Cosa è Italia.gov.it
Italia.gov.it è il Portale Nazionale del Cittadino, una piazza virtuale nella quale incontrare una amministrazione amica, più semplice da comprendere e da raggiungere.
Un punto unitario di accesso intuitivo e rapido alle informazioni e ai servizi resi disponibili in rete da Amministrazioni ed Enti centrali e locali.
A chi si rivolge
Italia.gov.it è dedicato ai cittadini italiani, agli italiani all'estero, agli stranieri in Italia, alle persone con disabilità, alle persone meno esperte, a tutti coloro che desiderano trovare, capire, utilizzare i servizi on line e le informazioni rese disponibili dalla Pubblica Amministrazione.
L'attenzione del portale alle esigenze delle singole persone si concretizza soprattutto nella nuova sezione io sono organizzata e pensata per dare voce alle pluralità, ai diversi modi di cercare le informazioni in base al proprio vissuto e all'esigenza del momento.
A cosa serve
In Italia.gov.it troverete supporto allo svolgimento delle pratiche, risposte a dubbi e curiosità, notizie sui fatti del giorno e sui principali eventi del mondo istituzionale, un aiuto nei momenti più importanti come la scelta della scuola, la ricerca di lavoro, il pagamento di un'imposta.
L'archivio del portale è quotidianamente alimentato da nuovi servizi come quotidiane sono le notizie pubblicate dalla redazione.
Cosa è Linea Amica 803 001
Le amministrazioni pubbliche hanno servizi di risposta al cittadino attraverso oltre 5.000 uffici di relazione con il pubblico o call center. Ogni giorno i centri di contatto del sistema P.A. ricevono e rispondono, in alcuni casi con altissime percentuali di soddisfazione, a oltre 500.000 richieste di informazioni e servizi via telefono o web, evitando ai propri clienti un dispendioso pellegrinaggio tra gli uffici amministrativi.
A cosa serve
E’ un servizio ideato dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione in collaborazione con amministrazioni centrali, Regioni, Province e Comuni. L’obiettivo è estendere i casi di miglior funzionamento su tutto il territorio nazionale, e a tutti i settori. Linea Amica non si sostituisce ai centri di contatto delle varie amministrazioni. Il network di Linea Amica, avvalendosi della specifica esperienza del Formez nei servizi della P.A., vuole aiutare la qualità dei rapporti e della fiducia dei cittadini, rilevando e rendendo pubblico ogni giorno il grado di soddisfazione nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni (per argomento e per area geografica). ANCI, UPI, INPS/INAIL, INPDAP, alcuni Ministeri e Regioni hanno già firmato protocolli di intesa con il Ministero per la P.A. e l’Innovazione, molti altri sono in corso.
Linea Amica:
• risponde al numero verde 803.001, dalle 9:00 alle 17:00, dal lunedì al venerdì.
• valorizza tutti i servizi al cliente offerti via telefono e web dalle P.A.
• aiuta chi non ha la padronanza delle nuove tecnologie ad usufruire da casa dei servizi della P.A.
• rileva la soddisfazione del cittadino sui servizi informativi della P.A.
• supporta i disabili nei rapporti con la P.A.
• accompagna il cittadino sino alla soluzione del suo problema
Cosa è Reti Amiche
“Reti Amiche" è un’iniziativa del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione per facilitare l’accesso dei cittadini-clienti alla PA e per ridurne i tempi di attesa.
A cosa serve
"Reti Amiche" porta la burocrazia più vicino al cittadino, moltiplicando i punti di accesso grazie alla collaborazione tra Stato e privati che dispongono di reti in contatto continuo e quotidiano con milioni di clienti. Nasce così una competizione virtuosa tra pubblico e privato, che consente di evidenziare le migliori pratiche organizzative, tecniche e relazionali e di produrre servizi sempre più efficienti e calibrati sulle esigenze di molteplici profili di utenti.
“Reti Amiche” consente di superare il digital divide, favorendo l’utilizzo dei servizi della PA in condizioni più comode o assistite a categorie di utenti che possono essere svantaggiati per la locazione geografica, per le condizioni fisiche o culturali, per la disponibilità di tempo.
Il sistema di partnership pubblico-privato è in totale regime di concorrenza a beneficio della diffusione, trasparenza e qualità dei servizi che sono senza oneri per lo Stato e a tutto vantaggio dei cittadini.
Lainate (Lainaa in insubre) è un comune di 25.027 abitanti della provincia di Milano. Importanti architetture sono la Villa Visconti Borromeo Arese Litta ed il suo ninfeo secentesco.
Lo stemma
Lo stemma del comune di Lainate: rappresenta un leone rampante che sta demolendo una torre. Con tutta probabilità la prima rappresentazione del blasone deve ricondursi al XIV secolo in quanto a quell'epoca si fanno risalire le più comuni rappresentazioni del genere. Riguardo alla torre si sa per certo che, al loro arrivo sul territorio di Lainate, le truppe del Barbarossa trovarono un borgo circondato da un sistema di case-torri, un ingegnoso sistema per difendere l'abitato da aggressori e saccheggi, ma anche per vigilare sui campi e per comunicare di villaggio in villaggio.
Etimologia
Un tempo si credeva che Lainate fosse un termine derivante dal vocabolo osco-celtico "Lienà", che significa "luogo di acque". In realtà, studi successivi hanno abbandonato questa tesi, affermando che il nome deriva invece da una voce latina riscontrata per la prima volta nel sec. XIII, locus Ladenate. Tale voce deriva probabilmente dall'aggettivo tardo-latino ladin, che significa "terreno arenoso ma fertile, di facile lavorazione". Di fatto, già in una pergamena dell'anno 867 si fa riferimento a una via Latenasca. La desinenza "ate" secondo degli studi di toponomastica, è da attribuire al suffisso che presero i comuni dell'Italia settentrionale. Il dialetto locale, tuttavia, tende a eliminare la -e finale e, in molti casi, l'intero suffisso -te: da qui deriva la dizione popolare Lainà. Per quanto riguarda, infine, il passaggio da Latenasca a Lainate, ci si rifà a elementi di glottologia e filologia romanza: la consonante sorda -t- in posizione intervocalica si sonorizza in -d-, dando luogo all'aggettivo Ladenasco, da cui, applicando il suffisso -ate di cui sopra, deriva il nome proprio Ladenate; successivamente, con la caduta della -d- intervocalica e la palatalizzazione di -e- in -i-, si arriva all'attuale Lainate.
Geografia
Lainate sorge tra il Parco delle Groane e l'antico "Bosco dei Guasti" (ormai quasi scomparso). Un tempo il suo territorio era delimitato dai torrenti Lura e Bozzente. Oggi è attraversata dal Canale Villoresi. Si trova a 176m slm a 18 Km in direzione nord ovest rispetto a Milano. Da sempre le frazioni Grancia e Pagliera fanno parte del Comune, Barbaiana dipende amministrativamente da Lainate solo dal 1870. Passirana ha fatto parte del comune di Lainate fino al 1928, anno nel quale per regio decreto passò al comune di Rho.
La presenza di corsi d'acqua e fontanili ha sempre caratterizzato il territorio di Lainate, soprattutto dal XVIII sec. ad oggi. Oggi i torrenti Lura e Bozzente, più il Canale Villoresi, portano avanti questa tradizione che rispecchia l'origine del nome.
Storia
Le Origini
Non è disponibile alcuna informazione su cosa accadde nel territorio durante l'epoca romana e durante le invasioni barbariche.
Le prime notizie risalgono a documenti del IX secolo. Il primo in particolare è una pergamena relativa a una divisione di beni, sul quale è citata la via “Latenasca”. Dal manoscritto si evince che il monastero di S. Ambrogio di Milano avesse già dei possedimenti sull’attuale territorio comunale. Un documento successivo è relativo a una vendita effettuata nel 1012.
In quegli anni Lainate era probabilmente un piccolo villaggio di campagna, sorto intorno a una cappella.
I Borromeo
Dalla documentazione disponibile, si riscontra come a poco a poco i Borromeo si insediarono nel territorio per poi diventare feudatari. Infatti il 20 marzo 1470 i conti Giovanni e Vitaliano Borromeo giurarono fedeltà al Duca Galeazzo Maria Sforza e alla Duchessa Bona, ottenendo privilegi feudali sui luoghi di Lainate, ovvero la possibilità di esercitare poteri pubblici (riscossione di tasse su beni e merci o in occasione di matrimoni e funerali). Avevano inoltre il monopolio per la costruzione di mulini e frantoi, che concedevano in uso a pagamento ai cittadini, ai quali ne era vietata la costruzione.
In quel periodo a Lainate la gente viveva essenzialmente del frutto dei campi, la società era ad economia agricola, con un commercio limitato al solo baratto, che si verificava in occasione di fiere o mercati.
Il Cinquecento
Dai documenti del periodo si riscontra che oltre ai Borromeo un’altra famiglia nobile vendeva e comprava terreni in quel periodo: i Girami. Sembra che questa famiglia fosse in possesso di diverse vigne sul territorio.
Intanto il paese comincia a prendere forma, grazie alla bonifica dei terreni e al taglio dei boschi. Nonostante questo mancavano adeguate scorte alimentari le quali in concomitanza con le scarse condizioni igieniche, favorivano il diffondersi di malattie. In seguito al Concilio di Trento, che impose di tenere aggiornati i registri con battesimi, matrimoni e morti dei fedeli, a partire dalla fine del Cinquecento, le informazioni disponibili diventano più numerose e complete.
Dai registri si nota una grande diffusione della professione del falegname, probabilmente dovuta alla notevole presenza di boschi da taglio nella zona. Nel frattempo Lainate continuava ad ingrandirsi, la sua crescita andava di pari passo con le esigenze della famiglia Visconti Borromeo.
Dal Settecento all'unità d'Italia
Dopo la sconfitta degli Spagnoli nel 1706, gli Austriaci avviarono un rinnovamento totale che portò la Lombardia ad essere una perla dell'Impero Austriaco. Tuttavia il tenore di vita dei contadini Lainatesi non migliorò di molto. In quel periodo Lainate contava 1326 abitanti, contro i 1300 del 1596. In più di un secolo la popolazione era praticamente rimasta invariata. Lainate partecipò ai moti del Risorgimento italiano ed alle eroiche "Cinque Giornate di Milano" e qui si fermò Vittorio Emanuele II prima di entrare a Milano accanto a Napoleone III, dopo la vittoriosa "Battaglia di Magenta" del 1859. Verso la fine del secolo si verificò uno straordinario evento: alla morte del Duca Antonio Litta, tutti i suoi beni (che comprendevano la maggior parte del territorio comunale di Lainate), furono messi all'asta. Gran parte dell'eredità venne acquistata dal nobile veronese Ignazio Weil Weiss che fu benefattore del paese e, attivissimo in politica, ne fu sindaco per molti anni portandolo verso un maggior progresso economico.
Luoghi d'interesse
I più importanti luoghi d'interesse situati nel territorio lainatese sono:
▪ Villa Litta, con il relativo parco e il suo Ninfeo, rinomato per i suggestivi giochi d'acqua;
▪ il Canale Villoresi e i suoi boschi, oltre alla roggia che attraversa il Parco Grancia e va a riversarsi nelle acque del Canale.
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L'Associazione “Amici di Villa Litta” si è costituita dopo l'esperienza positiva ed incoraggiante delle visite guidate al Ninfeo organizzate dal Comune di Lainate in occasione dei mondiali di calcio Italia '90.
Su iniziativa degli Amici che condussero i visitatori nelle sale accessibili della villa e nei suoi giardini si giunse alla decisione di dedicarsi attivamente alla riscoperta di questo prezioso monumento artistico.
L'Associazione “Amici di Villa Litta di Lainate” ONLUS si compone esclusivamente di volontari, non solo lainatesi, che condividono le finalità istitutive del suo statuto.
Nel 2006 l’Associazione conta 160 soci, di cui circa 80 partecipano attivamente all’organizzazione delle visite guidate al complesso di Villa Litta secondo un programma concordato in virtù di una convenzione in essere con il Comune di Lainate.
I nostri volontari accolgono in media 20.000 visitatori a stagione, da maggio a ottobre.
L'Associazione, nei suoi dodici anni di attività, ha ottenuto i seguenti riconoscimenti:
20 Dicembre 1996
Il Presidente della Provincia di Milano, Dott. Livio Tamberi, conferisce all'Associazione la Medaglia d'oro di Riconoscenza
25 Aprile 2004
Il Sindaco del Comune di Lainate, Dott. Pietro Romanò, conferisce all'Associazione il Premio Galatea