzando pulman/treni ad un costo indicativo di Euro15,00.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE:

Prima del comizio finale in Piazza San Giovanni, faremo due cortei che attraverseranno la città di Roma.

Il PRIMO CORTEO partirà da Piazza della Repubblica con ritrovo a partire dalle ore 13.00.
Il corteo si muoverà verso Piazza San Giovanni a partire dalle ore 15.00

Il SECONDO CORTEO partirà dal Circo Massimo con ritrovo a partire dalle ore 13.00.
Il corteo si muoverà verso Piazza San Giovanni a partire dalle ore 15.00

Per maggiori informazioni sulla manifestazione
cliccate qui.

Il paese non ha fiducia verso Prodi

"Il risultato del Molise e’ un dato rivelatore della profonda crisi di fiducia del Paese verso il governo Prodi". Lo ha affermato Silvio Berlusconi, commentando la vittoria di Michele Iorio nelle elezioni regionali del Molise. "Al tempo stesso e’ un forte apprezzamento nei confronti di quanto ha fatto il Presidente uscente, Michele Iorio, assieme alla Giunta di centrodestra che lo ha sostenuto. Ringrazio i cittadini del Molise che hanno riconfermato, e a quanto pare esteso, il loro consenso a Forza Italia e a tutte le liste alleate. Una fiducia che mi sento personalmente impegnato ad onorare."

Ansa, 24 Marzo 2006

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Prodi sotto il 30%

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Nel corso della presentazione del libro di Gabriele Albertini, Silvio Berlusconi ha rivelato i dati dell’ultimo sondaggio elaborato da Euromedia, "l’unico istituto che non appartiene al cartello dei sondaggisti di sinistra".

I dati dicono che che Forza Italia è tornata al 29,4% come nel 2001, con la Casa delle Libertà al 54,4% e un gradimento del 53,4% per Silvio Berlusconi.

Il centrosinistra è al 45%, l’apprezzamento per Romano Prodi è sceso al 33,4% e per la prima volta nella storia in Italia il gradimento del governo è sceso sotto il 30 per cento: è oggi al 28,7.

Firma e fai Firmare

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Consideriamo la proposta di legge del ministro Amato che concede la cittadinanza italiana agli immigrati in soli cinque anni e in automatico ai figli di immigrati che nascono in Italia pericolosa e disgregante per il tessuto sociale e politico della nostra Italia. Per questo motivo Forza Italia ha presentato una propria proposta di legge (a firma dell’on. Jole Santelli e del senatore Marcello Pera) che rende la cittadinanza un traguardo da verificare con attenzione e da concedere dopo dieci anni di permanenza in Italia. Come ha ricordato Marcello Pera, la cittadinanza richiede accettazione piena dei principi e dei valori della nazione della quale si entra a far parte e comporta una attribuzione della sovranità, che si esercita attraverso il voto e la possibilità di essere eletti.

Contro l’iniziativa di Amato, ti invitiamo a mobilitarti, aderendo alla petizione popolare che trovi in
http://www.forzaitalia.it/petizione. Puoi firmare on line, puoi stampare il modulo, raccogliere le firme su carta e rispedircelo, puoi eventualmente esporre sul tuo sito o sul tuo blog il banner della campagna.

Grazie per la tua attenzione. L’obiettivo è raggiungere le 500.000 adesioni entro Natale. Facciamo sentire la nostra voce contro questo provvedimento totalmente sbagliato. Forza, diamoci da fare...

on. Antonio Palmieri

Noi ti avevamo avvisato...

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Chi è il bugiardo?

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Usare la politica per gli affari e favorire gli affari per rafforzarsi in politica. E’ l’accusa più grave e dirompente per la dignità di un Presidente del Consiglio: un’accusa che ieri è risuonata in Parlamento e ha incrinato l’immagine di Prodi come mai era accaduto in passato per un capo del governo italiano.

Un’accusa che è stata provata dagli interventi circostanziati e puntuali di tutti i rappresentanti dell’opposizione e che ha influito sulla difesa, scontata ma obiettivamente tiepida ed imbarazzata, da parte della maggioranza.

Prodi reticente, Prodi che non dice (tutta) la verità, Prodi che scarica i suoi più fedeli collaboratori (Rovati) dopo averli usati, Prodi che interviene a Borse aperte rilevando dettagli sulle trattative riservate della più grande azienda privata del Paese, Prodi "cinese" che ridicolizza il Parlamento solo perché gli chiede - e di fatto gli imporrà - di riferire in Aula sull’affaire Telecom, Prodi che prova a trasformare il "processo" subìto ieri in una generica conferenza sul ruolo delle Telecomunicazioni…

Forse non è liberale attizzare nel Paese e nella pubblica opinione il sospetto che a Palazzo Chigi sieda appunto una persona che sa usare la politica per orientare i grandi affari e sa favorire questi affari affinché politicamente lo consolidino. E tuttavia nelle prossime settimane, favoriti da una Finanziaria che metterà mano alle tasche di decine di milioni di italiani.

Il match Prodi-Tronchetti non è una gara di vip per stabilire chi mente: c’è quel comunicato di Palazzo Chigi dell’8 settembre, che troppi italiani non conoscono, in cui Prodi nega di opporsi alla eventualità della vendita di Tim. Prodi ne parla e ne scrive prima dell’11 settembre di Marco Tronchetti.

Dunque sapeva e non poteva non sapere, come quella nota ufficiale dimostra inequivocabilmente. Ed è lì, anzi è da lì, che è iniziata la sua penosa retromarcia che ha lasciato a terra Rovati ma che ha incrinato definitivamente l’immagine del Premier. Dunque chi è il bugiardo?

Viabilità......Ecco cosa pensa un nostro Cittadino

Dopo numerose e-mail inviate all'Assessore Massimo Sgambelloni e rispettivamente al Sindaco e al Vice Sindaco. Un cittadino di Lainate si è deciso ad inviarci le sue mail per rendere pubbliche le sue opinioni sulla viabilità di Lainate e più precisamente sulla situazione in Via Redipuglia e Via Milano.

L'intervento integrale di Antonio Palmieri su Libero

A.Palmieri
Forza Italia è molte cose in una.

E' un movimento politico che vive del rapporto diretto tra il suo fondatore e gli elettori.

E' un comitato elettorale che si attiva per le elezioni nazionali e che alimenta il rapporto tra Berlusconi egli italiani usando gli strumenti del marketing politico.

E' un popolo che oscilla tra i sette e gli undici milioni di elettori. E' un esercito di militanti composto da 11.000 eletti nelle istituzioni e 200.000 iscritti. E' una forza politica liberale, cristiana e occidentale, come di recente l'ha definita Baget Bozzo e come dice la Carta dei Valori redatta da Adornato.

Forza Italia è tutto questo e molto altro ancora. E', anzi, siamo un partito "diverso", del quale i comunisti direbbero che ha due "basi".

La prima, senza la quale la seconda non esisterebbe, è fatta dai nostri elettori: essi hanno con Berlusconi un rapporto libero e scelgono divotarci se ritengono che ce lo meritiamo.

La seconda "base" è fatta dagli iscritti e dagli eletti: un patrimonio da valorizzare, anche se troppo spesso sembra andare in direzione opposta alla Forza Italia voluta dal fondatore e desiderata dai nostri elettori.

Per Forza Italia ( e per il costituendo Partito delle Libertà ) è tempo di far andare nella stessa direzione elettori ed eletti. Come? Propongo sinteticamente alcuni concreti suggerimenti.

1) "Più Gubbio per tutti". Organizzare ogni tre mesi in luoghi diversi una tre giorni di riflessione e dibattito, con incontri pubblici e sessioni riservate a eletti e iscritti. Effetto aggregante e mediatico garantito.

2) "Porte aperte in Forza Italia". Con format predisposti dal Coordinamento Nazionale e da quelli regionali, almeno nei comuni più grandi si devono organizzare sistematicamente incontri pubblici, avvalendosi del contributo delle realtà culturali a noi vicine (la rete di cui ha ben detto Brunetta): Circolo, Club Liberal, Fondazione Free, Ideazione, Magna Carta, Nova Res Publica, Ragionpolitica, ecc... E tutti i coordinamenti devono convocare riunioni periodiche con eletti e iscritti, per discutere i temi locali. Così coinvolgiamo maggiormente elettori ed eletti.

3) "Diamo forza alla nostra gente". I nostri elettori non sono "naturalmente" militanti ma si mobilitano su singole iniziative concrete. Abbiamo già fatto grandi manifestazioni nazionali e le rifaremo. E possiamo inventare nuovi tipi di mobilitazione, che partano da Internet, facciano sinergia con i pochi media amici e facciano sentire la voce del nostro popolo. Il neonato Circolo delle Libertà (
www.circolodellaliberta.com ) a fine mese lancerà la prima iniziativa, sulla cittadinanza agli immigrati.

4) "Un coordinatore, un programma". Ogni candidato coordinatore comunale o provinciale deve presentare un programma e una squadradi collaboratori e si devono garantire più robustamente i diritti del candidato sconfitto. Su questi temi Sandro Bondi ha molto da dire.

5)"Coordinatori eletti tra gli eletti". E' un modo per rimarcare la responsabilità che gli eletti hanno verso i nostri elettori. Nella prima repubblica era il partito a dominare le istituzioni; oggi (a seguito dell'elezione diretta di sindaci e presidenti di provincia e regione) è il contrario e tocca agli eletti alimentare il rapporto con i cittadini. E' già così in molti coordinamenti: estendiamolo ovunque.

6) "Capire per agire". Come ha detto Mariastella Gelmini, dobbiamo sistematicamente dare a eletti, iscritti e simpatizzanti occasioni per approfondire la conoscenza delle nostre radici culturali e della realtà del nostro tempo, per formare il nostro capitale umano.

7) "Forza Internet". Va esteso a tutti gli eletti l'utilizzo della posta elettronica e dei nostri siti nazionali, per sfruttare pienamente il potenziale organizzativo e comunicativo a due vie di Internet. Molti lo fanno già, devono farlo tutti.

8) "Valorizzare l'esistente". In tante località donne e uomini di Forza Italia da anni sono una presenza visibile e autorevole. Sono esperienze da sostenere e valorizzare, perchè davvero, come ha ribadito Scajola, non siamo un partito di plastica.

9) "Non dimenticare chi resta fuori". Dal nazionale ai comunali, tutti i coordinamenti si devono far carico di non disperdere l'esperienza di chi si è candidato e non è stato eletto o non lo è più. Anche così si consolida il senso di appartenenza.

A questo elenco altri aggiungeranno o toglieranno. L'essenziale è non deludere ilnostro popolo, che ci vuole più tosti, più presenti, più decisi e non vuole un partito vecchia maniera, come ha ricordato Franco Frattini.

C'è chi tra noi fa politica perchè gli piace, chi per legittima ambizione, chi la fa da una vita e chi, come me, è giunto a questo impegno dal mondo del lavoro. Dobbiamo essere uniti, consapevoli che non siamo più nel 1994.

L'Italia e il mondo sono drammaticamente cambiati e noi siamo coloro ai quali moltissimi italiani guardano con la speranza che si possano vincere le grandi sfide che stiamo vivendo, dentro e fuori il nostro Paese.

Questo è il compito, ancora più grande e difficile ma più importante di quello degli inizi, cui oggi è chiamato Silvio Berlusconi e noi con lui in Forza Italia.

Lo dobbiamo fare per noi stessi, per la nostra gente e per gli italiani tutti.

Democrazia in Pericolo?

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Decisioni a senso unico di questa

amministrazione di sinistra

in Consiglio Comunale minoranze imbavagliate.


Invitiamo tutti i cittadini  a contattarci per esprimere le proprie opinioni e considerazioni su l’attuale Amministrazione Comunale, e ad evidenziarci problematiche sulla nostra città.

Silvio Berlusconi: Verso il partito della libertà

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"Credo che dare all’Italia un grande partito dei moderati e dei riformisti sia un’impresa storica. Se ci riusciremo avremo lasciato un segno nella storia politica e non soltanto politica del nostro Paese". Con queste parole, pronunciate di fronte all’Assemblea costituente del partito unitario della Casa delle Libertà, Silvio Berlusconi ha sancito l’importanza dell’obiettivo che le forze del centrodestra, dopo cinque anni di esperienza di governo, si sono date per la prossima stagione politica. Quale sarà, dunque, l’identità di questo nuovo partito? Innanzitutto, non sarà né di destra né di sinistra, né esprimerà un moderatismo senza coraggio riformista. Sarà, invece, un partito postideologico, democratico, popolare, federale; un partito che cerca le soluzioni per accrescere il grado di civiltà del nostro Paese.
La nascita del nuovo partito, infatti, non sarà semplicemente il risultato di un accordo di vertice tra i leader della maggioranza, bensì il frutto di un nuovo e ampio processo di aggregazione che, riportando tutti i moderati sotto il tetto di una Casa comune, stimoli una rinnovata e più forte partecipazione dei cittadini che hanno a cuore le sorti dell’Italia. Perché ciò sia possibile, occorre non solo rinsaldare l’unità di convinzioni, di valori, di ideali tra le forze che hanno guidato il Paese in questo difficile inzio di secolo, ma soprattutto coinvolgere chi, pur condividendo le stesse convinzioni, gli stessi valori e gli stessi ideali, non ha ancora operato una chiara scelta di campo. Difesa e rilancio dell’Occidente, riforma dello Stato, economia sociale di mercato sono i tre pilastri su cui costruire una nuova formazione politica che superi in una sintesi originale le attuali appartenenze e raccolga le indicazioni sempre più precise degli elettori.

Silvio Berlusconi
Verso il partito della libertà. L’identità, i valori, il progetto.

Mondadori 2006
Euro 15,00

Fiducia ogni 17 Giorni, Prodi getti la spugna

Fiducia
"Quattro fiducie in 70 giorni e altre due in arrivo contro 46 fiducie di Berlusconi in 5 anni". Lo ha affermato il vice responsabile Enti locali e membro del direttivo del gruppo di Forza Italia alla Camera, Osvaldo Napoli, che ha sottolineato: "Prodi trova sexy una maggioranza risicata. Immagino che trovera’ hard-core una fiducia ogni 17 giorni, primato che si prepara a battere con altri due voti di fiducia in arrivo. Il presidente del Consiglio tira diritto, ignora il richiamo del presidente del Senato e fa spallucce all’esortazione del Capo dello Stato a trovare maggioranze ampie sulle missioni all’estero". "Prodi ha scelto di sfidare Napolitano e di ignorare Marini -rincara- Gli resta la copertura, imbarazzante sul piano politico e superflua su quello istituzionale, del presidente della Camera Fausto Bertinotti. Prodi assomiglia sempre di piu’ al generale Jacques de Chabanne, signore di La Palisse del quale cantavano i soldati "un quarto d’ora prima della morte era ancora in vita". Nell’interesse del Paese voglio sperare che qualcuno tiri per la giacca Romano Prodi per farlo tornare nella realta’. Se non ci riesce, almeno getti la spugna sul ring per sospendere un incontro dall’esito gia’ segnato."

Schifani: Voteremo No alla fiducia

Adornato
"La Casa delle Libertà di certo non voterà la fiducia. In queste ore stiamo valutando se esprimerci per il no, cosa che a me pare la più giusta, o non partecipare al voto. È chiaro, infatti, che pure se siamo d’accordo con il merito del ddl, la nostra disponibilità a votarlo finisce nel momento in cui il governo decide di spostare il problema su un livello politico più alto. È lo stesso ragionamento, a contrario, che fanno i ‘dissidenti’ della sinistra radicale. Ma c’è un altro elemento da tenere in considerazione. L’Unione ha una maggioranza di 162 voti compresi i senatori a vita e se la fiducia dovesse passare con meno voti, allora Prodi dovrebbe dimettersi. Già porre la fiducia sulla politica estera è una dichiarazione di fallimento, se poi la maggioranza dovesse pure perdere pezzi..."

Lo ha affermato il capogruppo di Forza Italia al Senato, Renato Schifani, che in una intervista al ’Giornale’ commenta anche l’appello al dialogo del presidente del Senato Franco Marini: "Io apprezzo e capisco il tentativo di Marini. Prodi si diverte a definire sexy la risicata maggioranza di cui gode al Senato (e se avesse detto una cosa simile Berlusconi sarebbe finito sul Time...), ma il presidente, che sa bene come funziona Palazzo Madama, è ben conscio che ogni volta che si vota il risultato è al cardiopalma. Una vera e propria partita a Risiko, dove gli occhi sono sempre puntati sul tabellone e le luci verdi e rosse sono in numero pressoché uguale. Se si mette in conto che in alcune occasioni l’Unione non è andata sotto solo grazie ad alcune nostre defezioni, è assolutamente comprensibile che nella maggioranza si stia facendo largo una sorta di terrore del voto". "Se l’Unione respinge sistematicamente tutte le nostre proposte, ultimi in ordine di tempo gli emendamenti in materia fiscale sul decreto Bersani-Visco, mi pare inutile predicare il dialogo. Noi proviamo a fare un’opposizione non talebana e cerchiamo di essere costruttivi ma dall’altra parte riceviamo solo attestati di arroganza politica. Mi spiace, ma le parole del presidente Marini sono destinate a rimanere inutilmente spese".

La Vittoria dei "Sì"

Un grazie a tutti i cittadini di Lainate
che ci hanno riconfermato la loro Fiducia


Referendum 2006 Lainate

Mercato del Giovedì di Lainate

Eccoci qui ancora una volta per promuovere il Referendum del 25 e 26 Giugno 2006.

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(Per vedere altre foto, cliccate sull'immagine)

Berlusconi:Votare Sì contro Prodi e i comunisti

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"Una delle ragioni fondamentali per votare si’ al referendum costituzionale e’ quella di dire no a questo governo. Un si’, dunque, contro l’Italia del no, l’Italia di Prodi e degli 11 ministri comunisti al governo che hanno come unico obiettivo la distruzione di tutte le riforme e del lavoro che abbiamo fatto noi in questi 5 anni".


Lo ha affermato  il leader della Cdl, Silvio Berlusconi, che in una intervista al Tg5 ha illustrato i motivi per votare si’ al referendum. "Intanto per il contributo di questo ammodernamento della costituzione, che finalmente da’ una responsabilita’ esclusiva per le strutture sanitarie e scolastiche alle regioni in modo che i cittadini sapranno con chi possono prendersela se le cose non funzionano". In secondo luogo, ha sottolineato Silvio Berlusconi, "e’ prevista la competenza esclusiva dello stato su materie importanti come le grandi opere, le infrastrutture, la produzione di energia". Materie, ha osservato, "sulle quali oggi le regioni hanno un potere di veto che puo’ portare addirittura a dei black out". Inoltre, ha spiegato, "c’e’ un risparmio, visto che uno stato federale costa meno di uno centralizzato". Infine, ha aggiunto, ci sono "la riduzione del numero dei parlamentari" e la possibilita’ di dare ai cittadini la possibilita’ di essere tali "al 100%" attraverso l’ammodernamento della costituzione che e’ un "contratto che lega i cittadini fra loro e li rende Stato". Berlusconi ha infine auspicato che tutti gli elettori vadano a votare. "A ogni cittadino italiano e soprattutto ai moderati dico che il loro voto e’ importante perche’ non essendoci un quorum non e’ necessario raggiungere il 50% affinche’ il risultato sia efficace; basta che i si’ superino i no e quindi anche per questo motivo credo che tutti debbano sentirsi in dovere di andare a votare".

Se invece dovessero vincere i ’no’ al referendum costituzionale, sarebbe la "pietra tombale dell’ammodernamento dello Stato" e in ogni caso "non ci sono le condizioni per un dialogo con questa sinistra che ha occupato tutte le istituzioni".

Alla domanda se sulle riforme vi siano le condizioni per poter dialogare con il centrosinistra dopo il voto, il leader della Cdl ha risposto: "Credo di no, perche’ questa sinistra a parole offre il dialogo, mentre nei fatti occupa tutte le posizioni di potere. Ha occupato tutte e cinque le piu’ importanti istituzioni dello stato, ha dalla sua la grande stampa, gran parte della magistratura. Inoltre - ha aggiunto - non si comporta in maniera ragionevole neppure invitando i cittadini a votare contro questa riforma. Usando soltanto degli slogan che non hanno nessun fondamento nella realta"’. "Quindi se questa riforma dovesse essere bocciata credo che potremmo mettere una pietra tombale sull’ammodernamento della nostra Costituzione, dell’architettura istituzionale e quindi sul buon funzionamento dello stato per il futuro".

Perchè votare "Si"

1-Viene ridotto il numero dei Parlamentari: da 950 a 773, con un significato risparmio per le finanze pubbliche.
calendario


2-Saranno i cittadini e non più i palazzi della politica, a scegliere maggioranza parlamentare, coalizione di Governo e Primo Ministro: è il “Premierato”.

3-Non più due camere identiche, l’una il doppione dell’altra. Il Senato sarà federale ed avrà la sua funzione specifica: rappresentare le esigenze delle Regioni. La Camera si occuperà di quella dello Stato.

4-Semplificato il procedimento legislativo. Non più lunghi e ripetuti passaggi di tasti fra le due Camere ma, ciascuna Camera, approverò le leggi nella materia di propria competenza. Il risultato sarà la riduzione dei tempi e dei costi per le casse pubbliche.

5-La legge dovrà stabilire limiti al cumulo delle indennità parlamentari con altre entrate.

6-I regolamenti parlamentari dovranno tutelare i diritti delle opposizioni: ora questo non è previsto.

7-L’ordinamento evolve in senso federale, come sta avvenendo in molti Stati moderni: viene riequilibrato il riparto delle competenze tra Stato e Regioni per garantire migliori servizi ai cittadini, senza compromettere l’unità del Paese. Alle Regioni vengono devolute particolari funzioni in materia di istruzione, sanità e Polizia locale. Tutte avranno le stesse opportunità, senza penalizzazioni per alcune aeree rispetto ad altre e senza la differenziazione tra le Regioni, prevista dalla riforma del 2001. Si avrà quindi un federalismo equo, solidale ed equilibrato.

8-Tutte le leggi regionali dovranno rispettare il criterio dell’interesse nazionale, non più previsto a seguito della riforma del 2001.

9-Sulle modifiche alla Costituzione sarà sempre possibile chiamare i cittadini ad esprimersi, mentre ora ciò non avviene se tali modifiche sono state approvate dalla Camera con maggioranza dei due terzi.

10-Aumentano le garanzie per i Comuni e le Provincie, gli Enti più vicini ai cittadini: potranno ricorrere alla Corte Costituzionale in caso di lesione delle proprie competenze.

Infrazioni Semaforiche

Si informa che a partire dal 01 giugno è attivo il sistema di rilevamento delle infrazioni semaforiche esistente nei seguenti incroci:

via Re Umberto-Filzi
via Garbagnate-Delle Alpi
via Rho-Pagliera

Il sistema rilevea le infrazioni solo a semaforo rosso attraverso dei sensori posizionati al di là della striscia di arresto e pertanto solo i veicoli in movimento saranno sanzionati.

Non vengono sanzionate le autovetture che passando a semaforo verde o giallo o si sono arrestate per problemi vari.

Se Avete un navigatore TomTom oppure Garmin potete registrarvi a questo sito in modo da essere aggiornati sulla posizione di questi rilevatori di infrazioni in tutta Italia. (compresi AutoVelox)

Prodi: "il ponte lo vedrà mio figlio"

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(Clicca sull'immagine per vedere le altre vignette)

Satira Politica

Aggiornato il sito con la sezione: "Satira Politica"

Forattini

Referendum: l'appello per il si di Adornato

Adornato
Ti proponiamo l’appello del  presidente della Fondazione Liberal e deputato di Forza Italia, Ferdinando Adornato, a sostegno del si’ al referendum sulla riforma
costituzionale di domenica 25 giugno e lunedì 26 giugno

"E’ per noi importante ricordare, proprio di fronte alla ricorrenza del 2 giugno, che i nostri Padri costituenti hanno voluto darci una Carta solenne, capace di rimanere nel tempo il punto di riferimento di tutti gli italiani ma non hanno mai pensato che essa dovesse diventare un totem immodificabile. Al contrario, hanno previsto precise procedure di revisione per fare in modo che essa potesse risultare flessibile, capace di recepire le innovazioni rese necessarie dall’evoluzione del tempo storico.
Ebbene, il 25 e il 26 giugno gli italiani sono chiamati alle urne per confermare l’ampia riforma della seconda parte della Costituzione approvata dalla Casa delle liberta’. Si tratta di un appuntamento molto importante. È da almeno trent’anni infatti che in Italia si discute della grande riforma dello Stato. Ma, finora, non si e’ approdati a nulla. Infinite sessioni parlamentari e varie edizioni di solenni commissioni bicamerali sono sempre naufragate nel classico copione dei veti incrociati. Adesso, il 25 giugno questa paralisi "indecisionistica" puo’ finalmente interrompersi. I cittadini italiani hanno nelle loro mani un’occasione storica: sbloccare il macigno conservatore che ha finora impedito la modernizzazione istituzionale. Se non ora, quando? La riforma sulla quale siamo chiamati al voto ha il merito di: 1. assicurare poteri piu’ incisivi all’esecutivo nell’azione di governo. 2. garantire il rispetto del voto popolare e del bipolarismo, impedendo ribaltoni di ogni tipo 3. rafforzare il ruolo di garanzia del capo dello Stato 4. ridurre il numero dei parlamentari 5. superare un bicameralismo ormai anacronistico con la trasformazione del Senato in Assemblea delle Regioni. 6. rendere efficace e chiaro il rapporto tra lo Stato e le Regioni, superando i pasticci costituzionali creati dalla riforma approvata dal centrosinistra nel 2001.

Non si tratta, dunque, di una Riforma che divide l’Italia. Al contrario, essa propone un federalismo mite che la unisce al Nord come al Sud in un quadro piu’ ordinato e certo delle competenze statali e dell’interesse nazionale. Chi firma quest’appello non giudica certo intoccabile il testo della Riforma. Ma dire no alla prima Grande Riforma approvata in Italia, in nome di questa o quella singola obiezione, significa cercare le pagliuzze rifiutandosi di vedere la trave: perche’ la vittoria del no metterebbe una pietra tombale sull’intero cammino della nostra modernizzazione. In altri termini il referendum e’ e sara’ un grande confronto tra cambiamento e conservazione. Non e’ infatti possibile immaginare altri anni di logoranti trattative politiche. E’ percio’ soltanto un’illusione quella di alcuni costituzionalisti riformisti che, con un loro appello, propongono un "no" cui faccia seguito l’ennesima bicamerale. La verita’ e’ che, con il no, vincerebbe in modo definitivo chi da trent’anni si oppone a ogni modifica della nostra Costituzione e l’impotenza riformistica dell’Italia si manifesterebbe in tutta la sua nefasta evidenza, attraverso un’ultima "occasione perduta". Per di piu’ cio’ farebbe prevalere nel centrosinistra la posizione di chi vuole cancellare ogni tipo di riforma, anche quelle economiche e sociali, a partire dalla legge Biagi. Votare si’ significa, invece, continuare a scommettere sull’innovazione, della quale la Grande Riforma e’ un importante capitolo, di cui c’e’ sempre piu’ bisogno per rispondere alle difficili sfide della globalizzazione. Chiediamo a tutti coloro che si riconoscono in queste posizioni di aderire al nostro appello e di contribuire alla nascita in ogni parte d’Italia di comitati per il si’".

Hanno sottoscritto l’iniziativa di Adornato tra gli altri Pupi Avati, Giuliano Cazzola, Raimondo Cubeddu, Paolo Del Debbio, Renzo Foa, Giancarlo Galli, Sandro Fontana, Carlo Pelanda, Francesco Perfetti, Claudio Rise’, Stefano Zecchi.

L'ultima Mascalzonata

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Da questa sera potrete gustarvi le ultime vignette di satira Politica del mitico Giorgio Forattini.

Date un occhiata a :
l'ultima mascalzonata.........Ogni Settimana questa sezione verrà aggiornata con le ultime vignette.

Letizia Moratti: GRAZIE MILANO !

Moratti

Alle politiche del 9 aprile il centrodestra milanese ha vinto sul centrosinistra 52,5 a 47, cinque punti e mezzo di differenza.

Letizia Moratti ha vinto le elezioni comunali di Milano con il 52%  mentre l’ex prefetto Bruno Ferrante si è fermato al 47 per cento. Ma vista la percentuale dei votanti, quasi crollata rispetto alle ultime politiche del 9 aprile e in regresso anche rispetto alle precedenti comunali, la percentuale di Letizia Moratti vale molto di piu’. Quanto agli altri dati, la Lista Moratti ha raggiunto il 5%  e Forza Italia ha superato il 32%.

"Il programma concreto che ho proposto ai milanesi diventera’ realta’, non sono promesse elettorali ma impegni precisi che manterro"’, ha dichiarato Letizia Moratti, la quale ha garantito che il suo programma diventera’ realta’ e gia’ dal prossimo bilancio comunale ci sara’ "la riduzione dell’Ici e della tassa dei rifiuti". Il neosindaco ha spiegato che sara’ "il sindaco di tutti i milanesi" e che si tratta della "vittoria di valori di Milano, una vittoria dei riformisti e dei moderati. Una vittoria che pone Milano ancora una volta all’avanguardia dei valori di generosita’, di attenzione alla persone, di modernita’, di sviluppo, che sono i valori di questa citta’ che e’ il motore del paese".
Letizia Moratti, prima donna sindaco nella storia di Milano, ha poi aggiunto che "noi forse siamo piu’ attente ai particolari, ad avere una gestione efficiente delle cose, in fondo ci occupiamo delle famiglie che sono delle piccole aziende. Le donne poi sono molto piu’ capaci di ascoltare degli uomini e questo e’ molto utile". Ha poi ringraziato "tutta la Cdl che e’ stata molto unita’ e che lo sara’ anche nel governo di Milano" e Silvio Berlusconi che "ha avuto un ruolo positivo con il suo impegno e lo si e’ visto nel risultato di Forza Italia". Letizia Moratti si e’ detta infine "molto soddisfatta" del risultato della sua lista civica "che era veramente civica a differenza di quella di Ferrante" e della lista dei giovani che l’ha sostenuta.

Nord e Sicilia Off Limits per l'Unione

"Da Milano a Treviso, il Nord dell’Italia e la Sicilia si confermano off limit per l’Unione. La scontata vittoria di Chiamparino a Torino, nulla toglie e nulla aggiunge a un risultato politico che conferma le attese della vigilia. La CDL si conferma forte dove era forte, l’Unione si conferma dove gia’ si trovava.

Osvlado Napoli, vice responsabie nazionale Enti Locali Forza Italia, così commenta il risultato elettorale: "A Roma Veltroni vince, ma non sfonda. A Napoli Iervolino e’ sulla linea del traguardo ma si conferma una zavorra per la sua alleanza. Neppure e’ passata la vecchia logica mafia-antimafia, con il centrodestra che si conferma saldamente alla guida della Regione Sicilia. Colpisce il crollo dell’affluenza alle urne. Un fenomeno, a poco piu’ di un mese dalle elezioni politiche, che interroga governo e opposizione. Il governo e’ stato bocciato da chi aveva promosso il centrosinistra un mese fa. La CDL deve interrogarsi se diventare partito unico e radicato sul territorio per conquistare consensi in termini locale che si possano ribaltare in termini politici. Ora e’ necessario che tutta la Cld comprenda che ci vuole un impegno totale sul referendum di fine giugno. La vittoria servira’ a dare una spallata defintiva ad un governo che non rispecchia i consensi del Paese".

Si Riparte

La F.C. Lainatese organizza la presentazione ufficiale della nuova società calcistica.
Gli atleti, i tecnici e tutti i cittadini interessati sono invitati al centro sportivo di Via Cagnola.
Sabato 27 Maggio 2006 - Ore 16:00

Per rinfrescarsi la memoria su cosa accadde il
18 Settembre 2005, Leggete l'articolo "Appuntamento Mancato" nella sezione Archivio Articoli

La prima rivincita

AMMINISTRATIVE, AL VOTO IL 28 E 29 MAGGIO

La prima rivincita contro il governo della sinistra è alle porte: con le elezioni amministrative(http://www.forzaitalia.it/amministrative2006/italia.htm) di domenica 28 maggio e lunedì 29 maggio siamo in grado di assestare la prima spallata al Professore di Bologna, che al suo esordio da premier ha subito detto di voler abolire tutte le riforme del governo Berlusconi. Come ha ribadito il nostro Presidente, questo noi non lo consentiremo! Faremo una durissima opposizione in Parlamento per difendere le riforme che abbiamo messo a punto in cinque anni di duro lavoro e il voto della metà degli italiani che hanno votato per la Casa delle Libertà.

A proposito di voto, per non dimenticare quello che è successo il 9 e 10 aprile e nelle settimane seguenti, leggi il libro "Perchè la sinistra non ha vinto. Dal pareggio elettorale all’occupazione delle istituzioni", di Renato Brunetta e Vittorio Feltri. Lo trovi in edicola da martedì prossimo, 23 maggio, insieme al quotidiano Libero.
 
E sempre a proposito di voto e delle irregolarità che sono emerse nello spoglio delle schede, ti consiglio la lettura di un articolo di "Tempi" dal titolo "E il piccolo scrivano belga voto’ centinaia di volte" (http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_8458.htm).
 
Grazie per l’attenzione.
on. A.P.

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Foto di repertorio

Il nostro amico Vincenzo ci ha inviato questa foto, scattata il 25 Febbraio 2006 al Mazda Palace di Milano.

Foto(080)

Il Governo dei no e delle contraddizioni

"Un esecutivo all’insegna dei no e delle contraddizioni".

Cosi’ si è espresso Paolo Romani, vicepresidente del Gruppo di Forza Italia alla Camera, commentando il primo giorno del nuovo governo guidato da Prodi. "Romano Prodi, che da ieri va predicando sulla presunta coesione del suo governo, gia’ questa mattina deve fare i conti con le posizioni oltranziste e diversificate dei suoi ministri. No al ponte sullo stretto di Messina, no alla Gasparri, no a tutte le grandi riforme fatte dalla CdL, no alla missione in Iraq, c’e’ anche chi si e’ affrettato a dire no alla parata del 2 giugno, festa della Repubblica". Poi ci sono le contraddizioni. Il neo ministro del lavoro Damiano non intende abrogare la legge Biagi, ma l’intera ala della sinistra radicale invece si’. Pecoraro Scanio, ministro dell’ambiente, ha aperto sulla Tav, ma non ha fatto i conti con chi, all’interno del centro sinistra, non la vuole. Ci sono posizioni responsabili sul mantenimento della missione in Iraq, due giorni fa il governatore di Nassirya aveva chiesto all’Italia di restare, ma Prodi dovrebbe convincere buona parte del suo schieramento che invece pretende il ritiro immediato. Insomma un esecutivo decisamente con il fiato corto".

Berlusconi: Rinnoveremo la classe dirigente

Berlusconi
"Dobbiamo guardare al futuro, abbiamo intenzione di introdurre un rinnovamento di tutta la classe dirigente di Forza Italia".

Lo ha affermato Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa a palazzo Chigi, spiegando che l’idea e’ quella di formare una squadra di ’ministri juniores’ composta da giovani esponenti di Forza Italia per fare opposizione al governo Prodi. "Abbiamo in mente di formare un ’governo azzurro juniores’ - ha sottolineato Berlusconi - abbiamo gia’ individuato i nostri parlamentari che si interesseranno delle singole materie, che saranno i primi firmatari delle nostre proposte di legge e che saranno gli oppositori dei ministri del governo in carica". Alla domanda se sara’ una sorta di ’governo ombra’, Berlusconi ha risposto: "No, non mi piace definirlo cosi’, l’intenzione e’ costruire una classe dirigente per il futuro, sara’ una palestra per i protagonisti della politica del futuro".

Via Redipuglia

Bella Porcheria

Questo è quanto ha fatto questa amministrazione in Via Redipuglia (zona oratorio) vi era un riga gialla che delimitava la pista ciclabile, e proteggeva l'uscita dei bambini dall'oratorio, come evidenziato nelle foto oggi non esiste più, e mette in pericolo l'uscita dei ragazzi. Con la mozione fatta dalla minoranza in consiglio Comunale del 9 Maggio 2006 e votata da tutti i presenti anche dai Consiglieri di Maggioranza hanno dimostrato che l'assessore alla viabilità ha sbagliato tutto, pertantanto verrà ripristinata la pista ciclabile. E noi paghiamo.

Sito Forza Italia "Lainate"

Visto che nell'ultima riunione ci si lamentava della mancanza di uno sito internet. Eccolo qui!
Ok, per il momento non è molto ricco di contenuti, ma con il vostro aiuto spero di renderlo completo ed aggiornato.

Saluti: Alessandro Smachetti

Intervista di Berlusconi a Panorama

Con l’elezione al Quirinale di Giorgio Napolitano, la sinistra ha terminato l’occupazione di tutte le cariche istituzionali. Votando scheda bianca, Silvio Berlusconi e la Casa delle Libertà hanno rifiutato di subire l’imposizione di un candidato di una sola parte, interpretando così la volontà dei nostri elettori. A riguardo leggi l’intervista (http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_8409.htm) del nostro leader a Panorama, nella quale Berlusconi spiega come il suo presunto conflitto d’interessi è ormai diventato l’unica isola di democrazia nel nostro Paese.
Adesso la nostra voglia di rivincita è volta a sconfiggere la sinistra alle elezioni amministrative del 28 e 29 maggio e al referendum costituzionale del 25 e 26 giugno; come puoi vedere navigando nel sito, abbiamo dedicato a questi due cruciali appuntamenti speciali sezioni, che verranno incrementate nei prossimi giorni.
 
Ieri l’Istat ha dato l’ennesima smentita alla bufala sul declino economico italiano, propagata dal circo politico-mediatico guidato dalla sinistra. Sul tema ti consiglio la lettura di "La fine degli zerovirgola" (http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_8410.htm) pubblicato sul Foglio del 12 maggio 2006. 
 
Buon fine settimana,
 
on. A.P.

Bertolini: Sì a riforma costituzionale che modernizza l'Italia

"Prodi disegna una realta’ che e’ l’esatto contrario della verita’. La riforma istituzionale della Cdl e’ nell’esclusivo interesse del Paese. Per questo gli italiani la promuoveranno". Lo ha affermato la parlamentare di Forza Italia Isabella Bertolini, che ha sottolineato: "Modernizza l’Italia, snellisce lo Stato, diminuisce il numero dei parlamentari, garantisce la governabilita’ con norme antiribaltone, da’ al premier potere di nomina e revoca dei ministri. Avvicina inoltre i cittadini ai centri decisionali con un vero federalismo. Non come quello finto e sgangherato voluto dall’Ulivo a colpi di maggioranza".

Moratti: Su infrastrutture Ferrante è prigioniero dei no global

Il candidato sindaco di Milano per la Cdl, Letizia Moratti, rivolgendosi ai giovani imprenditori ha ribadito le proposte del suo programma per Milano in tema di viabilita’ e infrastrutture affermando che "sara’ completato il secondo passante ferroviario, ultimando l’anello di collegamento fra le Ferrovie Nord e le Ferrovie dello Stato; sara’ realizzato un anello sotterraneo sotto i bastioni da realizzare con tecnologie ambientalmente compatibili e poco invasive; saranno realizzate le linee 4 e 5 del metro"’. "L’assenza di Ferrante su questi temi - ha sottolineato Letizia Moratti - contrasta con le proposte dell’Associazione Riformista Milano piu’ Europa, di cui l’animatore e’ l’eurodeputato Antonio Panzeri, che nel convegno "Si’ Tav: il Nord-Ovest ha bisogno di sviluppo" avanza idee e progetti su cui e’ possibile trovare un accordo perche’ rafforzano le prospettive di sviluppo dell’area piu’ ricca e produttiva del Paese. Raccolgo da questo convegno e faccio mia, la richiesta di un maggiore raccordo politico-istituzionale nella governance della macro-regione del Nord-Ovest sull’asse Milano-Torino-Genova".